[:it] Mappa Geografica del Sudafrica [:en] Geographic map of South Africa [:es] Mapa geográfico de Sudáfrica [:]

[:it]

Mappa Geografica del Sudafrica

Il Sudafrica o Repubblica del Sudafrica è uno Stato indipendente che geograficamente è il più meridionale dell’Africa; nel suo territorio si trova capo Agulhas, il punto più a sud del continente, che convenzionalmente separa l’oceano Indiano dall’Atlantico, i mari su cui si affaccia il Paese.
I confini terrestri del Sudafrica sono da ovest a est, con Namibia (nord-ovest), Botswana e Zimbabwe (nord), Mozambico (nord-est) e lo Swaziland (est), mentre interamente ricompresa nel proprio territorio è l’enclave del Lesotho.
Dal punto di vista politico fanno parte del Sudafrica anche diverse isole, tra cui le Isole del Principe Edoardo, circa 1770 km a sud-est di Port Elizabeth, e numerose minori lungo la costa.
Il Sudafrica è rappresentato da varie etnie e lingue. In esso si parlano 12 lingue ufficiali, delle quali due di provenienza europea, l’inglese, ivi portato dai coloni britannici, e l’afrikaans, evoluzione africana della lingua dei coloni olandesi del XVII secolo che ivi giunsero a seguito della scoperta delle terre australi da parte dei portoghesi.
Nella storia del Sudafrica e della sua autonomia va citata la triste parentesi, per buona parte del XX secolo, dopo l’indipendenza formale dal Regno Unito, la politica dello Stato africano che fu improntata a una rigida segregazione razziale detta apartheid (in afrikaans “separazione”).
Durante questa triste fase storica furono notevoli le violazioni dei diritti umani che tale linea di condotta comportò, tra cui la nota carcerazione per 27 anni dell’attivista Nelson Mandela.
Fu il periodo che comporto per il Paese una serie di sanzioni internazionali, fino ad arrivare al boicottaggio sportivo del Sudafrica da qualsiasi competizione sportiva e dall’esclusione dalle Olimpiadi. La situazione si normalizzò con il graduale superamento della segregazione alla fine del secolo, che portò all’adozione di una nuova bandiera nazionale nel 1994.
Dal punto di vista geografico il territorio sudafricano è in gran parte formato da altopiani, il cosiddetto Alto Veld, che si innalza verso ovest, raggiungendo quote comprese fra i 900 e i 1900 m slm. Verso le coste l’altopiano presenta un orlo rialzato, detto Grande Scarpata, che si articola in diverse catene montuose separate da aree livellate dall’erosione (il principale agente modellatore del territorio, che non fu più interessato da ingressioni marine importanti dopo il Paleozoico). La Scarpata include a sud-ovest massicci isolati, come il cosiddetto Table Mountain (1914 m), un massiccio di arenaria che incombe su Città del Capo; a est e a nord si sviluppa invece in catene montuose importanti; le principali sono i monti Drakensberg (Monti dei Draghi), caratterizzati da effusioni basaltiche e cime che toccano altezze superiori ai 3000 m (la più alta è il Njesuthi, 3408 m), da cui si dipartono catene minori (Stormberg, Nieuwveld e Sneeuwberg). Sempre nella zona nordorientale si trovano anche i sistemi montuosi Swartberg e Langeberg. Al di là della Scarpata si estende la pianura alluvionale costiera detta Basso Veld, salvo nella zona della Penisola del Capo, dove le formazioni rocciose giungono direttamente all’Oceano in una successione di promontori con coste a falesia. Il centro del paese è in gran parte occupato dai bacini semi-desertici del Grande e Piccolo Karoo, che sfumano a nord-ovest nel deserto del Kalahari, condiviso da Sudafrica e Namibia.
Per quanto riguarda l’idrografia il Sudafrica è diviso in diversi bacini, ma quello principale è nell’Oceano Atlantico. Il fiume più importante è l’Orange (1860 km) a ovest, che nasce dal Lesotho e il cui vasto bacino (1020000 km²) corrisponde a buona parte degli altopiani; il fiume segna anche un tratto del confine con la Namibia. Il corso del fiume è però accidentato da rapide e cascate che ne rendono difficile la navigazione. Tra gli affluenti dell’Orange hanno una certa importanza il Vaal (1200 km) e il Molopo (circa 1000 km) che segna per lungo tratto il confine con il Botswana ma è quasi sempre asciutto.
Nell’Oceano Indiano sfocia invece il Limpopo (1600 km), che divide il Paese dal Botswana; anch’esso impossibile da navigare. Gli altri fiumi nascono in genere nella Grande Scarpata e presentano un andamento normale alla costa; fra i molti è celebre il Tugela che si origina sulle Drakensberg, ai confini con il Lesotho, e forma le cascate omonime.
Tra i laghi del Sudafrica vi sono il lago Sibhayi, nel Kwazulu-Natal, il Groot Vloer, formato dal fiume Sak (che però è pressoché asciutto per gran parte dell’anno), e il lago Santa Lucia, nei pressi di Durban.
Dal punto di vista climatico il Sudafrica è un Paese temperato e subtropicale, con variazioni regionali notevoli dovute alle differenze di altitudine, all’esposizione, alla vicinanza o meno del mare e agli influssi delle correnti oceaniche. Le coste orientali e sudorientali sono influenzate dalla corrente del Mozambico, calda e diretta verso sud, che contribuisce a mantenere elevate le temperature. La costa occidentale è invece influenzata dalla fredda corrente del Benguela, che contribuisce ad abbassare le temperature e a stabilizzare le masse d’aria sulla parte occidentale del paese. Il clima del Sudafrica è generalmente secco; i periodi di siccità sono un fenomeno frequente e l’acqua è un bene prezioso per l’agricoltura e l’industria.
Oltre il 67% del territorio è arido o semiarido e riceve meno di 810 mm di pioggia l’anno. Le precipitazioni normalmente diminuiscono verso ovest, arrivando a medie annue inferiori ai 30 mm sulla costa nordoccidentale. Solo il 6% del territorio, concentrato lungo la costa della provincia di KwaZulu-Natal, riceve oltre 1.016 mm di pioggia all’anno.
A eccezione della zona del Capo, la maggior parte del paese si trova sotto l’influenza dei venti orientali, provenienti dall’oceano Indiano. Da ottobre ad aprile il calore accumulato dal suolo crea spesso zone di bassa pressione che attraggono i venti carichi di umidità, favorendo le precipitazioni nelle zone orientali e centrali del paese. Nella costa occidentale le stesse correnti non riescono ad arrivare e le precipitazioni sono scarse, non superando la media annuale di 50 mm. Nell’estremità sudoccidentale, intorno al Capo, è forte l’influenza dei venti occidentali provenienti dall’oceano Atlantico. Questa regione riceve circa 560 mm di pioggia all’anno.

