Erythroxylum vaccinifolium

Erythroxylum vaccinifolium

L’ Erythroxylum vaccinifolium, detta anche catuaba, (Erythroxylum vaccinifolium Martius 1840) è una specie arbustiva appartenente alla famiglia delle Malpighiaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
Regno Plantae,
Divisione Magnoliophyta,
Classe Rosidi,
Ordine Malpighiales,
Famiglia Malpighiaceae,
Genere Erythroxylum ,
Specie E. vaccinifolium.
È sinonimo il termine:
– Erythroxylum catuaba AJSilva ex Raym.-Hamet, 1936.

Etimologia –
Il termine Erythroxylum è l’unione delle parole greche erythr-,erythros, rosso e ξύλον xýlon legno.
L’epiteto specifico vaccinifolium è in riferimento Vaccinium, che proviene da baccínium, connesso con il diminutivo di bácca bacca: che produce piccole bacche e da folium foglia: con foglie simili a quelle delle piante di quel genere.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
L’ Erythroxylum vaccinifolium è una pianta originaria delle regioni tropicali centro e nord-occidentali dell’America del Sud e distribuita in un’area che comprende il Brasile nord-orientale, Brasile sud-orientale e Brasile centro-occidentale.

Descrizione –
L’ Erythroxylum vaccinifolium è un arbusto molto ramificato, rivestito da una scorza di colore rossastro. Presenta delle foglie alterne di un verde intenso, ovali, intere ed isolate. Reca piccoli fiori pentameri, bianco-giallastri attinomorfi, isolati o raggruppati all’ascella delle foglie, con 10 stami concrescenti alla base e 3 carpelli che costituiscono un ovario triloculare che a maturità presenta una sola loggia. Il frutto è una piccola drupa rossastra contenente un solo seme.

Coltivazione –
L’ Erythroxylum vaccinifolium è una pianta che cresce in natura nelle aree della foresta amazzonica e raccolta per usi medicinali.

Usi e Tradizioni –
L’ Erythroxylum vaccinifolium è una pianta endemica brasiliana utilizzata nella medicina tradizionale e localmente conosciuta come catuaba, che da tempi remoti si usa, al pari di altre piante, per preparare un infuso usato come afrodisiaco nella fitoterapia di questo Paese.
Contiene una classe di alcaloidi tropanici chiamati catuabine .
La ricerca scientifica su questa pianta ha rilevato nove nuovi alcaloidi tropanici che sono stati isolati dalla corteccia.
Tutti i composti sono stati identificati come alcaloidi tropandiolo o -trolo esterificati da almeno un acido 1-metil-1H-pirrolo-2-carbossilico. Uno dei composti isolati è stato identificato come N-ossido alcaloide tropanico. Le loro strutture sono state determinate mediante spettrometria di massa ad alta risoluzione e spettroscopia NMR multidimensionale.

Modalità di Preparazione –
Di questa pianta si utilizzano sia la corteccia che le foglie per vari utilizzi soprattutto di tipo medicinale.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.

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