[:it] La Rivoluzione Urbanistica in Sicilia [:en] The Urban Revolution in Sicily [:es] La revolución urbana en Sicilia [:]

[:it]

La Rivoluzione Urbanistica in Sicilia

Legge Regionale 19 del 13.08.2021 “Norme per il governo del territorio”, modificata dalla Legge Regionale 2 del 03.02.2021 “Intervento correttivo alla legge regionale 13 agosto 2020, n. 19 recante norme sul governo del territorio”

Nella Regione siciliana la Norma Urbanistica, di esclusiva competenza regionale, è stata aggiornata con la Legge Regionale 19 del 13 agosto 2020. La legge, impugnata in ottobre 2020 dal consiglio dei Ministri, viene integralmente modificata al fine di superare i problemi precedentemente emersi, e il 12.02.2021 viene pubblicata sulla GURS SO n. del 12.02.2021 della Regione siciliana la LEGGE 3 febbraio 2021, n. 2., Intervento correttivo alla legge regionale 13 agosto 2020, n. 19 recante norme sul governo del territorio.
Il TU conseguente è un testo moderno e improntato alla tutela dell’ambiente, con una focalizzazione sulla limitazione del consumo di suolo e alla partecipazione sociale, che introduce un concetto sostenibile di pianificazione territoriale partecipata e che abroga, dopo 40 anni, la LR 71/78.
Di seguito se ne riportano finalità e principi contenuti agli art. 2 e 3 della stessa LR 19 del 13.08.2020

Art. 2.
Finalità
1. Le azioni di governo del territorio, nel rispetto ed in attuazione degli obiettivi di sostenibilità ambientale e dei relativi obblighi, si attuano mediante un efficiente sistema di pianificazione territoriale ed urbanistica e si fondano su una conoscenza sistematica e continua dei processi di trasformazione urbana e territoriale, perseguendo i seguenti obiettivi di rilevanza pubblica:
a) prevedere lo sviluppo delle città e del territorio regionale, in modo armonico, sostenibile e durevole, con la finalità di promuovere la bellezza, la salubrità ed il miglioramento della qualità di vita nelle città, nei territori e nell’ambiente;
b) assicurare che i processi di trasformazione urbana e territoriale siano compatibili con la sicurezza e la riduzione dei rischi territoriali, la salute e la qualità della vita dei cittadini, preservino da alterazioni irreversibili i connotati fisici del territorio e ne mantengano l’identità storico-culturale con adeguate azioni di recupero dei siti compromessi, nel rispetto delle disposizioni in materia di tutela dei beni culturali e delle altre normative di settore aventi incidenza sull’attività urbanistico-edilizia;
c) promuovere la valorizzazione e il miglioramento delle qualità ambientali, architettoniche, culturali e sociali della città e del territorio, attraverso interventi di riqualificazione del tessuto esistente, finalizzati anche alla eliminazione delle sperequazioni territoriali;
d) valorizzare i centri storici, promuovendo e attuando interventi di restauro urbano, riqualificazione urbana e recupero edilizio;
e) ridurre il consumo di suolo, limitandolo ai casi in cui non sussistano valide alternative;
f) garantire un’urbanistica capace di conseguire un’equa ripartizione dei vantaggi ed oneri connessi alla trasformazione territoriale, applicando in ogni caso sistemi perequativi;
g) promuovere la conoscenza del territorio attraverso strumenti condivisi tra Regione ed enti locali;
h) promuovere e sviluppare interventi di rigenerazione urbana sostenibile.

Art. 3
Principi generali
1. Le funzioni di governo del territorio sono svolte dagli enti locali e dalla Regione nel rispetto dei canoni di efficienza, economicità ed imparzialità dell’azione amministrativa nonché nel rispetto dei principi di:

a) sussidiarietà;
b) sostenibilità e consumo di suolo tendente a zero;
c) partecipazione;
d) concertazione;
e) semplificazione e flessibilità;
f) perequazione.

2. Il governo del territorio si attua mediante una pluralità di piani, tra loro coordinati e differenziati, i quali nel loro insieme compongono lo scenario della pianificazione dell’intero territorio e delle strategie e dinamiche dei sistemi abitativi, produttivi, ambientali, paesaggistici e culturali che lo compongono.

