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Guazuma ulmifolia

L’Olmo dell’India (Guazuma ulmifolia Lam.) è una specie arborea appartenente alla famiglia delle Malvaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
Regno Plantae,
Divisione Magnoliophyta,
Classe Magnoliopsida,
Sottoclasse Dilleniidae,
Ordine Malvales,
Famiglia Malvaceae,
Genere Guazuma,
Specie G. ulmifolia.sono sinonimi i termini:
– Guazuma guazuma (L.) Cockerell;
– Guazuma polybotrya Cav.;
– Guazuma tomentosa Kunth;
– Theobroma guazuma L..

Etimologia –
Il termine Guazuma proviene dal nome vernacolare usato nelle Indie occidentali.
L’epiteto specifico ulmifolia, veine dal genere Ulmus e da folium foglia: con foglie simili a quelle degli olmi.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
La Guazuma ulmifolia è una specie originaria dell’merica centrale e dell’America del sud.
Il suo areale di espansione è nei Caraibi, Messico, America Centrale e Colombia, Ecuador, Perù, Bolivia, Paraguay, Argentina e Brasile. Lo ritroviamo nei seguenti paesi: Antigua e Barbuda, Argentina, Bahamas, Barbados, Bolivia, Brasile, Colombia, Cuba, Dominica, Repubblica Dominicana, Ecuador, Grenada, Guadalupa, Guatemala, Haiti, Honduras, Giamaica, Martinica, Messico, Montserrat, Paesi Bassi , Nicaragua, Costa Rica, Panama, Paraguay, Perù, Porto Rico, St Kitts e Nevis, St Lucia, St Vincent e Grenadine, Trinidad e Tobago e Isole Vergini (USA).
Il suo habitat è quello dei pascoli e delle foreste disturbate dei tropici secchi e umidi, dove si trova ad altitudini fino a 1.200 metri.

Descrizione –
La Guazuma ulmifolia è un albero che cresce fino a 30 m di altezza e 30-40 cm di diametro e con una chioma arrotondata.
Le foglie, glabre e sottili, sono distribuite in uno schema alternativo con 2 file assemblate in modo piatto. Hanno forma da ovata a lanceolata, finemente dentellate e di solito con una tessitura ruvida; sono lunghe 6–13 cm e hanno un diametro di 2,5–6 cm. In esse si individuano da tre a cinque venature principali che derivano dalla base; sono, inoltre, di colore più scuro nella parte superiore e più chiaro in quella inferiore. Le foglie hanno dei gambi esili, lunghi circa 6-12 mm, e sono ricoperti da piccoli peli “a forma di stella”.
I fiori sono riuniti in pannocchie con uno schema ramificato di circa 2,5–5 cm di lunghezza e si trovano nella parte inferiore delle foglie. I numerosi fiori, hanno un gambo corto, di piccole dimensioni, di colore giallo-marrone, in cinque parti, 1 cm di lunghezza e hanno una piccola fragranza. I calici contenuti sono lobati (2-3), hanno peli marroni o grigio chiaro, oltre che verdastri. Hanno 5 petali con uno stame, 15 antere per pistillo, 5 stimmi (combinati), ovario di colore verde più chiaro con peli e contiene anche uno stilo.
L’albero può fiorire tutto l’anno nella parte più equatoriale del suo areale, in particolare da aprile a ottobre.
Il frutto è formato da capsule di forma da rotonde a ellittiche ed ha una lunghezza di 15-25 mm. all’interno troviamo molti semi che hanno la forma di uova e sono lunghi 3 mm, di colore grigio.

