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Lamium album

La falsa ortica bianca (Lamium album L., 1753) è una specie erbacea perenne appartenente alla famigli delle Lamiaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
Regno Plantae,
Sottoregno Tracheobionta,
Superdivisione Spermatophyta,
Divisione Magnoliophyta,
Classe Magnoliopsida,
Sottoclasse Asteridae,
Ordine Lamiales,
Famiglia Lamiaceae,
Genere Lamium,
Specie L. album.
Sono sinonimi i termini:
– Lamium album Desf. (1798);
– Lamium album subsp. hyrcanicum (A.P.Khokhr.) Menitsky;
– Lamium album subsp. sempervirens (A.P.Khokhr.) Menitsky;
– Lamium album subsp. transcaucasicum (A.P.Khokhr.) Menitsky;
– Lamium album subsp. turkestanicum (Kuprian.) Kamelin & A.L.Budantsev;
– Lamium album var. brachyodon Bordz.;
– Lamium album var. parietariifolium (Benth.) Nyman;
– Lamium album var. roseum Dumort.;
– Lamium album var. viciosoi Pau;
– Lamium barbatum Siebold & Zuccarini (1845);
– Lamium brachyodon (Bordzilowski) Kuprian. (1951);
– Lamium capitatum Sm. in Rees (1811);
– Lamium dumeticola Klokov;
– Lamium hyrcanicum A.P.Khokhr.;
– Lamium niveum Rchb.f.;
– Lamium parietariifolium Benth.;
– Lamium petiolatum Royle ex Bentham. (1833);
– Lamium sempervirens A.P.Khokhr.;
– Lamium sempervirens Khokhr.;
– Lamium transcaucasicum A.P.Khokhr.;
– Lamium turkestanicum Kuprian.;
– Lamium vulgatum Benth..
All’interno di questa specie si riconoscono le seguenti sottospecie:
– Lamium album subsp. barbatum (Siebold & Zucc.) Mennema, 1989;
– Lamium album subsp. crinitum (Montbret & Aucher ex Benth.) Mennema, 1982.

Etimologia –
Il termine Lamium proviene da lamium ortica morta, già presente in Plinio, probabile latinizzazione dal greco λαιμός laimós gola, riferimento al tubo corollino
L’epiteto specifico album viene da albus bianco, riferito ai fiori.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
La falsa ortica bianca è una specie a vasta distribuzione eurasiatico – temperata.
In Europa è presente più o meno ovunque. Si trova anche in Asia settentrionale e orientale ma temperata. Nell’America del nord (parte orientale) è stata introdotta durante il periodo coloniale e quindi si è naturalizzata.
Questa pianta è presente in tutte le regioni d’Italia salvo che in Umbria, Marche, Puglia e Sicilia (la presenza è dubbia in Emilia Romagna e Lazio, e la specie è stata segnalata erroneamente in Valle d’Aosta).
Il suo habitat tipico sono gli incolti, le zone ruderali e depositi di rifiuti; ma anche i margine dei boschi e le siepi. Il substrato preferito è sia calcareo che siliceo con terreno a pH neutro ma ad alto contenuto nutrizionale (pianta nitrofila) e valori medi di umidità.
La distribuzione altitudinale: sui rilievi queste piante si possono trovare fino a 1200 m s.l.m. (massimo 2000 m s.l.m.); frequentano quindi i seguenti piani vegetazionali: collinare, montano e subalpino (oltre a quello planiziale).

Descrizione –
Il Lamium album è una pianta perenne, erbacea, dalle lunghissime radici, fusti eretti, non ramosi, quadrangolari, coperti di peli eretti, spesso striati di porpora nella zona inferiore, alti 30-60 cm.
Le foglie sono ovali acute, opposte, con le inferiori lungamente picciolate e irregolarmente dentate, le superiori con picciolo più breve. La lamina è sull’insieme delle superfici ricoperta di peli glandulosi.
I fiori bilabiati, sono disposti in verticilli chiusi all’ascella delle foglie, hanno corolla zigomorfa bianca o giallastra, con lungo tubo incurvato e calice campanulato, semiaperto, munito di 5 denti lanceolati, 4 stami, didinami: una coppia più lunga dell’altra; le antere sono bruno scuro.
L’ovario contiene, in ognuno dei 2 alveoli 2 semi che, a maturazione si trasformano in 4 frutti schizocarpico che sono dei microbasari con 4 mericarpi (nucule o acheni) obovoidi, trigoni, con un lato convesso e due piani, apice troncato e base membranosa, superficie verrucosa di colore brunastro ± scuro, punteggiata di bianco, che misurano (3)3,2-3,5 x 1,3-1,6 mm.

