Anredera baselloides

Anredera baselloides

L’ Anredera (Anredera baselloides (Kunth) Baill.) è una specie rampicante erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Basellaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Plantae, Sottoregno Tracheobionta, Divisione Magnoliophyta, Classe Magnoliopsida, Sottoclasse Caryophyllidae, Ordine Caryophyllales, Famiglia Basellaceae e quindi al Genere Anredera ed alla Specie A. baselloides.
È sinonimo il termine:
– Boussingaultia baselloides Auct. non H.B.K..

Etimologia –
Il termine Anredera è di origine incerta, dai più ritenuto la dedica a un certo Anreder di cui non si conosce l’identità; per altri dal termine spagnolo enredadera convolvolo, riferimento al portamento volubile.
L’epiteto specifico baselloides proviene dal greco antico –oides, εἶδος (eîdos, “forma, somiglianza”) e basella; simile alla basella.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
L’ Anredera baselloides è una pianta originaria dell’Ecuador e del Perù ed è naturalizzata nelle Bermuda, Repubblica Dominicana, Florida e Sri Lanka.
Al di fuori di questi areali è presente anche in Sud Africa mentre è considerata una specie infestante di alcuni ecosistemi nella Repubblica Dominicana e un’erba infestante nello Sri Lanka, dove sta colpendo le piantagioni di tè, ed in altre parti del mondo.
All’interno della suo territorio di origine questa pianta cresce in una macchia semi-secca o in qualche foresta più umida nella catena delle Ande in Ecuador e Perù ad un’altitudine di 1.500 – 3.000 metri.
Al di fuori di queste aree, può trovarsi naturalizzata lungo i terrapieni della ferrovia in Florida (USA) e in spazi boschivi, bordi forestali, zone ripariali, aree desolate, siti disturbati e giardini nella Repubblica Dominicana.

Descrizione –
L’ Anredera baselloides è una pianta rampicante erbacea perenne con radice tuberosa che produce steli annuali che si distendono sul terreno o si attorcigliano su altre piante per sostenersi.
Le foglie di 2-8,5 × 1-5 cm, sono ellittiche, da arrotondate a cuneate, con apice acuto o breve acuminato.
Le infiorescenze sono lunghe 4 – 25 (35) cm, non ramificate o raramente con pochi (a molti) rami, spesso con asse piuttosto robusto. I pedicelli sono lunghi 1-3 mm.
I fiori sono bisessuali, con sepali di 2,5-3,5 × 2-2,5 mm, generalmente più corti dei petali, che raramente li eguagliano in lunghezza, patinati, ovati a ellittici, durante l’ antesi di colore biancastro o color crema che poi divengono di colore marrone. I petali sono di 3-4 × 1-2 mm, uniformi, più o meno patenti all’antesi e più o meno eretti dopo, con forma ellittica. Le antere sono talvolta di colore pallido rossastro. Lo stilo è uno e indiviso.
Il frutto è completamente o vagamente circondato da petali persistenti, più o meno eretti.

Coltivazione –
L’ Anredera baselloides è una pianta succulenta invasiva in grado di soffocare e distruggere la vegetazione autoctona. La specie ha steli rampicanti che possono avvolgere totalmente la pianta ospite, riducendo la penetrazione della luce e infine uccidendo le piante sottostanti e prevenendo la germinazione e la rigenerazione delle piante autoctone.
la pianta si diffonde per seme, ma a quanto pare la produzione di frutta al di fuori della sua area di origine è rara. Qui, è principalmente diffusa da persone sia intenzionalmente che non intenzionalmente.
Questa specie fuoriesce dalla coltivazione diffondendosi in maniera vegetativa attraverso parti di rizoma e steli che si separano dalla pianta madre. Le piante possono anche diffondersi con i rifiuti dei giardini.

Usi e Tradizioni –
L’ Anredera probabilmente fu introdotta nella Repubblica Dominicana per essere usata come pianta ornamentale per la decorazione di recinzioni e pareti. Successivamente è sfuggita alla coltivazione diventando invasiva, anche se non ci sono informazioni disponibili sulla data di introduzione su quest’isola. Su quest’isola si sta diffondendo rapidamente ed è in competizione per luce, spazio e acqua, soffocando e sostituendo la vegetazione nativa. Una volta stabilita è molto difficile da controllare a causa della sua natura aggressiva.
In Florida, è stato segnalata per la prima volta come naturalizzata e localmente abbondante nell’area di Tallahassee nel 1993.
Tra le specie simili la A. baselloides può essere confusa con la specie simile e altrettanto invasiva A. cordifolia. Tuttavia, l’A. baselloides non produce i tuberi aerei specializzati lungo gli steli tipici della A. cordifolia.
A livello di utilizzo le foglie e le radici commestibili di questa pianta sono talvolta raccolte in natura per uso locale, tant’è che in alcune zone viene occasionalmente coltivata per le sue foglie commestibili.

Modalità di Preparazione –
Di questa pianta si possono consumare, per uso alimentare, sia le radici che le foglie.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.

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