[:it] Cucurbita pepo var. oleifera [:en] Cucurbita pepo var. oleifera [:es] Cucurbita pepo var. oleifera [:]

[:it]

Cucurbita pepo var. oleifera

La zucca oleaginosa (Cucurbita pepo L. var. oleifera Pietsch.) è una specie erbacea appartenente alla famiglia delle Cucurbitaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Plantae, Divisione Magnoliophyta, Classe Magnoliopsida, Ordine Cucurbitales, Famiglia Cucurbitaceae e quindi al Genere Cucurbita, alla Specie C. pepo ed alla Sottospecie C. p. oleifera.

Etimologia –
Il termine Cucurbita è il nome latino della zucca e proviene dal sanscrito c’arbata curvata, rotonda.
L’epiteto specifico pepo viene da pepo, peponis, nome latino del popone in Plinio & al.
Il nome della sottospecie oleifera viene da oleum olio e da fero portare: adatto a produrre olio.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
La zucca oleaginosa, così come tutte le specie del suo genere, è una pianta con origine di difficile determinazione visto che non è presente in natura; la più probabile la colloca comunque in Messico.
Il suo habitat naturale è ovviamente sconosciuto anche se ai tropici, tende a crescere meglio ad altitudini di 500 metri o più.

Descrizione –
La zucca oleaginosa è una vigorosa pianta rampicante annuale che produce fusti lunghi fino a 5 metri.
I fusti, o steli, tendono a espandersi sul terreno, sebbene possano anche crescere nella vegetazione circostante dove si sostengono per mezzo di viticci. Alcune cultivar hanno un portamento molto più compatto, formando un cumulo di crescita largo forse 1 metro.
È una pianta monoica, cioè che produce fiori unisessuali, uno maschile e uno femminile, portati però dalla stessa pianta. Il fiore maschile porta il polline, e ha lo scopo di impollinare il fiore femminile che porta l’ovario, che una volta impollinato, questo possa diventare il frutto.
Il frutto è un peponide, con forma, dimensioni, normalmente sferica con i due poli depressi, con consistenza e colore esterno variabili, polpa compatta o acquosa gialla e di norma di colore arancione.
I semi sono numerosi e di (10)12-25 x (3)8-12(17) mm, ovati, biancastri, con margine evidente.

Coltivazione –
La zucca oleaginosa cresce bene nei climi miti ed in posizione soleggiata ma ben aerata.
È una pianta da rinnovo che apre una rotazione triennale. È consociabile con cipolle, fagioli rampicanti e lattuga.
I semi si interrano direttamente a dimora nel periodo che va da aprile a giugno, e comunque quando la temperatura, sia diurna sia notturna, si mantiene sopra i 20 °C. Se ne piantano 2 o 3 per ogni buchetta, in verticale nel terreno e con la parte più stretta rivolta verso il basso: un vaso lungo e profondo può ospitare una sola pianta.
Il suolo va lavorato bene, profondo e si consiglia di scegliere terreni di medio impasto, ben drenati per evitare ristagni d’acqua e ricchi di sostanze organiche. Per ottenere rendimenti adeguati e frutti di qualità in coltivazioni biologiche occorre distribuire quattro o cinque quintali di letame maturo per cento metri quadrati. Il letame dovrà essere interrato alla profondità media di quaranta centimetri.