Coltivazione –
La Guazuma ulmifolia è un albero sempreverde, tranne nelle zone con una lunga stagione secca.
Questa pianta viene raccolta allo stato naturale per usi nella moderna erboristeria del Sud America.
La pianta è coltivata in India e Sri Lanka ed è spesso piantata come albero da ombra e ornamentale in altre zone dei tropici.
È una pianta a rapido accrescimento che cresce meglio nelle aree in cui le temperature diurne annuali sono comprese nell’intervallo 22 – 32 °C, ma può tollerare 10 – 36 °C.
Preferisce precipitazioni medie annue comprese tra 700 e 1.500 mm, ma tollera tra 500 e 1.700 mm, potendo crescere in zone con piovosità fino a 2.500 mm di pioggia annua.
Predilige una posizione soleggiata ed è adattata e cresce sia in terreni alluvionali che argillosi. Dal punto di vista pedologico cresce su una varietà di terreni, ma è più comune dove il pH è superiore a 5,5, preferendo un pH compreso tra 6 e 7, tollerando fino a 7,5.
Si tratta di una pianta che, in condizioni ottimali, può sfuggire alla coltivazione e diventare infestante in aree al di fuori del suo areale nativo.
La Guazuma ulmifolia può essere coltivata piantando direttamente semi o talee della pianta, ma anche ceppi di radici e piantine a radice nuda. Prima di piantare i semi, questi devono essere messi a bagno in acqua bollente per 30 secondi; l’acqua dovrebbe essere drenata in seguito. La germinazione avviene 7-14 giorni dopo che i semi freschi sono stati piantati, con un tasso del 60-80%. Quando raggiungono un’altezza di 30-40 cm, che di solito è di circa 15 settimane dopo, si preparano le piantine per il trapianto. Quando si usano i ceppi delle radici come mezzo di propagazione, questi vengono lasciati a dimora in un vivaio per un po’ di tempo fino a quando il diametro del fusto non raggiunge 1,5-2,5 cm, che di solito corrisponde a circa 5-8 mesi.

Usi e Tradizioni –
La Guazuma ulmifolia è una pianta da molteplici utilizzi, da quelli alimentari a quelli medicinali e a svariati altri usi.
Dal punto di vista alimentare si possono mangiare i suoi semi sia freschi che cotti; anche i frutti sono commestibili e possono essere schiacciati e macerati in acqua per fare una bevanda o usati per aromatizzare altri cibi. I frutti profumano di miele.
Dal punto di vista medicinale è una pianta con proprietà antibatterica, antinfiammatoria, antimicotica, antitosse, antivirale, astringente, purificatrice del sangue, cardiaca, diaforetica, digestiva, diuretica, febbrifuga, emostatica, ipotensiva, ossitocica, vulneraria.
La corteccia è una ricca fonte di tannini e sostanze chimiche antiossidanti chiamate proantocianidine; tra queste in particolare, la procianidina B-2, che ha dimostrato in vari studi di aiutare a promuovere la crescita dei capelli e ad alleviare la calvizie.
Secondo altri studi la procianidina B-2 ha anche effetti antitumorali (anche contro il melanoma), abbassa la pressione sanguigna e protegge i reni.
La corteccia contiene anche una sostanza chimica chiamata acido kaurenoico che è stata documentata con proprietà antibatteriche e antimicotiche in molti studi nel corso degli anni.
Le foglie contengono caffeina che non è stata trovata però nella corteccia dell’albero.
Altri studi hanno dimostrato che la pianta abbassa la frequenza cardiaca e la pressione sanguigna, rilassa la muscolatura liscia e stimola l’utero. Altre ricerche sugli estratti di foglie e corteccia hanno dimostrato clinicamente una notevole attività antibatterica contro diversi agenti patogeni patogeni, tra cui Bacillus, Staphylococcus, Streptococcus, E. coli e Neisseria gonorrea.
Uno studio recente del 2003 ha anche confermato i suoi effetti antiossidanti mentre un’altra ricerca ha anche dimostrato un’attività antivirale.
Di questa pianta, per fini curativi, è la corteccia la parte più utilizzata. Serve per indurre la sudorazione, come tonico e purificatore del sangue e viene impiegata per trattare un’ampia gamma di disturbi tra cui; problemi del tratto digerente come dolore gastrointestinale, problemi al fegato, diarrea e dissenteria; problemi del tratto urinario e riproduttivo, problemi renali, dolore uterino, problemi alla prostata, malattie veneree e per aiuto al parto; problemi alle vie respiratorie come asma, bronchite, tosse e polmonite, febbri ed emorragie.
Tra gli altri usi si ricordano quelli agroforestali. È infatti una pianta pioniera che colonizza aree recentemente disturbate, è a crescita rapida, tollera la piena luce solare e fornisce cibo alla fauna autoctona. Può essere usata come specie pioniera durante il ripristino dei boschi nativi, ma è meglio non usarla al di fuori del suo areale nativo in quanto può divenire infestante.
Di questa pianta si utilizza la corteccia che è dura e fibrosa e gli steli giovani sono usati per fare corde e spago. La linfa mucillaginosa viene talvolta utilizzata nella fabbricazione dello zucchero per chiarificare lo sciroppo.
Il durame, che va dal rosato al brunastro, non è chiaramente delimitato dall’alburno di colore marrone chiaro. Ha tessitura grossolana, con granulometria diritta e intrecciato e lucentezza è media; non ha gusto o aroma caratteristico. Il legno è fibroso e leggero; non è durevole, essendo molto suscettibile all’attacco delle termiti quando diviene secco.
È facile da lavorare e rifinire. Viene utilizzato per pali, falegnameria interna, costruzioni leggere, mobili, scatole e casse, calzascarpe, manici di utensili ecc..
L’albero può essere utilizzato come combustibile e per produrre un carbone di alta qualità.
La pianta è, inoltre, una fonte molto importante di foraggio per il bestiame quando si avvicina la fine della stagione secca delle aree aride delle arre di origine. In Giamaica è l’albero preferito per il foraggio. Gli alberi servono anche a dare ombra ai pascoli. I frutti e le foglie immaturi vengono dati come cibo a cavalli e bovini. I frutti vengono dati anche ai maiali a Porto Rico. Le foglie e i frutti vengono solitamente somministrati al bestiame durante la stagione arida.

