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Mappa Geografica della Thailandia

La Thailandia è uno Stato del Sud-est asiatico, confinante con Laos e Cambogia a est, golfo di Thailandia e Malaysia a sud, con il mare delle Andamane e la Birmania a ovest e con Laos e Birmania a nord.
Questo Paese ha una popolazione secondo l’ultima rilevazione del 2021 di 69.938.626 abitanti ed una superficie totale di 513.120 km².
La capitale della Thailandia è Bangkok con 8.305.218 abitanti.
La Thailandia è nota anche come Siam che fu il nome ufficiale della nazione fino al 24 giugno 1939 e dal 1945 fino all’11 maggio 1949, data della definitiva assunzione dell’attuale denominazione.
Questo Paese, tra gli anni ottanta e novanta del secolo scorso, ha dato il via a un significativo processo di industrializzazione che l’ha portata ad essere una delle potenze a medio reddito tra i paesi che si affacciano sul Pacifico, diventando uno dei paesi più potenti del Sud Est asiatico; tra i settori chiave dell’economia thailandese ricordiamo quello turistico, manifatturiero e l’export.

Geografia –
La Thailandia ha una superficie paragonabile alla Spagna ed è un paese con distinte regioni geografiche. La Thailandia del Nord è montuosa e ospita il Doi Inthanon, il rilievo più alto del paese con i suoi 2.576 metri; una serie di catene montuose e il fiume Saluen la separano a ovest dalla Birmania, il fiume Mekong fa da confine a nordest con il Laos. La Thailandia del Nordest, chiamata anche Isan, è costituita dall’altopiano di Khorat; anch’essa è separata dal Laos a nord e a est dal Mekong, mentre una serie di basse catene montuose ne segnano i confini meridionale e occidentale. A sud dell’Isan, la catena dei monti Dângrêk segna il confine con la Cambogia.
Il centro della nazione è dominato dalla valle in gran parte pianeggiante del fiume Chao Phraya, che si getta nel golfo del Siam; la parte occidentale è contrassegnata da catene montuose che fanno da confine con la Birmania e quella orientale dai monti Cardamomi, che demarcano il confine con la Cambogia. La Thailandia del Sud si estende lungo la penisola malese, che è attraversata dalla catena dei monti del Tenasserim e ha il suo punto più stretto nell’istmo di Kra, nei pressi di Ranong, dove termina a sud il confine tra la Thailandia e la Birmania.
Sul golfo del Siam e sul mare delle Andamane sono presenti molte isole dotate di attrezzature turistiche all’avanguardia, che rappresentano una delle principali fonti di ricchezza del paese. Oltre alla capitale Bangkok, tra le città più popolose e importanti vi sono Nonthaburi, Pak Kret, Nakhon Ratchasima, Chiang Mai, Hat Yai, Udon Thani, Khon Kaen, Ubon Ratchathani, Nakhon Si Thammarat, Nakhon Sawan, Nakhon Pathom, Phitsanulok, Pattaya, Songkhla, Surat Thani, Città di Phuket e Chiang Rai.

Clima –
La Thailandia ha un clima di tipo tropicale, caratterizzato dalla presenza dei monsoni. La particolare forma geografica del paese che si sviluppa in senso meridiano crea diversi microclimi e le temperature variano in ragione delle zone. In generale la stagione fresca va da metà ottobre a gennaio, con il manifestarsi del monsone asciutto e freddo di nordest e temperature che a nord arrivano a toccare anche lo zero. La stagione calda intercorre tra febbraio e aprile con temperature che arrivano a 40 °C. La stagione delle piogge, determinata dal monsone sud-occidentale, ha inizio tra maggio e giugno e termina a ottobre/novembre. Nelle aree meridionali, più calde e umide, la stagione fredda è più breve; il monsone che soffia sulle coste del Mar delle Andamane fa sì che le piogge terminino un paio di mesi dopo rispetto al resto del Paese.

