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Normanna

La razza Normanna è una razza bovina (Bos taurus Linnaeus, 1758) originaria dalla Normandia (Francia) ma allevata in tutto il mondo a duplice attitudine per la produzione di carne e per il latte.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Animalia, Sottoregno Eumetazoa, Superphylum Deuterostomia, Phylum Chordata, Subphylum Vertebrata, Infraphylum Gnathostomata, Superclasse Tetrapoda, Classe Mammalia, Sottoclasse Theria, Infraclasse Eutheria, Superordine, Laurasiatheria, Clade Ungulata, Ordine Artiodactyla, Sottordine Ruminantia, Infraordine Pecora, Famiglia Bovidae, Sottofamiglia Bovinae e quindi al Genere Bos, alla Specie Taurus ed alla Normanna.

Distribuzione Geografica ed Areale –
La razza Normanna è originaria dalla Normandia (Francia) da dove è stata esportata in molti paesi ed è presente in tutti i continenti con una significativa presenza in Colombia con 380.000 capi.
Le esportazioni di questa razza verso il Sud America iniziarono nel 1877 ed oltre la Colombia è presente anche in Brasile, dove la Normanna è stata importata per la prima volta nel 1923 ed è stata incrociata anche con il bestiame zebuino per creare un ibrido, il Normanzu. È stata esportata anche in molti Paesi africani (Madagascar).

Origini e Storia –
La Normanna ebbe origine in Normandia all’inizio del XIX secolo. Questa razza deriva dall’incrocio di razze locali da latte tra cui la Augeronne, la Cauchoise e la Cotentine (ormai estinta) con animali della razza Durham (in seguito rinominata Shorthorn) importati dall’Inghilterra dal 1836 in poi.
Contribuì alla sua formazione anche la popolazione francese della razza Alderney (adesso estinta). Il libro genealogico della Normanna fu costituito nel 1883. Il primo test delle prestazioni dei tori fu introdotto poi nel 1952.
La Normanna è oggi una razza molto importante in Francia dove già negli anni ‘60 esistevano circa 4,5 milioni di capi, che rappresentano di fatto un quarto delle popolazioni bovine nazionali. Come per altre razze il suo numero è diminuito negli anni fino alla stima del 2005 dove il numero totale in Francia si è attestato intorno ai 2,1 milioni di capi.

Morfologia –
La Normanna viene definita anche razza tricolore per la presenza dei tre colori fondamentali dei mantelli bovini: bianco, nero e rosso.
Il mantello è comunque caratterizzato da striature e zebrature bruno scure e macchie con peli bianchi, biondi e bruni.
Presenta inoltre la testa con profilo concavo, fronte larga e depressa, occhi grandi e sporgenti, di colore bianco come pure le regioni ventrali ed estremità.
Le mucose sono pigmentate in colore giallognolo scuro, le corna sono corte e sottili, di colore bianche e cerose, rivolte in avanti.
La pelle è molto morbida e la mammella molto sviluppata.
In generale è un animale robusto ed armonico di taglia notevole: le femmine pesano intorno ai 650-700 kg e più, alte 1,42 m al garrese ed i maschi 1.000-1.300 kg, alti circa 1.50 metri al garrese.

Attitudine produttiva –
La razza Normanna è allevata principalmente per il suo latte, che è ricco di grassi e adatto per fare burro e formaggio, ma anche per la sua carne, che è marmorizzata e di buon gusto.
La resa annuale è di 6595 litri in una lattazione di 316 giorni. Il latte ha il 4,4% di grassi e il 3,6% di proteine.
Sono buone anche le prestazioni per la produzione di carne, con accrescimenti rapidi nei soggetti giovani.
I bovini di razza Normanna sono longevi molto adatti all’allevamento al pascolo, rustici, resistente e docili e che si adattano un po’ in tutti gli ambienti. Le femmine non presentano problemi al parto.
Ha una buona resistenza sia alle zone soleggiate ed agli ambienti sia caldi che freddi.

