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Aronia melanocarpa

L’Aronia nera (Aronia melanocarpa (Michx.) Elliott 1821) è una specie arbustiva appartenente alla famiglie delle Rosaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Plantae, Sottoregno Tracheobionta, Superdivisione Spermatophyta, Divisione Magnoliophyta, Classe Magnoliopsida, Sottoclasse Rosidae, Ordine Rosales, Famiglia Rosaceae, Sottofamiglia Maloideae e quindi al Genere Aronia ed alla Specie A. melanocarpa.
Sono sinonimi i termini:
– Mespilus arbutifolia var. melanocarpa Michx. 1803;
– Adenorachis melanocarpa (Michx.) Nieuwl.;
– Aronia nigra (Willd.) Britton;
– Photinia melanocarpa (Michx.) K.R.Robertson & J.B.Phipps;
– Pyrus melanocarpa (Michx.) Willd.;
– Sorbus melanocarpa (Michx.) Heynh..

Etimologia –
Il termine Aronia proviene dal greco ἀρωνία aronía, nome di una sorta di nespolo citato da Dioscoride.
L’epiteto specifico melanocarpa è di derivazione dal greco μέλας -ανος mélas –anos, nero e da καρπός carpós, frutto: dai frutti neri.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
L’Aronia melanocarpa è una pianta originaria del Nord America orientale, con una distribuzione che va dal Canada agli Stati Uniti centrali, da Terranova a ovest fino all’Ontario e al Minnesota, a sud fino all’Arkansas, Alabama e Georgia.
Questa pianta è stata, inoltre, introdotta ed è coltivata in Europa.

Descrizione –
L’Aronia nera è una pianta arbustiva, a foglia caduca, di medie dimensioni.
Sviluppa numerosi fusti eretti, densamente ramificati, che raggiungono i 90-150 cm di altezza.
Le foglie sono lanceolate, di colore verde brillante, che divengono rossastre o arancioni in autunno, prima di cadere.
Nel periodo primaverile inoltrato produce ampi mazzi di fiori di colore bianco-rosati, con cinque petali.
I frutti che sono piccoli e tondeggianti, simili a mirtilli, penduli, che divengono neri a maturazione.

Coltivazione –
L’Aronia nera è una pianta alquanto rustica che può essere coltivata con esposizione sia a pieno sole che a mezz’ombra.
Richiede terreni possibilmente subacidi e freschi ma non calcarei.
Si tratta di piante che non temono il freddo e possono sopportare temperature molto rigide. Si adattano anche all’utilizzo nelle aiole stradali, poiché tollerano senza problemi l’inquinamento, ed anche l’aria salmastra delle zone marine. Anche se allo stato spontaneo cresce in aree poco illuminate come i sottoboschi, quando impiegate per la produzione di frutti o a scopo ornamentale è preferibile porle sempre in pieno sole. Questo perché in un’area ben calda la fioritura, l’impollinazione e la fruttificazione sono sensibilmente maggiori.
La pianta si avvantaggia delle irrigazioni, soprattutto nel periodo estivo evitando comunque i ristagni.
Per la concimazione si consiglia l’apporto di sostanza organica poco prima della ripresa vegetativa primaverile.
Questi arbusti, inoltre, siccome hanno uno sviluppo denso, per evitare che perdano le foglie nelle zone più interne, é consigliabile potare alla base i fusti vecchi, ogni 3-4 anni.
Per quanto riguarda la moltiplicazione di questa pianta avviene per seme, in autunno, oppure per talea semilegnosa in estate. Le aronie producono numerosi germogli basali, in primavera inoltrata è possibile dividerli dalla pianta madre e porli a dimora singolarmente.
Per la messa a dimora, il periodo migliore per la piantumazione va da ottobre a dicembre, ma è possibile operare anche fino a marzo- aprile, evitando i mesi in cui il terreno risulti ghiacciato e troppo pregno di acqua.
È bene lavorare l’area con largo anticipo, in maniera che il terreno possa rivitalizzarsi. Ingloberemo buone quantità di ammendante organico (possibilmente stallatico sfarinato ben stagionato). Se notassimo un terreno eccessivamente calcareo, sarà bene inglobarvi anche un po’ di torba bionda.
La distanza ideale tra un individuo e l’altro è di circa 1 metro, tra le file, invece, vanno lasciati almeno 3-4 metri.
Per avere una buona produzione bisognerà attendere almeno quattro anni. La piena produzione si ha a partire dal settimo anno dall’impianto e si attesta intorno alle 10 tonnellate per ettaro, circa 2,5 kg per singola pianta.
I frutti necessitano di circa tre mesi per giungere a maturazione. Si può iniziare la raccolta verso ottobre (un po’ prima nel Sud della penisola). Controlliamo che i frutti risultino ben neri o rossi (a seconda della specie) e poi tagliamo tutto il corimbo alla base. Utilizziamo sempre dei guanti perché il colorante rilasciato dai frutti è difficile da rimuovere dalle mani.
Infine, sul fronte dei parassiti, in genere queste piante sono molto resistenti e non vengono colpite da parassiti o da malattie.

