Quando potare il Nespolo comune

Quando potare il Nespolo comune

Il nespolo comune (Mespilus germanica L.) è un albero da frutto della famiglia delle Rosaceae anche chiamato nespolo germanico o europeo; il suo frutto è chiamato “nespola”.
Questa pianta, secondo recenti studi, è originaria dell’areale caucasico, ma anche con primi nuclei di diffusione in Iran, in Turchia fino alla Grecia.
La sua diffusione fu favorita moltissimo dai romani e si diffuse a tal punto piede in Germania che al momento di classificarla Linneo, sospettandone una sua origine in quest’area, lo chiamò Mespilus germanica.
Oggi questa pianta è diffusa in tutta Europa come pianta spontanea nei boschi di latifoglie o come rinselvatichita negli incolti, anche se, negli ultimi due secoli, sia in Europa che in altri paesi del mondo è stato gradualmente e commercialmente rimpiazzato dal nespolo giapponese, che appartiene ad una specie diversa.
Il nespolo comune è una pianta molto resistente al freddo invernale, si spinge fino ai mille metri di quota e di questo si deve tenere conto per stabilire le modlaità ed il periodo di potatura.

Epoca di potatura –
La potatura più importante del nespolo comune, e quella che prevede maggiori interventi, va fatta alla ripresa del periodo vegetativo, orientativamente nel mese di febbraio. Intervenire nei mesi invernali ci consente di trovare i rami nudi, privi delle grandi e folte foglie che forma quest’albero. Non bisogna però anticipare prima del mese di febbraio perché l’inverno non è terminato ed i suoi effetti si fanno ancora risentire su parti della pianta e rami.
Prima dell’estate invece si pratica invece la potatura verde, andando a eliminare i germogli che svilupperebbero rami non previsti dalla forma di allevamento attuata e i polloni che partono dalla base del fusto.
Si ricorda che la forma d’allevamento tipica di quest’albero è il vaso libero, per cui lasciar crescere rami concorrenti alle branche principali sarebbe uno spreco di risorse.
Ricordiamoci che nei primi anni di vita si adotta una potatura, detta di formazione o d’allevamento, che si effettua per dare all’albero l’impostazione. Il nespolo viene allevato a vaso, forma adatta anche ad alberi collocati in giardino perché tridimensionale ed esteticamente armoniosa. Per ottenere questo tipo di allevamento occorre selezionare sulla giovane piantina tre o quattro branche principali che devono partire a circa un metro da terra. Per i dettagli della tecnica di potatura si rimanda alla seguente scheda.

Portainnesti –
Il nespolo comune può allevarsi, sia a partire da seme che su portainnesto.
Le piante nate da seme crescono però molto lentamente e fruttificano al sesto o al settimo anno di vita; inoltre la germinabilità del seme lascia spesso a desiderare ed è consigliabile impiegare i semi di nespole non lasciate ammezzire, ma giunte a maturazione completa sul ramo.
L’impiego di piante innestate riduce invece i tempi d’attesa per la fruttificazione.
Il nespolo comune può essere innestato su diverse piante:
– pero, biancospino, sorbo, cotogno, azzeruolo. Bisogna dire che il più rustico e indifferente al tipo di terreno è il biancospino, mentre il cotogno teme i terreni calcarei. Pero e sorbo daranno piante di maggiori dimensioni. I nespoli coltivati danno frutti di pezzatura maggiore e tasso di tannino più basso rispetto a quelli spontanei.

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