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Crusca

Con il termine crusca si intende un sottoprodotto della macinazione delle cariossidi (semi) di graminacee, quali frumento, orzo, segale, avena e altri cereali, per ottenere farina per il consumo umano. La crusca è costituita prevalentemente dal pericarpo ovvero dalla parte del tegumento esterno della cariosside.
La crusca, dopo essere stata separata dalla farina, secondo un processo chiamato raffinazione, si presenta sotto forma di scagliette più o meno larghe e ben distinte.
Non bisogna però confondere la crusca con le glume o vestito che in alcuni tipi di cariosside rimangono aderenti ai chicchi anche dopo trebbiatura; alcuni esempi sono rappresentati dall’orzo vestito e dal farro.
Un quantitativo pari a 100 grammi di crusca apportano circa 206 Kcal.
In aggiunta, ogni 100 grammi di tale alimento presentano:
Acqua 8.2 g
Protidi 14.1 g
Lipidi 5.5 g
Colesterolo 0 g
Glucidi 26.6 g
Ferro 12 g
Magnesio 550 mg
Tiamina 0.89 mg
Niacina 29.6 mg
Tocoferolo 1.6 mg
La crusca un tempo veniva usata quasi esclusivamente per l’alimentazione animale, in particolare per i bovini, equini e, in minor misura, per i suini. Ai bovini, in quanto ruminanti, viene somministrata senza problemi in quantità giornaliere fino oltre 1 kg, in funzione del prezzo; ai maiali, in quanto onnivori, le dosi somministrate sono molto minori. Oggigiorno viene loro somministrata moderatamente per diminuire il loro naturale grasso (visto che è richiesta la carne magra).
Infatti, fino ai primi anni ‘70 la crusca veniva considerata un prodotto di scarto, da destinare principalmente all’alimentazione del bestiame.
A partire dagli anni Settanta la fibra alimentare ha attirato sempre più l’interesse dei nutrizionisti, grazie alla sua capacità di prevenire molte malattie tipiche della società del benessere (stitichezza, obesità, colon irritabile, tumore al colon ecc.).

In caso di stipsi la crusca di frumento è da preferire agli altri tipi, sia sotto l’aspetto quantitativo che qualitativo. È infatti più ricca di fibre insolubili, che le conferiscono la capacità di rigonfiarsi, assorbendo acqua fino al 400% rispetto al suo peso. In caso di diabete, diverticolosi od ipercolesterolemia sono invece da preferire le fonti alimentari più ricche in fibre solubili.
In definitiva la crusca facilita il transito intestinale: espleta un’azione ammorbidente, massificante e omogeneizzante delle feci, incrementando la motilità del colon e riducendo la pressione sulle pareti intestinali.
Questa proprietà è particolarmente benefica nella prevenzione della diverticolosi e del tumore al colon (la fibra facilita l’eliminazione dei residui tossici introdotti con gli alimenti). Inoltre l’effetto lassativo è tanto più pronunciato quanto più la crusca è ricca di componenti insolubili.
Tra gli altri vantaggi della crusca ricordiamo:
– contrasta l’iperalimentazione: rigonfiandosi a livello gastrico provoca un anticipato senso di sazietà, che impedisce l’ingestione di quantità eccessive di cibo. La fibra ha un apporto calorico limitato, praticamente nullo se si considera il ridotto assorbimento intestinale dei nutrienti a cui viene associata. La crusca è pertanto utile per contrastare sovrappeso ed obesità.
– modula l’assorbimento dei nutrienti: grazie alla sua capacità di ridurre l’assorbimento di grassi e colesterolo, la crusca è particolarmente importante nell’alimentazione di chi soffre di ipercolesterolemia o di un elevato tasso di trigliceridi nel sangue. Inoltre, modulando la curva glicemica, contribuisce ad evitare eccessivi rialzi della glicemia ed è pertanto indicata nella prevenzione del diabete senile.
Tra i vantaggi dell’uso della crusca ricordiamo:
– siccome gli integratori ed i preparati farmaceutici a base di fibre sono ormai moltissimi, tanto che la vecchia crusca viene spesso associata ad altri agenti massificanti naturali delle feci, come i glucomannani, l’agar agar o la gomma karaja. Piuttosto che utilizzare questi prodotti, sarebbe meglio regolarizzare le proprie abitudini alimentari, aumentando l’assunzione di frutta e verdura. È chiaro infatti che la semplice aggiunta di integratori di fibre non è equiparabile ai benefici di un’alimentazione naturalmente ricca di tali sostanze.
– se il cereale da cui viene estratta la crusca non è di origine biologica, il rischio di ingerire gli agenti chimici di sintesi che normalmente vengono asportati insieme ad essa, è elevato.
– l’uso prolungato di crusca può inoltre portare ad un impoverimento di vitamine e sali minerali, interferendo sull’assorbimento di calcio, ferro, fosforo e zinco.
– In ultimo bisogna sempre valutare la tolleranza individuale al consumo di crusca. Il suo utilizzo può infatti aumentare la produzione di gas intestinali, causando gonfiore ed un fastidioso senso di distensione. La degradazione batterica dei suoi componenti può così aggravare alcune forme di colite o peggiorare la sindrome del colon irritabile ed i sintomi del meteorismo.