Usi e Tradizioni –
L’ Aronia melanocarpa è una pianta che è stata introdotta nell’Europa dell’Est, in Asia, in Scandinavia e in Russia all’inizio del XX secolo.
Ha suscitato l’interesse di molto vivaisti e botanici al punto che si è da subito iniziata la ricerca per ottenere ibridi adatti sia agli scopi ornamentali sia per massimizzare la produzione dei frutti.
Attualmente viene considerata, in alcuni paesi del Nord Europa, lievemente invasiva e bisogna quindi prestare qualche attenzione nel momento in cui la si introduce nel proprio giardino.
Nei luoghi di origine è conosciuta fin dall’antichità e veniva comunemente usata dai nativi per le sue tante virtù alimentari e curative.
I frutti di questa pianta sono commestibili e molto graditi anche dagli uccelli; possono essere consumati crudi, anche se, generalmente, subiscono delle lavorazione col fine di migliorarne sensibilmente il gusto. Allo stato naturale, infatti, risultano particolarmente acidi. Una volta cotti l’asprezza svanisce lasciando il posto ad un gusto molto dolce.
Ne vengono ricavati succhi, marmellate, salse. Sono inoltre utilizzati per aromatizzare delle tisane, gomme da masticare e gelati. Vengono anche impiegati massicciamente per produrre coloranti naturali (soprattutto il rosa intenso, dato la massiccia presenza di antociani). Sono però particolarmente ricchi in vitamine (quali la C, B1 e B2, oltre alla provitamina A), in fibre e in flavonoidi e quindi considerati un autentico toccasana per la salute del cuore, per ridurre la glicemia nei diabetici e come antiossidanti per la lotta all’invecchiamento.
Negli Stati Uniti, secondo lo United States Department of Agriculture, l’Aronia melanocarpa è uno degli alimenti con le più alte proprietà antiossidanti.
Del resto gli studi scientifici certificano che il frutto di questa pianta è ricco di queste sostanze, essenziali per tenere a bada l’azione dei radicali liberi, quindi per contrastare l’invecchiamento cellulare e le patologie correlate.
Il viola così scuro delle bacche è dovuto proprio all’elevatissima concentrazione di antociani, pari a circa 1480 mg ogni 100 grammi di bacche fresche (il triplo circa dei mirtilli). L’ ORAC (Oxigen Radical Assorbence Capacity) dell’aronia melanocarpa è pari a 16.062 micromol ogni 100 grammi di bacche fresche.
Se le proprietà antiossidanti dell’aronia sono ascrivibili alla grande quantità di sostanze polifenoliche contenute – ovvero di flavonoidi, antociani e tannini – la buona presenza di vitamine C, K, minerali e fibre completa il quadro delle proprietà nutrizionali e benefiche dell’aronia melanocarpa.
Le sostanze polifenoliche oltre a contrastare l’azione dei radicali liberi e i processi degenerativi dovuti all’invecchiamento hanno proprietà antibatteriche, antivirali e antiaterogene (ostacolano cioè il colesterolo e altri fattori alla base di aterosclerosi). La vitamina K è amica delle ossa, la C è molto importante per la formazione del collagene quindi per la pelle. Le fibre stimolano l’attività intestinale.
Il succo di Aronia melanocarpa, contenendo anche acido chinico, contrasta le infezioni del tratto urinario: bere succo di armonia aiuta quindi a purificarlo. Ma bere succo di aronia oltre che avere proprietà antiossidanti e depurative del tratto urinario fa bene anche al cuore, perché rafforza la circolazione del sangue e irrobustisce i vasi sanguigni, prevenendo per questa via coagulazione e altri disturbi cardiovascolari, agendo in definitiva da freno contro possibili malattie ischemiche del cuore.
Più in dettaglio, studi di laboratorio (condotti su suini) hanno mostrato come il succo di aronia rafforzi la crescita delle cellule endoteliali dei vasi sanguigni e abbia un effetto antiaggregante sui trombociti, proteggendo dunque le arterie coronariche. Più in generale, gli effetti benefici sulla circolazione dell’aronia, specie in caso di capillari che tendono a dilatarsi e rompersi facilmente, sono dovuti alla capacità degli antociani di combattere l’aggregazione piastrinica e la vasodilatazione esercitando un’azione benefica sul microcircolo che se mal funzionante è causa dei disturbi ai capillari così come del gonfiore alle gambe.
Secondo altri studi condotti sull’uomo il succo di aronia riduce il colesterolo totale, compreso “il cattivo” LDL, e gli altri lipidi presenti nel sangue. Studi condotti su maschi adulti hanno mostrato che bere succo di aronia riduce in modo importante la concentrazione del colesterolo totale, di quello LDL e dei trigliceridi mentre aumenta la concentrazione del colesterolo cosiddetto buono (HDL).
Secondo un altro studio l’assunzione giornaliera da parte di un gruppo di uomini di 200 ml di succo d’aronia per tre mesi è risultata efficace nel tagliare zuccheri e i trigliceridi presenti nel sangue. Assunto a stomaco vuoto il succo dei frutti di aronia nera ha fatto calare i livelli di glucosio in pazienti con diabete (non dipendenti da insulina) suggerendo una possibile applicazione del prezioso frutto per la cura del diabete di tipo 2.
L’aronia ha proprietà benefiche anche per la vista, in quanto gli antociani rafforzano le resistenza dei capillari della retina, migliorano la vista notturna e quella dell’occhio stanco.
Per quanto riguarda le controindicazioni, finora non ne sono state rilevate per il consumo del succo di aronia.