Guido Bissanti

Fonti-
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Roberto Parigi Bini, 1983. Le razze bovine, Pàtron editore, Bologna.
– Daniele Bigi, Alessio Zanon , 2010. Atlante delle razze autoctone. Bovini, equini, ovicaprini, suini allevati in Italia, Edagricole-New Business Media, Bologna.





[:en]

Norman

The Norman breed is a bovine breed (Bos taurus Linnaeus, 1758) originating from Normandy (France) but bred in the whole world with a dual aptitude for the production of meat and milk.

Systematics –
From a systematic point of view, it belongs to the Eukaryota Domain, Animalia Kingdom, Subgenus Eumetazoa, Superphylum Deuterostomia, Phylum Chordata, Subphylum Vertebrata, Infraphylum Gnathostomata, Superclass Tetrapoda, Class Mammalia, Subclass Theria, Infraclasse Eutheria, Superorder, Laurasiatheria, Clade Ungulata, Order Artiodactyla, Suborder Ruminantia, Infraordine Sheep, Family Bovidae, Subfamily Bovinae and then to the Genus Bos, to the Taurus Species and to the Norman.

Geographical and area distribution –
The Norman breed originates from Normandy (France) from where it was exported to many countries and is present on all continents with a significant presence in Colombia with 380,000 head.
The exports of this breed to South America began in 1877 and beyond Colombia it is also present in Brazil, where the Norman was imported for the first time in 1923 and was also crossed with zebuino cattle to create a hybrid, the Normanzu . It has also been exported to many African countries (Madagascar).

Origins and History –
The Norman originated in Normandy in the early nineteenth century. This breed derives from the crossing of local dairy breeds including the Augeronne, the Cauchoise and the Cotentine (now extinct) with animals of the Durham breed (later renamed Shorthorn) imported from England from 1836 onwards.
The Alderney French population (now extinct) also contributed to its formation. The Norman genealogical book was established in 1883. The first bull performance test was introduced in 1952.
The Norman is today a very important breed in France where already in the 1960s there were about 4.5 million heads, which in fact represent a quarter of the national bovine populations. As for other breeds, its number has decreased over the years up to the 2005 estimate where the total number in France has been around 2.1 million head.

Morphology –
The Norman is also called the tricolor breed due to the presence of the three basic colors of the bovine mantles: white, black and red.
The coat is however characterized by dark brown streaks and stripes and spots with white, blond and brown hairs.
It also presents the head with a concave profile, broad and depressed forehead, large and protruding eyes, white in color as well as the ventral regions and extremities.
The mucous membranes are pigmented in a dark yellowish color, the horns are short and thin, white and waxy, facing forward.
The skin is very soft and the breast is very developed.
In general it is a robust and harmonious animal of considerable size: the females weigh around 650-700 kg and more, 1.42 m high at the withers and the males 1,000-1,300 kg, about 1.50 meters tall at the withers.

Production aptitude –
The Norman breed is mainly bred for its milk, which is rich in fat and suitable for making butter and cheese, but also for its meat, which is marbled and tasteful.
The annual yield is 6595 liters in a lactation of 316 days. Milk has 4.4% fat and 3.6% protein.
Performance for meat production is also good, with rapid growth in young subjects.
The Norman breed of cattle are long-lived very suitable for grazing, rustic, resistant and docile and that adapt a little in all environments. Females do not have problems with childbirth.
It has good resistance to both sunny areas and both hot and cold environments.

Guido Bissanti

Authorities-
– Wikipedia, the free encyclopedia.
– Roberto Parigi Bini, 1983. Cattle breeds, Pàtron editore, Bologna.
– Daniele Bigi, Alessio Zanon, 2010. Atlas of native breeds. Cattle, horses, sheep and goats, pigs bred in Italy, Edagricole-New Business Media, Bologna.





[:es]

Normanda

La raza normanda es una raza bovina (Bos taurus Linnaeus, 1758) originaria de Normandía (Francia) pero criada en todo el mundo con una aptitud dual para la producción de carne y leche.