Dal punto di vista ecologico purtroppo il Sudafrica è il maggiore inquinatore del continente africano e il quattordicesimo al mondo in termini di emissioni di carbonio. Nel 2019, il governo ha introdotto una carbon tax per cercare di incoraggiare le imprese a compiere sforzi. Sebbene sostenuta dalle organizzazioni ambientaliste, questa iniziativa è ancora considerata insufficiente e poco dissuasiva. Secondo alcune stime l’inquinamento atmosferico rappresenterebbe un costo annuo di due miliardi di euro.
Inoltre dall’inizio del XX secolo, 37 specie vegetali sono scomparse in Sudafrica, vittime soprattutto della deforestazione.
A compensazione di questo fenomeno negativo il Sudafrica ha istituito negli ultimi tempi alcun Parchi nazionali.
Li elenchiamo nel dettaglio:
– Table Mountain national park;
– Addo Elephant National Park;
– Agulhas National Park;
– Augrabies Falls National Park;
– Bontebok National Park;
– Golden Gate Highlands National Park;
– Karoo National Park;
– Kgalagadi Transfrontier Park;
– Knysna National Lake Area;
– Kruger National Park;
– Mapungubwe National Park;
– Marakele National Park;
– Mountain Zebra National Park;
– Namaqua National Park;
– Table Mountain National Park;
– Tankwa Karoo National Park;
– Tsitsikamma National Park;
– Vaalbos National Park;
– West Coast National Park;
– Wilderness National Park.
La costituzione di queste aree protette rappresenta, seppure in parte, un piccolo argine alla perdita di biodiversità sia floristica che faunistica.

