Melaleuca alternifolia

Melaleuca alternifolia

L’ albero del tè (Melaleuca alternifolia (Maiden & Betche) Cheel, 1924) è una specie arborea appartenente alla famiglia delle Myrtaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
Regno Plantae,
Sottoregno Tracheobionta,
Superdivisione Spermatophyta,
Divisione Magnoliophyta,
Classe Magnoliopsida,
Ordine Myrtales,
Famiglia Myrtaceae,
Sottofamiglia Myrtoideae,
Tribù Melaleuceae,
Genere Melaleuca,
Specie M. alternifolia.
È sinonimo il termine:
– Melaleuca linariifolia alternifolia Maiden & Betche.

Etimologia –
Il termine Melaleuca proviene dal greco μέλας mélas nero e da λευκός leucós bianco; su questo nome, utilizzato da Linneo, William Jackson Hooker scrive: “μέλας, nero, e λευκός, bianco; lo stesso che Caja-puti, o albero bianco, il nome in lingua Malay della specie originale e perciò chiamata anche Leucadendron e Arbor alba.”
L’epiteto specifico alternifolia viene da alternus alternato e da fólium foglia: per la disposizione alterna delle foglie.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
La Melaleuca alternifolia è una specie endemica dell’Australia e si trova nell’area che va dal distretto di Grafton nel Nuovo Galles del Sud fino all’entroterra fino a Stroud e nei distretti costieri a nord di Maryborough nel Queensland.
Il suo habitat di crescita è presso i ruscelli e le paludi, spesso in fitti, impenetrabili boschetti, di solito nelle paludi lungo la costa, ad altitudini fino a 300 metri. È spesso la specie dominante nel suo habitat.

Descrizione –
L’ albero del tè è un albero o arbusto sempreverde di medie dimensioni che cresce fino a 7 metri di altezza.
Le foglie sono lineari, lunghe dai 10 ai 35 mm e spesse 1 mm.
I fiori sono bianchi, riuniti in grappoli lunghi dai 3 ai 5 cm.
I frutti sono legnosi e a forma di coppa ed hanno un diametro 2-3 mm.

Coltivazione –
La Melaleuca alternifolia è una pianta che cresce bene in una vasta gamma di suoli e climi. Predilige terreni umidi, ma ben drenati ed esposizione in pieno sole. Le piante sono tolleranti all’ombra.
Per una redditizia coltivazione richiede un terreno fertile, ben drenato e privo di calcare, che trattiene l’umidità, che non contenga molto azoto e con un pH compreso tra 4,5 e 7.
È una pianta delle zone subtropicali calde e umide dell’Australia orientale, dove può essere trovata ad altitudini fino a 300 metri, la pianta è talvolta coltivata anche come specie ornamentale nelle aree tropicali.
Cresce allo stato spontaneo in aree prive di gelo, dove le temperature diurne possono variare da 17 – 19 °C fino a 27 – 31 °C e la piovosità media annua è di 1.000 – 1.600 mm.
La raccolta dei rametti frondosi per ricavare l’olio essenziale inizia 15 – 18 mesi dopo l’impianto delle piante, e successivamente a intervalli di 12 – 15 mesi.
I germogli vengono tagliati quando hanno un diametro inferiore a 2 cm e a 5 – 10 cm sopra il livello del suolo.
La resa annuale dei germogli è di circa 8 – 10 tonnellate per ettaro, i germogli hanno un contenuto di olio dell’1 – 2%.
La propagazione avviene per seme con semina in superficie su un vaso con terreno mantenuto costantemente umido. Si può far crescere in acqua fino a quando le piantine non sono alte 0,5 cm, quindi si rimuove dall’acqua e si invasa una settimana dopo. Le piantine tendono a smorzarsi quando vengono coltivate in questo modo.
Il seme impiega circa 12 mesi per svilupparsi sulla pianta, le capsule legnose del seme persistono per 3 o più anni.
La propagazione può avvenire anche per talee di germogli laterali semimaturi.
Per quanto riguarda la potatura questa va eseguita meglio dopo che le piante sono fiorite con l’intenzione di mantenere un portamento compatto.
La pianta si ibrida facilmente con altri membri di questo genere.