Vediamo in sintesi cosa scaturisce dalla nuova Norma:
• rende il SITR, sistema informatico territoriale regionale, lo strumento informatico di riferimento per amministrazioni e utenti;
• introduce l’urgenza e l’obbligo di redazione e adozione del PTR un unico Piano Territoriale Regionale, di cui definisce i contenuti e le competenze di redazione e approvazione (Assessorato territorio e Ambiente). Decade dunque la valenza giuridica dei Piani Territoriali Provinciali, scelta voluta in realtà dal governo Nazionale, nell’atto di impugnazione.
• introduce ulteriori strumenti di pianificazione territoriale a livello consortile (Piani territoriali consortili PTC) e a livello di città metropolitana (Piano della Città metropolitana PCM) e determina la trasformazione del Piano Regolatore Generale comunale in PUG (Piano Urbanistico Generale comunale).
La trasformazione dei PRG in PUG è sostanziale e include alcune modifiche specifiche in ambito di definizione, gestione e tutela dei boschi.
Le modifiche riguardano i contenuti e le procedure di formazione partecipata dei nuovi PUG, che consentiranno lo snellimento delle procedure VAS che hanno letteralmente arenato alcuni procedimenti di variante dei PRG nell’ultimo decennio, in cui le numerose modifiche legislative hanno costretto i Comuni ad aggiornare più volte gli strumenti in vigore.
Oggi la situazione dei diversi comuni siciliani è molto “variegata” e ci sono addirittura comuni con PRG in vigore risalenti agli anni 70-80, in fase di variante con procedure VAS non ancora completate.
Mentre per quanto riguarda la definizione, gestione e tutela dei boschi, il TU modifica la legge 16/96 coordinata e aggiornata con le sue successive modifiche, determinando 3 importantissimi cambiamenti in tale ambito:
• L’affermazione definitiva dell’applicazione in regione del D. Lgs. 34 del 3 aprile 2018 (la legge 16/96, così come modificata dalla LR 14/06, faceva invece riferimento al D. Lgs. 227/01, oggi abrogato) (art. 37 comma 4 L.R. 3 febbraio 2021, n. 2);
• L’abrogazione dell’art. 10 della stessa legge 16/96 aggiornata e coordinata (art. 37 comma 5 L.R. 3 febbraio 2021, n. 2);
• La soppressione delle parole “dal limite …forestali” della lettera e) comma 1 dell’art. 15 della LR 76/78 (art. 37 comma 6 LEGGE 3 febbraio 2021, n. 2).
Dalla lettura combinata del nuovo TU urbanistica e dei testi da esso modificati ne deriva la scomparsa delle FASCE DI RISPETTO di boschi e assimilati e il concetto di inedificabilità assoluta all’interno di boschi e aree assimilate, che si trasforma nella possibilità di realizzazione di alcune opere e attività, fatto salvo il rispetto dei contenuti dei Piani Paesaggistici Provinciali, ma con apposita autorizzazione delle Soprintendenze BBCCAA provinciali.
La scelta regionale conferma la decisione di aderire, per quanto possibile, a quanto già in vigore nel resto delle regioni d’Italia.
La recente pubblicazione della norma, rende indeterminati alcuni elementi che verranno chiariti nei prossimi mesi; è già in aula, ad esempio, il primo Disegno di Legge connesso alla nuova Legge, che definirà tra le altre cose, i cambi di destinazione urbanistica consentiti in zone agricole.

Da quanto sopra ai nostri fini deriva che:
– i progetti futuri di Impianti Fotovoltaici su Terreno potranno e dovranno rispettare quanto attualmente applicabile della norma, in assenza dei nuovi strumenti di pianificazione e per essere vincenti ne dovranno sposare i principi di sostenibilità,tenendo conto dei requisiti applicabili, senza ulteriori precisazioni.
– Gli eventuali decreti attuativi che seguiranno dovranno essere recepiti di volta in volta.

Testo aggiornato al 22.02.2021

Natalia La Scala
Arturo Genduso
Guido Bissanti





[:en]

The Urban Revolution in Sicily

Regional Law 19 of 13.08.2021 “Rules for the government of the territory”, modified by Regional Law 2 of 03.02.2021 “Corrective action to the regional law of 13 August 2020, n. 19 laying down rules on the government of the territory “

