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Eschscholzia californica

Il papavero della California (Eschscholzia californica Cham.) è una specie erbacea appartenente alla famiglia delle Papaveraceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
Regno Plantae,
Sottoregno Tracheobionta,
Superdivisione Spermatophyta,
Divisione Magnoliophyta,
Classe Magnoliopsida,
Sottoclasse Magnoliidae,
Ordine Papaverales,
Famiglia Papaveraceae,
Genere Eschscholzia
Specie E. cali fornica.

Etimologia –
Il termine Eschscholzia del genere è stato dedicato al botanico ed entomologo russo Johann Friedrich Eschscholtz (1793–1831).
L’epiteto specifico cali fornica viene da California, californiano, per la sua origine o diffusione.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
Il papavero della California è una pianta originaria degli Stati Uniti e del Messico, che cresce e si sviluppa in maniera considerevole in un areale che comprende la California e si estende in Oregon, Washington, Nevada, Arizona, New Mexico, Sonora e fino alla Bassa California nord-occidentale e si estende nella parte meridionale fino a comprendere il Messico.
Il suo habitat naturale è quello delle praterie dove colonizza interi comprensori come nella Antelope Valley California Poppy Reserve che si trova nel nord della contea di Los Angeles. Nel pieno della stagione della fioritura, i fiori, di un colore arancio, sembrano coprire tutti i 706 ettari circa della riserva.

Descrizione –
Il papavero della California è una pianta erbacea perenne o annuale che cresce tra 13 e 152 cm di altezza.
Le foglie sono di colore blu-verde glauco che sono alternativamente divise in segmenti rotondi e lobati.
I fiori sono solitari e portati su lunghi steli, di consistenza setosa, con quattro petali; ogni petalo è di 2 – 6 cm di lunghezza e larghezza; il colore dei fiori varia dal giallo, all’arancio e al rosso, con alcune varietà rosa.
La fioritura, nell’emisfero settentrionale, va da febbraio a settembre.
I petali si chiudono di notte (o con tempo freddo e ventoso) e si riaprono la mattina seguente, anche se possono rimanere chiusi con tempo nuvoloso.
Il frutto è una capsula sottile e deiscente lunga da 3 a 9 cm, che si divide in due per rilasciare numerosi piccoli semi neri o marrone scuro.

Coltivazione –
L’ Eschscholzia californica è una pianta resistente alla siccità che si auto semina e facile da coltivare.
Predilige terreni esposti al sole e di consistenza sabbiosa, ben drenati con nuona dotazione organica.
Gli orticoltori hanno prodotto numerose cultivar con una vasta gamma di colori e forme di fiori e steli. I semi sono spesso venduti come miscele.
Alcune cultivar sono state premiate dalla Royal Horticultural Society.
Viene coltivata come pianta ornamentale a fioritura estiva, con creazione di vistose macchie di fiori a coppa in brillanti tonalità di rosso, arancio e giallo (occasionalmente rosa).