Modalità di Preparazione –
La corteccia della Guazuma ulmifolia viene applicata esternamente ed utilizzata per bagnare ferite, eruzioni cutanee e piaghe; per trattare i problemi della pelle, tra cui dermatosi, elefantiasi e lebbra; si applica sul cuoio capelluto per arrestare la caduta dei capelli e combattere i parassiti del cuoio capelluto.
A Mauritius il frutto, a Giava, i semi tostati ed in India la corteccia sono rimedi officinali contro l’elefantiasi.
Dai semi schiacciati immersi in acqua si prepara un infuso che viene utilizzato per curare diarrea, dissenteria, raffreddore, tosse e malattie veneree. È anche usato come diuretico e astringente.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.




[:en]

Guazuma ulmifolia

The West Indian or bay cedar, (Guazuma ulmifolia Lam.) Is an arboreal species belonging to the Malvaceae family.

Systematics –
From a systematic point of view it belongs to:
Eukaryota Domain,
Kingdom Plantae,
Magnoliophyta Division,
Magnoliopsida class,
Subclass Dilleniidae,
Malvales Order,
Malvaceae family,
Genus Guazuma,
G. ulmifolia species. The terms are synonymous:
– Guazuma guazuma (L.) Cockerell;
– Guazuma polybotrya Cav .;
– Guazuma tomentosa Kunth;
– Theobroma guazuma L ..

Etymology –
The term Guazuma comes from the vernacular name used in the West Indies.
The specific epithet ulmifolia, comes from the genus Ulmus and from folium leaf: with leaves similar to those of elms.

Geographic Distribution and Habitat –
Guazuma ulmifolia is a species native to Central America and South America.
Its range of expansion is in the Caribbean, Mexico, Central America and Colombia, Ecuador, Peru, Bolivia, Paraguay, Argentina and Brazil. We find it in the following countries: Antigua and Barbuda, Argentina, Bahamas, Barbados, Bolivia, Brazil, Colombia, Cuba, Dominica, Dominican Republic, Ecuador, Grenada, Guadeloupe, Guatemala, Haiti, Honduras, Jamaica, Martinique, Mexico, Montserrat, countries Netherlands, Nicaragua, Costa Rica, Panama, Paraguay, Peru, Puerto Rico, St Kitts and Nevis, St Lucia, St Vincent and the Grenadines, Trinidad and Tobago and the Virgin Islands (USA).
Its habitat is that of the disturbed pastures and forests of the dry and humid tropics, where it is found at altitudes of up to 1,200 meters.

