Spora

Spora

Con il termine spora si intendono, indistintamente, due diversi stadi di vita degli esseri viventi.
Il termine spòra deriva dal latino scientifico spora, a sua volta proveniente dal greco σπορά, che significa seme, semina.
Le spore sono presenti sia nei vegetali che nei funghi; queste sono delle cellule riproduttrici che germinando producono un nuovo individuo.
Le spore presenti nei batteri rappresentano invece uno stadio vitale che assicura all’organismo una stato di sopravvivenza estrema.
Sia le spore di funghi e vegetali che quelli dei batteri hanno la funzione di disperdersi nell’ambiente per resistere a condizioni avverse e, successivamente, generare (o rigenerare) un individuo vitale, in habitat più o meno adatti alle loro condizioni di vita, quando si ripresentano le caratteristiche ideali, quali: temperatura ottimale, presenza di acqua e di sostanze nutrienti.
Nei vegetali e nei funghi le spore vengono prodotte in determinate strutture dette sporocisti (se unicellulari) e sporangi (se pluricellulari).
Quando le spore vengono prodotte tramite il processo di mitosi si ha la sporulazione che produce mitospore, se invece le spore vengono prodotte attraverso la meiosi si ha la sporogonia che produce meiospore.
Ovviamente le due forme sono sostanzialmente differenti in quanto le prime (mitospore) da seguito ad individui geneticamente identici al genitore mentre le meiospore assicurano una mescolanza ed una variabilità genetica molto utile alle specie per adattarsi nel lungo periodo a cambiamenti ambientali ed ecologici.

Se le mitospore sono munite di flagelli si chiamano zoospore, se non li hanno, allora si chiamano aplanospore. Un tipo particolare di aplanospora immobile è la conidospora dei funghi.
Con la produzione delle meiospore si ha invece l’isosporia, se queste fra di loro sono tutte uguali, e l’eterosporia, nel caso ci siano micro e macrospore, che rispettivamente rappresentano l’equivalente maschile e femminile del mondo delle piante.
Col termine di sporulazione comunque si intende anche il processo attraverso il quale un batterio produce la sua endospora.
La presenza delle spore rappresentò nella prima evoluzione delle piante, come nelle felci, il primo sistema di moltiplicazione e diffusione delle specie.
Un’altra importante classificazione è legata alla sistematica delle spore.
Nel caso di mitospore si parla di conidiospore, mentre nel caso delle meiospore, a seconda del phylum a cui appartengono i funghi che le producono si parlerà di ascospore (Ascomycota), basidiospore (Basidiomycota) o zigospore (Zygomycota).
Nella micologia, inoltre, il colore delle spore in massa (cosiddetta sporata) è un elemento caratteristico e quindi distintivo dei gruppi di macromiceti. La forma della spore dei funghi infatti varia da genere a genere, ma è costante per una singola specie e rappresenta, pertanto, all’analisi microscopica, in alcuni casi, l’unico elemento di classificazione certa di questi.

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