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Geranium sanguineum

Il Geranio sanguigno o Sanguinaria (Geranium sanguineum L., 1753) è una specie erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Geraniaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
Regno Plantae,
Sottoregno Tracheobionta,
Superdivisione Spermatophyta,
Divisione Magnoliophyta,
Classe Magnoliopsida,
Sottoclasse Rosidae,
Ordine Geraniales,
Famiglia Geraniaceae,
Genere Geranium,
Specie G. sanguineum.
Sono sinonimi i termini:
– Geranium grandiflorum Gilib.;
– Geranium lancastriense Miller (1768);
– Geranium lancastriense With.;
– Geranium prostratum Cav. (1787);
– Geranium sanguineiforme (Rouy) A. W. Hill.
Questa specie, inoltre, presenta un notevole polimorfismo con varietà e sottospecie di cui di seguito si riportano le più ricorrenti:
– Geranium sanguineum L. forma biflorum Nyár.;
– Geranium sanguineum L. forma grandiflorum Font Quer;
– Geranium sanguineum L. forma macranthum C. E. Lundstr.;
– Geranium sanguineum L. subsp. sanguineiforme Rouy (1897);
– Geranium sanguineum L. var. angustilobum Sennen;
– Geranium sanguineum L. var. biflorum G. Don;
– Geranium sanguineum L. var. biflorum Rozeira;
– Geranium sanguineum L. var. coeruleum Evers Ex Graebn. in Asch. and Graebn.;
– Geranium sanguineum L. var. dubium Rochel;
– Geranium sanguineum L. var. erectum Weston;
– Geranium sanguineum L. var. genuinum Godr. in Gren. and Godr.;
– Geranium sanguineum L. var. haematodes Burm. F. Ex R. Knuth in Engl.;
– Geranium sanguineum L. var. incisum Weston;
– Geranium sanguineum L. var. lancastriense (Mill.) Dum. Cours.;
– Geranium sanguineum L. var. latifolium Celak.;
– Geranium sanguineum L. var. latilobum Rochel;
– Geranium sanguineum L. var. latipartitum Petunn. in Syr. and Petunn. in Syr.;
– Geranium sanguineum L. var. latisectum (Evers) Graebn. in Asch. and Graebn.;
– Geranium sanguineum L. var. majus Maxim. Ap. Syr. and Petunn. in Syr.;
– Geranium sanguineum L. var. minutum Ingw.;
– Geranium sanguineum L. var. monstrosum Scheppig Ap. R. Knuth in Engl.;
– Geranium sanguineum L. var. nanum Ingw.;
– Geranium sanguineum L. var. nitens Chevall.;
– Geranium sanguineum L. var. parviflora Evers;
– Geranium sanguineum L. var. parviflorum (Evers) Graebn. in Asch. and Graebn.;
– Geranium sanguineum L. var. plenum Bloom;
– Geranium sanguineum L. var. podperae (A. Wildt) Graebn. in Asch. and Graebn.;
– Geranium sanguineum L. var. prostratum (Cav.) Pers;
– Geranium sanguineum L. var. sanguineiforme (Rouy) P. Fourn. (1937);
– Geranium sanguineum L. var. sanguineum;
– Geranium sanguineum L. var. striatum Weston;
– Geranium sanguineum L. var. villosissimum (DC..) Graebn. in Asch. and Graebn.;
– Geranium sanguineum L. var. villosum Murr;
– Geranium sanguineum L. var. vulgare Celak..

Etimologia –
Il termine Geranium proviene dal greco γεράνιον gheranion geranio in Dioscoride, derivato da γέρανος ghéranos gru: per i frutti simili al becco delle gru.
L’epiteto specifico sanguineum viene da sanguigno, da sanguis sangue: per il colore rosso sangue dei fiori.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
Il Geranio sanguigno è una pianta originaria dell’Europa e dell’Asia temperata ed è molto diffuso nella maggior parte dell’Europa fino al Caucaso.
In Italia questa pianta è diffusa più o meno su tutta il territorio (esclusa la Sardegna). Sui rilievi europei è ugualmente diffusa (a parte le Alpi Dinariche).
Il suo habitat habitat tipico sono i boschi di tipo ceduo, ma anche i bordi boschivi in generale, le boscaglie, i cespuglieti xerofili e i luoghi erbosi aridi (compresi i pendii rocciosi). Il substrato preferito e calcareo-siliceo con pH neutro e terreno con bassi valori nutrizionali e secco con una diffusione altitudinale fino a 1200 m s.l.m..