In the Sicilian Region, the Urban Planning Standard, of exclusive regional competence, has been updated with Regional Law 19 of 13 August 2020. The law, challenged in October 2020 by the Council of Ministers, is fully amended in order to overcome the problems previously emerged, and on 12.02.2021 it is published in GURS SO n. of 12.02.2021 of the Sicilian Region the LAW 3 February 2021, n. 2., Corrective action to the regional law 13 August 2020, n. 19 laying down rules on the government of the territory.
The consequent TU is a modern text based on environmental protection, with a focus on the limitation of land consumption and social participation, which introduces a sustainable concept of participatory territorial planning and which repeals, after 40 years, the LR 71 / 78.
The purposes and principles contained in art. 2 and 3 of the same Regional Law 19 of 13.08.2020

Art. 2.
Purpose
1. Territorial governance actions, in compliance with and implementation of environmental sustainability objectives and related obligations, are implemented through an efficient system of territorial and urban planning and are based on a systematic and continuous knowledge of urban transformation processes and territorial, pursuing the following objectives of public importance:
a) provide for the development of cities and the regional territory, in a harmonious, sustainable and lasting way, with the aim of promoting beauty, healthiness and the improvement of the quality of life in cities, territories and the environment;
b) ensure that the processes of urban and territorial transformation are compatible with the safety and reduction of territorial risks, the health and quality of life of citizens, preserve the physical characteristics of the territory from irreversible alterations and maintain its historical identity. cultural heritage with adequate recovery actions of the compromised sites, in compliance with the provisions on the protection of cultural heritage and other sector regulations affecting urban planning-building activity;
c) promote the enhancement and improvement of the environmental, architectural, cultural and social qualities of the city and the territory, through redevelopment of the existing fabric, also aimed at eliminating territorial inequalities;
d) enhance historical centers, promoting and implementing urban restoration, urban redevelopment and building recovery interventions;
e) reduce land consumption, limiting it to cases in which there are no viable alternatives;
f) guarantee urban planning capable of achieving an equitable distribution of the advantages and burdens connected with the territorial transformation, applying in any case equalization systems;
g) to promote knowledge of the territory through tools shared between the Region and local authorities;
h) promoting and developing sustainable urban regeneration interventions.

Art. 3
General principles
1. The functions of government of the territory are carried out by local authorities and by the Region in compliance with the canons of efficiency, economy and impartiality of administrative action as well as in compliance with the principles of:

a) subsidiarity;
b) sustainability and land use tending to zero;
c) participation;
d) consultation;
e) simplification and flexibility;
f) equalization.

2. The government of the territory is implemented through a plurality of plans, coordinated and differentiated between them, which together make up the scenario of the planning of the entire territory and the strategies and dynamics of the housing, production, environmental, landscape and cultural systems that make it up.

Let’s see in summary what comes from the new standard:
• makes the SITR, the regional territorial IT system, the IT tool of reference for administrations and users;
• introduces the urgency and the obligation of drafting and adopting the PTR a single Regional Territorial Plan, of which it defines the contents and the responsibilities of drafting and approval (Territorial and Environment Department). Therefore, the legal validity of the Provincial Territorial Plans lapses, a choice actually desired by the National Government, in the appeal.
• introduces additional territorial planning tools at the consortium level (Consortium Territorial Plans PTC) and at the metropolitan city level (Metropolitan City Plan PCM) and determines the transformation of the Municipal Master Plan into a PUG (Municipal General Urban Plan).
The transformation of the PRG into PUG is substantial and includes some specific changes in the area of ​​definition, management and protection of the woods.
The changes concern the contents and participatory training procedures of the new PUGs, which will allow the streamlining of the SEA procedures that have literally stalled some procedures of variant of the PRG in the last decade, in which the numerous legislative changes have forced the Municipalities to update more times the instruments in place.
Today the situation of the various Sicilian municipalities is very “varied” and there are even municipalities with PRG in force dating back to the 70-80s, in the phase of variation with VAS procedures not yet completed.
While with regard to the definition, management and protection of forests, the TU amends the coordinated and updated law 16/96 with its subsequent amendments, resulting in 3 very important changes in this area:
• The definitive affirmation of the application in the region of Legislative Decree 34 of April 3, 2018 (Law 16/96, as amended by Regional Law 14/06, instead referred to Legislative Decree 227/01, now repealed ) (art.37 paragraph 4 LR February 3, 2021, n.2);
• The repeal of art. 10 of the same updated and coordinated law 16/96 (art.37 paragraph 5 L.R. 3 February 2021, n.2);
• The deletion of the words “from the limit … forest” of letter e) paragraph 1 of art. 15 of LR 76/78 (art.37 paragraph 6 LAW 3 February 2021, n.2).
From the combined reading of the new urban planning law and the texts modified by it, the disappearance of the BANDS OF RESPECT of woods and similar derives and the concept of absolute inedifiability within woods and similar areas, which becomes the possibility of carrying out some works and activities, subject to compliance with the contents of the Provincial Landscape Plans, but with the specific authorization of the provincial BBCCAA Superintendencies.
The regional choice confirms the decision to adhere, as far as possible, to what is already in force in the rest of the regions of Italy.
The recent publication of the standard makes certain elements that will be clarified in the coming months undetermined; for example, the first Bill connected with the new law is already in the courtroom, which will define, among other things, the city-planning changes allowed in agricultural areas.