Usi e Tradizioni –
La Cucurbita pepo var. oleifera è una pianta annuale che venne importata in Europa intorno al 1500 dopo la scoperta dell’America.
Oggi la pianta è ampiamente coltivata nelle zone temperate e tropicali, principalmente per i suoi frutti commestibili ma anche per le sue foglie, semi, olio e usi medicinali.
Viene coltivata con vari obiettivi sia per i frutti che per i semi che hanno un buon contenuto in olio.
Usata come verdura, ha un sapore molto delicato ed è molto acquosa.
Il seme può anche essere macinato in polvere e mescolato con cereali per fare il pane, ecc; questo è ricco di olio con un piacevole sapore di nocciola.
I semi possono anche essere germogliati e usati nelle insalate ecc. ma da utilizzare con cautela per possibili tossicità; inoltre da questi si ottiene un olio commestibile.
Il seme contiene il 34 – 54% di un olio semi-essiccante. Può essere utilizzato per l’illuminazione o come olio di semi alimentare.
Questo ortaggio ha, inoltre, proprietà medicinali.
È stata molto usata come medicina in Centro e Nord America. È un rimedio delicato e sicuro per una serie di necessità, soprattutto come efficace rimedio contro la tenia per bambini e donne incinte per i quali non sono adatti rimedi ad azione forte e tossici.
I semi sono quindi leggermente diuretici e vermifughi.
Il seme è ricco di zinco ed è stato utilizzato con successo nelle prime fasi dei problemi alla prostata.
L’azione diuretica è stata utilizzata nel trattamento della nefrite e di altri problemi del sistema urinario.
Le foglie vengono applicate esternamente alle ustioni e si possono utilizzare anche la linfa della pianta e la polpa del frutto.
La polpa del frutto viene utilizzata come decotto per alleviare l’infiammazione intestinale.
Dal punto di vista alimentare, oltre all’utilizzo dei frutti, dei fiori e delle foglie tenere, il seme viene macinato in una farina fine, quindi trasformato in un’emulsione con acqua e mangiato.

Modalità di Preparazione –
La zucca oleaginosa, come altre cucurbitacee, oltre che per l’uso del frutto, che si prepara in svariati modi, viene impiegata utilizzando le foglie e i giovani steli – cucinati come erba aromatica.
I fiori e i boccioli dei fiori possono essere cotti o essiccati per un uso successivo.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.



[:en]

Cucurbita pepo var. oleifera

The oil gourd (Cucurbita pepo L. var. Oleifera Pietsch.) Is a herbaceous species belonging to the Cucurbitaceae family.

Systematics –
From the systematic point of view it belongs to the Eukaryota Domain, Kingdom Plantae, Magnoliophyta Division, Magnoliopsida Class, Cucurbitales Order, Cucurbitaceae Family and therefore to the Cucurbita Genus, to the C. pepo Species and to the C. p. Subspecies. oleifera.

Etymology –
The term Cucurbita is the Latin name of the pumpkin and comes from the Sanskrit curved, round arbata.
The specific epithet pepo comes from pepo, peponis, the Latin name of the popone in Pliny & al.
The name of the oil subspecies comes from oleum oil and from fero bring: suitable for producing oil.

Geographic Distribution and Habitat –
The oil gourd, like all the species of its genus, is a plant whose origin is difficult to determine since it is not present in nature; however, the most probable places it in Mexico.
Its natural habitat is obviously unknown although in the tropics, it tends to grow best at altitudes of 500 meters or more.

Description –
Oil squash is a vigorous annual climbing plant that produces stems up to 5 meters long.
The stems, or stems, tend to spread over the ground, although they can also grow into the surrounding vegetation where they support themselves by means of tendrils. Some cultivars have a much more compact habit, forming a growth pile perhaps 1 meter wide.
It is a monoecious plant, that is, it produces unisexual flowers, one male and one female, but carried by the same plant. The male flower carries the pollen, and has the purpose of pollinating the female flower that carries the ovary, which, once pollinated, can become the fruit.
The fruit is a peponid, with shape, size, usually spherical with the two depressed poles, with variable consistency and external color, compact or watery yellow pulp and usually orange in color.
The seeds are numerous and (10) 12-25 x (3) 8-12 (17) mm, ovate, whitish, with evident margin.

Cultivation –
Oil squash grows well in mild climates and in a sunny but well-ventilated position.
It is a renewal plant that opens a three-year rotation. It can be combined with onions, runner beans and lettuce.
The seeds are buried directly in the home in the period from April to June, and in any case when the temperature, both day and night, remains above 20 ° C. 2 or 3 of them are planted for each hole, vertically in the ground and with the narrowest part facing downwards: a long and deep pot can accommodate only one plant.
The soil must be worked well, deep and it is advisable to choose medium-textured soils, well drained to avoid stagnation of water and rich in organic substances. To obtain adequate yields and quality fruit in organic crops, four or five quintals of mature manure must be distributed per hundred square meters. The manure must be buried at an average depth of forty centimeters.

