Angiosperme

Angiosperme

Col termine di angiosperme o di magnoliofite si intendono le piante, dal punto di vista morfologico e funzionale, più evolute, con fiore vero e con seme protetto.
La principale caratteristica che distingue le Angiosperme dalle Gimnosperme é la produzione del fiore che é costituito da elementi sterili (i sepali e i petali) e da elementi fertili, normalmente presenti nello stesso fiore: gli stami in cui si differenziano i granuli di polline, e il carpello (o i carpelli): foglie modificate ripiegate su se stesse, in cui si distinguono, dall’apice verso la base, lo stimma, lo stilo e l’ovario, che racchiude gli ovuli.
Le Magnoliofite si distinguono, inoltre, perché i loro semi sono avvolti da un frutto, che li protegge e ne facilita la disseminazione. L’epiteto angiosperme che significa “seme protetto” deriva infatti dal Greco αγγειον, ricettacolo, e σπερμα, seme.
Le angiosperme sono una sottodivisione delle spermatofite, che comprende piante annue o perenni con il massimo grado di evoluzione, i cui fiori sono più vistosi, più completi o complessi di quelli delle altre piante.
Le angiosperme, a seconda che l’embrione possieda uno o due cotiledoni, si dividono a loro volta in monocotiledoni e dicotiledoni.
L’origine delle angiosperme, di cui si credeva fino agli anni ’50 che avessero sostituito circa 130 milioni di anni fa, Felci e Gimnosperme, risale per lo meno a 215 milioni di anni fa.
Le angiosperme sono rappresentate oggi da circa 275.000 specie, che corrispondono ad oltre l’80% di tutti i vegetali terrestri; per questo motivo le angiosperme sono il gruppo di piante più vasto e diversificato dell’ecosistema terrestre, con specie altamente diversificate nella forma e nella fisiologia tali da poter adattarsi alle più svariate condizioni climatiche.

Tra l’altro all’interno delle angiosperme le mutazioni, tutt’ora in atto, consentono a queste specie di adattarsi, in maniera relativamente veloce, a nuove condizioni climatiche ed ambientali.
Il fiore delle angiosperme o magnoliofite è più complesso di quello delle Pinofite (che non presentano nessuna delle strutture specializzate caratteristiche dei fiori convenzionali), che condividono con le prime la riproduzione per mezzo di semi.
Un altro carattere importante delle angiosperme è che sono strutturate con trachee vere e proprie unite a canali più grandi e specializzati che consentono un più efficiente trasporto idrico.
Un altro carattere distintivo delle angiosperme è che sono l’unica divisione di specie vegetali che comprendono piante erbacee vere e proprie.
Tra gli altri aspetti caratteristici delle angiosperme citiamo:
– il meccanismo della impollinazione zoofila che, comunque, nel corso dell’evoluzione ha permesso ad alcune specie di adottare l’impollinazione ad opera di agenti abiotici, come il vento o l’acqua. Questo nuovo adattamento ha avuto ovviamente ripercussioni morfologiche tant’è che, gradualmente i fiori sono diventati piccoli, numerosi e poco appariscenti. Inoltre l’impollinazione anemofila è apparsa indipendentemente in numerosi gruppi di angiosperme sia monocotiledoni (Poaceae) che dicotiledoni (es. Salicaceae, Fagaceae);
– le angiosperme presentano il meccanismo della “doppia fecondazione”, in quanto all’interno dell’ovario avvengono due fecondazioni: uno dei due nuclei spermatici contenuti nel granulo pollinico (trasportati all’interno dell’ovario attraverso il tubetto pollinico) una volta raggiunto l’ovario, feconda la cellula Proendospermatica (diploide, diventerà triploide, dando origine all’endosperma del seme); l’altro nucleo invece feconda l’Oosfera (che darà vita a uno zigote).

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