Flora-
La Thailandia è un paese ricco di foreste, praterie disseminate da arbusti e aree umide paludose costellate da loti e ninfee.
Purtroppo, a partire dalla metà del XX secolo, la superficie totale dalle foreste è diminuita da oltre la metà a meno di un terzo dell’intero Paese. L’abbattimento delle foreste per creare terreni agricoli (comprese piantagioni di alberi), l’eccessivo sfruttamento del legname, e la scarsa gestione delle risorse sono state le cause principali di questo declino.
Le foreste della Thailandia sono caratterizzate soprattutto dalla presenza di alberi con legno consistente quali il teak e da specie della famiglia Dipterocarpaceae, sfruttate sia per il legname che per la resina. Come altrove nel Sud-est asiatico, sono comuni palme, rattan e molti tipi di felci. Dove le foreste sono state abbattute e non ripiantate, si è sviluppata una crescita secondaria di erbe e arbusti che spesso limita l’utilizzo del suolo per l’agricoltura. Loti e ninfee costellano la maggior parte degli stagni e delle paludi di tutto il paese.

Fauna –
Negli ultimi tempi alla rapida deforestazione, unitamente al notevole aumento della richiesta di animali esotici, si è assistito ad una diminuzione della biodiversità faunistica di questo paese.
Rinoceronti e tapiri, un tempo diffusi in molte parti del paese, sono pressoché scomparsi del tutto, così come le mandrie di elefanti selvatici. Una sorte simile è toccata ai gibboni e ad alcune specie di scimmie ed uccelli. Nonostante siano stati effettuati seri sforzi per impedire la vendita illegale di specie minacciate, essi hanno avuto solo un successo limitato. Come per altre normative sulla conservazione, che hanno una lunga storia in Thailandia, è stato difficile attuare e far rispettare tali leggi.
Inoltre, un tempo, le acque della Thailandia, sia di acqua dolce che marine, abbondavano di pesci, nonché di gamberetti, gamberi e granchi di mare, ma il loro numero è rapidamente precipitato a causa della eccesivo sfruttamento della pesca e della distruzione dei loro habitat naturali. Molti dei gamberetti e dei gamberi che vengono venduti nei mercati locali o esportati provengono da appositi allevamenti. Oggi, è più facile vedere un serpente, tra cui cobra reali e alcune specie di velenosi serpenti d’acqua, nelle fattorie dei rettili piuttosto che in natura, nonostante siano ancora comuni. Lo stesso discorso è valido anche per i coccodrilli, ancora presenti in natura nel sud del paese.

Guido Bissanti




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Geographic map of Thailand

Thailand is a state in Southeast Asia, bordered by Laos and Cambodia to the east, the Gulf of Thailand and Malaysia to the south, the Andaman Sea and Burma to the west, and Laos and Burma to the north.
According to the latest survey of 2021, this country has a population of 69,938,626 inhabitants and a total area of ​​513,120 km².
The capital of Thailand is Bangkok with 8,305,218 inhabitants.
Thailand is also known as Siam which was the official name of the nation until June 24, 1939 and from 1945 until May 11, 1949, the date of the definitive assumption of the current name.
This country, between the eighties and nineties of the last century, started a significant process of industrialization that led it to be one of the middle-income powers among the countries bordering the Pacific, becoming one of the most powerful people of South East Asia; the key sectors of the Thai economy include tourism, manufacturing and exports.

Geography –
Thailand has an area comparable to Spain and is a country with distinct geographical regions. Northern Thailand is mountainous and is home to Doi Inthanon, the highest peak in the country with its 2,576 meters; a series of mountain ranges and the Saluen River separate it to the west from Burma, the Mekong River forms the northeastern border with Laos. Northeast Thailand, also called Isan, is made up of the Khorat plateau; it too is separated from Laos to the north and east by the Mekong, while a series of low mountain ranges mark its southern and western borders. South of Isan, the Dângrêk mountain range marks the border with Cambodia.
The nation’s center is dominated by the largely flat valley of the Chao Phraya River, which flows into the Gulf of Siam; the western part is marked by mountain ranges that form the border with Burma and the eastern part by the Cardamom mountains, which demarcate the border with Cambodia. Southern Thailand extends along the Malay Peninsula, which is crossed by the Tenasserim mountain range and has its narrowest point in the Kra Isthmus, near Ranong, where the border between Thailand and Burma ends in the south. .
On the Gulf of Siam and the Andaman Sea there are many islands with state-of-the-art tourist facilities, which represent one of the country’s main sources of wealth. In addition to the capital Bangkok, among the most populous and important cities there are Nonthaburi, Pak Kret, Nakhon Ratchasima, Chiang Mai, Hat Yai, Udon Thani, Khon Kaen, Ubon Ratchathani, Nakhon Si Thammarat, Nakhon Sawan, Nakhon Pathom, Phitsanulok, Pattaya , Songkhla, Surat Thani, Phuket Town and Chiang Rai.