Modalità di Preparazione –
Le bacche e il succo di aronia si prestano a numerosi utilizzi: non solo si possono consumare freschi, da soli oppure insieme a muesli, cereali, yogurt e latte (sia vaccino che bevande sostitutive di origine vegetale); sono anche ottimi ingredienti base per preparare tante gustose ricette. Si possono preparare dei frullati.
Questo frullato si può ottenere mettendo in un frullatore una manciata di bacche di aronia, sbucciate e tagliate a pezzetti una banana e aggiungete un bicchiere di latte di mandorla oppure latte di cocco (in base al gusto personale).
Si può preparare un pane dolce con bacche di aronia.
Per ottenere il vostro pane dolce all’aronia mettete nella ciotola della macchina impastatrice 500 gr di farina e 15 gr di lievito di birra. Scaldate in un pentolino 250 ml di latte, un cucchiaino di sale, 125 gr di zucchero e 50 gr di burro, sempre mescolando. Versate il latte così ottenuto sulla farina a poco a poco e impastate. Aggiungete 240 gr di bacche di aronia essiccate (fatte rinvenire in un po’ di latte) e quando l’impasto si sarà ben amalgamato coprite con un panno e lasciate lievitare per un paio d’ore. Trascorso questo tempo lavorate di nuovo l’impasto e trasferitelo in uno stampo da plumcake imburrato e infarinato. Fate lievitare ancora per un’oretta e infornate a 200 gradi – in forno già caldo – per 45/50 minuti (controllate periodicamente la cottura).
Infine si possono preparare dei muffin al succo di aronia.
In questo caso si utilizza il succo. Mettete nella ciotola della macchina impastatrice 250 gr di farina. Aggiungete 150 gr di zucchero, 1 uovo, 100 ml di succo di aronia diluito, 50 ml di olio di semi, 1 bustina di lievito, una di vanillina e amalgamate tra loro tutti gli ingredienti. Versate l’impasto nei pirottini, ricoprite con zucchero a granella a piacere e infornate a 180 gradi per 15/20 minuti (anche in questo caso fate la prova stecchino per verificare il livello di cottura).

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.



[:en]

Aronia melanocarpa

The black chokeberry (Aronia melanocarpa (Michx.) Elliott 1821) is a shrub species belonging to the Rosaceae family.

Systematic –
From a systematic point of view, it belongs to the Eukaryota Domain, Plantae Kingdom, Subregion Tracheobionta, Spermatophyta Super Division, Magnoliophyta Division, Magnoliopsida Class, Rosidae Subclass, Rosales Order, Rosales Family, Rosaceae Family, Maloideae Subfamily and therefore to the Genus Aronia and to the Species A. melanocarpa.
The terms are synonymous:
– Mespilus arbutifolia var. melanocarpa Michx. 1803;
– Adenorachis melanocarpa (Michx.) Nieuwl .;
– Aronia nigra (Willd.) Britton;
– Photinia melanocarpa (Michx.) K.R.Robertson & J.B.Phipps;
– Pyrus melanocarpa (Michx.) Willd .;
– Sorbus melanocarpa (Michx.) Heynh ..