Flora –
Le caratteristiche climatiche della regione sudafricana si riflettono fedelmente nella copertura vegetale, che si presenta abbondante e rigogliosa nelle regioni meglio irrorate, povera e rada nelle zone dove le precipitazioni scarseggiano. Dal punto di vista floristico si può dividere il Paese in sei principali zone vegetali: la foresta, la savana, la steppa, la macchia di tipo mediterraneo, la steppa desertica e il deserto.
La foresta, che si stende solo su zone che ricevono una quantità copiosa di precipitazioni, ricopre appena lo 0,25% dell’intero territorio ed è di tipo temperato, subtropicale e montano: la foresta temperata è diffusa prevalentemente nella fascia collinare compresa tra i rilievi del Langeberge e la costa meridionale e in aree più modeste del Natal centrale; la foresta subtropicale si estende lungo la fascia costiera del Natal e della sezione orientale della Provincia del Capo; la foresta montana nelle medesime regioni di quella subtropicale, ma in aree più ristrette e prevalentemente sui versanti più esposti ai venti umidi.
La savana è diffusa principalmente nel Transvaal settentrionale e orientale, nella porzione settentrionale e sud-orientale della Provincia del Capo e nella fascia costiera del Natal; spesso è associata a piante d’alto fusto, quali l’acacia, l’euforbia e il baobab.
Alla savana succede gradualmente, procedendo verso l’interno, la steppa, che si stende a coprire una vasta sezione dell’altopiano, delimitata a ovest dall’isoieta di 375 mm, e precisamente il Transvaal centrale e meridionale, l’Orange Free State, gran parte del Natal e la sezione più orientale della Provincia del Capo.
La copertura vegetale tipica della cuspide sud-occidentale del Paese che gode di clima mediterraneo, con estati calde e asciutte e inverni miti e piovosi, è la macchia di tipo mediterraneo, che costituisce un’associazione mista, erbacea e arbustiva, con caratteri spesso accentuatamente xerofili.
Dalla macchia e dalla steppa si trapassa gradualmente nella steppa desertica, che è caratterizzata da piante succulente e da arbusti spinosi e che si estende prevalentemente sull’Hoë Karroo; più a ovest, nel Namakwaland sudafricano e nel Bosmanland, la vegetazione s’impoverisce e il paesaggio assume l’aspetto del deserto, ravvivato qua e là da pochi arbusti spinosi.

Fauna –
Per le caratteristiche della sua fauna, il territorio della Repubblica Sudafricana fa parte della regione etiopica, di cui però costituisce una subregione particolare per certe peculiarità, quali l’assenza degli scimpanzé, dei gorilla e di vari tipi di pappagalli e la presenza di springboks (antilopi del Sudafrica) e di altri animali, fra i quali una grande varietà di insetti.
Purtroppo la diffusione dei bantu e la colonizzazione dei bianchi hanno ridotto notevolmente il numero dei grandi carnivori e degli erbivori che nei secoli passati popolavano queste terre: il rinoceronte bianco è rappresentato da pochi esemplari in una riserva dello Zululand; l’elefante sopravvive solo nella foresta temperata di Knysna e nel Kruger National Park; qui si trovano anche numerosi leoni, che vivono liberamente anche nel Trasvaal settentrionale. Numerosi sono i roditori (circa 150 specie) e i felini, come il gatto selvatico, la lince, il leopardo e il gattopardo. Ci sono ben 350 specie di rettili, di cui 125 di serpenti, quali il cobra, il pitone e la vipera; la diffusione dei coccodrilli è limitata alla sezione nord-orientale del Paese. Numerosi sono i ragni, gli scorpioni e così pure gli insetti, dei quali si calcola esistano nell’Africa del Sud almeno 40 000 specie. Gli uccelli sono rappresentati da oltre un migliaio di specie: numerosi sono i pappagalli e i rapaci, quali l’aquila, il falco, il nibbio, il gufo, la civetta e il serpentario, che gode della reputazione di uccisore di serpenti e come tale è rispettato e protetto; gli struzzi vivono prevalentemente nelle savane e nelle steppe. I pesci, di cui si conoscono almeno 200 specie, abbondano nelle acque dei fiumi; le anguille vivono solo nei corsi d’acqua che tributano all’Oceano Indiano.