Descrizione –
Il Geranium sanguineum è una pianta erbacea perenne fornita di un grosso rizoma.
Il fusto è riccamente foglioso è ascendente, molto ramificato fin dalla base e peloso per peli semplici e patenti lunghi 2-3 mm. Nei punti di diramazione si presenta ingrossato; i nodi sono ornati da tre brattee di forma triangolare lunghe 3-4 mm. La pianta raggiunge un’altezza di 30-50 cm.
Le foglie radicali si disseccano assai presto; le cauline sono opposte, finemente tomentose, tutte peziolate con picciuoli di 1-2 cm. La lamina ha contorno circolare con un diametro di 4-5 cm, è palmatopartita e divisa in 7 segmenti larghi 3-4 mm, a loro volta trilobati con l’eventuale presenza di una o due lacinie addizionali. I lobi hanno apice acuto. Il margine fogliare è liscio.
I fiori si dipartono da un peduncolo, peloso come tutte le parti verdi della pianta, che misura 6-7 cm; il peduncolo reca una coppia di brattee a metà della sua lunghezza e porta un singolo fiore pentamero e attinomorfo, completo di tutti gli organi fiorali. Il calice è dialisepalo, con sepali lanceolati (3×9 mm), ornati da peli semplici lungo le nervature e terminanti in un mucrone di colore violaceo sottile e lungo circa 2 mm.
La corolla è dialipetala, a forma di coppa ed ha un diametro di 25-35 mm. I petali, di colore dal rosa carico (carminio) al porpora, sfumato nel bianco verso l’unghia, sono percorsi da 5-7 nervature di colore più intenso, hanno forma ovale e sono poco profondamente bilobati. I dieci stami misurano 8 mm; le antere, di colore violaceo, sono lunghe 2 mm. L’ovario è supero, 5-carpellare e sormontato da uno stilo purpureo lungo 7 mm.
Il periodo di fioritura va a da maggio a ottobre.
Il frutto è un schizocarpo costituito da 5 mericarpi lisci, contenuti nella parte inferiore avvolta e protetta dal calice accrescente, e da un becco, residuo dello stilo, che sporge dal calice. A maturazione, questo becco si divide in reste provocando la separazione dei 5 acheni.

Coltivazione –
Il Geranio sanguigno è una pianta che cresce preferibilmente su terreni sia calcarei che silicei, purché abbaiano un pH neutro e in substrati con bassi valori nutrizionali e secchi.
La pianta si riproduce per rizoma ma può riprodursi anche per divisione di cespi o per seme.
Il periodo ottimale per la propagazione è quello della primavera dopo gli ultimi freddi.