Sistemática –
Desde un punto de vista sistemático, pertenece al dominio Eukaryota, al Reino de Animalia, al ostraza del ostrazo, a la Pistola, al Phile Chordata, al Subphylum Vertebrata, a la Pistola, a la trampa de la Piel, a la clase principal, a la Tetracoda, a la Clase Mammia, al Subclasse, a la vez que a los Peces. Suborden Ruminantia, Ovejas Infraordinas, Familia Bóvidos, Subfamilia Bovinae y luego al Género Bos, a las Especies de Tauro y al Normando.

Distribución geográfica y de área –
La raza normanda se origina en Normandía (Francia) desde donde se exportó a muchos países y está presente en todos los continentes con una presencia significativa en Colombia con 380,000 cabezas.
Las exportaciones de esta raza a Sudamérica comenzaron en 1877 y más allá de Colombia, también está presente en Brasil, donde el normando se importó por primera vez en 1923 y también se cruzó con ganado zebuino para crear un híbrido, el Normanzu. . También se ha exportado a muchos países africanos (Madagascar).

Orígenes e historia –
El normando se originó en Normandía a principios del siglo XIX. Esta raza se deriva del cruce de razas lecheras locales, como la Augeronne, la Cauchoise y la Cotentina (ahora extintas) con animales de la raza Durham (más tarde llamada Shorthorn) importados de Inglaterra desde 1836 en adelante.
La población francesa de Alderney (ahora extinta) también contribuyó a su formación. El libro genealógico normando se estableció en 1883. La primera prueba de rendimiento del toro se introdujo en 1952.
El normando es hoy en día una raza muy importante en Francia, donde ya en la década de 1960 había alrededor de 4,5 millones de cabezas, que de hecho representan una cuarta parte de la población bovina nacional. En cuanto a otras razas, su número ha disminuido a lo largo de los años hasta la estimación de 2005, donde el número total en Francia ha sido de alrededor de 2,1 millones de cabezas.

Morfología –
El normando también se conoce como la raza tricolor debido a la presencia de los tres colores básicos de los mantos bovinos: blanco, negro y rojo.
Sin embargo, el abrigo se caracteriza por rayas y rayas de color marrón oscuro y manchas con pelos blancos, rubios y marrones.
También presenta la cabeza con un perfil cóncavo, frente ancha y deprimida, ojos grandes y prominentes, de color blanco, así como las regiones y extremidades ventrales.
Las membranas mucosas están pigmentadas en un color amarillento oscuro, los cuernos son cortos y delgados, blancos y cerosos, mirando hacia adelante.
La piel es muy suave y el pecho muy desarrollado.
En general, es un animal robusto y armonioso de un tamaño considerable: las hembras pesan alrededor de 650-700 kg y más, 1.42 m de altura a la cruz y los machos 1,000-1,300 kg, aproximadamente 1.50 metros de altura a la cruz.

Aptitud de producción –
La raza normanda se cría principalmente por su leche, que es rica en grasa y adecuada para la fabricación de mantequilla y queso, pero también por su carne, que es de mármol y de buen gusto.
El rendimiento anual es de 6595 litros en una lactancia de 316 días. La leche tiene 4.4% de grasa y 3.6% de proteína.
El rendimiento para la producción de carne también es bueno, con un rápido crecimiento en sujetos jóvenes.
Las razas de ganado normando son longevas, muy adecuadas para el pastoreo, rústicas, resistentes y dóciles, y se adaptan un poco en todos los ambientes. Las hembras no tienen problemas con el parto.
Tiene buena resistencia tanto a zonas soleadas como a ambientes fríos y calientes.

Guido Bissanti

Autoridades-
– Wikipedia, la enciclopedia libre.
– Roberto Parigi Bini, 1983. Razas de ganado, Pàtron editore, Bolonia.
– Daniele Bigi, Alessio Zanon, 2010. Atlas de razas nativas. Bovinos, equinos, ovinos y caprinos, cerdos criados en Italia, Edagricole-New Business Media, Bolonia.





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