Guido Bissanti





[:en]

Geographic map of South Africa

South Africa or the Republic of South Africa is an independent state that is geographically the southernmost of Africa; Cape Agulhas is located in its territory, the southernmost point of the continent, which conventionally separates the Indian ocean from the Atlantic, the seas on which the country faces.
The land borders of South Africa are from west to east, with Namibia (northwest), Botswana and Zimbabwe (north), Mozambique (north-east) and Swaziland (east), while entirely included in its territory is the enclave of the Lesotho.
From a political point of view, several islands also belong to South Africa, including the Prince Edward Islands, about 1770 km south-east of Port Elizabeth, and numerous minors along the coast.
South Africa is represented by various ethnicities and languages. It speaks 12 official languages, of which two of European origin, English, brought there by the British colonists, and Afrikaans, African evolution of the language of the Dutch settlers of the seventeenth century who came there following the discovery of the southern lands by the Portuguese.
In the history of South Africa and its autonomy we must mention the sad parenthesis, for most of the twentieth century, after formal independence from the United Kingdom, the policy of the African state which was marked by a rigid racial segregation called apartheid (in Afrikaans “separation “).
During this sad historical phase, the violations of human rights that such a conduct entailed were noteworthy, including the well-known imprisonment for 27 years of activist Nelson Mandela.
It was the period that brought about a series of international sanctions for the country, up to the sports boycott of South Africa from any sports competition and exclusion from the Olympics. The situation normalized with the gradual overcoming of segregation at the end of the century, which led to the adoption of a new national flag in 1994.
From a geographical point of view, the South African territory is largely made up of plateaus, the so-called Alto Veld, which rises to the west, reaching altitudes between 900 and 1900 m above sea level. Towards the coasts the plateau has a raised rim, called Grande Scarpata, which is divided into several mountain ranges separated by areas leveled by erosion (the main modeling agent of the territory, which was no longer affected by important marine ingress after the Paleozoic era) . The Scarpata includes isolated massifs to the southwest, such as the so-called Table Mountain (1914 m), a sandstone massif that looms over Cape Town; to the east and north it develops in important mountain ranges; the main ones are the Drakensberg mountains (Monti dei Draghi), characterized by basaltic effusions and peaks that reach heights above 3000 m (the highest is the Njesuthi, 3408 m), from which smaller chains (Stormberg, Nieuwveld and Sneeuwberg) depart . Also in the north-eastern area are the Swartberg and Langeberg mountain systems. The coastal alluvial plain called Basso Veld extends beyond the Escarpment, except in the area of ​​the Cape Peninsula, where the rock formations reach the ocean directly in a succession of promontories with cliffs. The center of the country is largely occupied by the semi-desert basins of the Great and Little Karoo, which fade north-west into the Kalahari desert, shared by South Africa and Namibia.
As for hydrography, South Africa is divided into several basins, but the main one is in the Atlantic Ocean. The most important river is the Orange (1860 km) to the west, which originates from Lesotho and whose vast basin (1020000 km²) corresponds to a large part of the highlands; the river also marks a section of the border with Namibia. The course of the river, however, is bumped by rapids and waterfalls that make navigation difficult. Among the tributaries of the Orange, the Vaal (1200 km) and the Molopo (about 1000 km) have a certain importance, marking the border with Botswana for a long stretch but it is almost always dry.
Limpopo (1600 km), which divides the country from Botswana, flows into the Indian Ocean; also impossible to navigate. The other rivers generally originate in the Great Escarpment and have a normal course on the coast; among the many, the Tugela is famous, which originates on the Drakensberg, on the border with Lesotho, and forms the homonymous waterfalls.
South African lakes include Sibhayi Lake in Kwazulu-Natal, Groot Vloer, formed by the Sak River (which is, however, almost dry for most of the year), and Lake Santa Lucia, near Durban.
From a climatic point of view, South Africa is a temperate and subtropical country, with significant regional variations due to differences in altitude, exposure, proximity to the sea or not and the influence of ocean currents. The east and south-east coasts are influenced by the current of Mozambique, hot and southward, which contributes to maintaining high temperatures. The west coast is instead affected by the cold Benguela current, which contributes to lowering temperatures and stabilizing the masses of air in the western part of the country. South Africa’s climate is generally dry; dry periods are a frequent phenomenon and water is a precious commodity for agriculture and industry.
Over 67% of the territory is arid or semi-arid and receives less than 810 mm of rain per year. Precipitation normally decreases towards the west, reaching annual averages of less than 30 mm on the northwest coast. Only 6% of the territory, concentrated along the coast of the province of KwaZulu-Natal, receives over 1,016 mm of rain per year.
With the exception of the Cape area, most of the country is under the influence of eastern winds from the Indian ocean. From October to April, the heat accumulated by the soil often creates low pressure areas which attract humidity-laden winds, favoring rainfall in the eastern and central areas of the country. On the west coast the same currents fail to arrive and rainfall is scarce, not exceeding the annual average of 50 mm. In the southwestern end, around the Cape, the influence of western winds from the Atlantic Ocean is strong. This region receives about 560 mm of rain per year.

