Come coltivare i Delphinium

Come coltivare i Delphinium

I Delphinium, conosciuti spesso col nome ordinario di speronella o spron di cavaliere (Delphinium L., 1753) sono un genere di piante della famiglia delle Ranunculaceae, originarie dell’Europa, Asia e Nord America.
Questo genere annovera circa 200 specie erbacee, tra annuali, biennali e perenni, con altezze da 50 cm a oltre due metri a seconda della specie.
Si tratta di piante con fiori in forma di lunga spiga, colorati in varie tonalità brillanti, che negli ibridi possono essere doppi o semidoppi.
In questa scheda vedremo come coltivare i Delphinium seguendo gli accorgimenti agronomici più utili.
In genere le specie annuali dei Delphinium vengono coltivate come piante ornamentali nei giardini o industrialmente per la produzione del fiore reciso e sono generalmente ibridi e varietà di due specie spontanee la D. ajacis e la D. consolida, a fiori semplici o doppi portati da infiorescenze formate da una lunga spiga compatta; hanno colori brillanti delle varie tonalità di bianco, rosa, celeste, blu, lilla e viola
L’area dove coltivare i Delphinium deve essere preferibilmente soleggiata anche se lo sviluppo della pianta non viene impedito nemmeno nelle zone semi ombreggiate. Bastano alcune ore di soleggia mento diretto ma è indispensabile l’assoluto riparo dai venti e dalle correnti, questo perche i Delphinium si sviluppano spesso moltissimo in altezza, per cui venti eccessivamente forti potrebbero spezzarli.
La cosa interessante nella coltivazione dei Delphinium è che questi hanno uno sviluppo molto rapido, specialmente agli inizi del periodo vegetativo.
Per questo motivo in questa fase il Delphinium deve essere innaffiato nella maniera migliore e rispettando, soprattutto, le esigenze colturali della stessa. Il periodo in cui apportare acqua in quantità maggiore è generalmente quello da marzo in avanti.
Ricordarsi però che questa pianta non tollera per nulla i ristagni idrici e, quindi, occorre evitare di irrigare il terreno in modo eccessivo.
Successivamente, dopo la fioritura è possibile ridurre le irrigazioni che vanno sospese a partire dalla stagione autunnale.

Per regolarsi tra un apporto idrico e l’altro aspettare che il terreno si asciughi in superficie.
Comunque la coltivazione del Delphinium è abbastanza semplice. Bisogna prestare attenzione semmai alle caratteristiche pedologiche del terreno che deve essere sciolto, ben drenato, ricco di sostanza organica.
Per la propagazione dei Delphinium si può operare per semina al termine della stagione invernale o agli inizi di quella primaverile. Per le varietà che sono di tipo perenne è possibile utilizzare anche per la moltiplicazione per talea o divisione.
Queste piante hanno inoltre bisogno di periodiche potature per eliminare i fiori secchi o danneggiati, sia per motivi estetici, sia per indurre la pianta ad emettere nuovi fiori che per evitare che queste parti secche siano vettori di parassiti e malattie.
Vediamo la concimazione. Generalmente è bene provvedere prima dell’impianto a dotare il terreno di buoni quantitativi di sostanza organica (humus di lombrico, letame maturo o altra materia organica ben umificata). Il periodo ideale è quello poco prima dell’impianto o della semina. Successivamente, tra marzo e settembre, si può procedere con aggiunte di fertilizzanti per piante fiorite. La frequenza delle concimazioni deve essere mediamente di una volta ogni 10 giorni circa.
Se comunque il substrato è molto organico tale pratica può essere inutile perché la lenta trasformazione della sostanza organica in elementi minerali provvederà lungo tutto il periodo vegetativo. In ogni caso evitare sempre i concimi a base di azoto nitrico per non indurre la pianta ad una eccessiva vegetazione e ad una minore resistenza agli attacchi soprattutto di afidi e cocciniglie.
Infatti tra i possibili problemi fitosanitari di queste piante abbiamo gli afidi e le cocciniglie e non sono rare le lumache e il marciume radicale.

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