Lachnanthes caroliniana

Lachnanthes caroliniana

La radice rossa della Carolina (Lachnanthes caroliniana (Lam.) Dandy) è una specie erbacea appartenente alla famiglia delle Haemodoraceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
Regno Plantae,
Divisione Magnoliophyta,
Classe Liliopsida,
Ordine Commelinales,
Famiglia Haemodoraceae,
Sottofamiglia Haemodoroideae,
Genere Lachnanthes,
Specie L. caroliniana

Sono sinonimi i termini:
– Anonymos tinctoria Walter;
– Dilatris caroliniana Lam.;
– Dilatris heritiera Pers.;
– Dilatris tinctoria (Walter ex J.F. Gmel.) Pursh;
– Gyrotheca tinctoria (Walter ex J.F. Gmel.) Salisb.;
– Heritiera gmelinii Michx.;
– Heritiera tinctorum Walter ex J.F. Gmel.;
– Lachnanthes tinctoria (Walter ex J.F. Gmel.) Elliott;
– Lachnanthes tinctoria var. major C. Wright ex Griseb..

Etimologia –
Il termine Lachnanthes proviene dal greco Lachne, lana, e anthos, fiore, in riferimento ai fiori pubescenti.
L’epiteto specifico caroliniana è in riferimento all’origine di questa pianta dalle zone dello Stato della Carolina.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
La Lachnanthes caroliniana è una pianta originaria della costa nord orientale degli Stati Uniti e raggiunge il sud del New England (Connecticut, Massachusetts e Rhode Island), fino a sud della Florida e Cuba, e ad ovest lungo il Golfo del Messico fino alla Louisiana. È stata segnalata anche in un’isola nei Caraibi occidentali al largo della costa dell’Honduras.
Il suo habitat è quello delle rive sabbiose o torbose degli stagni e può diventare una infestante in alcune coltivazioni e predilige terreni umidi, acidi, solitamente sabbiosi, limitandolo a vari habitat umidi come torbiere, pinete, ecc..

Descrizione –
La Lachnanthes caroliniana è una pianta erbacea con fusto e ramificazioni che sono pelose e con un rizoma e radici di colore rosso-arancio.
Questa pianta è caratterizzata da un ventaglio di foglie appiattite e dai grappoli di fiori situati nelle cime.
Le foglie sono simili a spade, erette e gradualmente affusolate. Diverse foglie si alzano appiattite insieme dalla base.
I fiori sono portati su un grappolo ramificato in cima, sopra le foglie, su un gambo alto e carnoso. I fiori sono piccoli e dall’aspetto lanoso e hanno tre petali esterni e tre interni. I petali esterni sono biancastri. I petali interni sono giallastri e lanosi.
La pianta fiorisce nei mesi primaverili ed estivi.

Coltivazione –
La Lachnanthes caroliniana è una pianta che cresce spontanea allo stato naturale soprattutto sulle rive di fiumi o laghi.
Questa pianta originaria del Nord America orientale è a volte un’erba infestante significativa nelle paludi con produzioni commerciali di mirtilli rossi.
La pianta è coltivabile e richiede un terreno argilloso ricco di humus, anche se non resitono in ambienti più freddi della sua area di origine.
La propagazione avviene per seme con semina da effettuare in primavera in una serra calda o direttamente in pieno campo in zone più miti.
Il trapianto va effettuato quando le piantine sono abbastanza grandi da poter essere maneggiate, in tarda primavera o all’inizio dell’estate, dopo le ultime gelate previste. Si possono propagare anche per divisione in primavera.

Usi e Tradizioni –
Della Lachnanthes caroliniana si utilizzano le radici ed i rizomi per scopi medicinali.
La radice è astringente, narcotica, tonica e nervina.
Assunta per via interna produce una peculiare forma di stimolazione cerebrale e narcosi, veniva spesso usata come narcotico da alcune tribù indiane native del Nord America. Viene anche utilizzata nel trattamento di disturbi intestinali, tosse, polmonite e sangue nelle vie respiratorie.
Tra gli altri usi si ricorda che dalla radice si ottiene un colorante rosso.

Modalità di Preparazione –
La Lachnanthes caroliniana viene impiegata per scopi medicinali attraverso la preparazione di decotti delle radici.
Dall’intera pianta fresca, raccolta quando è in fiore, si ottiene invece un rimedio omeopatico.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.

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