Usi e Tradizioni –
Il genere Geranium conta in Italia circa 30 specie spontanee. La particolarità di presentare fiori isolati, anziché riuniti in infiorescenze corimbose, a ombrella o a coppie sul medesimo peduncolo, distingue il Geranium sanguineum dalla maggior parte delle congeneri.
Condividono questo carattere due sole specie, G. sibiricum L., che è pianta gracile, ha fiori piccoli (10-12 mm) e possiede foglie 5-partite a contorno triangolare e G. argenteum L. che condivide con Geranium sanguineum L. anche la forma della foglia, profondamente divisa in sottili segmenti trilobi, ma oltre a foglie 7-partite presenta anche foglie 5-partite. G. argenteum L., che differisce per habitat, in quanto colonizza il materiale di disgregazione delle creste rocciose calcaree, si differenzia inoltre per la taglia inferiore e per il colore rosa delle corolle, la cui tonalità tende all’arancio-vermiglio. Di Geranium sanguineum L. sono state selezionate numerose cultivar.
Il Geranium sanguineum è una pianta di cui non si conoscono gli usi alimentari ne usi cosmetici.
Sono interessanti invece gli usi farmaceutici, dove la ricerca farmacologica è particolarmente attiva in alcuni Paesi che attesta che un complesso polifenolico ricavato dalle radici di G. sanguineum si è dimostrato efficace nell’inibire la riproduzione di alcuni ceppi del virus influenzale. Estratti delle radici hanno mostrato un ampio spettro di attività antimicrobiche.
La medicina tradizionale utilizza già le radici di questa pianta come astringenti e antinfiammatorie nel trattamento di diarrea, gastroenteriti e dissenteria. La pianta viene altresì utilizzata per trattare ferite e come antiemorragica.
Altre proprietà curative di tipo tradizionale sono quelle legate ad occasionali utilizzi per scopi vulnerari (guarisce le ferite), astringenti (limita la secrezione dei liquidi) e tonici (rafforza l’organismo in generale).
Tra i costituenti presenti in questa pianta si annoverano tannini, pectine, flavonoidi e catechine.

Modalità di Preparazione –
Si consiglia di utilizzare di questa pianta tutte le parti, comprese le radici e la pianta può essere raccolta in qualsiasi momento che va dalla tarda primavera all’inizio dell’autunno e di solito viene utilizzata fresca.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.





[:en]

Geranium sanguineum

The Bloody crane’s-bill or bloody geranium (Geranium sanguineum L., 1753) is a perennial herbaceous species belonging to the Geraniaceae family.

Systematics –
From a systematic point of view it belongs to:
Eukaryota Domain,
Kingdom Plantae,
Subarign Tracheobionta,
Spermatophyta superdivision,
Magnoliophyta Division,
Magnoliopsida class,
Subclass Rosidae,
Order Geraniales,
Geraniaceae family,
Genus Geranium,
G. sanguineum species.
The terms are synonymous:
– Geranium grandiflorum Gilib .;
– Geranium lancastriense Miller (1768);
– Geranium lancastriense With .;
– Geranium prostratum Cav. (1787);
– Geranium sanguineiforme (Rouy) A. W. Hill.
Furthermore, this species has a remarkable polymorphism with varieties and subspecies of which the most recurrent are reported below:
– Geranium sanguineum L. forma biflorum Nyár .;
– Geranium sanguineum L. forma grandiflorum Font Quer;
– Geranium sanguineum L. forma macranthum C. E. Lundstr .;
– Geranium sanguineum L. subsp. sanguineiform Rouy (1897);
– Geranium sanguineum L. var. angustilobum Sennen;
– Geranium sanguineum L. var. biflorum G. Don;
– Geranium sanguineum L. var. biflorum Rozeira;
– Geranium sanguineum L. var. Coeruleum Evers Ex Graebn. in Asch. and Graebn .;
– Geranium sanguineum L. var. Rochel dubium;
– Geranium sanguineum L. var. erectum Weston;
– Geranium sanguineum L. var. genuinum Godr. in Gren. and Godr .;
– Geranium sanguineum L. var. haematodes Burm. F. Ex R. Knuth in Engl .;
– Geranium sanguineum L. var. incisum Weston;
– Geranium sanguineum L. var. lancastriense (Mill.) Dum. Cours .;
– Geranium sanguineum L. var. latifolium Celak .;
– Geranium sanguineum L. var. latilobum Rochel;
– Geranium sanguineum L. var. latipartitum Petunn. in Syr. and Petunn. in Syr .;
– Geranium sanguineum L. var. latisectum (Evers) Graebn. in Asch. and Graebn .;
– Geranium sanguineum L. var. majus Maxim. Ap. Syr. and Petunn. in Syr .;
– Geranium sanguineum L. var. minutum Ingw .;
– Geranium sanguineum L. var. monstrosum Scheppig Ap. R. Knuth in Engl .;
– Geranium sanguineum L. var. nanum Ingw .;
– Geranium sanguineum L. var. nitens Chevall .;
– Geranium sanguineum L. var. parviflora Evers;
– Geranium sanguineum L. var. parviflorum (Evers) Graebn. in Asch. and Graebn .;
– Geranium sanguineum L. var. plenum Bloom;
– Geranium sanguineum L. var. podperae (A. Wildt) Graebn. in Asch. and Graebn .;
– Geranium sanguineum L. var. prostratum (Cav.) Pers;
– Geranium sanguineum L. var. sanguineiforme (Rouy) P. Fourn. (1937);
– Geranium sanguineum L. var. sanguineum;
– Geranium sanguineum L. var. Weston striatum;
– Geranium sanguineum L. var. villosissimum (DC ..) Graebn. in Asch. and Graebn .;
– Geranium sanguineum L. var. villosum Murr;
– Geranium sanguineum L. var. vulgare Celak ..