Etymology –
The term Aronia comes from the Greek ἀρωνία aronía, name of a sort of loquat mentioned by Dioscorides.
The specific epithet melanocarpa is derived from the Greek μέλας -ανος mélas –anos, black and from καρπός carpós, fruit: with black fruits.

Geographical Distribution and Habitat –
Aronia melanocarpa is a plant native to eastern North America, with a distribution that goes from Canada to the central United States, from Newfoundland in the west to Ontario and Minnesota, in the south to Arkansas, Alabama and Georgia.
This plant was also introduced and is cultivated in Europe.

Description –
The black Aronia is a medium-sized, deciduous shrub plant.
It develops numerous erect stems, densely branched, which reach 90-150 cm in height.
The leaves are lanceolate, bright green, which turn reddish or orange in autumn, before falling.
In the late spring period it produces large bouquets of pinkish-white flowers with five petals.
The fruits that are small and round, similar to blueberries, pendulous, which turn black when ripe.

Cultivation –
Black Aronia is a somewhat rustic plant that can be grown with exposure to both full sun and partial shade.
It requires possibly subacid and fresh but not limestone soils.
These are plants that do not fear the cold weather and can endure very harsh temperatures. They are also suitable for use in road beds, as they tolerate pollution, and even the brackish air of marine areas without problems. Although in its spontaneous state it grows in poorly lit areas such as undergrowth, when used for the production of fruits or for ornamental purposes it is preferable to always place them in full sun. This is because in a hot area, flowering, pollination and fruiting are significantly greater.
The plant takes advantage of irrigation, especially in the summer, avoiding stagnation.
For fertilization, the contribution of organic substance is recommended just before the spring vegetative restart.
These shrubs, moreover, since they have a dense development, to prevent them from losing the leaves in the innermost areas, it is advisable to prune the old stems at the base, every 3-4 years.
As for the multiplication of this plant occurs by seed, in autumn, or by semi-woody cutting in summer. The aronies produce numerous basal shoots, in late spring it is possible to divide them from the mother plant and plant them individually.
For planting, the best period for planting is from October to December, but it is also possible to operate until March-April, avoiding the months when the soil is frozen and too full of water.
It is good to work the area well in advance, so that the soil can revitalize. We will incorporate good quantities of organic soil conditioner (possibly well-seasoned flour manure). If we notice an excessively calcareous soil, it will be good to include a little blonde peat in it.
The ideal distance between an individual and the other is about 1 meter, between the rows, however, should be left at least 3-4 meters.
To have a good production it will be necessary to wait at least four years. Full production starts from the seventh year from the plant and stands at around 10 tons per hectare, about 2.5 kg per single plant.
The fruits need about three months to mature. Harvesting can begin in October (a little earlier in the south of the peninsula). We check that the fruits are well black or red (depending on the species) and then cut the whole corymb at the base. We always use gloves because the dye released by the fruits is difficult to remove from the hands.
Finally, on the pest front, these plants are generally very resistant and are not affected by pests or diseases.