Climate –
Thailand has a tropical climate, characterized by the presence of monsoons. The particular geographical shape of the country that develops in the meridian sense creates different microclimates and temperatures vary according to the area. In general, the cool season runs from mid-October to January, with the onset of the dry and cold monsoon in the northeast and temperatures that in the north even reach zero. The hot season runs between February and April with temperatures reaching 40 ° C. The rainy season, determined by the southwest monsoon, begins between May and June and ends in October / November. In the southern areas, which are warmer and wetter, the cold season is shorter; the monsoon blowing on the coasts of the Andaman Sea causes the rains to end a couple of months later than in the rest of the country.

Flora-
Thailand is a country full of forests, shrub-strewn grasslands and swampy wetlands dotted with lotuses and water lilies.
Unfortunately, since the mid-twentieth century, the total area of ​​forests has decreased from over half to less than a third of the entire country. Felling of forests to create agricultural land (including tree plantations), overexploitation of timber, and poor resource management were the main causes of this decline.
The forests of Thailand are characterized above all by the presence of trees with consistent wood such as teak and by species of the Dipterocarpaceae family, exploited both for wood and for resin. As elsewhere in Southeast Asia, palm trees, rattan, and many types of ferns are common. Where forests have been cleared and not replanted, secondary grass and shrub growth has developed which often limits land use for agriculture. Lotuses and water lilies dot most of the ponds and swamps across the country.

Fauna –
In recent times, the rapid deforestation, together with the significant increase in the demand for exotic animals, has witnessed a decrease in the fauna biodiversity of this country.
Rhinos and tapirs, once widespread in many parts of the country, have all but disappeared, as have herds of wild elephants. A similar fate has befallen gibbons and some species of monkeys and birds. While serious efforts have been made to prevent the illegal sale of endangered species, they have had only limited success. As with other conservation laws, which have a long history in Thailand, it has been difficult to implement and enforce such laws.
In addition, Thailand’s waters, both fresh and marine, once abounded in fish, as well as shrimp, prawns and sea crabs, but their numbers have rapidly plummeted due to over-exploitation of fisheries and the destruction of their own. natural habitats. Many of the shrimp and prawns that are sold in local markets or exported come from dedicated farms. Today, it is easier to see a snake, including king cobras and some species of venomous water snakes, on reptile farms than in the wild, although they are still common. The same goes for crocodiles, still present in nature in the south of the country.

Guido Bissanti




[:es]

Mapa geográfico de Tailandia

Tailandia es un estado en el sudeste asiático, limita con Laos y Camboya al este, el Golfo de Tailandia y Malasia al sur, el Mar de Andaman y Birmania al oeste, y Laos y Birmania al norte.
Según la última encuesta de 2021, este país tiene una población de 69,938,626 habitantes y una superficie total de 513,120 km².
La capital de Tailandia es Bangkok con 8,305,218 habitantes.
Tailandia también es conocida como Siam que fue el nombre oficial de la nación hasta el 24 de junio de 1939 y desde 1945 hasta el 11 de mayo de 1949, fecha de la asunción definitiva del nombre actual.
Este país, entre los años ochenta y noventa del siglo pasado, inició un importante proceso de industrialización que lo llevó a ser una de las potencias de ingresos medios entre los países ribereños del Pacífico, convirtiéndose en uno de los pueblos más poderosos del Sudeste Asiático; los sectores clave de la economía tailandesa incluyen el turismo, la manufactura y las exportaciones.