Etymology –
The term Geranium comes from the Greek γεράνιον gheranion geranium in Dioscorides, derived from γέρανος ghéranos gru: due to the fruits similar to the beak of cranes.
The specific epithet sanguineum comes from sanguine, from sanguis sanguine: due to the blood-red color of the flowers.

Geographic Distribution and Habitat –
The Bloody crane’s-bill is a plant native to Europe and temperate Asia and is widespread in most of Europe up to the Caucasus.
In Italy this plant is widespread more or less throughout the territory (excluding Sardinia). On the European mountains it is equally widespread (apart from the Dinaric Alps).
Its typical habitat is coppice woods, but also forest edges in general, scrubs, xerophilous bushes and arid grassy places (including rocky slopes). The preferred substrate is calcareous-siliceous with neutral pH and soil with low nutritional values ​​and dry with an altitudinal diffusion up to 1200 m a.s.l.

Description –
Geranium sanguineum is a perennial herbaceous plant with a large rhizome.
The stem is richly leafy and ascending, very branched from the base and hairy due to simple and patent hairs 2-3 mm long. At the branch points it is enlarged; the nodes are decorated with three triangular bracts 3-4 mm long. The plant reaches a height of 30-50 cm.
The radical leaves dry out very quickly; the caulines are opposite, finely tomentose, all petiolate with 1-2 cm petioles. The lamina has a circular outline with a diameter of 4-5 cm, is palmatopartita and divided into 7 segments 3-4 mm wide, in turn trilobed with the possible presence of one or two additional laciniae. The lobes have an acute apex. The leaf margin is smooth.
The flowers branch off from a peduncle, hairy like all the green parts of the plant, which measures 6-7 cm; the peduncle bears a pair of bracts in the middle of its length and bears a single pentamer and actinomorphic flower, complete with all the floral organs. The calyx is dialysepal, with lanceolate sepals (3×9 mm), decorated with simple hairs along the ribs and ending in a thin purplish mucron, about 2 mm long.
The corolla is dialipetala, cup-shaped and has a diameter of 25-35 mm. The petals, ranging in color from deep pink (carmine) to purple, faded into white towards the nail, are crossed by 5-7 veins of a more intense color, have an oval shape and are not very deeply bilobed. The ten stamens measure 8 mm; the anthers, purplish in color, are 2 mm long. The ovary is superior, 5-carpellar and surmounted by a 7 mm long purple stylus.
The flowering period is from May to October.
The fruit is a schizocarp made up of 5 smooth mericarps, contained in the lower part wrapped and protected by the increasing calyx, and by a beak, residual of the style, which protrudes from the calyx. When ripe, this beak divides into reste causing the separation of the 5 achenes.

Cultivation –
The Bloody crane’s-bill is a plant that grows preferably on both calcareous and siliceous soils, as long as they have a neutral pH and in substrates with low nutritional values ​​and dry.
The plant reproduces by rhizome but can also reproduce by division of tufts or by seed.
The optimal period for propagation is that of spring after the last colds.

