Ballota nigra

Ballota nigra

Il marrubio selvatico o cimiciotta comune (Ballota nigra L., 1753) è una specie erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Lamiaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Plantae, Sottoregno Tracheobionta, Superdivisione Spermatophyta, Divisione Magnoliophyta, Classe Magnoliopsida, Sottoclasse Asteridae, Ordine Lamiales, Famiglia Lamiaceae e quindi al Genere Ballota ed alla Specie B. nigra.
È sinonimo il termine:
– Ballota foetida Lam..
All’interno di questa specie si riconoscono le seguenti sottospecie, con le relative distribuzioni territoriali:
– Ballota nigra sottospecie anatolica P.H.Davis – Iran, Turchia;
– Ballota nigra sottospecie anomala Greuter – Grecia;
– Ballota nigra sottospecie foetida (Vis.) Hayek – Europa centrale e meridionale; naturalizzata in Svezia, Ucraina, Cipro, Turchia, Argentina;
– Ballota nigra sottospecie kurdica P.H.Davis – Iran, Iraq, Turchia;
– Ballota nigra sottospecie. nigra – Europa meridionale, Gran Bretagna, Svezia, Caucaso, Iran, Turchia; naturalizzata in Belgio, Nuova Zelanda, Argentina;
– Ballota nigra sottospecie ruderalis (Sw.) Briq. – Mediterranean region; Canary Islands, Madeira, Azores;
– Ballota nigra sottospecie sericea (Vandas) Patzak – Albania, Macedonia, Grecia;
– Ballota nigra sottospecie velutina (Posp.) Patzak – Slovenia, Croazia; naturalizzata in Argentina.

Etimologia –
Il termine Ballota proviene dal greco βαλλωτή balloté (da βάλλω bállo gettare, scagliare, respingere), nome di una pianta citata da Dioscoride e Plinio: riferimento alla repulsione generata dall’odore fetido delle piante di questo genere.
L’epiteto specifico nigra viene da niger nero: per il colore delle foglie essiccate.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
Il marrubio selvatico è una pianta con origini in un areale che va dalla regione mediterranea all’Asia centrale; oltre che presente in Europa e, con le sue sottospecie nei Paesi sopra indicati, si è naturalizzata in Argentina, Nuova Zelanda, e gli Stati Uniti occidentali.
In Italia è presente un po’ ovunque ed il suo habitat è quello dei ruderi, incolti e siepi, fino a 1300 m di quota.

Descrizione –
La Ballota nigra è una pianta erbacea perenne alta 30-60 cm..
Il fusto è quadrangolare, legnoso, ricoperto di una leggera peluria, poco ramificato e ha foglie opposte, ovali, dentate, pelose, di colore verde scuro, che emanano un odore fetido.
La radice è fittonante.
I fiori sono riuniti a 15-30 in verticillastri, con calice a 5 denti e corolla rosea o biancastra.
Fiorisce nell’emisfero settentrionale da maggio ad agosto.

Coltivazione –
La Ballota nigra è una pianta nitrofila che cresce preferibilmente in terreni calcarei e con tessitura sciolta; sopporta temperature non inferiori a -5°/-10 °C.
Il terreno deve essere fertile, ricco di sostanze organiche e ben drenato.
La pianta si può propagare sia per seme che per talea.
Per la concimazione si consiglia un intervento a fine inverno con sostanze organiche ben umificate.
Se piantata in giardino irrigare solo nei periodi di prolungata siccità . Se vive in vaso bagnare con una certa regolarità .
Se fiorisce sui rami dell’anno precedente, dopo la fioritura primaverile rinforzare la pianta e stimolare la crescita accorciando di circa un quarto i getti che portavano i fiori. Se fiorisce sui rami nuovi, accorciare tutta la vegetazione di circa un quarto a inizio primavera, prima della ripresa vegetativa.

Usi e Tradizioni –
Il marrubio selvatico è una pianta da giardino che ha, comunque, proprietà medicinali, agisce come un sedativo.
La pianta è un antiemetico: è efficace contro la nausea e il vomito soprattutto quando dipendono dal sistema nervoso, come nel caso della cinetosi o della nausea mattutina, ma anche in caso di dispepsia. Questa pianta è anche un espettorante, vermifugo, un normalizzatore mestruale e un rimedio per la gotta e l’artrite. Inoltre è un astringente per la pelle. La pianta, raccolta durante la fioritura, viene utilizzata in seguito ad essiccazione. Dalle piante fresche può essere ricavato uno sciroppo.
Nella ballota sono stati isolati numerosi componenti chimici, sfruttati chiaramente in ambito fitoterapico: acido caffeico, saponine, dipertenoidi (ballotenolo, ballotinone, marrubiina), flavonoidi glicosilati, e betaine.
Solo in questi ultimi anni, è stata isolata un’ulteriore classe di componenti chimici: si tratta di glicosidi fenilpropanoidi, ai quali è attribuita l’azione neurosedativa ed antiossidante.
Come intuibile, la pianta non è utilizzata a fini alimentari, soprattutto per l’odore ed il sapore particolarmente sgradevoli. Tuttavia è molto sfruttata in ambito erboristico: la droga è costituita dalla pianta intera essiccata.

Modalità di Preparazione –
L’infuso di Ballota nigra non è una pratica erboristica consigliata, visto l’odore sgradevole; ad ogni modo, è comunque possibile preparare l’infuso per sfruttare le capacità colagoghe della pianta. In tal caso, si consiglia di correggere il sapore amaro con droghe corretive, quali menta, liquirizia o finocchio.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.

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