[:it] Andrographis paniculata [:en] Andrographis paniculata [:es] Andrographis paniculata [:]

[:it]

Andrographis paniculata

La Chiretta verde o Carmantina (Andrographis paniculata (Burm.f.) Wall. ex Nees) è una specie erbacea annuale appartenente alla famiglia delle Acanthaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Plantae, Divisione Magnoliophyta, Classe Magnoliopsida, Ordine Scrophulariales, Famiglia Acanthaceae e quindi al Genere Andrographis ed alla Specie A. pani culata.
Sono sinonimi i termini:
– Justicia paniculata Burm.f., che il basionimo;
– Andrographis paniculata var. glandulosa Trimen;
– Justicia latebrosa Russell ex Wall.

Etimologia –
Il termine Andrographis proviene dal greco ἀνήρ, ἀνδρός anér, andrόs uomo, maschio e da γραφή graphé disegno, pittura: uomo dipinto, per i lobi fiorali che richiamo l’aspetto di un uomo a braccia alzate con disegni su volto e braccia.
L’epiteto specifico pani culata deriva da panícula pannocchia: con infiorescenze a pannocchia.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
L’ Andrographis pani culata è una pianta originaria dell’India e dello Sri Lanka ed è diffusa nei paesi asiatici tropicali, spesso in zone isolate.
Inoltre è stata introdotta in zone settentrionali dell’India, così come in Giava, Malaysia, Indonesia, nelle Indie Occidentali, e altrove in America. La specie si trova anche a Hong Kong, Thailandia, Brunei, Singapore, e in altre parti dell’Asia.
Viene comunque ampiamente coltivata nel sud e nel sud-est asiatico, dove le foglie e le radici vengono tradizionalmente usate per trattare le infezioni e alcune malattie. La pianta intera è utilizzata anche per scopi medici.
Il suo habitat è quello delle pianure, colline, coste e zone antropizzate e coltivate, come i bordi delle strade, fattorie e territori in rovina, tra le pianure e le zone collinari fino a 500 m.

Descrizione –
La Chiretta verde o Carmantina è una pianta erbacea con portamento eretto fino ad un’altezza di 30-110 cm.
Il fusto è sottile e di colore verde scuro, squadrato in sezione trasversale con solchi longitudinali e ali lungo gli angoli.
Le foglie sono di forma lanceolata, con lame senza pelo che misurano fino a 8 cm di lunghezza e 2,5 cm.
I fiori sono piccoli fiori, di colore bianco – rosa, solitari, disposti in racemi sparsi o pannocchie.
Il periodo di fioritura va da settembre a dicembre.
Il frutto è una capsula lunga circa 2 cm e larga pochi millimetri e contiene molti semi giallo-marroni.
I semi sono subquadrati, rugosi e glabri.

Coltivazione –
L’ Andrographis paniculata è una pianta che anche se si sviluppa di più in zone umide ed ombreggiate, i migliori risultati si hanno in posizione soleggiata.
La semina va effettuata nei mesi di maggio e giugno nelle aree settentrionali mentre può essere anticipata anche all’inizio della primavera in aree a clima temperato.
Le piante vanno messe preventivamente in semenzaio e trapiantate poi ad una distanza di 60 cm x 30 cm.
In India, comunque, la principale fonte di piante proviene dall’habitat selvatico. Sotto il nome commerciale Kalmegh, vi è un commercio, ogni anno in media 2.000-5.000 tonnellate di piante.