Usi e Tradizioni –
Il papavero della California oltre che per scopi ornamentali viene utilizzato per alcune sue proprietà medicinali.
Le proprietà sedative di questa pianta sono ben note anche alla medicina popolare, che la utilizza per il trattamento dell’insonnia, dell’agitazione e per altri scopi. Infatti, la medicina tradizionale sfrutta questa pianta anche per il trattamento di molti altri disturbi di diversa origine e natura, quali: enuresi notturna nei bambini, disturbi della vescica, disturbi epatici, nevrastenia, depressione agitata, melanconia, disturbi vegetativi, sbalzi d’umore, disfunzioni vasomotorie e disturbi endocrini.
Questa pianta contiene alcaloidi che agiscono sul sistema nervoso centrale, esercitando un’azione sedativa. Tuttavia, proprio a causa della presenza di questi stessi alcaloidi, la pianta e le sue preparazioni devono essere utilizzate con cautela, in particolare nell’uso cronico o comunque prolungato nel tempo, soprattutto nei bambini e negli anziani.
I principi attivi contenuti sono:
– alcaloidi benzilisochinolinici e benzofentridininici (il principale alcaloide contenuto nella pianta è la californidina, ma sono presenti anche berberina, protopina, criptopina, chelidonina, sanguinarina, escholtzina, glaugina);
– flavonoidi (tra i quali un derivato della quercetina e dell’isoramnetina);
– fitosteroli;
– carotenoidi;
– zinco;
– pigmenti xantinici;
– glicosidi cianogenetici (presenti nella pianta fresca appena raccolta).
Questi principi attivi agiscono direttamente a livello del sistema nervoso centrale e sono in grado di indurre il sonno ed esercitare attività sedative, ansiolitiche e spasmolitiche.
Tali proprietà sono state confermate da diverse ricerche condotte in merito. Da studi condotti su animali, infatti, è emerso che l’estratto acquoso di escolzia è in grado di esercitare una forte azione sedativo-ipnotica. Altri studi ancora, sempre condotti su animali, hanno invece confermato le attività spasmolitiche e ansiolitiche tradizionalmente attribuite alla pianta.
Ad ogni modo, nonostante gli studi finora condotti in vivo confermino le sopra citate attività ascritte alla pianta, l’utilizzo di questa pianta non ha ottenuto l’approvazione ufficiale per alcun tipo d’indicazione terapeutica.
Tuttavia, non è raro che la pianta rientri nella composizione di integratori alimentari impiegati proprio per favorire il sonno e migliorarne la qualità.
All’ Eschscholzia californica, inoltre, sono attribuite anche proprietà analgesiche, antinevralgiche, anticatarrali, balsamiche e antisettiche, ma al momento non vi sono studi in grado di confermarne la reale efficacia terapeutica.
L’ Eschscholzia californica trova impiego anche in ambito omeopatico, dove la si può facilmente trovare sotto forma di gocce orali, granuli e tintura madre.
La medicina omeopatica utilizza questa pianta in caso di insonnia, difficoltà di addormentamento in adulti e bambini con più di sei anni di età, insonnia associata a dolori osteoarticolari, stati ansiosi di lieve entità associati a sintomi psicosomatici, senso di costrizione toracica ed enuresi.
La quantità di rimedio omeopatico da assumere può essere diversa da individuo a individuo, anche in funzione del tipo di disturbo che si necessita trattare e in funzione della tipologia di preparazione e di diluizione omeopatica che si vuole impiegare.
Tra le controindicazioni si sottolinea che i suoi preparati possono comportare ipersensibilità accertata verso uno o più componenti. Inoltre, l’utilizzo di parti della pianta e delle sue preparazioni è controindicato anche in gravidanza e durante l’allattamento. Inoltre può potenziare l’effetto degli antidepressiviI-MAO e gli infusi e le tinture di escolzia possono potenziare l’effetto ipnotico dei barbiturici o di altri sedativi del SNC.
Dal punto di vista ornamentale, per via sella sua bellezza e facilità di crescita, il papavero della California è stato introdotto in diverse regioni con climi mediterranei simili. È venduto commercialmente e ampiamente naturalizzato in Australia ed è stato introdotto in Sud Africa, Cile e Argentina. È riconosciuta come una specie potenzialmente invasiva negli Stati Uniti, sebbene non siano state segnalate indicazioni di effetti negativi per questa pianta dove è stata introdotta al di fuori della California.
Uno studio del Regno Unito sui fiori di prato incentrato su miscele commerciali ha classificato il papavero della California altamente efficiente nella produzione di polline, sebbene non producesse una quantità significativa di nettare.
Questa pianta, in alcune parti viene utilizzata per scopi alimentari.
Nel 1903 è divenuta il fiore ufficiale dello stato della California.

Modalità di Preparazione –
Il papavero della California, come detto, trova impiego, in diverso modo in vari rimedi terapeutici.
Si possono impiegare direttamente le parti della pianta essiccata; di norma si impiega 1 cucchiaio di sommità fiorite per una tazza di acqua, in infusione 5-8 minuti, da 1 a 2 tazze al giorno.
Si può preparare un estratto idroalcolico o tintura Madre di Escolzia; in questo caso si utilizzano 20 gocce diluite in poca acqua o altra bevanda, prima dei pasti principali; se impiegata come antispastico, 40 gocce diluite in poca acqua o altra bevanda la sera prima di coricarsi per problemi di insonnia.
Tra le associazioni consigliate si può assumere come
antispastico intestinale e rilassante con camomilla e valeriana.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.





