Pentanema squarrosum

Pentanema squarrosum

La enula baccherina (Pentanema squarrosum (L.) D. Gut. Larr.) è una specie erbacea, perenne, appartenente alla famiglia delle Asteraceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
Regno Plantae,
Superdivisione Spermatophyta,
Divisione Magnoliophyta,
Classe Magnoliopsida,
Sottoclasse Asteridae,
Ordine Asterales,
Famiglia Asteraceae,
Sottofamiglia Asteroideae,
Tribù Inuleae,
Genere Pentanema,
Specie P. squarrosum.
Sono sinonimi i seguenti termini:
– Aster conyza Griess. (1836);
– Conyza squarrosa L.;
– Inula conyza DC.;
– Inula squarrosa Bernh., non L.;
– Inula suaveolens Jacq.;
– Conyza vulgaris Lam.,
– Inula vulgaris Trevis.;
– Inula foetida Dulac (1867);
– Inula pseudoconyza Alboff (1894);
– Jacobaea conzya (DC.) Merino
– Pentanema conyzae (Griess.) D. Gut. Larr..

Etimologia –
Il termine Pentanema proviene dal greco πέντε pénte cinque e da νῆμα néma filo, filamento: riferimento al pappo di alcune specie di questo genere, costituito da cinque squamette allungate e filiformi.
L’epiteto specifico squarrosum viene da squarrōsus coperto di pustole o croste: crostoso, tignoso.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
L’enula baccherina è una pianta con area di origine Medioeuropea e parte ovest del continente Asiatico ma anche Nord Africano.
In Italia è comune ovunque, è presente anche nelle Alpi italiane che oltreconfine. Sui vari rilievi europei si trova dappertutto ad esclusione delle Alpi Dinariche.
Il suo habitat è quello dei boschi di latifoglie, le zone incolte e siepi; ma anche le schiarite, tagli forestali, margini erbacei, arbusteti, luoghi torbosi, pinete, gineprai, carpineti, querceti, castagneti e betuleti. Il substrato preferito è calcareo con pH basico, bassi valori nutrizionali del terreno che deve essere mediamente secco dove cresce nell’intervallo altimetrico tra 0 e 1350 metri s.l.m..

Descrizione –
La Pentanema squarrosum è una pianta erbacea bienne o perenne, alta 50-120 cm, ricoperta di fitta peluria e ghiandole sparse, con fusti solidi, eretti, spesso purpurei, ramificati in alto.
Le foglie sono alterne, oblungo-lanceolate o ellittico-lanceolate, intere o denticolate, con nervature prominenti, verdi e ruvide nella pagina superiore, pelose e grigiastre in quella inferiore; le basali sono portate da un picciolo di 2-4 cm, le cauline più piccole sono sessili non abbraccianti il fusto.
Le infiorescenze sono formate da corimbi composti di numerose calatidi di 1 cm, con ricettacolo cilindrico esternamente ricoperto da bratte involucrali scagliose di colore verde, bordate in alto di bruno rossastro, le inferiori ripiegate verso l’esterno, le superiori ghiandolose.
I fiori sono profumati, di colore giallastro, i periferici, maschili con ligula poco o per nulla sviluppata, quelli interni tubulosi, ermafroditi.
Il periodo di fioritura va da Luglio a Ottobre.
I frutti sono cipsele cilindriche, brune, costolute, sparsamente pubescenti, lunghe 2,5 mm, con pappo di setole dentate, bianche, lunghe 6-7 mm disposte in un solo rango.

Coltivazione –
L’enula baccherina è una pianta che cresce allo stato spontaneo ma che può essere facilmente coltivata in giardino.
Per una buona crescita queste piante si devono porre in zone ben soleggiate su terreni medio-pesanti (argillosi) ma ben drenati. Le foglie basali formano una rosetta di circa 30 cm di diametro distruggendo quindi tutta l’erba sottostante.
La pianta può essere propagata per seme con semina in primavera o in autunno in serra fredda. Successivamente quando le piantine sono abbastanza grandi da poter essere maneggiati, possono essere trapiantate in vasi individuali o in pieno campo nel periodo di inizio estate.

Usi e Tradizioni –
La Pentanema squarrosum è una pianta di cui tutte le parti sono piacevolmente aromatiche.
Questa pianta è antiscrofulatica, emmenagoga e vulneraria.
Un tempo la pianta era considerata una buona erba per ferite ed era spesso assunta in decotto per lividi, rotture, ferite interne, ecc..
Inoltre, per via esterna, veniva utilizzata per stati pruriginosi della pelle.
La radice veniva bruciata sul fuoco per profumare gli ambienti casalinghi.
Le foglie vengono bruciate e usate come insetticida e antiparassitario, soprattutto contro le pulci.
Scrive Palladius nel suo trattato “De re rustica” che gli antichi greci usavano spargere questa pianta secca sui depositi di grano per allontanare i topi.

Modalità di Preparazione –
Dell’ enula baccherina si utilizza l’intera pianta sia per preparare decotti che per uso esterno.
Viene inoltre utilizzata come incenso e per la sua aromaticità contro insetti e parassiti.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.

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