Usi e Tradizioni –
L’ Andrographis pani culata è una pianta conosciuta da tempi antichi essendo stata utilizzata nella medicina tradizionale quale la Siddha e l’ayurvedica e nella medicina tribale indiana.
Questa pianta forse non era conosciuta nel mondo greco-romano, mentre lo era nei Paesi asiatici già nel 2000-3000 a.C.
La medicina tradizionale indiana ma anche quella cinese e tailandese, ancora oggi raccomandano l’impiego di questa droga nei casi di febbre associata a malattie infettive. In Thailandia e in Cina vengono, poi, da sempre sfruttate le sue proprietà amare per alleviare i disturbi correlati alla digestione. In India è stata utilizzata anche per curare il diabete, il colera, la dissenteria, la bronchite, la gonorrea e per “purificare” il sangue. Nei Paesi asiatici la droga è stata inoltre utilizzata come rimedio antielmintico e per combattere l’itterizia, i disturbi epatici e il mal di gola. In Europa la droga è popolare nei Paesi scandinavi che la utilizzano come rimedio contro l’influenza e il raffreddore.
Questa pianta è un importante ingrediente della formulazione polierbale con il nome di “Nilavembu kudineer Choornam” in medicina Siddha.
Secondo il Mayo Clinic Book of Alternative Medicine, “un prodotto specifico (Andrographis combinata con Eleutherococcus senticosus) può ridurre la durata e i sintomi del raffreddore comune.” Si riporta anche che “Le donne in gravidanza non dovrebbero usare andrographis perché potrebbe interrompere la gravidanza.”
A livello clinico una ricerca ha concluso che le prove dell’esistenza di studi clinici controllati supporta l’esistenza di un ruolo di questa pianta nel trattamento dei sintomi delle infezioni delle vie respiratorie superiori.
Non esistono invece ancora prove scientifiche di efficacia nel trattamento del cancro.
In generale la parte attiva, costituita dalle foglie, è utilizzata nella medicina tradizionale cinese nel trattamento delle infezioni, dell’infiammazione, del raffreddore, della febbre e della diarrea.
Le sue proprietà sono state confermate da diversi studi e può essere considerata un valido supporto anche in associazione con terapie convenzionali, per le infezioni delle vie respiratorie.
Questa pianta risulta avere una duplice azione: sia di supporto immunostimolante sia utile come prevenzione, mentre a dosaggi più elevati si accentua la sua azione antinfiammatoria. Utile in caso di artrite reumatoide. È un tonico amaro, coleretico, immunostimolante, epatoprotettivo, antipiretico, antinfiammatorio, antipiastrinico, antiossidante, antielmintico, antivirale.
È utile in caso di: Infezioni batteriche e virali dei primi tratti delle vie respiratorie e riduzione della febbre associata; prevenzione di raffreddore e faringotonsillite; prevenzione delle infezioni delle vie urinarie dopo litotripsia ad onde d’urto; Infezioni enteriche.
Il principio attivo più importante è un lattone di terpenico: l’andrographolide. L’assorbimento di questa sostanza nell’uomo è rapida e raggiunge la massima concentrazione plasmatica dopo circa 2 ore, persistendo in circolo per circa una decina di ore.
La caratteristica più conosciuta dell’ Andrographis paniculata è la sua proprietà epatoprotettrice, utile in associazione con altri fitocomplessi per la protezione e alla stimolazione di una fisiologica attività epatica.
Alcuni studi clinici sull’ Andrographolide, dimostrano la capacità di aumentare i livelli dell’attività degli enzimi antiossidanti e del Glutatione e di diminuire l’attività della perossidasi lipidica che conduce alla generazione dei radicali liberi che danneggiano le cellule.
L’Andrographolide rinforza le difese del nostro corpo incrementando il numero dei Linfociti T, potenzia il rilascio di interferone antivirale, stimolando l’attività del sistema linfatico che è la sede del nostro sistema di difesa.
L’Andrographolide ha inoltre proprietà antivirali contro l’herpes simplex ed il virus HIV.
Tra le avvertenze si ricorda di non usare in gravidanza. I soggetti che soffrono di ulcera o gastrite dovrebbero assumere gli estratti a stomaco pieno per evitare un’eventuale acutizzazione del “mal di stomaco”
Per quanto riguarda la composizione ed i principi attivi dell’ Andrographis paniculata , il maggior costituente è l’Andrografolide, oltre ad altri polifenoli e flavonoidi. Questa molecola dal sapore amaro è stata isolata in forma pura da Gorter nel 1911.
Tra gli altri costituenti ricordiamo:
– 14-Deossi-11-deidroandrografolide, nella pianta;
– 14-Deossi-11-oxoandrografolide, nella pianta;
– 5-Idrossi-7,8,2’,3’-Tetrametossiflavone, nella pianta;
– 5-Idrossi-7,8,2’-Trimetossiflavone, nei tessuti;
– Andrografine, nella radice;
– Andrografolide, nella pianta;
– Neoandrografolide, nella pianta;
– Panicolina, nella radice;
– Paniculide-A, nella pianta;
– Paniculide-B, nella pianta;
– Paniculide-C, nella pianta.