Usi e Tradizioni –
L’ albero del tè è la fonte di un olio essenziale, dal fortissimo odore, cui si devono le proprietà che a questa pianta vengono attribuite quali quelle fortemente antisettiche.
È stato usato come trattamento nella medicina popolare per quasi un secolo in Australia. Gli indigeni australiani delle aree interne orientali usano questa pianta inalando gli oli dalle foglie schiacciate per curare tosse e raffreddore. Spruzzano le foglie anche sulle ferite, dopo di che viene applicato un impiastro. Inoltre, le foglie dell’albero del tè vengono messe a bagno per fare un infuso per curare mal di gola o disturbi della pelle.
Viene esportato in grandi quantità dall’Australia dove la pianta viene talvolta coltivata.
Gli oli essenziali da essa prodotti sono la fonte principale per la produzione commerciale dell’olio di melaleuca, fungicida e antibatterico locale, meglio conosciuto con il nome di “Tea Tree Oil” o “albero del tè”. Il nome gli venne attribuito dal capitano James Cook, il quale riconobbe la possibilità di ricavarne una bevanda simile a un tè speziato. Tale essenza è prodotta per distillazione dalle foglie.
Gli oli essenziali sono caratterizzati da un alto contenuto di terpinene-4-olo (superiore al 30%) e da un basso contenuto di cineolo (inferiore al 15%), conosciuta già dalle popolazioni aborigene che ne utilizzavano la corteccia.
È utile per il trattamento di punture, ustioni, ferite e infezioni della pelle di ogni tipo.
L’ olio essenziale ottenuto dalle foglie e dai ramoscelli è fortemente antisettico, diaforetico ed espettorante.
Stimola il sistema immunitario ed è efficace contro un’ampia gamma di infezioni batteriche e fungine.
È utilizzato internamente nel trattamento di infezioni croniche e di alcune infezioni acute, in particolare cistite, febbre ghiandolare e sindrome da stanchezza cronica.
Viene utilizzato esternamente nel trattamento di mughetto, infezioni vaginali, acne, piede d’atleta, verruche, punture di insetti, herpes labiale e lendini.
Viene diluito con un olio vettore come quello di mandorla.
L’olio essenziale viene utilizzato anche in aromaterapia.
L’olio è anche di interesse nell’industria dei profumi, poiché si fonde bene con altri oli mentre contribuisce con la sua nota distintiva a saponi, deodoranti e colonie.
Il legno della Melaleuca alternifolia è molto resistente all’acqua ed utile per la fabbricazione di piccole canoe o di utensili. Le sue foglie pungenti venivano messe a macerare in acqua per preparare un rimedio contro la tosse, mal di testa, ferite e lesioni della pelle.
Tra le controindicazioni si ricordi che l’olio essenziale non deve essere ingerito in grandi quantità a causa della sua tossicità e può causare irritazioni alla pelle se usato localmente in alte concentrazioni.
Nella letteratura medica non sono stati riportati decessi. Sono stati riportati però casi di avvelenamento se usato su ferite aperte; anche l’uso normale sulla pelle integra può dare casi di leggera irritazione e dermatiti.

Modalità di Preparazione –
L’olio essenziale di Melaleuca alternifolia può essere utilizzato internamente nel trattamento di infezioni croniche e di alcune infezioni acute, in particolare cistite, febbre ghiandolare e sindrome da stanchezza cronica.
Viene utilizzato anche esternamente nel trattamento di mughetto, infezioni vaginali, acne, piede d’atleta, verruche, punture di insetti, herpes labiale e lendini.
Viene utilizzato diluito con un olio vettore come quello di mandorla o di oliva e viene utilizzato anche in aromaterapia.
L’olio non deve essere ingerito.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.

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