Come si riproduce il peperoncino

Come si riproduce il peperoncino

Il Peperoncino è una pianta del genere Capsicum (Capsicum annuum L.) da cui si ricavano sia peperoni che peperoncini.
Questa specie risulta oggi la più coltivata al mondo tra le cinque specie principali del genere Capsicum.
Questa pianta è originaria, con al sua probabile progenitrice selvatica Capsicum annuum var. aviculare (chiltepin), di un areale compreso tra Brasile e Bolivia.
Già all’arrivo degli Spagnoli in Messico, secondo lo storico Bernardino de Sahagún vissuto intorno al 1529, gli Aztechi avevano sviluppato diverse varietà di Capsicum annuum.
Questa specie è la principale coltivata in Cina, Corea, India, Italia, Messico, arcipelago della Malesia, Ungheria.
In Italia è coltivata in tutte le regioni.
Il principale metodo di moltiplicazione dei peperoncini, per uso amatoriale, è quello di conservare i semi nei frutti dell’anno precedente per utilizzarli poi in primavera.
Per i dettagli della tecnica di coltivazione completa si rimanda poi alla seguente scheda.

Propagazione –
Per la propagazione dei peperoncini si può partire da semi acquistati in negozi specializzati o on-line oppure conservando alcuni frutti l’anno precedente ed utilizzare poi i semi nella stagione successiva.
In questo caso bisogna raccogliere i frutti, per la conservazione dei semi, quando sono maturi e farli essiccare in luogo ombroso e aerato.
Giunti nel periodo di fine inverno i frutti vanno aperti, avendo cura di recuperare quanti più semi possibili e facendoli ulteriormente asciugare in un contenitore con base larga ed in un ambiente aerato.
Nel periodo di marzo, quando si è certi che non ci siano ritorni di freddo, si devono seminare i semi in semenzaio protetto.
Il semenzaio può essere anche un cassone o un vaso (o più) molto largo in cui sia stata posta una miscela di torba e sabbia nel rapporto di 1:2.
Durante la prima fase si consiglia di innaffiare tramite nebulizzatore fino a quando le piantine non avranno raggiunto circa 8-10 cm.
Il trapianto all’aperto va effettuato quando le temperature sono stabilmente sopra i 15°C. il terreno dove piantare i peperoncini deve essere sciolto (va ancora bene il tipo di substrato utilizzato per la semina) a cui apportare dell’humus di lombrico o altra sostanza organica, privo di ristagni idrici e in posizione soleggiata.
Dopo la piantagione bisogna rincalzare e tenere pulito il terreno da piante infestanti; è utile, inoltre, legare le piante a dei tutori se necessario.
Si ricorda che il peperoncino può essere coltivato anche in grandi vasi.
In pieno campo le piantine andranno poste ad una distanza di almeno 30 cm.
In genere si consiglia una distanza di 30 cm sulla fila e 60 cm tra le file.

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