Geografía –
Tailandia tiene un área comparable a España y es un país con distintas regiones geográficas. El norte de Tailandia es montañoso y alberga Doi Inthanon, el pico más alto del país con sus 2.576 metros; una serie de cadenas montañosas y el río Saluen lo separan al oeste de Birmania, el río Mekong forma la frontera noreste con Laos. El noreste de Tailandia, también llamado Isan, está formado por la meseta de Khorat; también está separada de Laos al norte y al este por el Mekong, mientras que una serie de cadenas montañosas bajas marcan sus fronteras sur y oeste. Al sur de Isan, la cordillera de Dângrêk marca la frontera con Camboya.
El centro de la nación está dominado por el valle en gran parte plano del río Chao Phraya, que desemboca en el golfo de Siam; la parte occidental está marcada por cadenas montañosas que forman la frontera con Birmania y la parte oriental por las montañas Cardamom, que demarcan la frontera con Camboya. El sur de Tailandia se extiende a lo largo de la península malaya, atravesada por la cordillera de Tenasserim y tiene su punto más estrecho en el istmo de Kra, cerca de Ranong, donde la frontera entre Tailandia y Birmania termina en el sur.
En el Golfo de Siam y el Mar de Andaman hay muchas islas con instalaciones turísticas de última generación, que representan una de las principales fuentes de riqueza del país. Además de la capital Bangkok, entre las ciudades más pobladas e importantes se encuentran Nonthaburi, Pak Kret, Nakhon Ratchasima, Chiang Mai, Hat Yai, Udon Thani, Khon Kaen, Ubon Ratchathani, Nakhon Si Thammarat, Nakhon Sawan, Nakhon Pathom, Phitsanulok , Pattaya, Songkhla, Surat Thani, la ciudad de Phuket y Chiang Rai.

Clima –
Tailandia tiene un clima tropical, caracterizado por la presencia de monzones. La particular forma geográfica del país que se desarrolla en el sentido meridiano crea diferentes microclimas y las temperaturas varían según la zona. En general, la temporada fresca se extiende desde mediados de octubre hasta enero, con el inicio del monzón seco y frío del noreste y temperaturas que en el norte llegan incluso a cero. La temporada de calor se extiende entre febrero y abril con temperaturas que alcanzan los 40 ° C. La temporada de lluvias, determinada por el monzón del suroeste, comienza entre mayo y junio y termina en octubre / noviembre. En las zonas del sur, que son más cálidas y húmedas, la estación fría es más corta; el monzón que sopla en las costas del mar de Andamán hace que las lluvias cesen un par de meses más tarde que en el resto del país.

Flora-
Tailandia es un país rico en bosques, praderas cubiertas de arbustos y humedales pantanosos salpicados de lotos y nenúfares.
Lamentablemente, desde mediados del siglo XX, la superficie total de bosques ha disminuido de más de la mitad a menos de un tercio de todo el país. La tala de bosques para crear tierras agrícolas (incluidas las plantaciones de árboles), la sobreexplotación de la madera y la mala gestión de los recursos fueron las principales causas de esta disminución.
Los bosques de Tailandia se caracterizan principalmente por la presencia de árboles con madera maciza como la teca y por especies de la familia Dipterocarpaceae, explotadas tanto para madera como para resina. Como en otras partes del sudeste asiático, las palmeras, el ratán y muchos tipos de helechos son comunes. Donde los bosques han sido talados y no replantados, se ha desarrollado un crecimiento secundario de pasto y arbustos que a menudo limita el uso de la tierra para la agricultura. Lotos y nenúfares salpican la mayoría de los estanques y pantanos de todo el país.

Fauna –
En los últimos tiempos, la rápida deforestación, junto con el importante aumento de la demanda de animales exóticos, ha sido testigo de una disminución de la biodiversidad faunística de este país.
Los rinocerontes y tapires, que alguna vez estuvieron muy extendidos en muchas partes del país, casi han desaparecido, al igual que las manadas de elefantes salvajes. Un destino similar ha ocurrido con los gibones y algunas especies de monos y pájaros. Si bien se han realizado serios esfuerzos para prevenir la venta ilegal de especies en peligro de extinción, solo han tenido un éxito limitado. Al igual que con otras regulaciones de conservación, que tienen una larga historia en Tailandia, ha sido difícil implementar y hacer cumplir dichas leyes.
Además, las aguas de Tailandia, tanto frescas como marinas, alguna vez abundaban en peces, así como camarones, langostinos y cangrejos de mar, pero su número se ha desplomado rápidamente debido a la sobreexplotación de las pesquerías y la destrucción de sus propios hábitats naturales. Muchos de los camarones y langostinos que se venden en los mercados locales o se exportan provienen de granjas especializadas. Hoy en día, es más fácil ver una serpiente, incluidas las cobras reales y algunas especies de serpientes de agua venenosas, en granjas de reptiles que en la naturaleza, aunque todavía son comunes. Lo mismo ocurre con los cocodrilos, todavía presentes en la naturaleza en el sur del país.

Guido Bissanti




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