From an ecological point of view, unfortunately South Africa is the largest polluter on the African continent and the fourteenth in the world in terms of carbon emissions. In 2019, the government introduced a carbon tax to try to encourage businesses to make efforts. Although supported by environmental organizations, this initiative is still considered insufficient and not very dissuasive. According to some estimates, air pollution would represent an annual cost of two billion euros.
In addition, since the beginning of the 20th century, 37 plant species have disappeared in South Africa, mainly victims of deforestation.
To compensate for this negative phenomenon, South Africa has recently established some national parks.
We list them in detail:
– Table Mountain national park;
– Addo Elephant National Park;
– Agulhas National Park;
– Augrabies Falls National Park;
– Bontebok National Park;
– Golden Gate Highlands National Park;
– Karoo National Park;
– Kgalagadi Transfrontier Park;
– Knysna National Lake Area;
– Kruger National Park;
– Mapungubwe National Park;
– Marakele National Park;
– Mountain Zebra National Park;
– Namaqua National Park;
– Table Mountain National Park;
– Tankwa Karoo National Park;
– Tsitsikamma National Park;
– Vaalbos National Park;
– West Coast National Park;
– Wilderness National Park.
The establishment of these protected areas represents, albeit in part, a small barrier to the loss of both flora and fauna biodiversity.

Flora –
The climatic characteristics of the South African region are faithfully reflected in the vegetation cover, which is abundant and luxuriant in the best sprayed regions, poor and sparse in the areas where rainfall is scarce. From a floristic point of view, the country can be divided into six main plant areas: the forest, the savannah, the steppe, the Mediterranean scrub, the desert steppe and the desert.
The forest, which extends only on areas that receive a copious amount of rainfall, covers just 0.25% of the entire territory and is of a temperate, subtropical and mountain type: the temperate forest is widespread mainly in the hilly belt between reliefs of the Langeberge and the southern coast and in more modest areas of central Natal; the subtropical forest extends along the coastal strip of the Natal and the eastern section of the Cape Province; the mountain forest in the same regions as the subtropical one, but in more restricted areas and mainly on the slopes most exposed to damp winds.
The savannah is mainly widespread in the northern and eastern Transvaal, in the northern and south-eastern portion of the Cape Province and in the coastal strip of the Natal; it is often associated with tall trees, such as acacia, spurge and baobab.
The steppe, which extends to cover a large section of the plateau, delimited to the west by the isoieta of 375 mm, and precisely the central and southern Transvaal, the Orange Free State, succeeds the savannah gradually, proceeding inwards. much of Natal and the easternmost section of the Cape Province.
The typical vegetation cover of the south-western tip of the country which enjoys a Mediterranean climate, with hot and dry summers and mild and rainy winters, is the Mediterranean-type scrub, which constitutes a mixed, herbaceous and shrubby association, with characters often accentuated xerophilous.
From the scrub and the steppe it gradually passes into the desert steppe, which is characterized by succulent plants and thorny shrubs and which extends mainly over the Hoë Karroo; further west, in South African Namakwaland and Bosmanland, the vegetation is impoverished and the landscape takes on the appearance of the desert, enlivened here and there by a few thorny shrubs.