[:en]

Bran

The term bran means a by-product of the grinding of kernels (seeds) of grasses, such as wheat, barley, rye, oats and other cereals, to obtain flour for human consumption. The bran is mainly composed of the pericarp or the part of the outer integument of the caryopsis.
The bran, after being separated from the flour, according to a process called refining, is presented in the form of flakes that are more or less wide and very distinct.
But we must not confuse the bran with the glumes or dress that in some types of caryopsis remain adherent to the beans even after threshing; some examples are represented by dressed barley and spelled.
A quantity of 100 grams of bran brings about 206 Kcal.
In addition, every 100 grams of this food have:
Water 8.2 g
Protids 14.1 g
Lipids 5.5 g
Cholesterol 0 g
Glucidi 26.6 g
Iron 12 g
550 mg magnesium
Thiamine 0.89 mg
Niacin 29.6 mg
Tocopherol 1.6 mg
The bran was once used almost exclusively for animal feed, in particular for cattle, horses and, to a lesser extent, for pigs. Cattle, as ruminants, are administered without problems in daily quantities up to over 1 kg, depending on the price; to the pigs, as omnivores, the doses administered are much smaller. Nowadays they are given moderately to reduce their natural fat (since lean meat is required).
In fact, until the early 1970s the bran was considered a waste product, to be mainly used for feeding livestock.
Since the 1970s, dietary fiber has increasingly attracted the interest of nutritionists, thanks to its ability to prevent many diseases typical of the welfare society (constipation, obesity, irritable bowel, colon cancer, etc.).

In case of constipation, wheat bran is preferable to other types, both in terms of quantity and quality. It is in fact richer in insoluble fibers, which give it the ability to swell, absorbing water up to 400% compared to its weight. In the case of diabetes, diverticulosis or hypercholesterolemia, food sources that are richer in soluble fiber are preferred.
Ultimately the bran facilitates intestinal transit: it performs a softening, massifying and homogenizing action of the stools, increasing the motility of the colon and reducing the pressure on the intestinal walls.
This property is particularly beneficial in the prevention of diverticulosis and colon cancer (the fiber facilitates the elimination of toxic residues introduced with food). Furthermore, the laxative effect is all the more pronounced the more the bran is rich in insoluble components.
Other advantages of bran include:
– fights hyperalimentation: swelling in the stomach causes an early sense of satiety, which prevents the ingestion of excessive amounts of food. The fiber has a limited caloric intake, practically zero if we consider the reduced intestinal absorption of the nutrients to which it is associated. Bran is therefore useful for combating overweight and obesity.
– modulates nutrient absorption: thanks to its ability to reduce the absorption of fat and cholesterol, bran is particularly important in the diet of those suffering from hypercholesterolemia or a high rate of triglycerides in the blood. Furthermore, by modulating the glycemic curve, it helps to avoid excessive increases in blood sugar and is therefore indicated in the prevention of senile diabetes.
The advantages of using bran include:
– since the supplements and the pharmaceutical preparations based on fibers are by now many, so much so that the old bran is often associated with other natural massaging agents of the feces, such as glucomannans, agar agar or karaja gum. Rather than using these products, it would be better to regularize your eating habits by increasing your intake of fruit and vegetables. It is clear that the simple addition of fiber supplements is not comparable to the benefits of a naturally rich diet of these substances.
– if the cereal from which the bran is extracted is not of biological origin, the risk of ingesting the synthetic chemical agents normally removed together with it is high.
– prolonged use of bran can also lead to a depletion of vitamins and minerals, interfering with the absorption of calcium, iron, phosphorus and zinc.
– Finally, individual tolerance to bran consumption should always be evaluated. Its use can in fact increase the production of intestinal gas, causing swelling and an annoying sense of relaxation. The bacterial degradation of its components can thus aggravate some forms of colitis or worsen irritable bowel syndrome and meteorism symptoms.





