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Alauda arvensis

L’allodola o lòdola (Alauda arvensis Linnaeus, 1758) è un uccello passeriforme appartenente alla famiglia Alaudidae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Animalia, Phylum Chordata, Classe Aves, Sottoclasse Neornithes, Superordine Neognathae, Ordine Passeriformes, Sottordine Oscines, Infraordine Passerida, Superfamiglia Sylvioidea, Famiglia Alaudidae e quindi al Genere Alauda ed alla Specie A. arvensis.
All’interno di questa specie si distinguono le seguenti sottospecie: Alauda arvensis arvensis Linnaeus, 1758, Alauda arvensis sierrae Weigold, 1913, Alauda arvensis cantarella Bonaparte, 1850, Alauda arvensis harterti Whitaker, 1904, Alauda arvensis armenica Bogdanov, 1879, Alauda arvensis dulcivox Hume, 1872, Alauda arvensis kiborti Zaliesski, 1917, Alauda arvensis loennbergi Hachisuka, 1926, Alauda arvensis pekinensis Swinhoe, 1863, Alauda arvensis intermedia Swinhoe, 1863 e Alauda arvensis japonica Temminck & Schlegel, 1848.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
L’allodola è un uccello diffuso in tutta Europa e Asia. Le popolazioni del nord e dell’est migrano in autunno verso l’Europa meridionale e il Nordafrica per poi ritornarvi alla fine dell’inverno; le popolazioni meridionali sono stanziali. L’habitat più frequente delle allodole è rappresentato da campagne più o meno coltivate, steppe, prati, pascoli e dune sabbiose, sia in pianura che in quota. In Italia è presente in tutta la Penisola, in Sardegna ed in Sicilia.

Descrizione –
L’allodola è un uccello con minimo dimorfismo sessuale in quanto maschio e femmina presentano caratteristiche molto simili: la lunghezza varia tra i 16 e i 20 centimetri, il peso tra i 33 e i 48 grammi e la coda misura in media 7 centimetri. Caratteristica peculiare è il ciuffetto di piume sulla nuca, che l’uccello innalza solo se percepisce una situazione di pericolo. Le penne sono di colore prevalentemente marrone, presentano sfumature più chiare nella parte inferiore e piccole striature scure tendenti al nero nella parte superiore. Queste stesse striature si presentano leggermente più larghe sul petto, con una tonalità color crema, intervallate da macchie castane che sfumano su collo e gola. La coda e la parte posteriore delle ali sono bordate di bianco. Le zampe sono lunghe, così come lo sperone (nel dito posteriore) che può raggiungere i 3 centimetri.
Durante il volo mostra una coda corta e larghe ali corte.

Biologia –
L’ Alauda arvensis è un uccello gregario e forma piccoli branchi, con un volo possente e ondulato, alternando battiti a chiusure d’ala. Ama portarsi in volo a qualche centinaio di metri di altezza per poi ritornare verso terra ad ali chiuse, riaprendole solo a poca distanza dal suolo. È una specie terragnola che cammina e saltella agilmente tenendo il corpo in posizione orizzontale.
L’allodola nidifica sul terreno, dal livello del mare alle zone di campagna. La femmina viene aiutata dal maschio a costruire il nido, solitamente posizionato in depressioni del terreno circondate da bassi ciuffi d’erba secca. Nel periodo tra marzo e agosto le femmine depongono 3-6 uova di colore grigio-biancastre picchiettate di marrone-verdino e macchiettate di bruno che covano per 11-12 giorni. I piccoli, che vengono nutriti anche dal maschio, sono capaci di volare dopo circa 3 settimane dalla nascita. Effettua 2-3 covate all’anno.
Questo uccello si nutre prevalentemente di semi, vegetali (semi, germogli, foglie), arricchendo la dieta con insetti durante il periodo riproduttivo. Gli insetti sono anche il cibo dei piccolo nel nido.
Occasionalmente si nutre anche di piccoli animali. In primavera le allodole si cibano anche dei germogli della cicuta perché particolarmente ricchi di sostanze nutritive. Si ricorda che la cicuta è una pianta tossica per l’uomo ma non per l’allodola.
Il comportamento dell’allodola, che al mattino della bella stagione si innalza in volo verticalmente a cantare per poi precipitare rapidamente e ritornare in alto riprendendo il canto, ha ispirato poeti e letterati e ha dato origine ad una ricca simbologia, facendone anche un animale araldico.

