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Falco tinnunculus

Il gheppio comune (Falco tinnunculus Linnaeus, 1758) è un rapace appartenente alla famiglia dei Falconidae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
Regno Animalia,
Sottoregno Eumetazoa,
Superphylum Deuterostomia,
Phylum Chordata,
Subphylum Vertebrata,
Superclasse Tetrapoda,
Classe Aves,
Sottoclasse Neornithes,
Ordine Falconiformes,
Famiglia Falconidae,
Sottofamiglia Falconinae,
Genere Falco,
Specie F. tinnunculus.
All’interno di questa specie sono presenti diverse sottospecie con leggere differenziazioni morfologiche e che abitano ambienti diversi.
– Falco tinnunculus tinnunculus Linnaeus, 1758 – ampiamente diffusa in Europa, Nord Africa e Asia, sino alla Siberia;
– Falco tinnunculus perpallidus (Clark, AH, 1907) – diffusa dalla Siberia alla Corea e alla Cina;
– Falco tinnunculus interstinctus McClelland, 1840 – presente dall’Himalaya all’Indocina e al Giappone;
– Falco tinnunculus objurgatus (Baker, ECS, 1927) – diffusa in India e Sri Lanka;
– Falco tinnunculus canariensis (Koenig, AF, 1890) – endemica di Madeira e delle Canarie occidentali;
– Falco tinnunculus dacotiae Hartert, 1913 – endemica delle Canarie orientali;
– Falco tinnunculus neglectus Schlegel, 1873 – endemica della parte settentrionale dell’arcipelago di Capo Verde;
– Falco tinnunculus alexandri Bourne, 1955 – endemica della parte meridionale dell’arcipelago di Capo Verde;
– Falco tinnunculus rupicolaeformis (Brehm, CL, 1855) – presente in Africa orientale e Arabia;
– Falco tinnunculus archeri Hartert & Neumann, 1932 – diffusa in Somalia, Kenya e Socotra;
– Falco tinnunculus rufescens Swainson, 1837 – diffusa dall’Africa occidentale all’Etiopia, all’Angola e alla Tanzania.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
Il gheppio comune è una specie ampiamente diffusa in Europa, Africa e Asia.
Presente e abbastanza comune anche in Italia.
Il suo habitat è quello degli ambienti aperti prativi, steppici e ad agricoltura estensiva, alternati a boschi e pareti rocciose; è presente anche in centri urbani ed è diffuso su tutta l’area alpina dal piano fino a 2300 metri di quota.

Descrizione –
Il gheppio comune ha una lunghezza totale di 32-35 cm, con un’apertura alare di 58-74 cm ed un peso che nei maschi oscilla tra 160 e 215 grammi e nelle femmine tra 190 e 310 grammi. La specie presenta un evidente dimorfismo sessuale con i maschi di dimensioni e peso maggiore delle femmine e leggere differenze nel piumaggio.
La caratteristica più notevole è che i maschi hanno la testa di colore grigio chiaro, le femmine invece sono uniformemente di colore rosso mattone. I maschi hanno le ali di colore rossastro e sono caratterizzati da alcune macchie scure a volte dalla forma di asterisco.
Il fondoschiena e la coda, cioè il cosiddetto fascio, sono di colore completamente grigio chiaro con un trattino nero finale e una bordatura bianca. La parte inferiore è di color crema chiaro con strisce o macchie marroni chiare. La parte inferiore del ventre è invece totalmente bianca.
La femmina adulta è bordata di scuro nella schiena. A differenza del maschio anche il fascio è marrone e mostra inoltre diverse strisce laterali e un determinato legame finale. Anche la parte inferiore è più scura che nel maschio e mostra una pezzatura più forte. I piccoli assomigliano nel piumaggio alle femmine. Tuttavia le loro ali sembrano più rotonde e più corte che nei gheppi adulti. Inoltre le punte delle loro aperture alari mostrano margini più chiari.
La pelle è cerata e presenta un anello attorno agli occhi, che sono gialli negli uccelli adulti; negli uccelli giovani vanno dall’azzurro al verde giallastro.
In entrambi i sessi la coda è arrotondata poiché le penne della coda sono più corte di quelle mediane. Negli uccelli adulti le punte delle ali raggiungono la fine della coda. Le gambe sono giallo chiare, gli artigli sono neri.
Si riconosce, inoltre, per avere un corpo snello, grande circa come un piccione, ma meno pesante e con differenze legate alle sottospecie.
Il gheppio, come altri falchi, è dotato di 15 vertebre nel collo che gli consentono di girare il capo di 180° e di osservare appollaiati su un albero una preda fino a 220 gradi senza doversi muovere.
Questo volatile si riconosce in volo in quanto a differenza di altri rapaci, sbatte le ali frequentemente, ma anche per il cosiddetto volo a “Spirito Santo”, durante il quale si mantiene totalmente fermo in aria, con piccoli battiti delle ali e tenendo la coda aperta a ventaglio, sfruttando il vento per mantenersi stabile e osservare il suolo in cerca di prede.
Emette una serie di versi acuti. In libertà può vivere più di 16 anni.