Description –
Guazuma ulmifolia is a tree that grows up to 30 m in height and 30-40 cm in diameter and with a rounded crown.
The leaves, hairless and thin, are distributed in an alternate pattern with 2 rows assembled flat. They are ovate to lanceolate in shape, finely serrated and usually with a rough texture; they are 6–13 cm long and 2.5–6 cm in diameter. In them we can identify from three to five main veins deriving from the base; they are also darker in color in the upper part and lighter in the lower part. The leaves have slender stems, about 6-12 mm long, and are covered with small “star-shaped” hairs.
The flowers are gathered in panicles with a branched pattern of about 2.5–5 cm in length and are located in the lower part of the leaves. The numerous flowers have a short, small, yellow-brown stem in five parts, 1 cm long and have a small fragrance. The calyxes contained are lobed (2-3), have brown or light gray hair, as well as greenish. They have 5 petals with one stamen, 15 anthers per pistil, 5 stigmas (combined), lighter green colored ovary with hair and also contains a stylus.
The tree can flower all year round in the most equatorial part of its range, in particular from April to October.
The fruit is formed by round to elliptical capsules and has a length of 15-25 mm. inside we find many seeds that have the shape of eggs and are 3 mm long, gray in color.

Cultivation –
Guazuma ulmifolia is an evergreen tree, except in areas with a long dry season.
This plant is harvested in its natural state for use in modern South American herbal medicine.
The plant is grown in India and Sri Lanka and is often planted as a shade and ornamental tree in other areas of the tropics.
It is a fast growing plant that grows best in areas where annual daytime temperatures are in the range of 22 – 32 ° C, but can tolerate 10 – 36 ° C.
It prefers average annual rainfall between 700 and 1,500 mm, but tolerates between 500 and 1,700 mm, being able to grow in areas with rainfall up to 2,500 mm of annual rainfall.
It prefers a sunny position and is adapted and grows in both alluvial and clayey soils. From a pedological point of view it grows on a variety of soils, but is more common where the pH is above 5.5, preferring a pH between 6 and 7, tolerating up to 7.5.
It is a plant that, under optimal conditions, can escape cultivation and become a weed in areas outside its native range.
Guazuma ulmifolia can be grown by directly planting seeds or cuttings of the plant, but also root stumps and bare root seedlings. Before planting the seeds, they must be soaked in boiling water for 30 seconds; the water should be drained afterwards. Germination occurs 7-14 days after the fresh seeds are planted, with a rate of 60-80%. When they reach a height of 30-40 cm, which is usually about 15 weeks later, the seedlings are prepared for transplant. When using root stumps as a propagation medium, they are planted in a nursery for some time until the diameter of the stem reaches 1.5-2.5 cm, which is usually about 5-8 months.

Customs and Traditions –
Guazuma ulmifolia is a plant with multiple uses, from food to medicinal and various other uses.
From the food point of view, its seeds can be eaten both fresh and cooked; the fruits are also edible and can be crushed and macerated in water to make a drink or used to flavor other foods. The fruits smell of honey.
From a medicinal point of view it is a plant with antibacterial, anti-inflammatory, antifungal, antitussive, antiviral, astringent, blood purifying, cardiac, diaphoretic, digestive, diuretic, febrifugal, haemostatic, hypotensive, oxytocic, vulnerary properties.
The bark is a rich source of tannins and antioxidant chemicals called proanthocyanidins; among these in particular, procyanidin B-2, which has been shown in various studies to help promote hair growth and relieve baldness.
According to other studies, procyanidin B-2 also has anticancer effects (including against melanoma), lowers blood pressure and protects the kidneys.
The bark also contains a chemical called kaurenoic acid which has been documented with antibacterial and antifungal properties in many studies over the years.
The leaves contain caffeine which was not found in the bark of the tree.
Other studies have shown that the plant lowers heart rate and blood pressure, relaxes smooth muscle and stimulates the uterus. Other research on leaf and bark extracts has clinically demonstrated remarkable antibacterial activity against various pathogenic pathogens, including Bacillus, Staphylococcus, Streptococcus, E. coli and Neisseria gonorrhea.
A recent study from 2003 also confirmed its antioxidant effects while another research also demonstrated antiviral activity.
The bark is the most used part of this plant for healing purposes. It is used to induce sweating, as a blood tonic and purifier and is used to treat a wide range of ailments including; digestive tract problems such as gastrointestinal pain, liver problems, diarrhea and dysentery; urinary and reproductive tract problems, kidney problems, uterine pain, prostate problems, STDs and help with childbirth; respiratory problems such as asthma, bronchitis, cough and pneumonia, fevers and bleeding.
Other uses include agroforestry ones. It is in fact a pioneer plant that colonizes recently disturbed areas, is fast growing, tolerates full sunlight and provides food for native fauna. It can be used as a pioneer species during the restoration of native woods, but it is better not to use it outside its native range as it can become a pest.
The hard and fibrous bark of this plant is used and the young stems are used to make ropes and twine. Mucilaginous sap is sometimes used in the manufacture of sugar to clarify the syrup.
The heartwood, which ranges from pink to brownish, is not clearly delimited by the light brown sapwood. It has a coarse texture, with a straight and intertwined grain size and a medium luster; it has no distinctive taste or aroma. The wood is fibrous and light; it is not durable, being very susceptible to attack by termites when it becomes dry.
It is easy to work with and finish. It is used for poles, interior joinery, light construction, furniture, boxes and crates, shoe horns, tool handles etc.
The tree can be used as a fuel and to produce high-quality charcoal.
The plant is also a very important source of forage for livestock when the end of the dry season in the arid areas of the areas of origin approaches. In Jamaica it is the preferred tree for forage. The trees also serve to give shade to the pastures. The unripe fruits and leaves are fed to horses and cattle. The fruits are also given to pigs in Puerto Rico. The leaves and fruits are usually fed to livestock during the dry season.