Uses and Traditions –
Aronia melanocarpa is a plant that was introduced to Eastern Europe, Asia, Scandinavia and Russia in the early twentieth century.
It has aroused the interest of many nurserymen and botanists to the point that research began immediately to obtain hybrids suitable both for ornamental purposes and to maximize fruit production.
It is currently considered, in some northern European countries, to be slightly invasive and some attention must therefore be paid when introducing it to your garden.
In the places of origin it has been known since ancient times and was commonly used by natives for its many nutritional and healing virtues.
The fruits of this plant are edible and very welcome even by birds; they can be eaten raw, even if, generally, they undergo processing with the aim of significantly improving their taste. In their natural state, in fact, they are particularly acidic. Once cooked, the sourness disappears, giving way to a very sweet taste.
Juices, jams and sauces are made from it. They are also used to flavor herbal teas, chewing gum and ice cream. They are also used massively to produce natural dyes (especially intense pink, given the massive presence of anthocyanins). However, they are particularly rich in vitamins (such as C, B1 and B2, in addition to provitamin A), in fibers and in flavonoids and therefore considered an authentic panacea for heart health, to reduce blood sugar in diabetics and as antioxidants for the fight aging.
In the United States, according to the United States Department of Agriculture, Aronia melanocarpa is one of the foods with the highest antioxidant properties.
Moreover, scientific studies certify that the fruit of this plant is rich in these substances, essential to keep the action of free radicals at bay, therefore to counteract cellular aging and related pathologies.
The dark purple of the berries is due precisely to the very high concentration of anthocyanins, equal to about 1480 mg per 100 grams of fresh berries (about triple the number of blueberries). The ORAC (Oxigen Radical Absorbence Capacity) of the melanocarpa aronia is equal to 16,062 micromol per 100 grams of fresh berries.
If the antioxidant properties of aronia are attributable to the large amount of polyphenolic substances contained – i.e. flavonoids, anthocyanins and tannins – the good presence of vitamins C, K, minerals and fibers completes the picture of the nutritional and beneficial properties of melanocarpa aronia.
The polyphenolic substances in addition to counteracting the action of free radicals and the degenerative processes due to aging have antibacterial, antiviral and anti-atherogenic properties (i.e. they hinder cholesterol and other factors underlying atherosclerosis). Vitamin K is a friend of bones, C is very important for the formation of collagen and therefore for the skin. Fibers stimulate intestinal activity.
Aronia melanocarpa juice, also containing quinic acid, counteracts urinary tract infections: drinking harmony juice therefore helps to purify it. But drinking aronia juice as well as having antioxidant and purifying properties of the urinary tract is also good for the heart, because it strengthens blood circulation and strengthens blood vessels, thus preventing coagulation and other cardiovascular disorders, thus ultimately acting as a brake against possible ischemic heart disease.
More in detail, laboratory studies (carried out on pigs) have shown how aronia juice strengthens the growth of endothelial cells of blood vessels and has an antiplatelet effect on thrombocytes, thus protecting the coronary arteries. More generally, the beneficial effects on the circulation of aronia, especially in the case of capillaries that tend to dilate and break easily, are due to the ability of the anthocyanins to combat platelet aggregation and vasodilation by exercising a beneficial action on the microcirculation that if poorly functioning it causes capillary disorders as well as swelling in the legs.
According to other studies conducted on humans, aronia juice reduces total cholesterol, including “bad” LDL, and other lipids present in the blood. Studies in adult males have shown that drinking aronia juice significantly reduces the concentration of total cholesterol, LDL cholesterol and triglycerides while increasing the concentration of so-called good cholesterol (HDL).
According to another study, the daily intake of 200 ml of aronia juice by a group of men for three months was effective in cutting sugars and triglycerides present in the blood. Taken on an empty stomach, the juice of the black chokeberry fruits caused glucose levels to drop in patients with diabetes (not dependent on insulin) suggesting a possible application of the precious fruit for the treatment of type 2 diabetes.
Aronia also has beneficial properties for the eyesight, as anthocyanins strengthen the resistance of the capillaries of the retina, improve night vision and that of the tired eye.
As for the contraindications, so far they have not been detected for the consumption of aronia juice.

Method of Preparation –
Berries and chokeberry juice lend themselves to numerous uses: not only can they be consumed fresh, alone or together with muesli, cereals, yogurt and milk (both cow’s milk and substitute drinks of vegetable origin); they are also excellent basic ingredients for preparing many tasty recipes. Smoothies can be made.
This smoothie can be obtained by putting a handful of aronia berries in a blender, peel and cut a banana into pieces and add a glass of almond milk or coconut milk (according to personal taste).
A sweet bread with aronia berries can be prepared.
To obtain your aronia sweet bread, put 500 g of flour and 15 g of brewer’s yeast in the bowl of the kneading machine. Heat 250 ml of milk, a teaspoon of salt, 125 gr of sugar and 50 gr of butter in a saucepan, stirring constantly. Pour the milk thus obtained on the flour little by little and knead. Add 240 grams of dried aronia berries (soaked in a little milk) and when the dough has well blended, cover with a cloth and let rise for a couple of hours. After this time, knead the dough again and transfer it to a greased and floured plumcake mold. Let it rise again for an hour and bake at 200 degrees – in a preheated oven – for 45/50 minutes (periodically check the cooking).
Finally, you can prepare aronia juice muffins.
In this case, juice is used. Put 250 g of flour in the bowl of the kneading machine. Add 150 g of sugar, 1 egg, 100 ml of diluted aronia juice, 50 ml of seed oil, 1 sachet of yeast, one of vanillin and mix all the ingredients together. Pour the dough into the baking cups, cover with granulated sugar to taste and bake at 180 degrees for 15/20 minutes (also in this case, do the toothpick test to check the cooking level).

