Come si propaga il Cumino dei prati

Come si propaga il Cumino dei prati

Il cumino dei prati (Carum carvi L., 1753) è una pianta biennale della famiglia delle Apiaceae, originaria dell’Europa e dell’Asia centro-occidentale e conosciuta nell’Africa nord orientale, ma coltivata sia in Europa, sia negli Stati Uniti d’America.
Questa pianta è molto diffusa nell’Europa centrale. In Italia è presente nei prati e nei pascoli dell’arco alpino (da 800 a 2400 metri), più rara nell’Appennino settentrionale, assente nelle restanti zone.
Prima di descrivere come si propaga bisogna evidenziare che, nella sua coltivazione, è consigliabile adottare ampi avvicendamenti, evitando di seminare sullo stesso terreno il cumino dei prati, oppure una coltura appartenente alla famiglia delle Ombrellifere, nei 4-5 anni successivi.
Per i dettagli della tecnica di coltivazione si rimanda alla seguente scheda.

Propagazione per seme –
Il cumino dei prati è una pianta che si propaga esclusivamente per seme; questa tecnica può essere fatta direttamente in pieno campo o in semenzaio.
Il periodo di semina è quello della primavera, dopo gli ultimi geli, preferibilmente in semenzaio per ottenere delle piantine che potranno essere trapiantate qualche mese dopo.
Si può optare per la semina direttamente in campo; in questo caso si può operare sia a fine primavera che all’inizio dell’autunno.
I semi vanno posti ad una profondità nel terreno di 2-3 cm. Questi germinano dopo 10-15 giorni. Per il trapianto bisogna attendere che le piantine abbiano raggiunto un’altezza di 5 cm, con distanze tra le piante di 30 cm tra le file e 20 nell’interfila.
Se si è invece seminato in pieno campo e a spaglio bisogna operare il diradamento, necessario per lasciare una distanza di 20-30 cm tra di esse, in modo da avere una densità di 15-25 piante/mq.
I semi del Carum carvi si trovano facilmente nei negozi specializzati o on-line. Se avete però delle piantine già in coltivazione si consiglia di effettuare la raccolta dopo che i fiori sono andati a seme, alla fine dell’estate.
Le ombrelle vengono tagliate quando prima che cominciano a cadere i primi semi, in seguito si fanno essiccare posizionandole su un vassoio in ambiente riparato dalla luce, asciutto e con una buona circolazione d’aria, fino alla primavera successiva per la prossima semina.

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