Macerato di Rabarbaro

Macerato di Rabarbaro

Tra i vari macerati che si possono preparare per utilizzo in agricoltura rientra anche quello a base di rabarbaro (Rheum spp.).
Questo macerato è molto utile contro alcuni afidi neri, come quello del pesco (Myzus persicae (Sulzer, 1776) e anche la tignola del porro (Acrolepiopsis assectella Zeller, 1839).

Preparazione del macerato –
Per la preparazione del macerato di rabarbaro bisogna prelevare 1,5 Kg di foglie appena raccolte di rabarbaro per porle poi, pulite da eventuale terra ed altre impurità, in 10 litri di acqua, possibilmente deionizzata o piovana.
Le foglie appositamente sminuzzate verranno lasciate macerare in acqua per 10 giorni in un recipiente di vetro o di ceramica (mai di metallo), mescolando il preparato una volta al giorno per la necessaria ossigenazione.
Trascorso questo periodo si procederà a filtrare il macerato, utilizzando, possibilmente, una tela di juta o di lino non colorata.

Utilizzo –
Questo preparato è già pronto per essere spruzzato sulle parti delle piante infestate dagli insetti in questione o anche come repellente per possibili futuri attacchi.
Si ricorda che il preparato può essere conservato in frigo (o in una cantina molto fresca) per qualche settimana e utilizzato poi, una volta ritornato a temperatura ambiente, anche successivamente.
Si consiglia comunque, per evitare l’inconveniente dell’odore, di conservare il macerato di rabarbaro in un contenitore chiuso.
In questo modo se ne può fare un utilizzo successivo nell’eventualità che servano più trattamenti.

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