Clima transiberiano

Clima transiberiano

Il clima transiberiano, definito anche clima freddo con inverno prolungato, è un tipo di clima boreale che caratterizza una determinata area della Siberia orientale.
Il clima transiberiano è caratterizzato da condizioni climatiche estreme; si hanno inerni gelidi che durano più di otto mesi ed estati assai brevi (la loro durata è minore che nel clima boreale delle foreste) e relativamente calde (la temperatura media estiva è comunque inferiore a 20 °C).
In questo tipa di clima le precipitazioni sono scarse, in particolare in inverno (che si può considerare una stagione secca); il manto nevoso, sottile ma durissimo, può durare fino a otto mesi. Le precipitazioni sono infatti quasi ovunque scarse nei lunghi mesi invernali, a causa del freddo: le nevicate sono frequenti ma leggerissime, e la neve può essere portata via dal vento; quasi ovunque l’estate è la stagione più piovosa, a causa della maggiore disponibilità di calore e dei temporali estivi che si verificano nelle zone interne.

Il clima transiberiano si contraddistingue, inoltre, da elevatissime escursioni termiche annue, che, in certi casi, data la temperatura minima (spesso inferiore a -50 °C) e la massima registrata nel corso dell’anno (anche 30 °C), può superare gli 80 °C di scarto. L’escursione termica delle temperature medie può superare ugualmente i 60 °C.
In quest’area della Terra si trova di fatto il polo del freddo dell’emisfero boreale, che è situato all’incirca nell’area dove si trovano i due insediamenti umani più freddi della Terra: Verchojansk e Ojmjakon.
Nel clima transiberiano le particolari condizioni climatiche consentono solo la formazione di una taiga di conifere resistentissime al freddo come i pecci.

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