Ruolo Ecologico –
In Italia l’areale di diffusione della Alauda arvensis è alquanto vasto con popolazione stimata di 1-2 milioni di individui ma che risulta in declino del 30% nell’arco temporale che va dal 2000 al 2010. La specie è fortemente legata agli ambienti agricoli e pertanto sensibile alla veloce trasformazione che caratterizza questi ambienti. Per questo motivo è una specie classificata come vulnerabile (VU) per il criterio A.
Questa specie è in rapida diminuzione in gran parte dei Paesi europei a causa della intensificazione delle pratiche agricole, con conseguente massiccio uso di pesticidi ed erbicidi, che costituisce una delle cause principali di perdita degli habitat idonei alla specie.
La specie, durante il periodo della nidificazione, è distribuita tra Europa, Africa nord-occidentale e Asia. In inverno, solitamente, migra a sud del proprio areale, fatta eccezione per le popolazioni dell’Europa centrale e occidentale, che talvolta trascorrono la stagione fredda nel luogo della nidificazione. In Italia l’Allodola è specie nidificante, svernante e migratrice con presenza quindi di popolazioni diverse nel nostro Paese.
Durante la riproduzione mostra una natura tendenzialmente solitaria, a differenza del periodo invernale e della migrazione, quando si sposta in stormi, anche consistenti.

Guido Bissanti

Fonti
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– C.Battisti, D. Taffon, F. Giucca, 2008. Atlante degli uccelli nidificanti, Gangemi Editore, Roma.
– L. Svensson, K.Mullarney, D. Zetterstrom, 1999. Guida agli uccelli d’Europa, Nord Africa e Vicino Oriente, Harper Collins Editore, Regno Unito.



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Alauda arvensis

The Skylark (Alauda arvensis Linnaeus, 1758) is a passerine bird belonging to the family Alaudidae.

Systematics –
From the systematic point of view it belongs to the Eukaryota Domain, Animalia Kingdom, Phylum Chordata, Aves Class, Subclass Neornithes, Superorder Neognathae, Order Passeriformes, Suborder Oscines, Infraorder Passerida, Superfamily Sylvioidea, Family Alaudidae and therefore to the Genus Alauda and the Species A. arvensis .
Within this species the following subspecies are distinguished: Alauda arvensis arvensis Linnaeus, 1758, Alauda arvensis sierrae Weigold, 1913, Alauda arvensis cantarella Bonaparte, 1850, Alauda arvensis harterti Whitaker, 1904, Alauda arvensis armenica Bogdanov, 1879, Alauda arvensis dulcivox Hume, 1872, Alauda arvensis kiborti Zaliesski, 1917, Alauda arvensis loennbergi Hachisuka, 1926, Alauda arvensis pekinensis Swinhoe, 1863, Alauda arvensis intermedia Swinhoe, 1863 and Alauda arvensis japonica Temminck & Schlegel, 1848.

Geographical Distribution and Habitat –
The Skylark is a widespread bird throughout Europe and Asia. The populations of the north and east migrate in the fall to southern Europe and North Africa and then return at the end of the winter; the southern populations are permanent. The most frequent habitat of larks is represented by more or less cultivated fields, steppes, meadows, pastures and sand dunes, both in the plains and at high altitudes. In Italy it is present throughout the Peninsula, in Sardinia and in Sicily.

Description –
The Skylark is a bird with minimal sexual dimorphism as male and female have very similar characteristics: the length varies between 16 and 20 centimeters, the weight between 33 and 48 grams and the tail measures on average 7 centimeters. A peculiar characteristic is the tuft of feathers on the nape, which the bird raises only if it perceives a dangerous situation. The feathers are predominantly brown in color, have lighter shades in the lower part and small dark streaks tending to black in the upper part. These same streaks appear slightly wider on the chest, with a cream-colored shade, interspersed with brown spots that fade on the neck and throat. The tail and the back of the wings are bordered in white. The legs are long, as well as the spur (in the back finger) which can reach 3 centimeters.
During the flight it shows a short tail and wide short wings.