[:en]

Eschscholzia californica

The California poppy (Eschscholzia californica Cham.) Is a herbaceous species belonging to the Papaveraceae family.

Systematics –
From a systematic point of view it belongs to:
Eukaryota Domain,
Kingdom Plantae,
Subarign Tracheobionta,
Spermatophyta superdivision,
Division Magnoliophyta,
Class Magnoliopsida,
Subclass Magnoliidae,
Order Papaverales,
Family Papaveraceae,
Genus Eschscholzia
Species E. cali fornicates.

Etymology –
The term Eschscholzia of the genus was honored to the Russian botanist and entomologist Johann Friedrich Eschscholtz (1793–1831).
The specific epithet cali fornica comes from California, Californian, due to its origin or spread.

Geographic Distribution and Habitat –
The California poppy is a plant native to the United States and Mexico, which grows and develops considerably in an area that includes California and extends into Oregon, Washington, Nevada, Arizona, New Mexico, Sonora and up to the Lower Northwestern California and extends in the southern part to include Mexico.
Its natural habitat is that of the prairies where it colonizes entire areas such as the Antelope Valley California Poppy Reserve which is located in the north of Los Angeles County. At the height of the flowering season, the orange-colored flowers seem to cover all the approximately 706 hectares of the reserve.

Description –
The California poppy is a perennial or annual herbaceous plant growing between 13 and 152 cm in height.
The leaves are blue-green glauco that are alternatively divided into round and lobed segments.
The flowers are solitary and carried on long stalks, of silky consistency, with four petals; each petal is 2 – 6 cm in length and width; the color of the flowers varies from yellow, orange and red, with some pink varieties.
Flowering in the northern hemisphere is from February to September.
The petals close at night (or in cold and windy weather) and reopen the following morning, although they can remain closed in cloudy weather.
The fruit is a thin and dehiscent capsule 3 to 9 cm long, which splits in two to release numerous small black or dark brown seeds.

Cultivation –
Eschscholzia californica is a drought-resistant plant that is self-sowing and easy to grow.
It prefers soils exposed to the sun and sandy consistency, well drained with new organic endowment.
Horticulturists have produced numerous cultivars with a wide range of colors and shapes of flowers and stems. Seeds are often sold as blends.
Certain cultivars have been awarded by the Royal Horticultural Society.
It is grown as a summer flowering ornamental plant, creating showy patches of cupped flowers in brilliant shades of red, orange and yellow (occasionally pink).