Fauna –
Due to the characteristics of its fauna, the territory of the South African Republic is part of the Ethiopian region, of which however it constitutes a particular subregion for certain peculiarities, such as the absence of chimpanzees, gorillas and various types of parrots and the presence of springboks ( South African antelopes) and other animals, including a large variety of insects.
Unfortunately, the spread of Bantu and the colonization of whites have significantly reduced the number of large carnivores and herbivores that inhabited these lands in past centuries: the white rhino is represented by a few specimens in a Zululand reserve; the elephant survives only in the temperate forest of Knysna and in Kruger National Park; here there are also numerous lions, who live freely also in the northern Trasvaal. There are numerous rodents (about 150 species) and felines, such as the wild cat, the lynx, the leopard and the leopard. There are 350 species of reptiles, 125 of which are snakes, such as cobras, pythons and vipers; the spread of crocodiles is limited to the north-eastern section of the country. There are numerous spiders, scorpions and insects as well, of which at least 40,000 species are estimated to exist in Southern Africa. The birds are represented by over a thousand species: there are numerous parrots and birds of prey, such as the eagle, the hawk, the kite, the owl, the owl and the serpentarium, which enjoys the reputation of snake killer and as such is respected and protected; ostriches live mainly in savannahs and steppes. Fish, of which at least 200 species are known, abound in river waters; eels live only in the waterways that pay to the Indian Ocean.

Guido Bissanti





[:es]

Mapa geográfico de Sudáfrica

Sudáfrica o la República de Sudáfrica es un estado independiente que geográficamente es el más meridional de África; en su territorio se encuentra el cabo Agulhas, el punto más meridional del continente, que separa convencionalmente el océano Índico del Atlántico, los mares a los que se enfrenta el país.
Las fronteras terrestres de Sudáfrica son de oeste a este, con Namibia (noroeste), Botswana y Zimbabwe (norte), Mozambique (noreste) y Swazilandia (este), aunque totalmente incluido en su territorio es el enclave del Lesotho.
Desde un punto de vista político, varias islas también pertenecen a Sudáfrica, incluidas las Islas Príncipe Eduardo, a unos 1770 km al sureste de Port Elizabeth, y numerosos menores a lo largo de la costa.
Sudáfrica está representada por diversas etnias e idiomas. Habla 12 idiomas oficiales, de los cuales dos de origen europeo, el inglés, traído allí por los colonos británicos y el afrikaans, la evolución africana del idioma de los colonos holandeses del siglo XVII que llegaron después del descubrimiento de las tierras del sur. por los portugueses.
En la historia de Sudáfrica y su autonomía, debemos mencionar el triste paréntesis, durante la mayor parte del siglo XX, después de la independencia formal del Reino Unido, la política del estado africano que estuvo marcada por una rígida segregación racial llamada apartheid (en la separación de los afrikaans) “).
Durante esta triste fase histórica, las violaciones de los derechos humanos que tal conducta conllevó fueron notables, incluida la conocida prisión de 27 años del activista Nelson Mandela.
Fue el período que provocó una serie de sanciones internacionales para el país, hasta el boicot deportivo de Sudáfrica de cualquier competencia deportiva y exclusión de los Juegos Olímpicos. La situación se normalizó con la superación gradual de la segregación a finales de siglo, lo que llevó a la adopción de una nueva bandera nacional en 1994.