Modalità di Preparazione –
Per l’utilizzo delle potenzialità di questa pianta esistono in commercio dei preparati standardizzati in tavolette, che contengono 5,25 mg di andrographolide e diossiandrografolide; in genere viene consigliata L’assunzione di 4 tavolette 3 volte al giorno. Per la polvere, la dose è non più di 2 grammi al giorno.
L’infuso viene preparato con 5 gr di prodotto in lasciato infondere per quindici minuti in 250 mg di acqua, poi si filtra e si beve una volta al giorno.
Nei paesi asiatici si prepara anche un the, (preparato come un infuso prolungato), con le foglie e dal caule della pianta, che si consuma nella misura di 1-4 ml al giorno e una tintura, nella misura di 2,5-5 ml al giorno.
Tra le controindicazioni si ricorda che il suo uso può provocare effetti indesiderati di lieve entità che scompaiono con la sospensione del trattamento. Si possono avere mal di testa, stanchezza, disturbi gastrointestinali e un sapore amaro/metallico in bocca.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.



[:en]

Andrographis paniculata

The Green Chiretta or Creat (Andrographis paniculata (Burm.f.) Wall. Ex Nees) is an annual herbaceous species belonging to the Acanthaceae family.

Systematic –
From a systematic point of view it belongs to the Eukaryota Domain, Plantae Kingdom, Magnoliophyta Division, Magnoliopsida Class, Scrophulariales Order, Acanthaceae Family and therefore to the Genus Andrographis and to the species A. pani culata.
The terms are synonymous:
– Justicia paniculata Burm.f., which the basionism;
– Andrographis paniculata var. glandulosa Trimen;
– Justicia latebrosa Russell ex Wall.

Etymology –
The term Andrographis comes from the Greek ἀνήρ, ἀνδρός anér, andrόs man, male and from γραφή graphé drawing, painting: painted man, for the floral lobes that recall the appearance of a man with arms raised with drawings on face and arms.
The specific epithet pani culata derives from panícula panicle: with panicle inflorescences.

Geographical Distribution and Habitat –
Andrographis pani culata is a plant native to India and Sri Lanka and is widespread in tropical Asian countries, often in isolated areas.
It was also introduced in northern parts of India, as well as in Java, Malaysia, Indonesia, the West Indies, and elsewhere in America. The species is also found in Hong Kong, Thailand, Brunei, Singapore, and other parts of Asia.
However, it is widely cultivated in South and Southeast Asia, where the leaves and roots are traditionally used to treat infections and certain diseases. The whole plant is also used for medical purposes.
Its habitat is that of the plains, hills, coasts and anthropized and cultivated areas, such as roadsides, farms and ruined territories, between the plains and hilly areas up to 500 m.

Description –
The green Chiretta or Carmantina is a herbaceous plant with an erect bearing up to a height of 30-110 cm.
The stem is thin and dark green in color, squared in cross section with longitudinal grooves and wings along the corners.
The leaves are lanceolate in shape, with hairless blades measuring up to 8 cm in length and 2,5 cm.
The flowers are small, white – pink, solitary flowers, arranged in scattered racemes or panicles.
The flowering period runs from September to December.
The fruit is a capsule about 2 cm long and a few millimeters wide and contains many yellow-brown seeds.
The seeds are sub-square, wrinkled and hairless.