Biology –
The Alauda arvensis is a gregarious bird and forms small herds, with a powerful and wavy flight, alternating beats with wing closures. He loves flying a few hundred meters high and then returns to the ground with closed wings, reopening them only a short distance from the ground. It is a terrestrial species that walks and bounces easily, keeping its body in a horizontal position.
The Skylark nests on the ground, from sea level to rural areas. The female is helped by the male to build the nest, usually positioned in depressions of the ground surrounded by low tufts of dry grass. In the period between March and August the females lay 3-6 gray-whitish eggs speckled with brownish-green and speckled with brown which hatch for 11-12 days. The young, which are also fed by the male, are able to fly about 3 weeks after birth. Make 2-3 broods per year. This bird feeds mainly on seeds, vegetables (seeds, sprouts, leaves), enriching the diet with insects during the reproductive period. Insects are also the food of the small in the nest. Occasionally it also feeds on small animals. In spring the larks also feed on the buds of the hemlock because they are particularly rich in nutrients. Remember that the hemlock is a plant toxic to humans but not to the lark.
The behavior of the skylark, which in the morning of the warm season rises vertically in flight to sing and then precipitate quickly and return to the top taking up the song, inspired poets and writers and gave rise to a rich symbolism, making it even a heraldic animal .

Ecological Role –
In Italy the area of ​​diffusion of the Alauda arvensis is quite vast with an estimated population of 1-2 million individuals but which is in decline by 30% in the time span from 2000 to 2010. The species is strongly linked to agricultural environments and therefore sensitive to the rapid transformation that characterizes these environments. For this reason it is a species classified as vulnerable (VU) for criterion A.
This species is in rapid decline in most European countries due to the intensification of agricultural practices, with consequent massive use of pesticides and herbicides, which is one of the main causes of loss of habitats suitable for the species.
The species, during the nesting period, is distributed between Europe, northwest Africa and Asia. In winter, it usually migrates south of its range, except for populations in central and western Europe, which sometimes spend the cold season in the nesting site. In Italy, the Allodola is a nesting, wintering and migratory species with the presence of different populations in our country.
During reproduction it shows a tendentially solitary nature, unlike the winter period and migration, when it moves in flocks, even consistent.

Guido Bissanti

Sources
– Wikipedia, the free encyclopedia.- C.Battisti, D. Taffon, F. Giucca, 2008. Atlas of breeding birds, Gangemi Publisher, Rome.- L. Svensson, K.Mullarney, D. Zetterstrom, 1999. Guide to birds of Europe, North Africa and the Near East, Harper Collins Publisher, United Kingdom.



[:es]

Alauda arvensis

La alondra (Alauda arvensis Linnaeus, 1758) es un ave paseriforme que pertenece a la familia Alaudidae.

Sistemática –
Desde el punto de vista sistemático, pertenece al dominio Eukaryota, Animalia Kingdom, Phylum Chordata, Aves Class, Subclass Neornithes, Superorder Neognathae, Order Passeriformes, Suborder Oscines, Infraorder Passerida, Superfamily Sylvioidea, Family Alaudidae y, por tanto, al Género Alauda y los Species. .
Dentro de esta especie, se pueden distinguir las siguientes subespecies: Alauda arvensis arvensis Linnaeus, 1758, Alauda arvensis sierrae Weigold, 1913, Alauda arvensis cantarella Bonaparte, 1850, Alauda arvensis harterti Whitaker, 1904, Alauda arvensis armenica Bogenica, Benchovian, cvc. Hume, 1872, Alauda arvensis kiborti Zaliesski, 1917, Alauda arvensis loennbergi Hachisuka, 1926, Alauda arvensis pekinensis Swinhoe, 1863, Alauda arvensis intermedia Swinhoe, 1863 y Alauda arvensis japonica Temminck & Schlegel, 1863 y

Distribución geográfica y hábitat –
La alondra es un ave muy extendida en toda Europa y Asia. Las poblaciones del norte y el este migran en el otoño hacia el sur de Europa y el norte de África y luego regresan al final del invierno; Las poblaciones del sur son permanentes. El hábitat más frecuente de las alondras está representado por campos más o menos cultivados, estepas, prados, pastizales y dunas de arena, tanto en las llanuras como a grandes alturas. En Italia está presente en toda la península, en Cerdeña y en Sicilia.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
L’allodola è un uccello diffuso in tutta Europa e Asia. Le popolazioni del nord e dell’est migrano in autunno verso l’Europa meridionale e il Nordafrica per poi ritornarvi alla fine dell’inverno; le popolazioni meridionali sono stanziali. L’habitat più frequente delle allodole è rappresentato da campagne più o meno coltivate, steppe, prati, pascoli e dune sabbiose, sia in pianura che in quota. In Italia è presente in tutta la Penisola, in Sardegna ed in Sicilia.