From the above for our purposes it follows that:
– future projects of photovoltaic systems on land can and must comply with what is currently applicable of the standard, in the absence of the new planning tools and to be successful they must embrace the principles of sustainability, taking into account the applicable requirements, without further clarification.
– Any subsequent implementation decrees must be implemented from time to time.

Text updated on 22.02.2021

Natalia La Scala
Arturo Genduso
Guido Bissanti





[:es]

La revolución urbana en Sicilia

Ley Regional 19 de 13.08.2021 “Reglas para el gobierno del territorio”, modificada por la Ley Regional 2 de 03.02.2021 “Acción correctiva a la ley regional del 13 de agosto de 2020, n. 19 por el que se establecen normas sobre el gobierno del territorio”

En la Región de Sicilia, la Norma de Planificación Urbana, de competencia regional exclusiva, se ha actualizado con la Ley Regional 19 de 13 de agosto de 2020. La ley, impugnada en octubre de 2020 por el Consejo de Ministros, se enmienda completamente para superar los problemas anteriormente emergió, y el 12.02.2021 se publica en GURS SO n. de 12.02.2021 de la Región de Sicilia la LEY 3 de febrero de 2021, n. 2., Acción correctiva a la ley regional 13 de agosto de 2020, n. 19 que establece normas sobre el gobierno del territorio.
El TU consecuente es un texto moderno basado en la protección del medio ambiente, con un enfoque en la limitación del consumo de suelo y la participación social, que introduce un concepto sostenible de planificación territorial participativa y que deroga, a los 40 años, la LR 71/78.
Los propósitos y principios contenidos en el art. 2 y 3 de la misma Ley Regional 19 de 13.08.2020

Art. 2.
Objetivo
1. Las acciones de gobernanza territorial, en cumplimiento e implementación de los objetivos de sostenibilidad ambiental y obligaciones conexas, se implementan a través de un sistema eficiente de planificación territorial y urbanística y se basan en un conocimiento sistemático y continuo de los procesos de transformación urbana y territorial, persiguiendo los siguientes objetivos de importancia pública:
a) prever el desarrollo de las ciudades y el territorio regional, de manera armónica, sostenible y duradera, con el objetivo de promover la belleza, la salubridad y la mejora de la calidad de vida en las ciudades, territorios y el medio ambiente;
b) velar por que los procesos de transformación urbana y territorial sean compatibles con la seguridad y reducción de riesgos territoriales, la salud y calidad de vida de los ciudadanos, preservar las características físicas del territorio de alteraciones irreversibles y mantener su identidad histórica. acciones de recuperación adecuadas de los sitios comprometidos, en cumplimiento de las disposiciones sobre protección del patrimonio cultural y otras normativas sectoriales que afecten la actividad urbanística-edificatoria;
c) promover la puesta en valor y mejoramiento de las cualidades ambientales, arquitectónicas, culturales y sociales de la ciudad y el territorio, a través de la remodelación del tejido existente, también encaminada a eliminar las desigualdades territoriales;
d) mejorar los centros históricos, promoviendo e implementando intervenciones de restauración urbana, remodelación urbana y recuperación de edificios;
e) reducir el consumo de tierra, limitándolo a los casos en los que no existen alternativas viables;
f) garantizar un urbanismo capaz de lograr un reparto equitativo de las ventajas y cargas vinculadas a la transformación territorial, aplicando en todo caso sistemas de nivelación;
g) promover el conocimiento del territorio a través de herramientas compartidas entre la Región y las autoridades locales;
h) promover y desarrollar intervenciones sostenibles de regeneración urbana.

Art. 3
Principios generales
1. Las funciones de gobierno del territorio son desarrolladas por las autoridades locales y por la Región en cumplimiento de los cánones de eficiencia, economía e imparcialidad de la acción administrativa, así como en cumplimiento de los principios de:

a) subsidiariedad;
b) sostenibilidad y uso de la tierra tendiendo a cero;
c) participación;
d) consulta;
e) simplificación y flexibilidad;
f) ecualización.