Guido Bissanti

Sources
– Acta Plantarum – Flora of the Italian Regions.
– Wikipedia, the free encyclopedia.
– Treben M., 2000. Health from the Lord’s Pharmacy, Tips and experiences with medicinal herbs, Ennsthaler Editore
– Pignatti S., 1982. Flora of Italy, Edagricole, Bologna.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (edited by), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.

Warning: Pharmaceutical applications and alimurgical uses are indicated for information purposes only, they do not in any way represent a medical prescription; therefore, no responsibility is accepted for their use for healing, aesthetic or food purposes.



[:es]

Aronia melanocarpa

El chokeberry negro (Aronia melanocarpa (Michx.) Elliott 1821) es una especie de arbusto perteneciente a la familia de las rosáceas.

Sistemático –
Desde un punto de vista sistemático, pertenece al Dominio Eukaryota, Reino Plantae, Subregion Tracheobionta, Super División Spermatophyta, División Magnoliophyta, Clase Magnoliopsida, Subclase Rosidae, Orden Rosales, Familia Rosales, Familia Rosaceae, Subfamilia Maloideae y, por lo tanto, al Género Aronia y a la Especie A. melanocar.
Los términos son sinónimos:
– Mespilus arbutifolia var. melanocarpa Michx. 1803;
– Adenorachis melanocarpa (Michx.) Nieuwl.
– Aronia nigra (Willd.) Britton;
– Photinia melanocarpa (Michx.) K.R.Robertson y J.B.Phipps;
– Pyrus melanocarpa (Michx.) Willd.
– Sorbus melanocarpa (Michx.) Heynh ..

Etimología –
El término Aronia proviene del griego ἀρωνία aronía, nombre de una especie de níspero mencionado por Dioscórides.
El epíteto específico melanocarpa se deriva del griego μέλας -ανος mélas –anos, negro y de καρπός carpós, fruto: con frutos negros.

Distribución geográfica y hábitat –
Aronia melanocarpa es una planta originaria del este de América del Norte, con una distribución que va desde Canadá hasta el centro de Estados Unidos, desde Terranova en el oeste hasta Ontario y Minnesota, en el sur hasta Arkansas, Alabama y Georgia.
Esta planta también se introdujo y se cultiva en Europa.

Descripción –
La Aronia negra es una planta de arbusto caducifolio de tamaño mediano.
Desarrolla numerosos tallos erectos, densamente ramificados, que alcanzan los 90-150 cm de altura.
Las hojas son lanceoladas, de color verde brillante, que se vuelven rojizas o anaranjadas en otoño, antes de caer.
A finales de la primavera produce grandes ramos de flores de color blanco rosado con cinco pétalos.
Las frutas son pequeñas y redondas, similares a los arándanos, péndulos, que se vuelven negros cuando maduran.

Cultivo –
Black Aronia es una planta algo rústica que se puede cultivar con exposición tanto a pleno sol como a sombra parcial.
Requiere posiblemente suelos subácidos y frescos pero no calizos.
Estas son plantas que no temen al clima frío y pueden soportar temperaturas muy duras. También son adecuados para su uso en lechos de carreteras, ya que toleran la contaminación e incluso el aire salobre de las áreas marinas sin problemas. Aunque en su estado espontáneo, crece en áreas poco iluminadas, como la maleza, cuando se usa para la producción de frutas o con fines ornamentales, es preferible colocarlas siempre a pleno sol. Esto se debe a que en un área caliente, la floración, la polinización y la fructificación son significativamente mayores.
La planta aprovecha el riego, especialmente en verano, evitando el estancamiento.
Para la fertilización, se recomienda el aporte de sustancia orgánica justo antes del reinicio vegetativo de primavera.
Estos arbustos, además, dado que tienen un desarrollo denso, para evitar que pierdan las hojas en las áreas más recónditas, es aconsejable podar los tallos viejos en la base, cada 3-4 años.
En cuanto a la multiplicación de esta planta, se produce por semilla, en otoño, o por corte semi-leñoso en verano. Las aronías producen numerosos brotes basales, a fines de la primavera es posible separarlos de la planta madre y plantarlos individualmente.
Para plantar, el mejor momento para plantar es de octubre a diciembre, pero también es posible operar hasta marzo-abril, evitando los meses en que el suelo está congelado y demasiado lleno de agua.
Es bueno trabajar el área con bastante anticipación para que el suelo pueda revitalizarse. Incorporaremos buenas cantidades de acondicionador orgánico del suelo (posiblemente estiércol de harina bien sazonado). Si notamos un suelo excesivamente calcáreo, será bueno incluir un poco de turba rubia en él.
La distancia ideal entre un individuo y el otro es de aproximadamente 1 metro, entre las filas, sin embargo, debe dejarse al menos 3-4 metros.
Para tener una buena producción será necesario esperar al menos cuatro años. La producción completa comienza desde el séptimo año desde la planta y se sitúa en alrededor de 10 toneladas por hectárea, alrededor de 2,5 kg por planta.
Las frutas necesitan unos tres meses para madurar. La cosecha puede comenzar en octubre (un poco antes en el sur de la península). Verificamos que las frutas estén bien negras o rojas (dependiendo de la especie) y luego cortamos todo el corymb en la base. Siempre usamos guantes porque el tinte liberado por las frutas es difícil de eliminar de las manos.
Finalmente, en el frente de plagas, estas plantas son generalmente muy resistentes y no se ven afectadas por plagas o enfermedades.