Preparation Method –
The bark of Guazuma ulmifolia is applied externally and used to wet wounds, rashes and sores; to treat skin problems, including dermatosis, elephantiasis and leprosy; it is applied to the scalp to stop hair loss and fight parasites on the scalp.
In Mauritius the fruit, in Java, the toasted seeds and in India the bark are medicinal remedies against elephantiasis.
From the crushed seeds immersed in water, an infusion is prepared which is used to treat diarrhea, dysentery, colds, coughs and venereal diseases. It is also used as a diuretic and astringent.

Guido Bissanti

Sources
– Acta Plantarum – Flora of the Italian Regions.
– Wikipedia, the free encyclopedia.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (ed.), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora of Italy, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. Health from the Lord’s Pharmacy, Advice and experiences with medicinal herbs, Ennsthaler Editore.

Warning: Pharmaceutical applications and alimurgical uses are indicated for informational purposes only, they do not represent in any way a medical prescription; therefore no responsibility is taken for their use for curative, aesthetic or food purposes.




[:es]

Guazuma ulmifolia

El guásimo, guásima, guácima or caulote (Guazuma ulmifolia Lam.) Es una especie arbórea perteneciente a la familia Malvaceae.

Sistemática –
Desde un punto de vista sistemático pertenece a:
Dominio eucariota,
Reino Plantae,
División Magnoliophyta,
Clase Magnoliopsida,
Subclase Dilleniidae,
Orden Malvales,
Familia Malvaceae,
Género Guazuma,
Especie de G. ulmifolia. Los términos son sinónimos:
– Guazuma guazuma (L.) Cockerell;
– Guazuma polybotrya Cav.;
– Guazuma tomentosa Kunth;
– Theobroma guazuma L ..

Etimología –
El término Guazuma proviene del nombre vernáculo usado en las Indias Occidentales.
El epíteto específico ulmifolia, proviene del género Ulmus y de la hoja del folio: con hojas similares a las de los olmos.

Distribución geográfica y hábitat –
Guazuma ulmifolia es una especie originaria de América Central y América del Sur.
Su rango de expansión se encuentra en el Caribe, México, Centroamérica y Colombia, Ecuador, Perú, Bolivia, Paraguay, Argentina y Brasil. Lo encontramos en los siguientes países: Antigua y Barbuda, Argentina, Bahamas, Barbados, Bolivia, Brasil, Colombia, Cuba, Dominica, República Dominicana, Ecuador, Granada, Guadalupe, Guatemala, Haití, Honduras, Jamaica, Martinica, México, Montserrat , Países Bajos, Nicaragua, Costa Rica, Panamá, Paraguay, Perú, Puerto Rico, San Cristóbal y Nieves, Santa Lucía, San Vicente y las Granadinas, Trinidad y Tobago y las Islas Vírgenes (EE. UU.).
Su hábitat es el de los pastos y bosques alterados del trópico seco y húmedo, donde se encuentra a altitudes de hasta 1.200 metros.