Customs and Traditions –
The Cucurbita pepo var. oleifera is an annual plant that was imported to Europe around 1500 after the discovery of America.
Today the plant is widely cultivated in temperate and tropical areas, mainly for its edible fruit but also for its leaves, seeds, oil and medicinal uses.
It is cultivated with various objectives both for the fruits and for the seeds that have a good oil content.
Used as a vegetable, it has a very mild flavor and is very watery.
The seed can also be ground into a powder and mixed with grains to make bread, etc; this is rich in oil with a pleasant nutty flavor.
The seeds can also be sprouted and used in salads etc. but to be used with caution for possible toxicity; moreover, an edible oil is obtained from these.
The seed contains 34 – 54% of a semi-drying oil. It can be used for lighting or as a food seed oil.
This vegetable also has medicinal properties.
It has been widely used as a medicine in Central and North America. It is a gentle and safe remedy for a variety of needs, especially as an effective tapeworm remedy for children and pregnant women for whom strong and toxic remedies are not suitable.
The seeds are therefore slightly diuretic and deworming.
The seed is rich in zinc and has been used successfully in the early stages of prostate problems.
The diuretic action has been used in the treatment of nephritis and other problems of the urinary system.
The leaves are applied externally to the burns and the sap of the plant and the pulp of the fruit can also be used.
The pulp of the fruit is used as a decoction to relieve intestinal inflammation.
From the food point of view, in addition to the use of fruits, flowers and tender leaves, the seed is ground into a fine flour, then transformed into an emulsion with water and eaten.

Preparation Method –
The oil gourd, like other cucurbits, as well as for the use of the fruit, which is prepared in various ways, is used using the leaves and young stems – cooked as an aromatic herb.
The flowers and flower buds can be cooked or dried for later use.

Guido Bissanti

Sources
– Acta Plantarum – Flora of the Italian Regions.
– Wikipedia, the free encyclopedia.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (edited by), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora of Italy, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. Health from the Lord’s Pharmacy, Advice and experiences with medicinal herbs, Ennsthaler Editore.

Warning: Pharmaceutical applications and alimurgical uses are indicated for informational purposes only, they do not represent in any way a medical prescription; therefore no responsibility is taken for their use for curative, aesthetic or food purposes.



[:es]

Cucurbita pepo var. oleifera

La calabaza de aceite (Cucurbita pepo L. var. Oleifera Pietsch.) Es una especie herbácea perteneciente a la familia de las Cucurbitáceas.

Sistemática –
Desde el punto de vista sistemático pertenece al Dominio Eukaryota, Reino Plantae, División Magnoliophyta, Clase Magnoliopsida, Orden Cucurbitales, Familia Cucurbitaceae y por lo tanto al Género Cucurbita, a la Especie C. pepo y a la Subespecie C. p. oleifera.

Etimología –
El término Cucurbita es el nombre latino de la calabaza y proviene del sánscrito arbata curvo y redondo.
El epíteto específico pepo proviene de pepo, peponis, el nombre latino del popone en Pliny & al.
El nombre de la subespecie de aceite proviene de oleum oil y de fero bring: adecuado para producir aceite.

Distribución geográfica y hábitat –
La calabaza de aceite, como todas las especies de su género, es una planta cuyo origen es difícil de determinar ya que no está presente en la naturaleza; sin embargo, lo más probable lo ubica en México.
Su hábitat natural es obviamente desconocido, aunque en los trópicos tiende a crecer mejor a altitudes de 500 metros o más.

Descripción –
La calabaza de aceite es una planta trepadora anual vigorosa que produce tallos de hasta 5 metros de largo.
Los tallos, o tallos, tienden a extenderse por el suelo, aunque también pueden crecer en la vegetación circundante donde se sostienen por medio de zarcillos. Algunos cultivares tienen un hábito mucho más compacto, formando una pila de crecimiento de tal vez 1 metro de ancho.
Es una planta monoica, es decir, produce flores unisexuales, una masculina y una femenina, pero llevadas por la misma planta. La flor masculina transporta el polen, y tiene como finalidad polinizar la flor femenina que transporta el ovario, que una vez polinizada puede convertirse en fruto.
El fruto es un peponido, con forma, tamaño, generalmente esférico con los dos polos deprimidos, de consistencia y color externo variables, de pulpa amarilla compacta o acuosa y generalmente de color naranja.
Las semillas son numerosas y (10) 12-25 x (3) 8-12 (17) mm, ovadas, blanquecinas, con margen evidente.