Customs and Traditions –
The California poppy as well as for ornamental purposes is used for some of its medicinal properties.
The sedative properties of this plant are also well known in folk medicine, which uses it for the treatment of insomnia, agitation and for other purposes. In fact, traditional medicine also exploits this plant for the treatment of many other disorders of different origins and nature, such as: nocturnal enuresis in children, bladder disorders, liver disorders, neurasthenia, agitated depression, melancholy, vegetative disorders, mood swings , vasomotor dysfunctions and endocrine disorders.
This plant contains alkaloids that act on the central nervous system, exerting a sedative action. However, because of the presence of these same alkaloids, the plant and its preparations must be used with caution, in particular in chronic use or in any case prolonged over time, especially in children and the elderly.
The active ingredients contained are:
– benzylisoquinoline and benzofentridinic alkaloids (the main alkaloid contained in the plant is californidine, but berberine, protopine, cryptopine, chelidonine, sanguinarine, escholtzine, glaugin are also present);
– flavonoids (including a derivative of quercetin and isoramnetina);
– phytosterols;
– carotenoids;
– zinc;
– xanthine pigments;
– cyanogenic glycosides (present in the freshly harvested plant).
These active ingredients act directly in the central nervous system and are able to induce sleep and exercise sedative, anxiolytic and spasmolytic activities.
These properties have been confirmed by various researches conducted on the subject. From studies conducted on animals, in fact, it emerged that the aqueous extract of escolzia is able to exert a strong sedative-hypnotic action. Still other studies, always conducted on animals, have instead confirmed the spasmolytic and anxiolytic activities traditionally attributed to the plant.
In any case, despite the studies carried out so far in vivo confirm the aforementioned activities ascribed to the plant, the use of this plant has not obtained official approval for any type of therapeutic indication.
However, it is not uncommon for the plant to be included in the composition of food supplements used precisely to promote sleep and improve its quality.
Furthermore, to Eschscholzia californica, analgesic, anti-neuralgic, anti-catarrhal, balsamic and antiseptic properties are also attributed, but at the moment there are no studies able to confirm its real therapeutic efficacy.
Eschscholzia californica is also used in the homeopathic field, where it can easily be found in the form of oral drops, granules and mother tincture.
Homeopathic medicine uses this plant in case of insomnia, difficulty falling asleep in adults and children over six years of age, insomnia associated with osteoarticular pain, mild anxiety associated with psychosomatic symptoms, chest tightness and enuresis.
The amount of homeopathic remedy to be taken can be different from individual to individual, also depending on the type of disorder that needs to be treated and depending on the type of preparation and homeopathic dilution to be used.
Among the contraindications it is emphasized that its preparations can involve ascertained hypersensitivity to one or more components. Furthermore, the use of parts of the plant and its preparations is also contraindicated in pregnancy and during lactation. It can also enhance the effect of MAOI antidepressants, and escolzia infusions and tinctures can enhance the hypnotic effect of barbiturates or other CNS sedatives.
From the ornamental point of view, due to its beauty and ease of growth, the California poppy has been introduced in several regions with similar Mediterranean climates. It is sold commercially and widely naturalized in Australia and has been introduced in South Africa, Chile and Argentina. It is recognized as a potentially invasive species in the United States, although no indications of adverse effects have been reported for this plant where it was introduced outside of California.
A UK study on meadow flowers focused on commercial blends classified California poppy as highly efficient at producing pollen, although it did not produce a significant amount of nectar.
This plant, in some parts is used for food purposes.
In 1903 it became the official state flower of California.

Preparation Method –
The California poppy, as said, is employed, in different ways in various therapeutic remedies.
The parts of the dried plant can be used directly; as a rule, 1 spoon of flowering tops is used for a cup of water, infused 5-8 minutes, 1 to 2 cups a day.
A hydroalcoholic extract or tincture of Mother of Escolzia can be prepared; in this case 20 drops diluted in little water or other drink are used before main meals; if used as an antispasmodic, 40 drops diluted in a little water or other drink in the evening before going to bed for insomnia problems.
Among the recommended associations can be taken as
intestinal antispasmodic and relaxing with chamomile and valerian.

Guido Bissanti

Sources
– Acta Plantarum – Flora of the Italian Regions.
– Wikipedia, the free encyclopedia.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (edited by), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. Health from the Lord’s Pharmacy, Advice and experiences with medicinal herbs, Ennsthaler Editore.

Caution: Pharmaceutical applications and alimurgical uses are indicated for informational purposes only, they do not represent in any way a medical prescription; therefore no responsibility is taken for their use for curative, aesthetic or food purposes.





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Eschscholzia californica

La amapola de California (Eschscholzia californica Cham.) Es una especie herbácea perteneciente a la familia Papaveraceae.

Sistemática –
Desde un punto de vista sistemático pertenece a:
Dominio eucariota,
Reino Plantae,
Subarign Tracheobionta,
Spermatophyta superdivision,
División Magnoliophyta,
Clase Magnoliopsida,
Subclase Magnoliidae,
Orden Papaverales,
Familia Papaveraceae,
Género Eschscholzia
Especie E. cali fornicates.

Etimología –
El término Eschscholzia del género fue honrado al botánico y entomólogo ruso Johann Friedrich Eschscholtz (1793-1831).
El epíteto específico cali fornica proviene de California, California, debido a su origen o difusión.