Coltivazione –
La falsa ortica bianca è una pianta molto facile da coltivare, tollera la maggior parte dei terreni e delle condizioni.
Cresce bene in terreni argillosi pesanti. Preferisce una posizione soleggiata, anche se fa bene anche in ombra parziale. Le piante sono resistenti a circa -25 °C.
È una buona pianta per le api.
La propagazione avviene per seme. Questa specie di solito si auto-semina liberamente e non dovrebbe richiedere l’intervento umano. Quando richiesto può essere seminata in situ appena i semi sono maturi.
Si può moltiplicare anche per divisione in primavera. La divisione riesce quasi in qualsiasi momento nella stagione di crescita.
I cespi più grandi e molto facili possono essere ripiantati direttamente nelle loro posizioni permanenti, anche se è meglio invasare i cespi più piccoli e farli crescere in bancali fino a quando non si radicano bene. Si trapiantano poi in primavera.

Usi e Tradizioni –
Il Lamium album è un’erba leggermente amara, ad azione astringente, decongestionante, antiemorragica, e antinfiammatoria. É una specie che sin dal Medioevo vanta un lungo impiego nella cura di problemi ginecologici ed ostetrici. È stata adoperata per uso interno nei problemi mestruali, emorragie post-partum, perdite vaginali e prostatiti.
È stata impiegata tradizionalmente in quanto esercita una blanda attività diuretica e, grazie alla sua attività digestiva, in caso di irritazione della mucosa gastrica, senso di pienezza, flatulenza.
Per uso esterno nelle irrigazioni vaginali in caso di leucorrea, per gargarismi contro le infiammazioni del cavo orale e della gola, per guarire l’erpete.
L’infuso è indicato per normalizzare la secrezione sebacea, sia delle pelli grasse che contro il prurito, la desquamazione furfuracea e l’untuosità del cuoio capelluto: agisce normalizzando la secrezione sebacea.
In cucina le sommità non ancora fiorite, possono essere utilizzate nella preparazione di minestre, insalate, frittate o come verdura cotta. La tisana è una bevanda dal sapore gradevole.
Un’infusione viene utilizzata nel trattamento dei disturbi ai reni e alla vescica, diarrea, problemi mestruali, sanguinamento dopo il parto, perdite vaginali e prostatite.
Esternamente, la pianta viene trasformata in impacchi e applicata a emorroidi, vene varicose e perdite vaginali.
Dai fiori e dalle foglie si ottiene un’acqua distillata che costituisce una lozione per gli occhi; eccellente ed efficace per alleviare le condizioni oftalmiche.
Dalla pianta si ottiene un rimedio omeopatico. È usato nel trattamento dei disturbi della vescica e dei reni e dell’amenorrea.
Sono presenti le seguenti sostanze: oli eterei (all’interno di peli ghiandolari), mucillagini, tannino, saponine e sali di potassio. In particolare dagli estratti della pianta si ha una percentuale del 9% circa di tannino (titolazione del Wollmer), 0,14% di saponine acide e 0,05% di un “eteroside”.
Le parti usate sono le foglie e i fiori (soprattutto la parte fiorita apicale) che sono raccolti da maggio ad agosto e sono utilizzati sotto forma di infusi.
In qualche caso queste piante vengono utilizzate come ortaggio: se lessate hanno un sapore paragonabile agli spinaci. In Francia i giardinieri di Vitry (nei pressi della Senna) fanno un’eccellente minestra.
È utilizzata anche come pianta mellifera.
L’utilizzo di questa specie da parte dell’uomo è circoscritto principalmente al giardinaggio grazie anche alla sua vistosa fioritura, ma anche al fogliame variegato. Inoltre, se la pianta è sistemata in una zona riparata ma fresca, la fioritura viene mantenuta per lunga parte dell’anno in quanto i fiori si succedono quasi ininterrottamente fino in agosto inoltrato.
Tra gli altri usi si ricorda che la pianta è una buona pianta tappezzante per i bordi dei boschi.

Modalità di Preparazione –
I getti giovani del Lamium album sono commestibili.
Le giovani foglie possono essere consumate sia crude che cotte.
Possono essere aggiunte alle insalate o mescolate con altre foglie e cotte come una pianta aromatica.
Dopo la raccolta possono essere essiccate per un uso successivo.
Le foglie sono una buona fonte di vitamina A e dai fiori si ricava una piacevole tisana.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.