Desde un punto de vista geográfico, el territorio sudafricano se compone en gran medida de mesetas, el llamado Alto Veld, que se eleva hacia el oeste, alcanzando altitudes entre 900 y 1900 m sobre el nivel del mar. Hacia las costas, la meseta tiene un borde elevado, llamado Grande Scarpata, que se divide en varias cadenas montañosas separadas por áreas niveladas por la erosión (el principal agente de modelación del territorio, que ya no se vio afectado por la importante entrada marina después de la era Paleozoica) . El Scarpata incluye macizos aislados al suroeste, como la llamada Montaña de la Mesa (1914 m), un macizo de arenisca que se cierne sobre Ciudad del Cabo; al este y al norte se desarrolla en importantes cadenas montañosas; las principales son las montañas Drakensberg (Monti dei Draghi), caracterizadas por derrames basálticos y picos que alcanzan alturas superiores a 3000 m (el más alto es el Njesuthi, 3408 m), desde el cual se ramifican cadenas más pequeñas (Stormberg, Nieuwveld y Sneeuwberg) . También en el área noreste están los sistemas montañosos Swartberg y Langeberg. La llanura aluvial costera llamada Basso Veld se extiende más allá de la Escarpa, excepto en el área de la Península del Cabo, donde las formaciones rocosas alcanzan el océano directamente en una sucesión de promontorios con acantilados. El centro del país está ocupado en gran parte por las cuencas semidesérticas del Gran y Pequeño Karoo, que se desvanecen al noroeste en el desierto de Kalahari, compartidas por Sudáfrica y Namibia.
En cuanto a la hidrografía, Sudáfrica está dividida en varias cuencas, pero la principal está en el Océano Atlántico. El río más importante es el Naranja (1860 km) al oeste, que se origina en Lesotho y cuya vasta cuenca (1020000 km²) corresponde a una gran parte de las tierras altas; El río también marca una sección de la frontera con Namibia. Sin embargo, el curso del río es golpeado por rápidos y cascadas que dificultan la navegación. Entre los afluentes del Naranja, el Vaal (1200 km) y el Molopo (aproximadamente 1000 km) tienen una cierta importancia, marcando la frontera con Botswana durante un largo tramo, pero casi siempre es seco.
Limpopo (1600 km), que divide el país de Botswana, desemboca en el Océano Índico; También imposible de navegar. Los otros ríos generalmente se originan en la Gran Escarpa y tienen un curso normal en la costa; Entre los muchos, el Tugela es famoso, se origina en el Drakensberg, en la frontera con Lesotho, y forma las cascadas homónimas.
Los lagos sudafricanos incluyen el lago Sibhayi, en Kwazulu-Natal, Groot Vloer, formado por el río Sak (que, sin embargo, es casi seco durante la mayor parte del año), y el lago Santa Lucía, cerca de Durban.
Desde el punto de vista climático, Sudáfrica es un país templado y subtropical, con variaciones regionales significativas debido a las diferencias de altitud, exposición, proximidad al mar o no y la influencia de las corrientes oceánicas. Las costas este y sureste están influenciadas por la corriente de Mozambique, cálida y hacia el sur, lo que contribuye a mantener altas temperaturas. La costa oeste se ve afectada por la fría corriente de Benguela, que contribuye a reducir las temperaturas y estabilizar las masas de aire en la parte occidental del país. El clima de Sudáfrica es generalmente seco; Los períodos secos son un fenómeno frecuente y el agua es un bien preciado para la agricultura y la industria.
Más del 67% del territorio es árido o semiárido y recibe menos de 810 mm de lluvia al año. La precipitación normalmente disminuye hacia el oeste, alcanzando promedios anuales de menos de 30 mm en la costa noroeste. Solo el 6% del territorio, concentrado a lo largo de la costa de la provincia de KwaZulu-Natal, recibe más de 1.016 mm de lluvia por año.
Con la excepción del área del Cabo, la mayor parte del país está bajo la influencia de los vientos orientales del océano Índico. De octubre a abril, el calor acumulado por el suelo a menudo crea áreas de baja presión que atraen vientos cargados de humedad, lo que favorece la lluvia en las áreas orientales y centrales del país. En la costa oeste no llegan las mismas corrientes y las precipitaciones son escasas, sin exceder el promedio anual de 50 mm. En el extremo suroeste, alrededor del Cabo, la influencia de los vientos occidentales del Océano Atlántico es fuerte. Esta región recibe alrededor de 560 mm de lluvia por año.