Distribución Geográfica y Hábitat –
La amapola de California es una planta originaria de Estados Unidos y México, que crece y se desarrolla considerablemente en un área que incluye California y se extiende a Oregón, Washington, Nevada, Arizona, Nuevo México, Sonora y hasta el Bajo Noroeste de California y se extiende en la parte sur para incluir a México.
Su hábitat natural es el de las praderas donde coloniza áreas enteras como la Reserva de Amapolas de California de Antelope Valley que se encuentra en el norte del condado de Los Ángeles. En el apogeo de la temporada de floración, las flores de color naranja parecen cubrir la totalidad de las aproximadamente 706 hectáreas de la reserva.

Descripción –
La amapola de California es una planta herbácea perenne o anual que crece entre 13 y 152 cm de altura.
Las hojas son glauco azul verdoso que se dividen alternativamente en segmentos redondos y lobulados.
Las flores son solitarias y se llevan en largos tallos, de consistencia cruda, con cuatro pétalos; cada pétalo mide de 2 a 6 cm de largo y ancho; el color de las flores varía de amarillo, naranja y rojo, con algunas variedades de rosa.
La floración en el hemisferio norte es de febrero a septiembre.
Los pétalos se cierran por la noche (o en tiempo frío y ventoso) y se vuelven a abrir a la mañana siguiente, aunque pueden permanecer cerrados en tiempo nublado.
El fruto es una cápsula fina y dehiscente de 3 a 9 cm de largo, que se parte en dos para liberar numerosas semillas pequeñas de color negro o marrón oscuro.

Cultivo –
Eschscholzia californica es una planta resistente a la sequía que se siembra automáticamente y es fácil de cultivar.
Prefiere suelos expuestos al sol y consistencia arenosa, bien drenados y con nueva dotación orgánica.
Los horticultores han producido numerosos cultivares con una amplia gama de colores y formas de flores y tallos. Las semillas a menudo se venden como mezclas.
Ciertos cultivares han sido premiados por la Royal Horticultural Society.
Se cultiva como una planta ornamental que florece en verano, creando llamativos parches de flores ahuecadas en brillantes tonos de rojo, naranja y amarillo (ocasionalmente rosa).