Biologia –
Il Falco tinnunculus è una specie monogama che mantiene il legame di coppia per tutta la stagione riproduttiva; soltanto in casi eccezionali si può verificare un comportamento poligamo.
Il nido viene predisposto in anfratti della roccia, in cavità di alberi e di edifici; talvolta viene utilizzo il nido abbandonato da altri uccelli. Nell’anno compie una sola covata e la deposizione ha luogo in genere tra aprile e maggio. Le 4-5 uova (3-9) sono deposte con un intervallo di 1-2 giorni l’uno dall’altro e sono incubate principalmente dalla femmina per circa un mese. I pulcini sono nidicoli e lasciano il nido quando sono in grado di volare all’età di 27-32 giorni. I giovani divengono indipendenti al compimento del secondo mese di vita. Entrambi i genitori concorrono ad alimentare la prole.

Ruolo Ecologico –
Il Falco tinnunculus è un rapace che si nutre principalmente di piccoli mammiferi e grossi insetti. Generalmente ha abitudini solitarie.
Per quanto riguarda il suo stato di conservazione, questa specie, per quanto sia ancora presente con popolazioni relativamente abbondanti a livello europeo, è soggetta a un moderato declino. Il principale fattore limitante è rappresentato dalla bassa disponibilità di prede a seguito dell’intensificazione delle pratiche agricole associata all’uso di pesticidi.
Il Gheppio è specie protetta:
– nei confronti della quale sono previste misure speciali di conservazione per quanto riguarda l’habitat (Direttiva Uccelli 79/409/CEE, all. I);
– nei confronti della quale sono richiesti accordi internazionali per la sua conservazione e gestione (Convenzione di Bonn, all. II);
– rigorosamente protetta (Convenzione di Berna, all. II);
– particolarmente protetta in Italia (Legge 11 febbraio 1992, n. 157, art. 2).

Guido Bissanti

Fonti
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– C.Battisti, D. Taffon, F. Giucca, 2008. Atlante degli uccelli nidificanti, Gangemi Editore, Roma.
– L. Svensson, K.Mullarney, D. Zetterstrom, 1999. Guida agli uccelli d’Europa, Nord Africa e Vicino Oriente, Harper Collins Editore, Regno Unito.



[:en]

Falco tinnunculus

The common kestrel (Falco tinnunculus Linnaeus, 1758) is a bird of prey belonging to the Falconidae family.

