Come si coltiva il Ginepro rosso

Come si coltiva il Ginepro rosso

Il ginepro rosso (Juniperus oxycedrus L.) è una pianta a portamento arbustivo, presente in Italia, della famiglia delle Cupressaceae. È una specie caratteristica della macchia mediterranea.
Le sue strutture riproduttive sono costituite da galbuli, che derivano dall’ingrossamento delle brattee fertili del cono, inizialmente di colore giallo-verdastro, a maturità rossastro scuro, pruinoso o no, di forma da globosa a piriforme, con un diametro da 8 a 15 mm, contenente in genere 3 semi oblungo-ovoidi a sezione grossolanamente triangolare, leggermente compressi, di 6-8 x 4-4,5 mm, brunastri, con una faccia ruvida e opaca ed una pallida e un poco lucida.

Coltivazione –
Il ginepro rosso è una pianta molto resistente e che si adatta a molti climi.
È una pianta che ha bisogno però di una esposizione in luogo molto luminosa e non ombreggiata da altre piante, anche se può crescere in zone parzialmente ombreggiate.
L’ Juniperus oxycedrus, dal punto di vista pedologico, preferisce i terreni molto umidi e si adatta a quasi tutti i terreni, anche se predilige quelli con pH neutro o alcalino.
L’irrigazione è necessaria solo nei primi due anni di vita, soprattutto nel periodo estivo, dopo di che la pianta, grazie al suo apparato radicale riesce a vegetare bene anche nel periodo estivo in quanto è una pianta oltre che eliofila anche xerofila.
È una pianta che può essere posta in luoghi del giardino anche non ampi in aiuole luminose con piante fiorite a costituire bordure colorate.

Usi –
Dal fusto dello Juniperus oxycedrus si ricava un legno pregiato, scuro e profumato, duro da lavorare. In Italia il taglio è vietato.
Fornisce, inoltre, un catrame vegetale ancor oggi impiegato nelle affezioni locali della pelle, incorporato in pomate.

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