Descripción –
Guazuma ulmifolia es un árbol que crece hasta 30 m de altura y 30-40 cm de diámetro y con copa redondeada.
Las hojas, sin pelo y delgadas, se distribuyen en un patrón alterno con 2 filas ensambladas planas. Son de forma ovada a lanceolada, finamente aserradas y generalmente de textura rugosa; miden de 6 a 13 cm de largo y tienen un diámetro de 2,5 a 6 cm. En ellos podemos identificar de tres a cinco venas principales que derivan de la base; también son de color más oscuro en la parte superior y más claros en la parte inferior. Las hojas tienen tallos delgados, de unos 6-12 mm de largo, y están cubiertas de pequeños pelos “en forma de estrella”.
Las flores se agrupan en panículas con un patrón ramificado de unos 2,5 a 5 cm de longitud y se ubican en la parte inferior de las hojas. Las numerosas flores tienen un tallo corto, pequeño, de color marrón amarillento en cinco partes, de 1 cm de largo y tienen una pequeña fragancia. Los cálices que contiene son lobulados (2-3), tienen el pelo castaño o gris claro, además de verdoso. Tienen 5 pétalos con un estambre, 15 anteras por pistilo, 5 estigmas (combinados), ovario de color verde más claro con pelo y también contiene un lápiz.
El árbol puede florecer durante todo el año en la parte más ecuatorial de su área de distribución, en particular de abril a octubre.
El fruto está formado por cápsulas redondas a elípticas y tiene una longitud de 15-25 mm. en el interior encontramos muchas semillas que tienen forma de huevo y miden 3 mm de largo, de color gris.

Cultivo –
Guazuma ulmifolia es un árbol de hoja perenne, excepto en áreas con una estación seca prolongada.
Esta planta se cosecha en su estado natural para su uso en la medicina herbal moderna de América del Sur.
La planta se cultiva en India y Sri Lanka y a menudo se planta como árbol de sombra y ornamental en otras áreas de los trópicos.
Es una planta de crecimiento rápido que crece mejor en áreas donde las temperaturas diurnas anuales están en el rango de 22 a 32 ° C, pero puede tolerar de 10 a 36 ° C.
Prefiere precipitaciones medias anuales entre 700 y 1.500 mm, pero tolera entre 500 y 1.700 mm, pudiendo crecer en zonas con precipitaciones de hasta 2.500 mm de precipitación anual.
Prefiere una posición soleada y está adaptada y crece tanto en suelos aluviales como arcillosos. Desde el punto de vista pedológico crece en una variedad de suelos, pero es más común donde el pH está por encima de 5,5, prefiriendo un pH entre 6 y 7, tolerando hasta 7,5.
Es una planta que, en condiciones óptimas, puede escapar del cultivo y convertirse en maleza en zonas fuera de su área de distribución nativa.
La Guazuma ulmifolia se puede cultivar plantando directamente semillas o esquejes de la planta, pero también tocones de raíz y plántulas de raíz desnuda. Antes de plantar las semillas, se deben remojar en agua hirviendo durante 30 segundos; el agua debe drenarse después. La germinación ocurre 7-14 días después de la siembra de semillas frescas, con una tasa de 60-80%. Cuando alcanzan una altura de 30-40 cm, que suele ser unas 15 semanas después, las plántulas se preparan para el trasplante. Cuando se utilizan tocones de raíz como medio de propagación, se plantan en un vivero durante un tiempo hasta que el diámetro del tallo alcanza 1,5-2,5 cm, que suele ser de unos 5-8 meses.