Descripción –
La alondra es un ave con un mínimo dimorfismo sexual ya que el macho y la hembra tienen características muy similares: la longitud varía entre 16 y 20 centímetros, el peso entre 33 y 48 gramos y la cola mide en promedio 7 centímetros. Una característica peculiar es el mechón de plumas en la nuca, que el ave levanta solo si percibe una situación peligrosa. Las plumas son predominantemente de color marrón, tienen tonos más claros en la parte inferior y pequeñas rayas oscuras que tienden a ser negras en la parte superior. Estas mismas vetas aparecen ligeramente más anchas en el pecho, con un tono de color crema, intercalado con manchas marrones que se desvanecen en el cuello y la garganta. La cola y la parte posterior de las alas están bordeadas en blanco. Las piernas son largas, así como el espolón (en el dedo posterior) que puede alcanzar los 3 centímetros.
Durante el vuelo muestra una cola corta y alas anchas y cortas.

Biología –
El Alauda arvensis es un ave gregaria y forma pequeños rebaños, con un vuelo poderoso y ondulado, alternando golpes con cierres de alas. Le encanta volar a unos cientos de metros de altura y luego regresa al suelo con las alas cerradas, reabriéndolas a poca distancia del suelo. Es una especie terrestre que camina y salta ágilmente, manteniendo su cuerpo en posición horizontal.
La alondra anida en el suelo, desde el nivel del mar hasta las zonas rurales. El macho ayuda a la hembra a construir el nido, generalmente colocado en depresiones del suelo rodeado de mechones bajos de hierba seca. En el período comprendido entre marzo y agosto, las hembras ponen de 3 a 6 huevos de color blanco grisáceo moteados de color verde parduzco y moteados de color marrón que eclosionan durante 11-12 días. Las crías, que también son alimentadas por el macho, pueden volar aproximadamente 3 semanas después del nacimiento. Haga 2-3 crías por año. Esta ave se alimenta principalmente de semillas, vegetales (semillas, brotes, hojas), enriqueciendo la dieta con insectos durante el período reproductivo. Los insectos también son el alimento de los pequeños en el nido. Ocasionalmente también se alimenta de animales pequeños. En primavera, las alondras también se alimentan de las yemas de la cicuta porque son particularmente ricas en nutrientes. Recuerde que la cicuta es una planta tóxica para los humanos pero no para la alondra.
El comportamiento de la alondra, que en la mañana de la estación cálida se eleva verticalmente en vuelo para cantar y luego precipitarse rápidamente y volver a la cima retomando la canción, inspiró a poetas y escritores y dio origen a un rico simbolismo, convirtiéndolo en un animal heráldico .

Papel ecológico –
En Italia, el área de difusión de Alauda arvensis es bastante vasta, con una población estimada de 1 a 2 millones de individuos, pero está disminuyendo en un 30% en el período de 2000 a 2010. La especie está fuertemente vinculada a los entornos agrícolas. y por lo tanto sensible a la rápida transformación que caracteriza a estos entornos. Por esta razón es una especie clasificada como vulnerable (VU) para el criterio A.
Esta especie está en rápido declive en la mayoría de los países europeos debido a la intensificación de las prácticas agrícolas, con el consiguiente uso masivo de pesticidas y herbicidas, que es una de las principales causas de pérdida de hábitats adecuados para la especie.
La especie, durante el período de anidación, se distribuye entre Europa, África noroccidental y Asia. En invierno, generalmente migra al sur de su área de distribución, a excepción de las poblaciones en Europa central y occidental, que a veces pasan la temporada fría en el sitio de anidación. En Italia, Allodola es una especie de nidificación, invernación y migración con la presencia de diferentes poblaciones en nuestro país.
Durante la reproducción, muestra una naturaleza tendencialmente solitaria, a diferencia del período invernal y la migración, cuando se mueve en bandadas, incluso de manera consistente.

Guido Bissanti

Fuentes
– Wikipedia, la enciclopedia libre.- C.Battisti, D. Taffon, F. Giucca, 2008. Atlas de aves reproductoras, Gangemi Publisher, Roma.- L. Svensson, K.Mullarney, D. Zetterstrom, 1999. Guía para aves de Europa, norte de África y Oriente Próximo, Harper Collins Publisher, Reino Unido.



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