Customs and Traditions –
The genus Geranium has about 30 spontaneous species in Italy. The peculiarity of presenting isolated flowers, rather than gathered in corymbose inflorescences, in umbrella or in pairs on the same peduncle, distinguishes the Geranium sanguineum from most of the congeners.
Only two species share this character, G. sibiricum L., which is a puny plant, has small flowers (10-12 mm) and has 5-part leaves with a triangular outline and G. argenteum L. which it also shares with Geranium sanguineum L. the shape of the leaf, deeply divided into thin trefoil segments, but in addition to 7-part leaves it also has 5-part leaves. G. argenteum L., which differs in habitat, as it colonizes the disintegration material of the calcareous rocky ridges, also differs for the smaller size and for the pink color of the corollas, whose hue tends to orange-vermilion. Numerous cultivars of Geranium sanguineum L. have been selected.
Geranium sanguineum is a plant whose food or cosmetic uses are unknown.
Pharmaceutical uses, on the other hand, are interesting, where pharmacological research is particularly active in some countries which certifies that a polyphenolic complex obtained from the roots of G. sanguineum has proven effective in inhibiting the reproduction of some strains of the influenza virus. Root extracts showed a broad spectrum of antimicrobial activities.
Traditional medicine already uses the roots of this plant as astringent and anti-inflammatory in the treatment of diarrhea, gastroenteritis and dysentery. The plant is also used to treat wounds and as an anti-haemorrhagic.
Other traditional healing properties are those related to occasional uses for vulnerary purposes (heals wounds), astringent (limits the secretion of liquids) and tonic (strengthens the body in general).
The constituents present in this plant include tannins, pectins, flavonoids and catechins.

Preparation Method –
It is recommended to use all parts of this plant, including the roots and the plant can be harvested anytime from late spring to early autumn and is usually used fresh.

Guido Bissanti

Sources
– Acta Plantarum – Flora of the Italian Regions.
– Wikipedia, the free encyclopedia.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (ed.), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora of Italy, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. Health from the Lord’s Pharmacy, Advice and experiences with medicinal herbs, Ennsthaler Editore.

Warning: Pharmaceutical applications and alimurgical uses are indicated for informational purposes only, they do not represent in any way a medical prescription; therefore no responsibility is taken for their use for curative, aesthetic or food purposes.





[:es]

Geranium sanguineum

La Aguja sangrienta o geranio de sangre o pico de cigüeña (Geranium sanguineum L., 1753) es una especie herbácea perenne perteneciente a la familia Geraniaceae.

