Mamestra brassicae

Mamestra brassicae

La Nottua del cavolfiore (Mamestra brassicae, Linnaeus, 1758) è un lepidottero appartenente alla famiglia dei Noctuidae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
Regno Animalia,
Sottoregno Eumetazoa,
Superphylum Protostomia,
Phylum Arthropoda,
Subphylum Tracheata,
Superclasse Hexapoda,
Classe Insecta,
Sottoclasse Pterygota,
Coorte Endopterygota,
Superordine Oligoneoptera,
Sezione Panorpoidea,
Ordine Lepidoptera,
Sottordine Glossata,
Infraordine Heteroneura,
Divisione Ditrysia,
Superfamiglia Noctuoidea,
Famiglia Noctuidae,
Genere Mamestra,
Specie M. brassicae.

Sono sinonimi i seguenti termini:
– Barathra brassicae (Linnaeus, 1758);
– Hadena brassicae (Linnaeus, 1758);
– Phalaena brassicae Linnaeus, 1758;
– Phalaena omicron Geoffroy, 1785.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
La Nottua del cavolfiore è un lepidottero con un’ampia distribuzione geografica in alcune parti dell’Europa e dell’Asia che vanno da circa 30 ° N a 70 ° N di latitudine.
L’area geografica comprende quindi la regione paleartica, con aree dell’Europa, dell’Asia a nord delle montagne dell’Himalaya e dell’Africa a nord del deserto del Sahara.
Sebbene questo insetto sia generalmente limitato a queste aree esiste la minaccia che possa essere introdotto in nuove regioni attraverso le industrie del commercio alimentare globale con l’importazione di piante vive.
Questo lepidottero è principalmente conosciuto come un parassita responsabile di gravi danni alle colture di un’ampia varietà di specie vegetali. Il nome comune è un termine improprio poiché la specie si nutre di molti frutti, verdure e colture del genere Brassica (cioè cavoli, broccoli, cavolini di Bruxelles). Altre piante ospiti degne di nota includono tabacco, girasole e pomodoro, che rendono questa specie di parassiti particolarmente dannosi dal punto di vista economico.
Tra le piante ospiti a cui reca particolari danni ricordiamo: Cavolfiore, Bietola, varie orticole, Pomodoro, Peperone, Patata, Girasole, Tabacco, Cereali, ornamentali e Pomacee.

Morfologia –
La Mamestra brassicae è una grossa farfalla che può raggiungere anche i 45 mm di apertura alare.
La livrea delle ali anteriori è di colore grigio-brunastro, con motivi e disegni bianchi e neri, mentre quella delle ali posteriori è uniforme grigiastra.
La larva misura circa 40-45 mm di lunghezza ed è di colore verdognolo (larva giovane) o di colore grigioverdastro (larva matura); inoltre la livrea è completata da fasce scure longitudinali e dalla zona ventrale giallognola.

Attitudine e Ciclo biologico –
La Mamestra brassicae è un insetto che trascorre l’invero nella fase di crisalide.
Gli adulti, che sono notturni, compaiono nel periodo di aprile-maggio e depongono le uova sulla pagina inferiore delle foglie.
Le ovature contengono generalmente alcune decine di uova.
Nel mese di giugno le larve fuoriescono ed iniziano immediatamente a nutrirsi, durante le ore notturne, mentre nelle ore diurne si nascondono nel terreno.
Trascorsi circa 1-2 mesi, a seconda delle temperature ambientali, le larve raggiungono la maturità e si incrisalidano nel terreno, a pochi centimetri di profondità.
Lo sfarfallamento degli adulti di seconda generazione si ha, generalmente, nel mese di luglio; le larve di questa seconda generazione compaiono poi dal mese di agosto. Queste larve si incrisalidano e svernano.
In questo modo la Mamestra brassicae compie, pertanto, due generazioni all’anno anche se in aree geograficamente più fredde si ha una sola generazione.
Il danno si manifesta sulle foglie, sia interne che esterne, e sul fusto ed è determinato dalle larve che di notte rodono voracemente le foglie e scavano delle gallerie nei fusti, provocando anche la morte della pianta.

Ruolo Ecologico –
La Mamestra brassicae è un lepidottero con attività notturna che può provocare particolari danni a piante quali: Cavolfiore, Bietola, varie orticole, Pomodoro, Peperone, Patata, Girasole, Tabacco, Cereali, ornamentali e Pomacee.
Il contenimento di questo insetto dovrebbe essere preventivo con opportune rotazioni, consociazioni, diminuzione delle specializzazioni colturali.
La lotta contro la Mamestra brassicae attualmente è di tipo chimico e segue i criteri della lotta guidata ed integrata ma si avvale anche di prodotti biotecnologici e biologici, ricordando che questo lepidottero viene controllata, nell’ambiente, da alcuni entomofagi come:
– Imenotteri: Amblyteles armatorius Forst., parassitoide di larve;
– Ditteri: Compsilura concinnata Meig., parassitoide di larve.
La tecnica della lotta guidata prevede l’installazione di trappole sessuali, per stabilire il momento dell’intervento (sfarfallamenti); queste trappole devono essere installate in aprile.
Gli interventi di contenimento del lepidottero vanno effettati contro le larve delle prime età.

Guido Bissanti

Fonti
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Russo G., 1976. Entomologia Agraria. Parte Speciale. Liguori Editore, Napoli.
– Tremblay E., 1997. Entomologia applicata. Liguori Editore, Napoli.

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