Come si coltiva la Betulla bianca

Come si coltiva la Betulla bianca

La betulla bianca (Betula pendula Roth, 1788) è una pianta della famiglia delle Betulaceae originaria dell’Europa e dell’Asia settentrionale.
In Italia è più frequente sulle Alpi dove a volte forma boschi puri.
È una pianta monoica con strutture riproduttive costituite da fiori maschili riuniti in amenti sessili, penduli e fiori femminili riuniti in spighe corte ed erette. Le infruttescenze risultano cilindriche e a maturità liberano delle piccole samare provviste di un’ala membranosa.

Coltivazione –
Per la coltivazione della betulla bianca si tenga conto che è una pianta molto resistente al gelo che resiste anche alle temperature rigide dell’inverno, inferiori ai -20° C; non teme le gelate e sopporta bene anche il caldo estivo, soprattutto se si stratta di un esemplare già ben sviluppato.
In clima fresco o umido, richiede una esposizione che può essere anche al sole e, in condizioni ottimali, l’albero ha una rapida crescita e dura fino a 90-100 anni.
Il terreno per la coltivazione può anche essere povero, sciolto ma con pH acido. Soffre infatti se viene impiantata nei suoli pesanti e argillosi.
Per quanto riguarda gli apporti idrici la Betula pendula è un albero che sviluppa radici superficiali e pertanto il terreno va mantenuto sempre umido con apporti di acqua regolari ed abbondanti per tutto il periodo vegetativo, dalla primavera fino a quando inizia a perdere le foglie.
La concimazione va effettuata a partire da quella di impianto, ponendo nella buca un buon contenuto in sostanza organico, a quella annuale da effettuare a fine inverno vicino al colletto della pianta ed interrando il fertilizzante.

Impianto –
L’impianto della betulla bianca va effettuato in piena terra nel tardo autunno o all’inizio della primavera, in particolar modo se la pianta è a radice nuda.
Le buche destinate ad accoglierle devono avere dimensioni adeguate all’apparato radicale; di norma si scava una buca larga e profonda circa 50 cm, ponendo sul fondo della sabbia o altro materiale per favorire il drenaggio dell’acqua.
A questo punto si interra lasciando libero il colletto che deve emergere impercettibilmente dal livello del suolo.
Si consiglia di legare il tronco a un tutore per farlo crescere in maniera eretta.
A questo punto si compatta il terreno creando attorno al tronco della pianta una conca e quindi si procede con u’abbondante annaffiatura.
Per quanto riguarda la sua moltiplicazione questa può avvenire per seme o per via agamica o vegetativa anche per margotta o talea.

Usi –
Il legno della betulla bianca che è di colore bianco, elastico e resistente, trova impiego nella fabbricazione di oggetti di uso domestico (un tempo anche per gli sci). Viene utilizzato come combustibile di ottima qualità, nell’industria per la produzione di inchiostri e in medicina per le proprietà adsorbenti nelle affezioni intestinali. La corteccia è pregiata nell’industria conciaria e farmaceutica. La linfa, ricca di zuccheri, nei Paesi del Nord viene fatta fermentare per la produzione di aceto e bevande alcoliche.
È molto usata come pianta ornamentale per l’elegante portamento e il bel colore della corteccia e delle foglie. trova, inoltre, grande impiego in selvicoltura.
In relazione alle sue peculiarità ecologiche, la betulla pendula presenta spiccate caratteristiche di pionierismo e la sua diffusione è stata favorita dall’abbandono delle aree agricole e pascolive e dagli incendi.

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