Usos y Tradiciones –
Aronia melanocarpa es una planta que se introdujo en Europa del Este, Asia, Escandinavia y Rusia a principios del siglo XX.
Ha despertado el interés de muchos viveristas y botánicos hasta el punto de que la investigación comenzó de inmediato para obtener híbridos adecuados tanto para fines ornamentales como para maximizar la producción de fruta.
Actualmente se considera, en algunos países del norte de Europa, que es ligeramente invasivo y, por lo tanto, se debe prestar cierta atención al introducirlo en su jardín.
En los lugares de origen se conoce desde la antigüedad y fue utilizado comúnmente por los nativos por sus numerosas virtudes nutricionales y curativas.
Los frutos de esta planta son comestibles y muy bienvenidos incluso para las aves; se pueden comer crudos, incluso si, generalmente, se someten a un procesamiento con el objetivo de mejorar significativamente su sabor. En su estado natural, de hecho, son particularmente ácidos. Una vez cocido, la acidez desaparece, dando paso a un sabor muy dulce.
Jugos, mermeladas y salsas están hechos de ella. También se usan para dar sabor a infusiones, chicles y helados. También se usan masivamente para producir tintes naturales (especialmente rosa intenso, dada la presencia masiva de antocianinas). Sin embargo, son particularmente ricos en vitaminas (como C, B1 y B2, además de provitamina A), en fibras y en flavonoides y, por lo tanto, se consideran una auténtica panacea para la salud del corazón, para reducir el azúcar en la sangre en los diabéticos y como antioxidantes para la lucha. envejecimiento.
En los Estados Unidos, según el Departamento de Agricultura de los Estados Unidos, Aronia melanocarpa es uno de los alimentos con las propiedades antioxidantes más altas.
Además, los estudios científicos certifican que el fruto de esta planta es rico en estas sustancias, esenciales para mantener a raya la acción de los radicales libres, por lo tanto, para contrarrestar el envejecimiento celular y las patologías relacionadas.
El púrpura oscuro de las bayas se debe precisamente a la muy alta concentración de antocianinas, igual a aproximadamente 1480 mg por 100 gramos de bayas frescas (aproximadamente el triple del número de arándanos). La ORAC (Capacidad de Absorción Radical de Oxígeno) de la melanocarpa aronia es igual a 16,062 micromol por 100 gramos de bayas frescas.
Si las propiedades antioxidantes de la aronia son atribuibles a la gran cantidad de sustancias polifenólicas contenidas, es decir, flavonoides, antocianinas y taninos, la buena presencia de vitaminas C, K, minerales y fibras completa la imagen de las propiedades nutricionales y beneficiosas de la melanocarpa aronia.
Las sustancias polifenólicas además de contrarrestar la acción de los radicales libres y los procesos degenerativos debido al envejecimiento tienen propiedades antibacterianas, antivirales y antiaterogénicas (es decir, impiden el colesterol y otros factores subyacentes a la aterosclerosis). La vitamina K es amiga de los huesos, la C es muy importante para la formación de colágeno y, por lo tanto, para la piel. Las fibras estimulan la actividad intestinal.
El jugo de Aronia melanocarpa, que también contiene ácido quínico, contrarresta las infecciones del tracto urinario: por lo tanto, beber jugo de armonía ayuda a purificarlo. Pero beber jugo de aronia además de tener propiedades antioxidantes y purificadoras del tracto urinario también es bueno para el corazón, ya que fortalece la circulación sanguínea y fortalece los vasos sanguíneos, evitando así la coagulación y otros trastornos cardiovasculares, actuando como un freno contra posibles cardiopatía isquémica
Más detalladamente, los estudios de laboratorio (realizados en cerdos) han demostrado cómo el jugo de aronia fortalece el crecimiento de las células endoteliales de los vasos sanguíneos y tiene un efecto antiplaquetario sobre los trombocitos, protegiendo así las arterias coronarias. En términos más generales, los efectos beneficiosos sobre la circulación de la aronia, especialmente en el caso de los capilares que tienden a dilatarse y romperse fácilmente, se deben a la capacidad de las antocianinas para combatir la agregación plaquetaria y la vasodilatación al ejercer una acción beneficiosa sobre la microcirculación que si mal funcionamiento causa trastornos capilares, así como hinchazón en las piernas.
Según otros estudios realizados en humanos, el jugo de aronia reduce el colesterol total, incluido el LDL “malo” y otros lípidos presentes en la sangre. Los estudios en hombres adultos han demostrado que beber jugo de aronia reduce significativamente la concentración de colesterol total, colesterol LDL y triglicéridos al tiempo que aumenta la concentración del llamado colesterol bueno (HDL).
Según otro estudio, la ingesta diaria de 200 ml de jugo de aronia por un grupo de hombres durante tres meses fue eficaz para reducir los azúcares y los triglicéridos presentes en la sangre. Tomado con el estómago vacío, el jugo de las frutas chokeberry negras causó que los niveles de glucosa cayeran en pacientes con diabetes (no dependientes de la insulina), lo que sugiere una posible aplicación de la preciosa fruta para el tratamiento de la diabetes tipo 2.
Aronia también tiene propiedades beneficiosas para la vista, ya que las antocianinas fortalecen la resistencia de los capilares de la retina, mejoran la visión nocturna y la del ojo cansado.
En cuanto a las contraindicaciones, hasta ahora no se han detectado para el consumo de jugo de aronia.