2. El gobierno del territorio se implementa a través de una pluralidad de planes, coordinados y diferenciados entre ellos, que en conjunto configuran el escenario de la planificación de todo el territorio y las estrategias y dinámicas de la vivienda, la producción, el medio ambiente, el paisaje y la cultura. sistemas que lo componen.

Veamos en resumen lo que viene del nuevo estándar:
• hace del SITR, el sistema territorial regional de información, la herramienta informática de referencia para administraciones y usuarios;
• introduce la urgencia y la obligación de redactar y adoptar el PTR de un Plan Territorial Regional único, del cual se definen los contenidos y las responsabilidades de redacción y aprobación (Consejería Territorial y Medio Ambiente). Por tanto, la validez jurídica de los Planes Territoriales Provinciales caduca, elección efectivamente deseada por el Gobierno Nacional, en el recurso de casación.
• introduce herramientas adicionales de planificación territorial a nivel de consorcio (Planes Territoriales de Consorcio PTC) y a nivel de ciudad metropolitana (Plan de Ciudad Metropolitana PCM) y determina la transformación del Plan General de Ordenamiento Municipal en PUG (Plan General de Ordenación Urbana Municipal).
La transformación del PRG en PUG es sustancial e incluye algunos cambios específicos en el área de definición, manejo y protección de los bosques.
Los cambios se refieren a los contenidos y procedimientos de formación participativa de los nuevos PUG, lo que permitirá agilizar los trámites de la EAE que literalmente han estancado algunos procedimientos de variante del PRG en la última década, en la que los numerosos cambios legislativos han obligado a los Municipios a Actualice más veces los instrumentos en su lugar.
Hoy en día la situación de los distintos municipios sicilianos es muy “variada” e incluso hay municipios con PRG en vigor que datan de los años 70-80, en fase de variación con procedimientos VAS aún no completados.
Mientras que en lo que respecta a la definición, manejo y protección de los bosques, la UT modifica la coordinada y actualizada ley 16/96 con sus posteriores modificaciones, resultando en 3 cambios muy importantes en este ámbito:
• La afirmación definitiva de la aplicación en la región del Decreto Legislativo 34 de 3 de abril de 2018 (Ley 16/96, modificada por la Ley Regional 14/06, en cambio referida al Decreto Legislativo 227/01, ahora derogado) (art.37 párrafo 4 LR 3 de febrero de 2021, n. 2);
• La derogación del art. 10 de la misma Ley 16/96 actualizada y coordinada (art.37 párrafo 5 L.R.3 de febrero de 2021, n. 2);
• La supresión de las palabras “del límite … bosque” de la letra e) párrafo 1 del art. 15 de la LR 76/78 (artículo 37 párrafo 6 LEY 3 de febrero de 2021, n. 2).
De la lectura conjunta de la nueva ley urbanística y los textos modificados por la misma se deriva la desaparición de las BANDAS DE RESPETO de los bosques y afines y el concepto de absoluta indefinibilidad dentro de los bosques y áreas afines, que se convierte en la posibilidad de realizar algunas obras. y actividades, sujetas al cumplimiento de los contenidos de los Planes Provinciales de Paisaje, pero con la autorización expresa de las Superintendencias provinciales BBCCAA.
La elección regional confirma la decisión de adherirse, en la medida de lo posible, a lo que ya está vigente en el resto de las regiones de Italia.
La reciente publicación de la norma deja sin determinar ciertos elementos que se aclararán en los próximos meses; por ejemplo, el primer proyecto de ley relacionado con la nueva ley ya se encuentra en la sala de audiencias, que definirá, entre otras cosas, los cambios urbanísticos permitidos en las áreas agrícolas.

De lo anterior para nuestros propósitos se deduce que:
– los proyectos futuros de sistemas fotovoltaicos en tierra pueden y deben cumplir con lo que es actualmente aplicable de la norma, en ausencia de las nuevas herramientas de planificación y para tener éxito deben abrazar los principios de sostenibilidad, teniendo en cuenta los requisitos aplicables, sin más aclaración.
– Cualquier decreto de implementación posterior debe implementarse de vez en cuando.

Texto actualizado el 22.02.2021

Natalia La Scala
Arturo Genduso
Guido Bissanti





[:]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.