Come si pota l’Avocado

Come si pota l’Avocado

L’avocado (Persea americana Mill.) è una specie arborea da frutto della famiglia delle Lauracee, originaria dell’America Centrale ed, in particolar modo, di una vasta zona geografica che si estende dalle montagne centrali ed occidentali del Messico, attraverso il Guatemala fino alle coste dell’Oceano Pacifico nell’America centrale.
Questa pianta era già conosciuta ed utilizzata in epoca precolombiana.
Oggi l’Avocado è diffuso in America Latina, California e Florida; nel Mediterraneo è presente in Israele e Spagna. In Italia, nonostante nelle aree meridionali vi sia un ambiente idoneo, la coltivazione specializzata occupa solo pochi ettari ma è costantemente in crescita, soprattutto nelle aree litorali del sud.

Tecnica di potatura –
L’avocado è una pianta che, sin dalla sua piantagione, va potato per favorire lo sviluppo di numerosi fusti o di ramificazioni fin dalla base del fusto, in modo da ottenere una sorta di ampio arbusto, denso e compatto ma abbastanza arieggiato all’interno.
Durante i primi tre anni di vita questa pianta va potata solo occasionalmente e con il solo obiettivo di togliere i rami danneggiati o quelli che crescono al di sotto dell’innesto.
Nei primi 2-3 anni si interviene per ottenere 5/8 branche, distanziate fra loro, molto robuste. La forma dell’allevamento consigliato è praticamente un vaso di forma tondeggiante.
Per questo motivo si tende, nei primi anni di vita della pianta, a potarla abbastanza bassa, o a cimare (ovvero accorciare) tutti gli apici dei rami, per favorire lo sviluppo di molte ramificazioni laterali. Una volta ottenuto un arbusto della forma desiderata, negli anni a seguire si permette alla pianta di svilupparsi come preferisce, senza più potarla, a meno di asportare i rami rovinati o particolarmente deboli.
Nelle zone di coltivazione di questa pianta gli alberi vengono potati dopo aver raccolto i frutti, per evitare lo sviluppo di nuovi rami in momenti dell’anno in cui le minime notturne possono essere ancora basse.
Nella potatura degli anni successivi si interviene per eliminare i rami secchi o per sfoltire leggermente la chioma.
Si consiglia sempre di effettuare il taglio dei rami con delle cesoie affilate e disinfettate tagliando i tronchi obliquamente per evitare che filamenti attraggano insetti pericolosi per la pianta.

Cultivar e varietà –
L’avocado, per via del suo vasto areale di coltivazione, conta numerosissime varietà che si adattano anche a particolari condizioni climatiche. Tra le tante varietà citiamo:
– Ardith: Varietà coltivata sulla fascia costiera di Israele, considerato di ottima qualità, ha la polpa cremosa e la pelle rugosa, di colore verde;
– Azul o negro: Pelle sottile e polpa abbondante. Si produce nelle regioni di Tancítaro, Uruapan e Peribán, ma su scala minore delle varietà Hass e Méndez a causa della sua delicatezza nel trasporto a grandi distanze;
– Bacón: Originaria di California. Pelle fina e verde brillante;
– Carmero: Originaria della regione di El Carmen de Bolívar, Colombia. Pelle verde scuro quando molto matura, liscia, si separa facilmente dalla polpa, la quale è cremosa e senza fibre;
– Criollo: Originaria del Messico e Centroamerica. Varietà originale non selezionata. Pelle commestibile molto sottile e scura quando maturo;
– Edranol: Originaria del Guatemala. Pelle fina, rugosa e verde scuro quando matura;
– Ettinger: Pelle sottile, fina e brillante. Uno dei produttori principali è Israele, dove rappresenta il 25 %-30 % delle piantagioni;
– Fuerte: Originaria del Messico e Centroamerica. Pelle con asperità, si separa facilmente dalla polpa;
– Hass: Originaria di California. Pelle spessa, rugosa, si pela con facilità e presenta un colore scuro quando matura. La polpa è cremosa e senza fibre;
– Méndez: Originaria del Messico. Varietà originale. Pelle spessa e rugosa, colore verde scuro quando maturo. La polpa è cremosa e senza fibre. Il nome proviene al suo creatore Carlos Méndez Vega;
– Negra de la Cruz: Nota anche come Prada o Vicencio. Originaria del villaggio di Olmué, nella regione di Valparaíso, in Cile, per ibridazione naturale nella quale può aver avuto un’influenza la varietà messicana leucaria. La pelle è color rosso scuro o nera;
– Pahua o palto: Pelle spessa e polpa dall’aspetto grasso;
– Sharwil (Kona Sharwil): Originario delle isole Hawaii, ne rappresenta la principale produzione di avocado, ma che non può venir esportata sul continente a causa di restrizioni dettata dal USDA. L’albero ha piccole dimensioni, mentre il frutto è dalla pelle verde scura e spessa;
– Torres: Varietà originata per ibridazione e selezione a Famaillá, in Argentina.
Per quanto riguarda il portainnesto questo deve tenere conto del grado di salinità dell’acqua irrigua che, in presenza di una bassa salinità, deve essere di razza messicana, viceversa antillana.

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