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Lamium album

The white nettle or white dead-nettle (Lamium album L., 1753) is a perennial herbaceous species belonging to the Lamiaceae family.

Systematics –
From a systematic point of view it belongs to:
Eukaryota Domain,
Kingdom Plantae,
Subarign Tracheobionta,
Spermatophyta superdivision,
Magnoliophyta Division,
Magnoliopsida class,
Subclass Asteridae,
Lamiales Order,
Lamiaceae family,
Genus Lamium,
Species L. album.
The terms are synonymous:
– Lamium album Desf. (1798);
– Lamium album subsp. hyrcanicum (A.P. Khokhr.) Menitsky;
– Lamium album subsp. sempervirens (A.P. Khokhr.) Menitsky;
– Lamium album subsp. transcaucasicum (A.P. Khokhr.) Menitsky;
– Lamium album subsp. turkestanicum (Kuprian.) Kamelin & A.L.Budantsev;
– Lamium album var. brachyodon Bordz .;
– Lamium album var. parietariifolium (Benth.) Nyman;
– Lamium album var. roseum Dumort .;
– Lamium album var. viciosoi Pau;
– Lamium barbatum Siebold & Zuccarini (1845);
– Lamium brachyodon (Bordzilowski) Kuprian. (1951);
– Lamium capitatum Sm. in Rees (1811);
– Lamium dumeticola Klokov;
– Lamium hyrcanicum A.P. Khokhr .;
– Lamium niveum Rchb.f .;
– Lamium parietariifolium Benth .;
– Lamium petiolatum Royle ex Bentham. (1833);
– Lamium sempervirens A.P. Khokhr .;
– Lamium sempervirens Khokhr .;
– Lamium transcaucasicum A.P. Khokhr .;
– Lamium turkestanicum Kuprian .;
– Lamium vulgatum Benth ..
Within this species, the following subspecies are recognized:
– Lamium album subsp. barbatum (Siebold & Zucc.) Mennema, 1989;
– Lamium album subsp. crinitum (Montbret & Aucher ex Benth.) Mennema, 1982.

Etymology –
The term Lamium comes from lamium dead nettle, already present in Pliny, probable Latinization from the Greek λαιμός laimós throat, reference to the corolline tube
The specific epithet album comes from albus bianco, referring to flowers.

Geographic Distribution and Habitat –
White nettle is a widely distributed Eurasian – temperate species.
In Europe it is present more or less everywhere. It is also found in northern and eastern but temperate Asia. In North America (eastern part) it was introduced during the colonial period and then naturalized.
This plant is present in all regions of Italy except in Umbria, Marche, Puglia and Sicily (the presence is doubtful in Emilia Romagna and Lazio, and the species has been erroneously reported in Valle d’Aosta).
Its typical habitat is uncultivated, ruderal areas and waste deposits; but also the edges of the woods and the hedges. The preferred substrate is both calcareous and siliceous with neutral pH soil but with a high nutritional content (nitrophilic plant) and average humidity values.
The altitudinal distribution: on the reliefs these plants can be found up to 1200 m s.l.m. (maximum 2000 m a.s.l.); therefore they frequent the following vegetational levels: hilly, mountain and subalpine (in addition to the plain).

Description –
Lamium album is a perennial, herbaceous plant, with very long roots, erect stems, not branching, quadrangular, covered with erect hairs, often streaked with purple in the lower area, 30-60 cm tall.
The leaves are oval acute, opposite, with the lower ones long petiolate and irregularly toothed, the upper ones with a shorter petiole. The lamina is on the whole of the surfaces covered with glandular hairs.
The bilabiate flowers are arranged in whorls closed at the axil of the leaves, have a white or yellowish zygomorphic corolla, with a long curved tube and campanulate calyx, semi-open, equipped with 5 lanceolate teeth, 4 stamens, didynamus: one pair longer than the other ; the anthers are dark brown.
The ovary contains, in each of the 2 alveoli 2 seeds which, when ripe, turn into 4 schizocarpic fruits which are microbasari with 4 mericarps (nucule or achenes) obovoid, trigons, with a convex side and two planes, truncated apex and base membranous, warty surface of brownish ± dark color, dotted with white, measuring (3) 3.2-3.5 x 1.3-1.6 mm.

