Come si riproduce la Noce moscata

Come si riproduce la Noce moscata

La noce moscata (Myristica fragrans Houtt.) è una specie arborea della famiglia delle Myristicaceae originaria delle isole Molucche e di alcune isole della Nuova Guinea ed oggi coltivata nelle zone intertropicali, anche se la zona di maggiore produzione sono le Isole Banda nell’arcipelago delle Molucche.
Da questa pianta si ricavano due spezie:
– il seme decorticato, che è la noce moscata;
– la parte esterna che ricopre il seme e che fornisce il macis.
Si tratta di una pianta che cresce in terreni ricchi, molto ben drenati, dove preferisce i luoghi soleggiati, e necessita di una temperatura minima superiore ai 10-12°C. Le annaffiature devono essere regolari, e il clima deve essere molto umido. Per i dettagli della tecnica di coltivazione si rimanda, comunque, alla seguente scheda.

Propagazione –
La Myristica fragrans si possono riprodurre per seme o per talea; i grossi semi germogliano con facilità, ma un albero impiega 10 -15 anni per maturare ma poi produce 1500/2000 noci moscate all’anno per circa 70 anni.
Questa moltiplicazione avviene nella stagione primaverile.
Un altro modo di procedere è quello della moltiplicazione vegetativa, e cioè, per talea. Questa pratica viene preferita in quanto è possibile propagare in maniera controllata gli esemplari femminili alternati ai maschili, i femminili sono ovviamente quelli che producono frutti; questo perché la pianta è dioica, per cui i due sessi sono su piante diverse. Anche questa tecnica viene effettuata nel periodo primaverile.
Nel caso in cui si prenda in considerazione la prima soluzione, la germinazione è particolarmente veloce, mentre la fioritura si verifica nel corso di quindici anni.
Se invece si sceglie di effettuare la moltiplicazione per talea, si anticipa di qualche anno la messa a frutto, anche se i relativi costi di riproduzione sono più alti.

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