Cultivation –
Andrographis paniculata is a plant that even if it develops more in wet and shady areas, the best results are in a sunny position.
The sowing must be carried out in the months of May and June in the northern areas while it can also be anticipated in early spring in areas with a temperate climate.
The plants must be put in seedbed beforehand and then transplanted at a distance of 60 cm x 30 cm.
In India, however, the main source of plants comes from the wild habitat. Under the trade name Kalmegh, there is a trade, on average 2,000-5,000 tons of plants each year.

Uses and Traditions –
Andrographis pani culata is a plant known since ancient times having been used in traditional medicine such as Siddha and Ayurvedic and in Indian tribal medicine.
This plant was perhaps not known in the Greco-Roman world, while it was already in Asian countries in 2000-3000 BC.
Traditional Indian medicine but also Chinese and Thai medicine still recommend the use of this drug in cases of fever associated with infectious diseases. In Thailand and China, its bitter properties have always been exploited to relieve digestive problems. In India it has also been used to treat diabetes, cholera, dysentery, bronchitis, gonorrhea and to “purify” the blood. In Asian countries, the drug has also been used as an anthelmintic remedy and to combat jaundice, liver disease and sore throat. In Europe, the drug is popular in the Scandinavian countries that use it as a remedy for flu and colds.
This plant is an important ingredient of the polyherbal formulation with the name “Nilavembu kudineer Choornam” in Siddha medicine.
According to the Mayo Clinic Book of Alternative Medicine, “a specific product (Andrographis combined with Eleutherococcus senticosus) can reduce the duration and symptoms of the common cold.” It is also reported that “Pregnant women should not use andrographis because it could terminate the pregnancy.”
At a clinical level, research has concluded that evidence of controlled clinical trials supports the existence of a role of this plant in the treatment of symptoms of upper respiratory tract infections.
However, there is still no scientific evidence of efficacy in the treatment of cancer.
In general, the active part, consisting of the leaves, is used in traditional Chinese medicine in the treatment of infections, inflammation, colds, fever and diarrhea.
Its properties have been confirmed by several studies and can be considered a valid support also in association with conventional therapies, for respiratory tract infections.
This plant has a dual action: both immunostimulating and useful as a prevention, while at higher dosages its anti-inflammatory action is accentuated. Useful in case of rheumatoid arthritis. It is a bitter, choleretic, immunostimulating, hepatoprotective, antipyretic, anti-inflammatory, antiplatelet, antioxidant, anthelmintic, antiviral tonic.
It is useful in case of: Bacterial and viral infections of the first tracts of the respiratory tract and reduction of the associated fever; prevention of colds and pharyngotonsillitis; prevention of urinary tract infections after shock wave lithotripsy; Enteric infections.
The most important active ingredient is a terpene lactone: andrographolide. The absorption of this substance in humans is rapid and reaches the maximum plasma concentration after about 2 hours, persisting in the circulation for about ten hours.
The best known characteristic of Andrographis paniculata is its hepatoprotective property, useful in association with other phytocomplexes for the protection and stimulation of a physiological liver activity.
Some clinical studies on Andrographolide, demonstrate the ability to increase the activity levels of antioxidant enzymes and Glutathione and to decrease the activity of lipid peroxidase which leads to the generation of free radicals that damage cells.
Andrographolide strengthens the defenses of our body by increasing the number of T lymphocytes, enhances the release of antiviral interferon, stimulating the activity of the lymphatic system which is the seat of our defense system.
Andrographolide also has antiviral properties against herpes simplex and HIV.
Among the warnings remember not to use in pregnancy. Those suffering from ulcers or gastritis should take the extracts on a full stomach to avoid any worsening of “stomach pain”
As for the composition and active ingredients of Andrographis paniculata, the major constituent is Andrografolide, in addition to other polyphenols and flavonoids. This bitter-tasting molecule was isolated in pure form by Gorter in 1911.
Other constituents include:
– 14-Deossi-11-dehydroandrografolide, in the plant;
– 14-Deossi-11-oxoandrografolide, in the plant;
– 5-Hydroxy-7,8,2 ‘, 3′-Tetramethoxyflavone, in the plant;
– 5-Hydroxy-7,8,2’-Trimethoxyflavone, in the tissues;
– Andrografine, in the root;
– Andrografolide, in the plant;
– Neoandrografolide, in the plant;
– Panicolina, in the root;
– Paniculide-A, in the plant;
– Paniculide-B, in the plant;
– Paniculide-C, in the plant.