Cultivo –
La calabaza de aceite crece bien en climas templados y en un lugar soleado pero bien ventilado.
Es una planta de renovación que abre una rotación de tres años. Se puede combinar con cebollas, habichuelas y lechuga.
Las semillas se entierran directamente en el hogar en el período de abril a junio, y en todo caso cuando la temperatura, tanto de día como de noche, se mantiene por encima de los 20 ° C. Se plantan 2 o 3 de ellos por cada hoyo, verticalmente en el suelo y con la parte más estrecha hacia abajo: una maceta larga y profunda solo puede acomodar una planta.
El suelo debe ser trabajado bien, profundo y es recomendable elegir suelos de textura media, bien drenados para evitar el estancamiento de agua y ricos en sustancias orgánicas. Para obtener rendimientos adecuados y frutos de calidad en cultivos orgánicos, se deben distribuir cuatro o cinco quintales de estiércol maduro por cada cien metros cuadrados. El estiércol debe enterrarse a una profundidad media de cuarenta centímetros.

Costumbres y tradiciones –
La Cucurbita pepo var. oleifera es una planta anual que se importó a Europa alrededor de 1500 después del descubrimiento de América.
Hoy en día, la planta se cultiva ampliamente en áreas templadas y tropicales, principalmente por su fruto comestible, pero también por sus hojas, semillas, aceite y usos medicinales.
Se cultiva con diversos objetivos tanto para los frutos como para las semillas que tienen un buen contenido en aceite.
Usado como verdura, tiene un sabor muy suave y es muy acuoso.
La semilla también se puede triturar en polvo y mezclar con granos para hacer pan, etc. éste es rico en aceite con un agradable sabor a nuez.
Las semillas también se pueden germinar y usar en ensaladas, etc. pero debe usarse con precaución por una posible toxicidad; además, de éstos se obtiene un aceite comestible.
La semilla contiene entre un 34 y un 54% de un aceite semisecante. Se puede utilizar para iluminación o como aceite de semillas alimenticias.
Esta verdura también tiene propiedades medicinales.
Se ha utilizado ampliamente como medicamento en América Central y del Norte. Es un remedio suave y seguro para una variedad de necesidades, especialmente como un remedio eficaz contra la tenia para niños y mujeres embarazadas para quienes los remedios tóxicos y de acción fuerte no son adecuados.
Por tanto, las semillas son ligeramente diuréticas y desparasitantes.
La semilla es rica en zinc y se ha utilizado con éxito en las primeras etapas de los problemas de próstata.
La acción diurética se ha utilizado en el tratamiento de nefritis y otros problemas del sistema urinario.
Las hojas se aplican externamente a las quemaduras y también se puede utilizar la savia de la planta y la pulpa del fruto.
La pulpa de la fruta se utiliza como decocción para aliviar la inflamación intestinal.
Desde el punto de vista alimentario, además del uso de frutas, flores y hojas tiernas, la semilla se muele en una harina fina, luego se transforma en una emulsión con agua y se come.

Método de preparación –
La calabaza oleaginosa, al igual que otras cucurbitáceas, se usa no solo para el uso de la fruta, que se prepara de diversas maneras, sino también con las hojas y los tallos tiernos, cocidos como una hierba aromática.
Las flores y los capullos se pueden cocinar o secar para su uso posterior.

Guido Bissanti

Fuentes
– Acta Plantarum – Flora de las regiones italianas.
– Wikipedia, la enciclopedia libre.
– Base de datos útil de plantas tropicales.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (editado por), 2005. Una lista de verificación anotada de la flora vascular italiana, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora de Italia, Edagricole, Bolonia.
– Treben M., 2000. Salud de la Farmacia del Señor, Consejos y experiencias con hierbas medicinales, Ennsthaler Editore.

Advertencia: Las aplicaciones farmacéuticas y los usos quirúrgicos están indicados únicamente con fines informativos, no representan de ninguna manera una prescripción médica; por lo tanto, no se asume ninguna responsabilidad por su uso con fines curativos, estéticos o alimentarios.



[:]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.