Cultivation –
White nettle is a very easy plant to grow, tolerating most soils and conditions.
It grows well in heavy clay soils. It prefers a sunny location, although it also does well in partial shade. Plants are resistant to about -25 ° C.
It is a good plant for bees.
Propagation occurs by seed. This species usually self-seeds freely and should not require human intervention. When required, it can be sown in situ as soon as the seeds are ripe.
It can also multiply by division in spring. The division succeeds almost anytime in the growing season.
The larger and very easy tufts can be replanted directly into their permanent locations, although it is best to pot the smaller tufts and grow them in pallets until they take root well. They are then transplanted in spring.

Customs and Traditions –
Lamium album is a slightly bitter herb with an astringent, decongestant, anti-haemorrhagic, and anti-inflammatory action. It is a species that since the Middle Ages boasts a long use in the treatment of gynecological and obstetrical problems. It has been used for internal use in menstrual problems, post-partum bleeding, vaginal discharge and prostatitis.
It has been traditionally used as it exerts a mild diuretic activity and, thanks to its digestive activity, in case of irritation of the gastric mucosa, a sense of fullness, flatulence.
For external use in vaginal irrigations in case of leucorrhoea, for gargling against inflammation of the oral cavity and throat, to heal herpes.
The infusion is indicated to normalize the sebaceous secretion, both of oily skin and against itching, furfuraceous desquamation and greasiness of the scalp: it acts by normalizing the sebaceous secretion.
In the kitchen, the tops that have not yet blossomed can be used in the preparation of soups, salads, omelettes or as cooked vegetables. Herbal tea is a pleasant tasting drink.
An infusion is used in the treatment of kidney and bladder disorders, diarrhea, menstrual problems, postpartum bleeding, vaginal discharge and prostatitis.
Externally, the plant is turned into compresses and applied to hemorrhoids, varicose veins and vaginal discharge.
Distilled water is obtained from the flowers and leaves which constitutes an eye lotion; excellent and effective for relieving ophthalmic conditions.
A homeopathic remedy is obtained from the plant. It is used in the treatment of bladder and kidney disorders and amenorrhea.
The following substances are present: ethereal oils (inside glandular hairs), mucilage, tannin, saponins and potassium salts. In particular, from the extracts of the plant there is a percentage of about 9% of tannin (Wollmer titration), 0.14% of acidic saponins and 0.05% of a “heteroside”.
The parts used are the leaves and flowers (especially the apical flowering part) which are collected from May to August and are used in the form of infusions.
In some cases these plants are used as a vegetable: if boiled they have a flavor comparable to spinach. In France the gardeners of Vitry (near the Seine) make an excellent soup.
It is also used as a honey plant.
The use of this species by man is mainly limited to gardening thanks also to its showy flowering, but also to the variegated foliage. Furthermore, if the plant is placed in a sheltered but cool area, flowering is maintained for a long part of the year as the flowers follow one another almost continuously until late August.
Among other uses, it should be remembered that the plant is a good ground cover plant for the edges of the woods.

Preparation Method –
The young shoots of the Lamium album are edible.
The young leaves can be eaten both raw and cooked.
They can be added to salads or mixed with other leaves and cooked like a herb.
After harvesting they can be dried for later use.
The leaves are a good source of vitamin A and the flowers make a pleasant herbal tea.

Guido Bissanti

Sources
– Acta Plantarum – Flora of the Italian Regions.
– Wikipedia, the free encyclopedia.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (ed.), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora of Italy, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. Health from the Lord’s Pharmacy, Advice and experiences with medicinal herbs, Ennsthaler Editore.

Warning: Pharmaceutical applications and alimurgical uses are indicated for informational purposes only, they do not represent in any way a medical prescription; therefore no responsibility is taken for their use for curative, aesthetic or food purposes.





[:es]

Lamium album

La ortiga blanca (Lamium album L., 1753) es una especie herbácea perenne perteneciente a la familia Lamiaceae.