Systematics –
From a systematic point of view it belongs to:
Eukaryota Domain,
Kingdom Animalia,
Sub-kingdom Eumetazoa,
Superphylum Deuterostomia,
Phylum Chordata,
Subphylum Vertebrata,
Superclass Tetrapoda,
Aves class,
Subclass Neornithes,
Order Falconiformes,
Falconidae family,
Subfamily Falconinae,
Genus Falco,
F. tinnunculus species.
Within this species there are several subspecies with slight morphological differentiations and which inhabit different environments.
– Falco tinnunculus tinnunculus Linnaeus, 1758 – widely diffused in Europe, North Africa and Asia, up to Siberia;
– Falco tinnunculus perpallidus (Clark, AH, 1907) – spread from Siberia to Korea and China;
– Falco tinnunculus interstinctus McClelland, 1840 – present from the Himalayas to Indochina and Japan;
– Falco tinnunculus objurgatus (Baker, ECS, 1927) – widespread in India and Sri Lanka;
– Falco tinnunculus canariensis (Koenig, AF, 1890) – endemic to Madeira and the western Canaries;
– Falco tinnunculus dacotiae Hartert, 1913 – endemic to the eastern Canaries;
– Falco tinnunculus neglectus Schlegel, 1873 – endemic to the northern part of the Cape Verde archipelago;
– Falco tinnunculus alexandri Bourne, 1955 – endemic to the southern part of the Cape Verde archipelago;
– Falco tinnunculus rupicolaeformis (Brehm, CL, 1855) – present in East Africa and Arabia;
– Falco tinnunculus archeri Hartert & Neumann, 1932 – widespread in Somalia, Kenya and Socotra;
– Falco tinnunculus rufescens Swainson, 1837 – widespread from West Africa to Ethiopia, Angola and Tanzania.

Geographic Distribution and Habitat –
The common kestrel is a widely distributed species in Europe, Africa and Asia.
Present and quite common also in Italy.
Its habitat is that of open meadows, steppes and extensive agriculture, alternating with woods and rocky walls; it is also present in urban centers and is widespread throughout the Alpine area from the plain up to 2300 meters above sea level.

Description –
The common kestrel has a total length of 32-35 cm, with a wingspan of 58-74 cm and a weight that varies between 160 and 215 grams in males and between 190 and 310 grams in females. The species has an evident sexual dimorphism with the males of greater size and weight than the females and slight differences in the plumage.
The most notable feature is that the males have a light gray head, while the females are uniformly brick red. Males have reddish wings and are characterized by some dark spots sometimes in the shape of an asterisk.
The lower back and the tail, i.e. the so-called bundle, are completely light gray with a final black dash and a white border. The underside is light cream with light brown stripes or spots. The lower part of the belly is totally white.
The adult female is bordered with dark in the back. Unlike the male, the bundle is also brown and also shows several lateral stripes and a certain final bond. The lower part is also darker than in the male and shows a stronger size. The young resemble females in plumage. However, their wings appear rounder and shorter than in adult kestrels. Furthermore, the tips of their wing openings show lighter margins.
The skin is waxed and has a ring around the eyes, which are yellow in adult birds; in young birds they range from blue to yellowish green.
In both sexes the tail is rounded as the tail feathers are shorter than the median ones. In adult birds, the tips of the wings reach the end of the tail. The legs are light yellow, the claws are black.
It is also recognized for having a slender body, about the size of a pigeon, but less heavy and with differences related to the subspecies.
The kestrel, like other hawks, has 15 vertebrae in the neck that allow it to turn its head 180 ° and observe prey perched on a tree up to 220 degrees without having to move.
This bird is recognized in flight as unlike other birds of prey, it flaps its wings frequently, but also for the so-called “Holy Spirit” flight, during which it remains totally still in the air, with small flaps of the wings and holding the tail open like a fan, using the wind to stay stable and observe the ground in search of prey.
It emits a series of high-pitched noises. In freedom it can live more than 16 years.

Biology –
Falco tinnunculus is a monogamous species which maintains the pair bond for the whole reproductive season; polygamous behavior can only occur in exceptional cases.
The nest is set up in crevices of the rock, in hollows of trees and buildings; sometimes the nest abandoned by other birds is used. During the year it performs only one brood and spawning generally takes place between April and May. The 4-5 eggs (3-9) are laid with an interval of 1-2 days from each other and are incubated mainly by the female for about a month. The chicks are nests and leave the nest when they are able to fly at the age of 27-32 days. Young people become independent at the end of the second month of life. Both parents contribute to feeding the offspring.