Sistemática –
Desde un punto de vista sistemático pertenece a:
Dominio eucariota,
Reino Plantae,
Subarign Tracheobionta,
Superdivisión de espermatophyta,
División Magnoliophyta,
Clase Magnoliopsida,
Subclase Rosidae,
Orden Geraniales,
Familia de las geraniáceas,
Género Geranium,
Especies de G. sanguineum.
Los términos son sinónimos:
– Geranium grandiflorum Gilib.;
– Geranium lancastriense Miller (1768);
– Geranium lancastriense Con.;
– Geranio prostratum Cav. (1787);
– Geranio sanguineiforme (Rouy) A. W. Hill.
Además, esta especie tiene un polimorfismo notable con variedades y subespecies de las cuales las más recurrentes se reportan a continuación:
– Geranium sanguineum L. forma biflorum Nyár.;
– Geranium sanguineum L. forma grandiflorum Font Quer;
– Geranium sanguineum L. forma macranthum C. E. Lundstr.;
– Geranium sanguineum L. subsp. sanguineiform Rouy (1897);
– Geranium sanguineum L. var. angustilobum Sennen;
– Geranium sanguineum L. var. biflorum G. Don;
– Geranium sanguineum L. var. biflorum Rozeira;
– Geranium sanguineum L. var. Coeruleum Evers Ex Graebn. en Asch. y Graebn.;
– Geranium sanguineum L. var. Rochel dubium;
– Geranium sanguineum L. var. erectum Weston;
– Geranium sanguineum L. var. genuinum Godr. en Gren. y Godr.;
– Geranium sanguineum L. var. haematodes Burm. F. Ex R. Knuth en inglés;
– Geranium sanguineum L. var. incisum Weston;
– Geranium sanguineum L. var. lancastriense (Mill.) Dum. Cours.;
– Geranium sanguineum L. var. latifolium Celak.;
– Geranium sanguineum L. var. latilobum Rochel;
– Geranium sanguineum L. var. latipartitum Petunn. en Syr. y Petunn. en Syr.;
– Geranium sanguineum L. var. latisectum (Evers) Graebn. en Asch. y Graebn.;
– Geranium sanguineum L. var. majus Maxim. Ap. Syr. y Petunn. en Syr.;
– Geranium sanguineum L. var. minutum Ingw.;
– Geranium sanguineum L. var. monstrosum Scheppig Ap. R. Knuth en inglés;
– Geranium sanguineum L. var. nanum Ingw.;
– Geranium sanguineum L. var. nitens Chevall.;
– Geranium sanguineum L. var. parviflora Evers;
– Geranium sanguineum L. var. parviflorum (Evers) Graebn. en Asch. y Graebn.;
– Geranium sanguineum L. var. plenum Bloom;
– Geranium sanguineum L. var. podperae (A. Wildt) Graebn. en Asch. y Graebn.;
– Geranium sanguineum L. var. prostratum (Cav.) Pers;
– Geranium sanguineum L. var. sanguineiforme (Rouy) P. Fourn. (1937);
– Geranium sanguineum L. var. sanguineum;
– Geranium sanguineum L. var. Weston striatum;
– Geranium sanguineum L. var. villosissimum (DC ..) Graebn. en Asch. y Graebn.;
– Geranium sanguineum L. var. villosum Murr;
– Geranium sanguineum L. var. vulgare Celak ..

Etimología –
El término geranio proviene del griego γεράνιον gheranion geranium en Dioscórides, derivado de γέρανος ghéranos gru: debido a los frutos similares al pico de las grullas.
El epíteto específico sanguineum proviene de sanguine, de sanguis sanguine: debido al color rojo sangre de las flores.

Distribución geográfica y hábitat –
La Aguja sangrienta es una planta originaria de Europa y Asia templada y está muy extendida en la mayor parte de Europa hasta el Cáucaso.
En Italia, esta planta está más o menos extendida por todo el territorio (excluida Cerdeña). En las montañas europeas está igualmente extendido (aparte de los Alpes Dináricos).
Su hábitat típico son los bosques de sotobosque, pero también los bordes de los bosques en general, matorrales, matorrales xerófilos y lugares áridos cubiertos de hierba (incluidas laderas rocosas). El sustrato preferido es calcáreo-silíceo con pH neutro y suelo con bajos valores nutricionales y seco con una difusión altitudinal hasta 1200 m s.n.m.

Descripción –
Geranium sanguineum es una planta herbácea perenne con un gran rizoma.
El tallo es ricamente frondoso y ascendente, muy ramificado desde la base y peludo debido a pelos simples y patentes de 2-3 mm de largo. En los puntos de ramificación se agranda; los nudos están decorados con tres brácteas triangulares de 3-4 mm de largo. La planta alcanza una altura de 30-50 cm.
Las hojas radicales se secan muy rápidamente; las caulinas son opuestas, finamente tomentosas, todas pecioladas con pecíolos de 1-2 cm. La lámina tiene un contorno circular con un diámetro de 4-5 cm, es palmatopartita y dividida en 7 segmentos de 3-4 mm de ancho, a su vez trilobulados con la posible presencia de una o dos laciniae adicionales. Los lóbulos tienen un ápice agudo. El margen de la hoja es liso.
Las flores se ramifican de un pedúnculo, velloso como todas las partes verdes de la planta, que mide 6-7 cm; el pedúnculo lleva un par de brácteas en la mitad de su longitud y lleva un solo pentámero y una flor actinomorfa, con todos los órganos florales. El cáliz es dialisepal, con sépalos lanceolados (3×9 mm), decorado con pelos simples a lo largo de las costillas y terminando en un fino mucrón violáceo, de unos 2 mm de largo.
La corola es dialipetala, en forma de copa y tiene un diámetro de 25-35 mm. Los pétalos, que varían en color desde el rosa intenso (carmín) hasta el violeta, difuminados en blanco hacia la uña, están atravesados ​​por 5-7 venas de un color más intenso, tienen forma ovalada y son poco bilobulados. Los diez estambres miden 8 mm; las anteras, de color violáceo, miden 2 mm de largo. El ovario es superior, 5-carpelar y coronado por un estilo morado de 7 mm de largo.
El período de floración es de mayo a octubre.
El fruto es un esquizocarpio formado por 5 mericarpos lisos, contenidos en la parte inferior envueltos y protegidos por el cáliz creciente, y por un pico, residual del estilo, que sobresale del cáliz. Cuando está maduro, este pico se divide en reposo provocando la separación de los 5 aquenios.