Método de preparación –
Las bayas y el jugo de chokeberry se prestan a numerosos usos: no solo se pueden consumir frescos, solos o junto con muesli, cereales, yogur y leche (tanto leche de vaca como bebidas sustitutivas de origen vegetal); También son excelentes ingredientes básicos para preparar muchas recetas sabrosas. Se pueden hacer batidos.
Este batido se puede obtener poniendo un puñado de bayas de aronia en una licuadora, pelar y cortar un plátano en trozos y agregar un vaso de leche de almendras o leche de coco (según el gusto personal).
Se puede preparar un pan dulce con aronia berries.
Para obtener su pan dulce aronia, ponga 500 g de harina y 15 g de levadura de cerveza en el tazón de la máquina de amasar. Calentar 250 ml de leche, una cucharadita de sal, 125 gr de azúcar y 50 gr de mantequilla en una cacerola, revolviendo constantemente. Vierta la leche así obtenida sobre la harina poco a poco y amase. Agregue 240 gramos de bayas de aronia secas (empapadas en un poco de leche) y cuando la masa se haya mezclado bien, cubra con un paño y deje crecer durante un par de horas. Después de este tiempo, amase la masa nuevamente y transfiérala a un molde de ciruela engrasado y enharinado. Déjelo crecer nuevamente durante una hora y hornee a 200 grados, en un horno precalentado, durante 45/50 minutos (verifique periódicamente la cocción).
Finalmente, puedes preparar muffins de jugo de aronia.
En este caso, se usa jugo. Ponga 250 g de harina en el tazón de la máquina de amasar. Agregue 150 g de azúcar, 1 huevo, 100 ml de jugo de aronia diluido, 50 ml de aceite de semilla, 1 sobre de levadura, uno de vainillina y mezcle todos los ingredientes. Vierta la masa en las tazas para hornear, cubra con azúcar granulada al gusto y hornee a 180 grados durante 15/20 minutos (también en este caso, haga la prueba del palillo de dientes para verificar el nivel de cocción).

Guido Bissanti

Fuentes
– Acta Plantarum – Flora de las Regiones italianas.
– Wikipedia, la enciclopedia libre.
– Treben M., 2000. Salud de la farmacia del Señor, consejos y experiencias con hierbas medicinales, Ennsthaler Editore
– Pignatti S., 1982. Flora de Italia, Edagricole, Bolonia.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (editado por), 2005. Una lista de verificación anotada de la flora vascular italiana, Palombi Editore.

Advertencia: las aplicaciones farmacéuticas y los usos alimúrgicos están indicados solo con fines informativos, de ninguna manera representan una prescripción médica; por lo tanto, no se acepta responsabilidad por su uso con fines curativos, estéticos o alimenticios.



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