Ecological Role –
Falco tinnunculus is a bird of prey that feeds mainly on small mammals and large insects. It generally has solitary habits.
Regarding its conservation status, this species, although it is still present with relatively abundant populations in Europe, is subject to a moderate decline. The main limiting factor is the low availability of prey following the intensification of agricultural practices associated with the use of pesticides.
The Kestrel is a protected species:
– for which special conservation measures are envisaged with regard to the habitat (Birds Directive 79/409 / EEC, annex I);
– against which international agreements are required for its conservation and management (Bonn Convention, annex II);
– strictly protected (Berne Convention, annex II);
– particularly protected in Italy (Law 11 February 1992, n. 157, art. 2).

Guido Bissanti

Sources
– Wikipedia, the free encyclopedia.
– C. Battisti, D. Taffon, F. Giucca, 2008. Atlas of nesting birds, Gangemi Editore, Rome.
– L. Svensson, K. Mullarney, D. Zetterstrom, 1999. Guide to the birds of Europe, North Africa and the Near East, Harper Collins Publisher, UK.



[:es]

Falco tinnunculus

El cernícalo vulgar​ (Falco tinnunculus Linnaeus, 1758) es un ave rapaz perteneciente a la familia Falconidae.

Sistemática –
Desde un punto de vista sistemático pertenece a:
Dominio eucariota,
Reino Animal,
Sub-reino Eumetazoa,
Superphylum Deuterostomia,
Phylum Chordata,
Subfilo Vertebrata,
Superclase Tetrapoda,
Clase Aves,
Subclase Neornithes,
Orden Falconiformes,
Familia Falconidae,
Subfamilia Falconinae,
Género Falco,
Especies de F. tinnunculus.
Dentro de esta especie existen varias subespecies con ligeras diferenciaciones morfológicas y que habitan diferentes ambientes.
– Falco tinnunculus tinnunculus Linnaeus, 1758 – ampliamente difundido en Europa, África del Norte y Asia, hasta Siberia;
– Falco tinnunculus perpallidus (Clark, AH, 1907) – se propagó desde Siberia a Corea y China;
– Falco tinnunculus interstinctus McClelland, 1840 – presente desde el Himalaya hasta Indochina y Japón;
– Falco tinnunculus objurgatus (Baker, ECS, 1927) – muy extendido en India y Sri Lanka;
– Falco tinnunculus canariensis (Koenig, AF, 1890) – endémico de Madeira y las Canarias occidentales;
– Falco tinnunculus dacotiae Hartert, 1913 – endémica de las Canarias orientales;
– Falco tinnunculus neglectus Schlegel, 1873 – endémico de la parte norte del archipiélago de Cabo Verde;
– Falco tinnunculus alexandri Bourne, 1955 – endémico de la parte sur del archipiélago de Cabo Verde;
– Falco tinnunculus rupicolaeformis (Brehm, CL, 1855) – presente en África Oriental y Arabia;
– Falco tinnunculus archeri Hartert & Neumann, 1932 – muy extendido en Somalia, Kenia y Socotra;
– Falco tinnunculus rufescens Swainson, 1837 – muy extendido desde África Occidental hasta Etiopía, Angola y Tanzania.

Distribución geográfica y hábitat –
El cernícalo vulgar​ es una especie ampliamente distribuida en Europa, África y Asia.
Presente y bastante común también en Italia.
Su hábitat es el de prados abiertos, estepas y agricultura extensiva, alternando con bosques y paredes rocosas; también está presente en núcleos urbanos y se extiende por toda la zona alpina desde la llanura hasta los 2300 metros sobre el nivel del mar.