Costumbres y tradiciones –
Guazuma ulmifolia es una planta con múltiples usos, desde alimentos hasta medicinales y varios otros usos.
Desde el punto de vista alimentario, sus semillas se pueden consumir tanto frescas como cocidas; los frutos también son comestibles y se pueden triturar y macerar en agua para hacer una bebida o utilizar para dar sabor a otros alimentos. Los frutos huelen a miel.
Desde el punto de vista medicinal es una planta con propiedades antibacterianas, antiinflamatorias, antifúngicas, antitusivas, antivirales, astringentes, depurativas de sangre, cardíacas, diaforéticas, digestivas, diuréticas, febrífugas, hemostáticas, hipotensivas, oxitócicas, vulnerarias.
La corteza es una rica fuente de taninos y sustancias químicas antioxidantes llamadas proantocianidinas; entre estos en particular, la procianidina B-2, que se ha demostrado en varios estudios para ayudar a promover el crecimiento del cabello y aliviar la calvicie.
Según otros estudios, la procianidina B-2 también tiene efectos contra el cáncer (incluso contra el melanoma), reduce la presión arterial y protege los riñones.
La corteza también contiene una sustancia química llamada ácido kaurenoico que se ha documentado con propiedades antibacterianas y antifúngicas en muchos estudios a lo largo de los años.
Las hojas contienen cafeína que no se encuentra en la corteza del árbol.
Otros estudios han demostrado que la planta reduce la frecuencia cardíaca y la presión arterial, relaja el músculo liso y estimula el útero. Otra investigación sobre extractos de hojas y corteza ha demostrado clínicamente una notable actividad antibacteriana contra varios patógenos patógenos, incluidos Bacillus, Staphylococcus, Streptococcus, E. coli y Neisseria gonorrhea.
Un estudio reciente de 2003 también confirmó sus efectos antioxidantes, mientras que otra investigación también demostró actividad antiviral.
La corteza es la parte más utilizada de esta planta con fines curativos. Se utiliza para inducir la sudoración, como tónico y purificador de la sangre y se utiliza para tratar una amplia gama de dolencias que incluyen; problemas del tracto digestivo como dolor gastrointestinal, problemas hepáticos, diarrea y disentería; problemas del tracto urinario y reproductivo, problemas renales, dolor uterino, problemas de próstata, enfermedades de transmisión sexual y ayuda con el parto; problemas respiratorios como asma, bronquitis, tos y neumonía, fiebre y sangrado.
Otros usos incluyen los agroforestales. De hecho, es una planta pionera que coloniza áreas recientemente perturbadas, crece rápidamente, tolera la luz solar plena y proporciona alimento a la fauna nativa. Puede usarse como especie pionera durante la restauración de bosques nativos, pero es mejor no usarlo fuera de su área de distribución nativa ya que puede convertirse en una plaga.
La corteza dura y fibrosa de esta planta se utiliza y los tallos jóvenes se utilizan para hacer cuerdas y cordeles. La savia mucilaginosa se utiliza a veces en la fabricación de azúcar para clarificar el almíbar.
El duramen, que va del rosa al pardusco, no está claramente delimitado por la albura parda clara. Tiene una textura gruesa, con un tamaño de grano recto y entrelazado y un brillo medio; no tiene sabor ni aroma distintivos. La madera es fibrosa y ligera; no es duradero, siendo muy susceptible al ataque de termitas cuando se seca.
Es fácil de trabajar y terminar. Se utiliza para postes, carpintería interior, construcción ligera, muebles, cajas y cajones, cuernos de zapatos, mangos de herramientas, etc.
El árbol se puede utilizar como combustible y para producir carbón vegetal de alta calidad.
La planta también es una fuente muy importante de forraje para el ganado cuando se acerca el final de la estación seca en las zonas áridas de las zonas de origen. En Jamaica es el árbol preferido para forraje. Los árboles también sirven para dar sombra a los pastos. Los frutos y hojas inmaduros se alimentan a los caballos y al ganado. Los frutos también se les dan a los cerdos en Puerto Rico. Las hojas y los frutos se suelen alimentar al ganado durante la estación seca.

Método de preparación –
La corteza de Guazuma ulmifolia se aplica externamente y se usa para humedecer heridas, erupciones y llagas; para tratar problemas de la piel, incluyendo dermatosis, elefantiasis y lepra; se aplica en el cuero cabelludo para detener la caída del cabello y combatir los parásitos en el cuero cabelludo.
En Mauricio la fruta, en Java, las semillas tostadas y en la India la corteza son remedios medicinales contra la elefantiasis.
A partir de las semillas trituradas sumergidas en agua se prepara una infusión que se utiliza para tratar diarreas, disentería, resfriados, toses y enfermedades venéreas. También se utiliza como diurético y astringente.

Guido Bissanti

Fuentes
– Acta Plantarum – Flora de las regiones italianas.
– Wikipedia, la enciclopedia libre.
– Base de datos útil de plantas tropicales.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (ed.), 2005. Una lista de verificación anotada de la flora vascular italiana, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora de Italia, Edagricole, Bolonia.
– Treben M., 2000. Salud de la Farmacia del Señor, Consejos y experiencias con hierbas medicinales, Ennsthaler Editore.

Advertencia: Las aplicaciones farmacéuticas y los usos alimúrgicos están indicados únicamente con fines informativos, no representan de ninguna manera una prescripción médica; por lo tanto, no se asume ninguna responsabilidad por su uso con fines curativos, estéticos o alimentarios.




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