Cultivo –
La Aguja sangrienta es una planta que crece preferentemente tanto en suelos calcáreos como silíceos, siempre que tengan un pH neutro y en sustratos con bajos valores nutricionales y secos.
La planta se reproduce por rizoma pero también puede reproducirse por división de mechones o por semilla.
El período óptimo de propagación es el de la primavera después de los últimos resfriados.

Costumbres y tradiciones –
El género Geranium tiene alrededor de 30 especies espontáneas en Italia. La particularidad de presentar flores aisladas, más que agrupadas en inflorescencias corimbosas, en paraguas o en pares sobre el mismo pedúnculo, distingue al Geranium sanguineum de la mayoría de los congéneres.
Solo dos especies comparten este carácter, G. sibiricum L., que es una planta endeble, tiene flores pequeñas (10-12 mm) y tiene hojas de 5 partes con un contorno triangular y G. argenteum L. que también comparte con Geranium. sanguineum L. la forma de la hoja, profundamente dividida en delgados segmentos de trébol, pero además de hojas de 7 partes, también tiene hojas de 5 partes. G. argenteum L., que se diferencia en hábitat, ya que coloniza el material de desintegración de las crestas rocosas calcáreas, también se diferencia por el menor tamaño y por el color rosado de las corolas, cuya tonalidad tiende al naranja-bermellón. Se han seleccionado numerosos cultivares de Geranium sanguineum L.
El geranium sanguineum es una planta de la que se desconocen los usos alimentarios o cosméticos.
Los usos farmacéuticos, por otro lado, son interesantes, donde la investigación farmacológica es particularmente activa en algunos países que certifica que un complejo polifenólico obtenido de las raíces de G. sanguineum ha demostrado su eficacia en la inhibición de la reproducción de algunas cepas del virus de la influenza. Los extractos de raíces mostraron un amplio espectro de actividades antimicrobianas.
La medicina tradicional ya utiliza las raíces de esta planta como astringente y antiinflamatorio en el tratamiento de la diarrea, gastroenteritis y disentería. La planta también se utiliza para tratar heridas y como antihemorrágico.
Otras propiedades curativas tradicionales son las relacionadas con usos ocasionales con fines vulnerarios (cicatriza heridas), astringente (limita la secreción de líquidos) y tónico (fortalece el organismo en general).
Entre los constituyentes presentes en esta planta se encuentran taninos, pectinas, flavonoides y catequinas.

Método de preparación –
Se recomienda utilizar todas las partes de esta planta, incluidas las raíces, y la planta se puede cosechar en cualquier momento desde finales de primavera hasta principios de otoño y normalmente se utiliza fresca.

Guido Bissanti

Sources
– Acta Plantarum – Flora of the Italian Regions.
– Wikipedia, the free encyclopedia.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (ed.), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora of Italy, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. Health from the Lord’s Pharmacy, Advice and experiences with medicinal herbs, Ennsthaler Editore.

Warning: Pharmaceutical applications and alimurgical uses are indicated for informational purposes only, they do not represent in any way a medical prescription; therefore no responsibility is taken for their use for curative, aesthetic or food purposes.





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