Descripción –
El cernícalo vulgar​ tiene una longitud total de 32-35 cm, con una envergadura de 58-74 cm y un peso que varía entre 160 y 215 gramos en los machos y entre 190 y 310 gramos en las hembras. La especie tiene un evidente dimorfismo sexual siendo los machos más grandes y pesados ​​que las hembras y ligeras diferencias en el plumaje.
La característica más notable es que los machos tienen la cabeza gris claro, mientras que las hembras son uniformemente rojo ladrillo. Los machos tienen alas rojizas y se caracterizan por algunas manchas oscuras a veces en forma de asterisco.
La parte inferior de la espalda y la cola, es decir, el llamado paquete, son completamente de color gris claro con una raya negra final y un borde blanco. La parte inferior es de color crema claro con rayas o manchas de color marrón claro. En cambio, la parte inferior del vientre es totalmente blanca.
La hembra adulta tiene un borde oscuro en la espalda. A diferencia del macho, el paquete también es de color marrón y también muestra varias rayas laterales y un cierto vínculo final. La parte inferior también es más oscura que en el macho y muestra un tamaño más fuerte. Los jóvenes se parecen a las hembras en plumaje. Sin embargo, sus alas parecen más redondas y más cortas que en los cernícalos adultos. Además, las puntas de las aberturas de sus alas muestran márgenes más claros.
La piel está encerada y tiene un anillo alrededor de los ojos, que son amarillos en las aves adultas; en las aves jóvenes varían de azul a verde amarillento.
En ambos sexos la cola es redondeada ya que las plumas de la cola son más cortas que las medianas. En las aves adultas, las puntas de las alas llegan al final de la cola. Las patas son de color amarillo claro, las garras son negras.
También se le reconoce por tener un cuerpo esbelto, del tamaño de una paloma, pero menos pesado y con diferencias relacionadas con la subespecie.
El cernícalo, al igual que otros halcones, tiene 15 vértebras en el cuello que le permiten girar la cabeza 180 ° y observar a la presa posada en un árbol hasta 220 grados sin tener que moverse.
Esta ave es reconocida en vuelo como a diferencia de otras rapaces, bate sus alas frecuentemente, pero también para el vuelo llamado “Espíritu Santo”, durante el cual permanece totalmente quieto en el aire, con pequeños aleteos de alas y sosteniendo El abanico de cola se abre, utiliza el viento para mantenerse estable y observar el suelo en busca de presas.
Emite una serie de ruidos agudos. En libertad puede vivir más de 16 años.

Biología –
El Falco tinnunculus es una especie monógama que mantiene el vínculo de pareja durante toda la temporada reproductiva; El comportamiento polígamo solo puede ocurrir en casos excepcionales.
El nido se instala en grietas de la roca, en huecos de árboles y edificios; a veces se utiliza el nido abandonado por otras aves. Durante el año realiza una sola cría y el desove generalmente se realiza entre abril y mayo. Los 4-5 huevos (3-9) se ponen con un intervalo de 1-2 días entre sí y son incubados principalmente por la hembra durante aproximadamente un mes. Los polluelos son nidos y abandonan el nido cuando pueden volar a la edad de 27-32 días. Los jóvenes se independizan al final del segundo mes de vida. Ambos padres contribuyen a alimentar a la descendencia.

Papel ecológico –
Falco tinnunculus es un ave rapaz que se alimenta principalmente de pequeños mamíferos e insectos grandes. Generalmente tiene hábitos solitarios.
En cuanto a su estado de conservación, esta especie, aunque todavía está presente con poblaciones relativamente abundantes en Europa, está sujeta a un descenso moderado. El principal factor limitante es la baja disponibilidad de presas tras la intensificación de las prácticas agrícolas asociadas al uso de plaguicidas.
El cernícalo es una especie protegida:
– para los que se prevén medidas especiales de conservación con respecto al hábitat (Directiva sobre aves 79/409 / CEE, anexo I);
– contra los cuales se requieren acuerdos internacionales para su conservación y gestión (Convenio de Bonn, anexo II);
– estrictamente protegido (Convenio de Berna, anexo II);
– especialmente protegido en Italia (Ley 11 de febrero de 1992, n. 157, art. 2).

Guido Bissanti

Fuentes
– Wikipedia, la enciclopedia libre.
– C. Battisti, D. Taffon, F. Giucca, 2008. Atlas de aves nidificantes, Gangemi Editore, Roma.
– L. Svensson, K. Mullarney, D. Zetterstrom, 1999. Guía de las aves de Europa, África del Norte y el Cercano Oriente, Harper Collins Publisher, Reino Unido.



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