[:es]

Salvado

El término salvado significa un subproducto de la molienda de granos (semillas) de pastos, como trigo, cebada, centeno, avena y otros cereales, para obtener harina para el consumo humano. El salvado se compone principalmente del pericarpio o la parte del tegumento externo de la cariopsis.
El salvado, después de ser separado de la harina, de acuerdo con un proceso llamado refinación, se presenta en forma de escamas que son más o menos anchas y muy distintas.
Pero no debemos confundir el salvado con las glumas o el vestido que en algunos tipos de cariopsis se adhieren a los frijoles incluso después de la trilla; Algunos ejemplos están representados por cebada vestida y deletreada.
Una cantidad de 100 gramos de salvado produce alrededor de 206 Kcal.
Además, cada 100 gramos de este alimento tienen:
Agua 8.2 g
Protidos 14.1 g
Lípidos 5.5 g
Colesterol 0 g
Glucidi 26.6 g
Hierro 12 g
550 mg de magnesio
Tiamina 0.89 mg
Niacina 29.6 mg
Tocoferol 1.6 mg
El salvado alguna vez se usó casi exclusivamente para alimentación animal, en particular para ganado vacuno, caballos y, en menor medida, para cerdos. El ganado, como rumiantes, se administra sin problemas en cantidades diarias de hasta más de 1 kg, dependiendo del precio; para los cerdos, como omnívoros, las dosis administradas son mucho más pequeñas. Hoy en día se administran moderadamente para reducir su grasa natural (ya que se requiere carne magra).
De hecho, hasta principios de la década de 1970, el salvado se consideraba un producto de desecho, para ser utilizado principalmente para alimentar al ganado.
Desde la década de 1970, la fibra dietética ha atraído cada vez más el interés de los nutricionistas, gracias a su capacidad para prevenir muchas enfermedades típicas de la sociedad del bienestar (estreñimiento, obesidad, intestino irritable, cáncer de colon, etc.).

En caso de estreñimiento, el salvado de trigo es preferible a otros tipos, tanto en términos de cantidad como de calidad. De hecho, es más rico en fibras insolubles, que le dan la capacidad de hincharse, absorbiendo agua hasta un 400% en comparación con su peso. En el caso de diabetes, diverticulosis o hipercolesterolemia, se prefieren las fuentes de alimentos que son más ricas en fibra soluble.
Finalmente, el salvado facilita el tránsito intestinal: realiza una acción suavizante, masificante y homogeneizadora de las heces, aumentando la motilidad del colon y reduciendo la presión sobre las paredes intestinales.
Esta propiedad es particularmente beneficiosa en la prevención de la diverticulosis y el cáncer de colon (la fibra facilita la eliminación de residuos tóxicos introducidos con los alimentos). Además, el efecto laxante es tanto más pronunciado cuanto más rico es el salvado en componentes insolubles.
Otras ventajas del salvado incluyen:
– Combate la hiperalimentación: la hinchazón en el estómago provoca una sensación de saciedad precoz, que impide la ingestión de cantidades excesivas de alimentos. La fibra tiene una ingesta calórica limitada, prácticamente cero si consideramos la absorción intestinal reducida de los nutrientes a los que está asociada. Bran es por lo tanto útil para combatir el sobrepeso y la obesidad.
– modula la absorción de nutrientes: gracias a su capacidad para reducir la absorción de grasas y colesterol, el salvado es particularmente importante en la dieta de quienes sufren de hipercolesterolemia o una alta tasa de triglicéridos en la sangre. Además, al modular la curva glucémica, ayuda a evitar aumentos excesivos de azúcar en la sangre y, por lo tanto, está indicado en la prevención de la diabetes senil.
Las ventajas de usar salvado incluyen:
– dado que los suplementos y las preparaciones farmacéuticas basadas en fibras son muchos, tanto es así que el salvado viejo a menudo se asocia con otros agentes de masaje natural de las heces, como glucomananos, agar agar o goma karaja. En lugar de usar estos productos, sería mejor regularizar sus hábitos alimenticios aumentando su consumo de frutas y verduras. Está claro que la simple adición de suplementos de fibra no es comparable a los beneficios de una dieta naturalmente rica en estas sustancias.
– si el cereal del que se extrae el salvado no es de origen biológico, el riesgo de ingerir los agentes químicos sintéticos que normalmente se eliminan junto con él es alto.
– el uso prolongado de salvado también puede conducir al agotamiento de vitaminas y minerales, lo que interfiere con la absorción de calcio, hierro, fósforo y zinc.
– Finalmente, siempre se debe evaluar la tolerancia individual al consumo de salvado. De hecho, su uso puede aumentar la producción de gas intestinal, causando hinchazón y una molesta sensación de relajación. La degradación bacteriana de sus componentes puede agravar algunas formas de colitis o empeorar el síndrome del intestino irritable y los síntomas del meteorismo.





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