Costumbres y tradiciones –
La amapola de California, así como con fines ornamentales, se utiliza por algunas de sus propiedades medicinales.
Las propiedades sedantes de esta planta también son bien conocidas en la medicina popular, que la utiliza para el tratamiento del insomnio, la agitación y para otros fines. De hecho, la medicina tradicional también explota esta planta para el tratamiento de muchos otros trastornos de diferente origen y naturaleza, tales como: enuresis nocturna en niños, trastornos de la vejiga, trastornos del hígado, neurastenia, depresión agitada, melancolía, trastornos vegetativos, cambios de humor, vasomotores disfunciones y trastornos endocrinos.
Esta planta contiene alcaloides que actúan sobre el sistema nervioso central, ejerciendo una acción sedante. Sin embargo, debido a la presencia de estos mismos alcaloides, la planta y sus preparados deben utilizarse con precaución, en particular en uso crónico o en cualquier caso prolongado en el tiempo, especialmente en niños y ancianos.
Los ingredientes activos que contiene son:
– bencilisoquinolina y alcaloides benzofentridínicos (el principal alcaloide contenido en la planta es californidina, pero también están presentes berberina, protopina, criptopina, quelidonina, sanguinarina, escoltzina, glaugina);
– flavonoides (incluyendo un derivado de quercetina e isoramnetina);
– fitoesteroles;
– carotenoides;
– zinc;
– pigmentos de xantina;
– glucósidos cianogénicos (presentes en la planta recién cosechada).
Estos principios activos actúan directamente sobre el sistema nervioso central y son capaces de inducir el sueño y ejercer actividades sedantes, ansiolíticas y espasmolíticas.
Estas propiedades han sido confirmadas por diversas investigaciones realizadas sobre el tema. De los estudios realizados en animales, de hecho, surgió que el extracto acuoso de escolzia es capaz de ejercer una fuerte acción sedante-hipnótica. Otros estudios, siempre realizados en animales, han confirmado en cambio las actividades espasmolíticas y ansiolíticas atribuidas tradicionalmente a la planta.
En cualquier caso, a pesar de que los estudios realizados hasta el momento in vivo confirman las actividades antes citadas adscritas a la planta, el uso de esta planta no ha obtenido la aprobación oficial para ningún tipo de indicación terapéutica.
Sin embargo, no es raro que la planta se incluya en la composición de los complementos alimenticios utilizados precisamente para favorecer el sueño y mejorar su calidad.
Además, a Eschscholzia californica también se le atribuyen propiedades analgésicas, antineurálgicas, anticatarrales, balsámicas y antisépticas, pero por el momento no existen estudios que confirmen su eficacia terapéutica real.
Eschscholzia californica también se utiliza en el campo homeopático, donde se puede encontrar fácilmente en forma de gotas orales, gránulos y tintura madre.
La medicina homeopática utiliza esta planta en caso de insomnio, dificultad para conciliar el sueño en adultos y niños mayores de seis años, insomnio asociado a dolor osteoarticular, estados de ansiedad leve asociados a síntomas psicosomáticos, opresión torácica y enuresis.
La cantidad de remedio homeopático que se debe tomar puede diferir de un individuo a otro, también dependiendo del tipo de trastorno que necesita ser tratado y dependiendo del tipo de preparación y dilución homeopática que desee utilizar.
Entre las contraindicaciones se hace hincapié en que sus preparaciones pueden implicar hipersensibilidad comprobada a uno o más componentes. Además, el uso de partes de la planta y sus preparaciones también está contraindicado en el embarazo y durante la lactancia. También puede mejorar el efecto de los antidepresivos MAOI, y las infusiones y tinturas de escolzia pueden mejorar el efecto hipnótico de los barbitúricos u otros sedantes del SNC.
Desde el punto de vista ornamental, por su belleza y facilidad de crecimiento, la amapola de California se ha introducido en varias regiones con climas mediterráneos similares. Se vende comercialmente y ampliamente naturalizado en Australia y se ha introducido en Sudáfrica, Chile y Argentina. Se reconoce como una especie potencialmente invasora en Estados Unidos, aunque no se han reportado indicios de efectos adversos para esta planta donde se introdujo fuera de California.
Un estudio del Reino Unido sobre flores de pradera centrado en mezclas comerciales clasificó a la amapola de California como altamente eficiente en la producción de polen, aunque no produjo una cantidad significativa de néctar.
Esta planta, en algunas partes se utiliza con fines alimentarios.
En 1903 se convirtió en la flor oficial del estado de California.

Método de preparación –
La amapola de California, como se dijo, se emplea de diferentes maneras en diversos remedios terapéuticos.
Las partes de la planta seca se pueden utilizar directamente; como regla general, se utiliza 1 cucharada de copas con flores por taza de agua, infundidas de 5 a 8 minutos, 1 a 2 tazas al día.
Se puede preparar un extracto hidroalcohólico o tintura de Madre de Escolzia; en este caso se usan 20 gotas diluidas en poca agua u otra bebida antes de las comidas principales; si se usa como antiespasmódico, 40 gotas diluidas en un poco de agua u otra bebida por la noche antes de acostarse para problemas de insomnio.
Entre las asociaciones recomendadas se pueden tomar como
Antiespasmódico intestinal y relajante con manzanilla y valeriana.

Guido Bissanti

Fuentes
– Acta Plantarum – Flora de las regiones italianas.
– Wikipedia, la enciclopedia libre.
– Base de datos de plantas tropicales útil.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (editado por), 2005. Una lista de verificación anotada de la flora vascular italiana, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora dIItalia, Edagricole, Bolonia.
– Treben M., 2000. Salud de la Farmacia del Señor, Consejos y experiencias con hierbas medicinales, Ennsthaler Editore.

Precaución: Las aplicaciones farmacéuticas y los usos quirúrgicos están indicados únicamente con fines informativos, no representan de ninguna manera una prescripción médica; por lo tanto, declinamos toda responsabilidad por su uso con fines curativos, estéticos o alimentarios.





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