Method of Preparation –
For the use of the potential of this plant there are commercially available standardized preparations in tablets, which contain 5.25 mg of andrographolide and dioxiandrografolide; generally it is recommended to take 4 tablets 3 times a day. For the powder, the dose is no more than 2 grams per day.
The infusion is prepared with 5 g of the product left to infuse for fifteen minutes in 250 mg of water, then it is filtered and drunk once a day.
In Asian countries a tea is also prepared, (prepared as a prolonged infusion), with the leaves and from the caule of the plant, which is consumed in the measure of 1-4 ml per day and a tincture, in the measure of 2.5-5 ml per day.
Among the contraindications, it should be remembered that its use can cause minor side effects that disappear with the suspension of treatment. Headaches, tiredness, gastrointestinal complaints and a bitter / metallic taste in the mouth can occur.

Guido Bissanti

Sources
– Acta Plantarum – Flora of the Italian Regions.
– Wikipedia, the free encyclopedia.
– Treben M., 2000. Health from the Lord’s Pharmacy, Tips and experiences with medicinal herbs, Ennsthaler Editore
– Pignatti S., 1982. Flora of Italy, Edagricole, Bologna.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (edited by), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.

Warning: Pharmaceutical applications and alimurgical uses are indicated for information purposes only, they do not in any way represent a medical prescription; therefore, no responsibility is accepted for their use for healing, aesthetic or food purposes.



[:es]

Andrographis paniculata

La Chiretta verde (Andrographis paniculata (Burm.f.) Wall. Ex Nees) es una especie herbácea anual que pertenece a la familia Acanthaceae.

Sistemático –
Desde un punto de vista sistemático, pertenece al Dominio Eukaryota, Reino Plantae, División Magnoliophyta, Clase Magnoliopsida, Orden Scrophulariales, Familia Acanthaceae y, por lo tanto, al Género Andrographis y a la especie A. pani culata.
Los términos son sinónimos:
– Justicia paniculata Burm.f., que el basionismo;
– Andrographis paniculata var. glandulosa Trimen;
– Justicia latebrosa Russell ex Wall.

Etimología –
El término Andrographis proviene del griego ἀνήρ, ἀνδρός anér, andrόs man, male y de γραφή graphé dibujo, pintura: hombre pintado, para los lóbulos florales que recuerdan la apariencia de un hombre con los brazos alzados con dibujos en la cara y los brazos.
El epíteto específico pani culata deriva de panícula panícula: con inflorescencias de panícula.

Distribución geográfica y hábitat –
Andrographis pani culata es una planta nativa de India y Sri Lanka y está muy extendida en los países de Asia tropical, a menudo en áreas aisladas.
También se introdujo en el norte de la India, así como en Java, Malasia, Indonesia, las Antillas y otros lugares de América. La especie también se encuentra en Hong Kong, Tailandia, Brunei, Singapur y otras partes de Asia.
Sin embargo, se cultiva ampliamente en el sur y sureste de Asia, donde las hojas y raíces se usan tradicionalmente para tratar infecciones y ciertas enfermedades. Toda la planta también se utiliza con fines médicos.
Su hábitat es el de las llanuras, colinas, costas y áreas antropizadas y cultivadas, como bordes de carreteras, granjas y territorios en ruinas, entre las llanuras y las zonas montañosas de hasta 500 m.