Desde un punto de vista ecológico, desafortunadamente Sudáfrica es el mayor contaminador del continente africano y el decimocuarto del mundo en términos de emisiones de carbono. En 2019, el gobierno introdujo un impuesto al carbono para tratar de alentar a las empresas a hacer esfuerzos. Aunque apoyada por organizaciones ambientales, esta iniciativa todavía se considera insuficiente y poco disuasoria. Según algunas estimaciones, la contaminación del aire representaría un costo anual de dos mil millones de euros.
Además, desde principios del siglo XX, 37 especies de plantas han desaparecido en Sudáfrica, principalmente víctimas de la deforestación.
Para compensar este fenómeno negativo, Sudáfrica ha establecido recientemente algunos parques nacionales.
Los enumeramos en detalle:
– Parque nacional de Table Mountain;
– Addo Elephant National Park;
– Parque Nacional de Agulhas;
– Parque Nacional Augrabies Falls;
– Parque nacional Bontebok;
– Parque Nacional Golden Gate Highlands;
– parque nacional de Karoo;
– Parque transfronterizo de Kgalagadi;
– Knysna National Lake Area;
– Parque Nacional Kruger;
– Parque nacional Mapungubwe;
– Parque Nacional Marakele;
– Parque Nacional Mountain Zebra;
– Parque nacional de Namaqua;
– Parque Nacional de Table Mountain;
– Parque Nacional Tankwa Karoo;
– Parque nacional Tsitsikamma;
– Parque nacional Vaalbos;
– Parque nacional de la costa oeste;
– Parque Nacional Wilderness.
El establecimiento de estas áreas protegidas representa, aunque en parte, una pequeña barrera para la pérdida de la biodiversidad de flora y fauna.
Flora
Las características climáticas de la región sudafricana se reflejan fielmente en la cubierta vegetal, que es abundante y exuberante en las regiones mejor rociadas, pobre y escasa en las áreas donde la lluvia es escasa. Desde un punto de vista florístico, el país se puede dividir en seis áreas principales de plantas: el bosque, la sabana, la estepa, el matorral mediterráneo, la estepa del desierto y el desierto.
El bosque, que se extiende solo en áreas que reciben una gran cantidad de lluvia, cubre solo el 0.25% de todo el territorio y es de tipo templado, subtropical y de montaña: el bosque templado está muy extendido principalmente en el cinturón montañoso entre relieves de Langeberge y la costa sur y en zonas más modestas del centro de Natal; el bosque subtropical se extiende a lo largo de la franja costera de Natal y la sección oriental de la provincia del Cabo; el bosque de montaña en las mismas regiones que el subtropical, pero en áreas más restringidas y principalmente en las laderas más expuestas a los vientos húmedos.
La sabana está ampliamente extendida en el norte y este de Transvaal, en la parte norte y sureste de la provincia del Cabo y en la franja costera de Natal; A menudo se asocia con árboles altos, como acacia, spurge y baobab.
La estepa, que se extiende para cubrir una gran parte de la meseta, delimitada al oeste por la isoieta de 375 mm, y precisamente el Transvaal central y meridional, el Estado Libre de Orange, sucede a la sabana gradualmente, avanzando hacia adentro. gran parte de Natal y la sección más oriental de la provincia del Cabo.
La cubierta vegetal típica del extremo suroeste del país, que goza de un clima mediterráneo, con veranos cálidos y secos e inviernos suaves y lluviosos, es el matorral de tipo mediterráneo, que constituye una asociación mixta, herbácea y arbustiva, con caracteres a menudo acentuados. xerófilas.
Desde el matorral y la estepa, pasa gradualmente a la estepa del desierto, que se caracteriza por plantas suculentas y arbustos espinosos y que se extiende principalmente sobre el Hoë Karroo; más al oeste, en Sudáfrica, Namakwaland y Bosmanland, la vegetación se empobrece y el paisaje adquiere la apariencia del desierto, animado aquí y allá por unos arbustos espinosos.
Fauna –
Debido a las características de su fauna, el territorio de la República Sudafricana es parte de la región etíope, de la cual, sin embargo, constituye una subregión particular para ciertas peculiaridades, como la ausencia de chimpancés, gorilas y varios tipos de loros y la presencia de gacelas ( Antílopes sudafricanos) y otros animales, incluida una gran variedad de insectos.
Desafortunadamente, la propagación de los bantúes y la colonización de los blancos han reducido significativamente la cantidad de grandes carnívoros y herbívoros que habitaron estas tierras en siglos pasados: el rinoceronte blanco está representado por unos pocos especímenes en una reserva de Zululand; el elefante sobrevive solo en el bosque templado de Knysna y en el Parque Nacional Kruger; Aquí también hay numerosos leones, que viven libremente también en el norte de Trasvaal. Hay numerosos roedores (alrededor de 150 especies) y felinos, como el gato montés, el lince, el leopardo y el leopardo. Hay 350 especies de reptiles, 125 de los cuales son serpientes, como cobras, pitones y víboras; La propagación de los cocodrilos se limita a la sección noreste del país. También hay numerosas arañas, escorpiones e insectos, de los cuales se estima que existen al menos 40,000 especies en el sur de África. Las aves están representadas por más de mil especies: existen numerosos loros y aves rapaces, como el águila, el halcón, la cometa, la lechuza, la lechuza y el serpentario, que goza de la reputación de asesino de serpientes y como tal es respetado y protegido; Las avestruces viven principalmente en sabanas y estepas. Los peces, de los cuales se conocen al menos 200 especies, abundan en las aguas de los ríos; Las anguilas viven solo en las vías fluviales que pagan al Océano Índico.

Guido Bissanti





[:]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *