Senegalia polyacantha

Senegalia polyacantha

L’Acacia polyacantha o White Thorn (Senegalia polyacantha (C.L.Willd.) Seigler & Ebinger) è una speice arborea appartenente alla famiglia delle Mimosaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Plantae, Divisione Magnoliophyta, Classe Magnoliopsida, Ordine Fabales, Famiglia Mimosaceae, Tribù Acacieae e quindi al Genere Senegalia ed alla Specie S. polyacantha.
Sono sinonimi i termini:
– Acacia catechu sensu Griseb.;
– Acacia catechu auct. non L.;
– Acacia polyacantha Willd.;
– Acacia suma (Roxb.) Voigt;
– Gagnebina tamariscina sensu Bojer;
– Mimosa suma Roxb.;
– Senegalia suma (Roxb.) Britton & Rose.

Etimologia –
Il termine Senegalia è in riferimento al Senegal, nazione dell’Africa occidentale, presumibile luogo d’origine delle piante di questo genere.
L’epiteto specifico polyacantha proviene dal prefisso greco πολυ- poly-” molto, molti e da ἄκανϑα ácantha spina: che ha molte spine.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
La Senegalia polyacantha o White Thorn, che significa spina bianca, è una pianta originaria del Sudafrica e molto diffusa nell’Africa tropicale, che si estende dal Gambia all’Etiopia e verso sud fino al Kenya e allo Zimbabwe. Ha una distribuzione limitata in Sudafrica, trovandosi solo a Limpopo. Alcuni esemplari si trovano nel Kruger National Park, nelle aree Punda Maria e Pafuri, inoltre è stata introdotto anche nei Caraibi.
L’habitat è quello dei climi umidi e subtropicali dell’Africa, di solito in terreni alluvionali vicino ai fiumi.

Descrizione –
La Senegalia polyacantha è una specie arborea a portamento eretto di 10 – 15 m. di altezza ma che può raggiungere anche i 25 m. di altezza.
Lo stelo degli alberi più giovani appare giallastro con corteccia liscia e spine persistenti. Invecchiando, la corteccia diventa più liscia e grigiastra, con presenza talvolta di scaglie.
I rami giovani sono ricoperti di peli argentei e l’intero albero è ricoperto da spine ad uncino di colore da marrone scuro a nero.
Le foglie sono composte con 14-35 paia di pinne contrapposte e 20-60 volantini per pinna. Le foglie sono abbastanza grandi e disposte singolarmente lungo i germogli. La superficie superiore delle foglie è più scura di quella inferiore e presenta dei peli ai margini e sul gambo della foglia.
I fiori che compaiono da settembre a dicembre sono di colore da giallo chiaro a crema. I fiori sono portati da punte, che derivano dai nodi. Questi possono apparire singolarmente o in gruppi fino a quattro e sono dolcemente profumati.
I baccelli sono di colore marrone, deiscenti, glabri o quasi, ± pubescenti, oblunghi, diritti, venosi, solitamente acuminati all’apice, di 7–18 cm di lunghezza e 1-2 cm. di larghezza. I semi sono da subcircolari a ellittico-lenticolari,di 8-9 mm di lunghezza e 7–8 mm di larghezza, con la presenza di un’areola centrale medio-piccola, di 3-4 × 3-4,5 mm..

Coltivazione –
Per la coltivazione di questa acacia si può partire dalla propagazione per seme.
Questi vanno preventivamente immersi in acqua bollente per ammorbidire il duro seme esterno. Possono quindi essere seminati in un terriccio ben drenato e setacciato e collocati in un luogo caldo fino a quando non germinano.
La germinazione può richiedere da 1 a 4 settimane. Le piantine possono essere piantate quando hanno emesso le due foglie o lasciate anche fino a quando non sono più grandi e radicate; a questo proposito però bisogna fare attenzione a non danneggiare il delicato apparato radicale.
Possono quindi essere piantati in singoli contenitori e tenuti in pieno sole o a mezzombra con il substrato mantenuto sempre umido.
I piccoli alberi potranno essere trapiantati dopo 2-4 anni, a seconda delle dimensioni richieste.
Una volta divenuto adulto l’albero, oltre che per gli usi legati alla coltivazione, divengono degli esemplari di grandi dimensioni ed esteticamente adatti a parchi o giardini medio-grandi.
Questo albero va bene da solo o anche in gruppo con altri alberi. Inoltre con la sua altezza e la sua chioma può essere un eccellente pianta per alberatura stradale.

Usi e Tradizioni –
La Senegalia polyacantha è una pianta da cui si ricava una gomma che viene normalmente utilizzata sia a scopi alimentari, soprattutto in pasticceria, nella fabbricazione di caramelle, e come adesivo, mentre la corteccia viene utilizzata nella concia e come base di partenza di prodotti per l’abbronzatura.
Da questa pianta inoltre si ricavano buone fonti per legname sia da ardere che per varie manifatture.
Sia le radici che la corteccia vengono impiegate per scopi medicinali e per riti magici.
Con il suo forte odore, la radice sembra che venga evitata dagli animali ed infatti contiene composti chimici che respingono gli animali tra cui ratti, serpenti e coccodrilli.
Nei territori di origine parti di questa pianta vengono poste tra le travi della casa per respingere i serpenti.
Nelle aree rurali, la radice viene posizionata sulle aree di attraversamento dei fiumi per allontanare i coccodrilli.
Gli infusi ottenuti dalle radici vengono utilizzati per trattare i morsi di serpente e anche per fare il bagno ai bambini che hanno difficoltà a dormire.
Preparati estratti dalla radice vengono usati per il trattamento della gonorrea, di malattie veneree, dissenteria e di disturbi gastrointestinali.
L’albero è anche una pianta di cui si nutrono le larve della farfalla Anthene crawshayi.

Modalità di Preparazione –
La Senegalia polyacantha è una pianta di cui si utilizza praticamente tutto. Oltre all’estrazione della gomma dalla resina che fuoriesce dalla pianta, che fa da base per molti prodotti della pasticceria, come caramelle, si ricavano dalle radici e dalla corteccia vari principi attivi che trovano applicazione, soprattutto nella medicina dei popoli dove cresce e viene coltivata questa pianta, di varie patologie e malattie.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.

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