Descripción –
La verde Chiretta o Carmantina es una planta herbácea con un porte erecto de hasta 30-110 cm de altura.
El tallo es delgado y de color verde oscuro, cuadrado en sección transversal con surcos longitudinales y alas a lo largo de las esquinas.
Las hojas tienen forma lanceolada, con hojas sin pelo que miden hasta 8 cm de largo y 2,5 cm.
Las flores son pequeñas, blancas, rosadas, flores solitarias, dispuestas en racimos dispersos o panículas.
El período de floración va de septiembre a diciembre.
El fruto es una cápsula de aproximadamente 2 cm de largo y unos pocos milímetros de ancho y contiene muchas semillas de color amarillo-marrón.
Las semillas son subcuadradas, arrugadas y sin pelo.

Cultivo –
Andrographis paniculata es una planta que, incluso si se desarrolla más en áreas húmedas y sombreadas, los mejores resultados están en una posición soleada.
La siembra debe llevarse a cabo en los meses de mayo y junio en las áreas del norte, mientras que también se puede anticipar a principios de la primavera en áreas con un clima templado.
Las plantas deben colocarse en el semillero de antemano y luego trasplantarse a una distancia de 60 cm x 30 cm.
En India, sin embargo, la principal fuente de plantas proviene del hábitat salvaje. Bajo el nombre comercial de Kalmegh, hay un comercio, en promedio de 2,000-5,000 toneladas de plantas cada año.

Usos y Tradiciones –
Andrographis pani culata es una planta conocida desde la antigüedad que se ha utilizado en la medicina tradicional como Siddha y Ayurvedic y en la medicina tribal india.
Esta planta tal vez no era conocida en el mundo grecorromano, mientras que ya estaba en países asiáticos en 2000-3000 aC.
La medicina tradicional india, pero también la medicina china y tailandesa, todavía recomiendan el uso de este medicamento en casos de fiebre asociada con enfermedades infecciosas. En Tailandia y China, sus propiedades amargas siempre se han explotado para aliviar los problemas digestivos. En la India también se ha utilizado para tratar la diabetes, el cólera, la disentería, la bronquitis, la gonorrea y para “purificar” la sangre. En los países asiáticos, el medicamento también se ha utilizado como remedio antihelmíntico y para combatir la ictericia, la enfermedad hepática y el dolor de garganta. En Europa, la droga es popular en los países escandinavos que la usan como remedio para la gripe y los resfriados.
Esta planta es un ingrediente importante de la formulación politerbal con el nombre “Nilavembu kudineer Choornam” en la medicina Siddha.
Según el Libro de Medicina Alternativa de Mayo Clinic, “un producto específico (Andrographis combinado con Eleutherococcus senticosus) puede reducir la duración y los síntomas del resfriado común”. También se informa que “las mujeres embarazadas no deben usar andrografía porque podría interrumpir el embarazo”.
A nivel clínico, la investigación ha concluido que la evidencia de ensayos clínicos controlados respalda la existencia de un papel de esta planta en el tratamiento de los síntomas de las infecciones del tracto respiratorio superior.
Sin embargo, todavía no hay evidencia científica de eficacia en el tratamiento del cáncer.
En general, la parte activa, que consiste en las hojas, se usa en la medicina tradicional china en el tratamiento de infecciones, inflamación, resfriados, fiebre y diarrea.
Sus propiedades han sido confirmadas por varios estudios y pueden considerarse un soporte válido también en asociación con terapias convencionales para infecciones del tracto respiratorio.
Esta planta tiene una doble acción: tanto inmunoestimulante como útil como prevención, mientras que a dosis más altas se acentúa su acción antiinflamatoria. Útil en caso de artritis reumatoide. Es un tónico amargo, colerético, inmunoestimulador, hepatoprotector, antipirético, antiinflamatorio, antiplaquetario, antioxidante, antihelmíntico, antiviral.
Es útil en caso de: infecciones bacterianas y virales de los primeros tractos del tracto respiratorio y reducción de la fiebre asociada; prevención de resfriados y faringoamigdalitis; prevención de infecciones del tracto urinario después de la litotricia por ondas de choque; Infecciones entéricas.
El ingrediente activo más importante es una lactona terpénica: andrographolide. La absorción de esta sustancia en humanos es rápida y alcanza la concentración plasmática máxima después de aproximadamente 2 horas, persistiendo en la circulación durante aproximadamente diez horas.
La característica más conocida de Andrographis paniculata es su propiedad hepatoprotectora, útil en asociación con otros fitocomplejos para la protección y estimulación de una actividad hepática fisiológica.
Algunos estudios clínicos sobre Andrographolide demuestran la capacidad de aumentar los niveles de actividad de las enzimas antioxidantes y el glutatión y de disminuir la actividad de la peroxidasa lipídica que conduce a la generación de radicales libres que dañan las células.
Andrographolide fortalece las defensas de nuestro cuerpo al aumentar el número de linfocitos T, mejora la liberación de interferón antiviral, estimulando la actividad del sistema linfático que es el asiento de nuestro sistema de defensa.
Andrographolide también tiene propiedades antivirales contra el herpes simple y el VIH.
Entre las advertencias recuerde no usar en el embarazo. Aquellos que sufren de úlceras o gastritis deben tomar los extractos con el estómago lleno para evitar cualquier empeoramiento del “dolor de estómago”.
En cuanto a la composición y los ingredientes activos de Andrographis paniculata, el componente principal es Andrografolide, además de otros polifenoles y flavonoides. Esta molécula de sabor amargo fue aislada en forma pura por Gorter en 1911.
Otros componentes incluyen:
– 14-Deossi-11-deshidroandrografólido, en la planta;
– 14-Deossi-11-oxoandrografolide, en la planta;
– 5-hidroxi-7,8,2 ‘, 3′-tetrametoxiflavona, en la planta;
– 5-hidroxi-7,8,2’-trimetoxiflavona, en los tejidos;
– Andrografina, en la raíz;
– Andrografólido, en la planta;
– Neoandrografolide, en la planta;
– Panicolina, en la raíz;
– Paniculida-A, en la planta;
– Paniculida-B, en la planta;
– Paniculida-C, en la planta.