Sistemática –
Desde un punto de vista sistemático pertenece a:
Dominio eucariota,
Reino Plantae,
Subarign Tracheobionta,
Superdivisión de espermatophyta,
División Magnoliophyta,
Clase Magnoliopsida,
Subclase Asteridae,
Orden Lamiales,
Familia Lamiaceae,
Género Lamium,
Species L. album.
Los términos son sinónimos:
– Álbum de Lamium Desf. (1798);
– Lamium album subsp. hyrcanicum (A.P. Khokhr.) Menitsky;
– Lamium album subsp. sempervirens (A.P. Khokhr.) Menitsky;
– Lamium album subsp. transcaucasicum (A.P. Khokhr.) Menitsky;
– Lamium album subsp. turkestanicum (Kuprian.) Kamelin y A.L.Budantsev;
– Álbum de Lamium var. brachyodon Bordz.;
– Álbum de Lamium var. parietariifolium (Benth.) Nyman;
– Álbum de Lamium var. roseum Dumort.;
– Álbum de Lamium var. viciosoi Pau;
– Lamium barbatum Siebold y Zuccarini (1845);
– Lamium brachyodon (Bordzilowski) Kuprian. (1951);
– Lamium capitatum Sm. en Rees (1811);
– Lamium dumeticola Klokov;
– Lamium hyrcanicum A.P. Khokhr.;
– Lamium niveum Rchb.f.;
– Lamium parietariifolium Benth.;
– Lamium petiolatum Royle de Bentham. (1833);
– Lamium sempervirens A.P. Khokhr.;
– Lamium sempervirens Khokhr.;
– Lamium transcaucasicum A.P. Khokhr.;
– Lamium turkestanicum Kuprian.;
– Lamium vulgatum Benth ..
Dentro de esta especie, se reconocen las siguientes subespecies:
– Lamium album subsp. barbatum (Siebold y Zucc.) Mennema, 1989;
– Lamium album subsp. crinitum (Montbret & Aucher ex Benth.) Mennema, 1982.

Etimología –
El término Lamium proviene de lamium ortiga muerta, ya presente en Plinio, probable latinización del griego λαιμός laimós garganta, referencia al tubo corolino
El epíteto específico del álbum proviene de albus bianco, refiriéndose a las flores.

Distribución geográfica y hábitat –
La ortiga blanca es una especie euroasiática-templada ampliamente distribuida.
En Europa está presente más o menos en todas partes. También se encuentra en el norte y este de Asia, pero en zonas templadas. En América del Norte (parte oriental) se introdujo durante el período colonial y luego se naturalizó.
Esta planta está presente en todas las regiones de Italia excepto en Umbría, Las Marcas, Puglia y Sicilia (la presencia es dudosa en Emilia Romagna y Lazio, y la especie se ha informado erróneamente en el Valle de Aosta).
Su hábitat típico son las zonas baldías, rudimentarias y los depósitos de desechos; pero también los bordes de los bosques y los setos. El sustrato preferido es tanto calcáreo como silíceo con suelo de pH neutro pero con un alto contenido nutricional (planta nitrofílica) y valores medios de humedad.
La distribución altitudinal: en los relieves se pueden encontrar estas plantas hasta 1200 m s.l.m. (máximo 2000 m s.n.m.); por tanto frecuentan los siguientes niveles vegetativos: accidentado, montañoso y subalpino (además del llano).

Descripción –
Lamium album es una planta herbácea perenne, de raíces muy largas, tallos erectos, no ramificados, cuadrangulares, cubiertos de pelos erguidos, a menudo rayados de púrpura en la parte inferior, de 30-60 cm de altura.
Las hojas son ovaladas agudas, opuestas, con las inferiores pecioladas largas y dentadas irregulares, las superiores con un pecíolo más corto. La lámina está cubierta en su totalidad por pelos glandulares.
Las flores bilabiadas están dispuestas en verticilos cerrados en la axila de las hojas, tienen una corola zigomorfa blanca o amarillenta, con un largo tubo curvo y cáliz campanulado, semiabiertas, dotadas de 5 dientes lanceolados, 4 estambres, didinamo: un par más largo que el otro; las anteras son de color marrón oscuro.
El ovario contiene, en cada uno de los 2 alvéolos 2 semillas que, al madurar, se transforman en 4 frutos esquizocárpicos que son microbasari con 4 mericarpos (nucule o aquenios) obovoides, trigones, con un lado convexo y dos planos, ápice truncado y base membranosa , superficie verrugosa de color pardusco ± oscuro, salpicada de blanco, que mide (3) 3,2-3,5 x 1,3-1,6 mm.

Cultivo –
La ortiga blanca es una planta muy fácil de cultivar, que tolera la mayoría de suelos y condiciones.
Crece bien en suelos arcillosos pesados. Prefiere un lugar soleado, aunque también le va bien en sombra parcial. Las plantas son resistentes a unos -25 ° C.
Es una buena planta para abejas.
La propagación ocurre por semilla. Esta especie generalmente se auto-siembra libremente y no debería requerir la intervención humana. Cuando sea necesario, se puede sembrar in situ tan pronto como las semillas estén maduras.
También se puede multiplicar por división en primavera. La división tiene éxito casi en cualquier momento de la temporada de crecimiento.
Los mechones más grandes y fáciles se pueden replantar directamente en sus ubicaciones permanentes, aunque es mejor colocar los mechones más pequeños en macetas y cultivarlos en tarimas hasta que echen raíces bien. Luego se trasplantan en primavera.

Costumbres y tradiciones –
Lamium album es una hierba ligeramente amarga con acción astringente, descongestionante, antihemorrágica y antiinflamatoria. Es una especie que desde la Edad Media cuenta con un uso prolongado en el tratamiento de problemas ginecológicos y obstétricos. Se ha utilizado para uso interno en problemas menstruales, sangrado posparto, flujo vaginal y prostatitis.
Se ha utilizado tradicionalmente ya que ejerce una leve actividad diurética y, gracias a su actividad digestiva, en caso de irritación de la mucosa gástrica, sensación de plenitud, flatulencia.
Para uso externo en irrigaciones vaginales en caso de leucorrea, para hacer gárgaras contra la inflamación de la cavidad oral y garganta, para curar el herpes.
La infusión está indicada para normalizar la secreción sebácea, tanto de las pieles grasas como contra el picor, descamación furfurácea y untuosidad del cuero cabelludo: actúa normalizando la secreción sebácea.
En la cocina, las tapas que aún no han florecido se pueden utilizar en la preparación de sopas, ensaladas, tortillas o como verduras cocidas. El té de hierbas es una bebida de sabor agradable.
Una infusión se utiliza en el tratamiento de trastornos renales y de la vejiga, diarrea, problemas menstruales, sangrado posparto, flujo vaginal y prostatitis.
Externamente, la planta se hace en compresas y se aplica a las hemorroides, las venas varicosas y el flujo vaginal.
De las flores y las hojas se obtiene agua destilada que constituye una loción para los ojos; excelente y eficaz para aliviar afecciones oftálmicas.
Se obtiene un remedio homeopático de la planta. Se utiliza en el tratamiento de trastornos renales y de la vejiga y amenorrea.
Están presentes las siguientes sustancias: aceites etéreos (dentro de los pelos glandulares), mucílagos, taninos, saponinas y sales de potasio. En particular, de los extractos de la planta hay un porcentaje de aproximadamente el 9% de tanino (titulación de Wollmer), el 0,14% de saponinas ácidas y el 0,05% de un “heterósido”.
Las partes utilizadas son las hojas y las flores (especialmente la parte de floración apical) que se recolectan de mayo a agosto y se utilizan en forma de infusiones.
En algunos casos estas plantas se utilizan como verdura: si se hierven tienen un sabor comparable al de las espinacas. En Francia, los jardineros de Vitry (cerca del Sena) preparan una excelente sopa.
También se utiliza como planta de miel.
El uso de esta especie por parte del hombre se limita principalmente a la jardinería gracias a su vistosa floración, pero también al follaje abigarrado. Además, si la planta se coloca en una zona resguardada pero fresca, la floración se mantiene durante una gran parte del año ya que las flores se suceden de forma casi continua hasta finales de agosto.
Entre otros usos, conviene recordar que la planta es una buena planta de cobertura del suelo para los bordes de los bosques.

Método de preparación –
Los brotes jóvenes del álbum Lamium son comestibles.
Las hojas tiernas se pueden comer tanto crudas como cocidas.
Se pueden agregar a ensaladas o mezclar con otras hojas y cocinar como una hierba.
Después de la cosecha, se pueden secar para su uso posterior.
Las hojas son una buena fuente de vitamina A y las flores son un agradable té de hierbas.

Guido Bissanti

Fuentes
– Acta Plantarum – Flora de las regiones italianas.
– Wikipedia, la enciclopedia libre.
– Base de datos útil de plantas tropicales.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (ed.), 2005. Una lista de verificación anotada de la flora vascular italiana, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora de Italia, Edagricole, Bolonia.
– Treben M., 2000. Salud de la Farmacia del Señor, Consejos y experiencias con hierbas medicinales, Ennsthaler Editore.

Advertencia: Las aplicaciones farmacéuticas y los usos alimúrgicos están indicados únicamente con fines informativos, no representan de ninguna manera una prescripción médica; por lo tanto, no se asume ninguna responsabilidad por su uso con fines curativos, estéticos o alimentarios.





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