Come si propaga la ruchetta selvatica

Come si propaga la ruchetta selvatica

La ruchetta selvatica (Diplotaxis tenuifolia (L.) DC.) è una pianta perenne della famiglia delle Brassicaceae originaria dell’Europa centrale, meridionale e mediterranea.
Questa pianta è molto diffusa in tutte le regioni d’Italia e comune nei luoghi ruderali e negli incolti.
Questa pianta cresce bene nei suoli sabbiosi, calcarei ed assolati ma, come molte piante, si avvantaggia di una buona dotazione del terreno, soprattutto di sostanza organica, dove questa pianta sviluppa foglie più sottili e tenere.
In questa scheda vedremo come si propaga e come si raccoglie la ruchetta selvatica mentre per i dettagli di coltivazione si rimanda alla scheda specifica.

Propagazione –
La ruchetta selvatica è una pianta che si moltiplica con grande facilità da seme, anche spontaneamente per cui dove è stata coltivata, se la pianta va a seme, si riprodurrà l’anno seguente.
Tuttavia, se si vuole organizzare una produzione ortiva si consiglia, a fine ciclo vegetativo, di lasciare produrre i semi, che sono contenuti in sottili baccelli che si sviluppano nella parte alta dello stelo, e di raccogliere e conservare le parti terminali durante l’inverno in sacchetti traspiranti ed in luogo secco e buio.
La semina può essere fatta, ad inizio primavera, a spaglio direttamente sul terreno, diradando successivamente le piantine troppo vicine. Prima della semina si consiglia di affinare bene il terreno, miscelandolo con della sostanza organica.
Il seme va ricoperto di uno strato di meno di un cm di terreno ed irrigato almeno la mattina e nel tardo pomeriggio fino a quando non emergono le giovani piantine.
Si consiglia di scegliere una posizione totalmente soleggiata per cui nella prima fase di germinazione è bene porre una copertura (con cassette o con teli) per evitare che i raggi solari facciano essiccare eccessivamente il terreno seminato.
La ruchetta selvatica ha un aroma caratteristico, che emana se stropicciata, molto più intenso di quello della Eruca sativa. A volte l’aroma è cosi forte che, negli usi di cucina, viene sbollentata prima della preparazione, scartando l’acqua.

Raccolta e conservazione –
Di questa pianta si raccolgono le foglie più tenere, utilizzandole fresche. Innaffiando e cimando le piante, si evita che la pianta vada in fiore mantenendo le foglioline tenere e molto aromatiche.
La raccolta inizia in primavera e, dato che anche recisa si riproduce, fino ad autunno inoltrato.

Uso in cucina e proprietà terapeutiche –
Diplotaxis tenuifolia viene impiegata come la Rucola per dare aroma ad insalate, frittate, formaggi, pizze, piatti di carne.
Le vengono attribuite proprietà stimolanti, digestive e disintossicanti. In generale le sue proprietà terapeutiche sono: diuretiche, astringenti, vitaminizzanti ed espettoranti.

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