Método de preparación –
Para el uso del potencial de esta planta existen preparaciones estandarizadas disponibles en el mercado en tabletas, que contienen 5,25 mg de andrografólido y dioxiandrografólido; En general, se recomienda tomar 4 tabletas 3 veces al día. Para el polvo, la dosis no es más de 2 gramos por día.
La infusión se prepara con 5 g de producto en infusión durante quince minutos en 250 mg de agua, luego se filtra y se bebe una vez al día.
En los países asiáticos también se prepara un té, (preparado como una infusión prolongada), con las hojas y del caule de la planta, que se consume en la medida de 1-4 ml por día y una tintura, en la medida de 2.5-5 ml por día.
Entre las contraindicaciones, debe recordarse que su uso puede causar efectos secundarios menores que desaparecen con la suspensión del tratamiento. Puede causar dolores de cabeza, cansancio, molestias gastrointestinales y un sabor amargo / metálico en la boca.

Guido Bissanti

Fuentes
– Acta Plantarum – Flora de las Regiones italianas.
– Wikipedia, la enciclopedia libre.
– Treben M., 2000. Salud de la farmacia del Señor, consejos y experiencias con hierbas medicinales, Ennsthaler Editore
– Pignatti S., 1982. Flora de Italia, Edagricole, Bolonia.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (editado por), 2005. Una lista de verificación anotada de la flora vascular italiana, Palombi Editore.

Advertencia: las aplicaciones farmacéuticas y los usos alimúrgicos están indicados solo con fines informativos, de ninguna manera representan una prescripción médica; por lo tanto, no se acepta responsabilidad por su uso con fines curativos, estéticos o alimenticios.



[:]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *