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Sphaeroderma testaceum

L’Altica del carciofo o coleottero del carciofo (Sphaeroderma testaceum (Fabricius, 1775)) è un insetto appartenente alla famiglia dei Chrysomelidae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Animalia, Sottoregno Eumetazoa, Ramo Bilateria, Phylum Arthropoda, Subphylum Tracheata, Superclasse Hexapoda, Classe Insecta, Sottoclasse Pterygota, Coorte Endopterygota, Superordine Oligoneoptera, Sezione Coleopteroidea, Ordine Coleoptera, Sottordine Polyphaga, Infraordine Cucujiformia, Superfamiglia Chrysomeloidea, Famiglia Chrysomelidae e quindi al Genere Sphaeroderma ed alla Specie S. testaceum.
Sono sinonimi i termini: Altica testacea Fabricius, 1775, Haltica cardui Gyllenhal, 1813 e Sphaeroderma cardui (Gyllenhal, 1813).

Distribuzione Geografica ed Habitat –
Lo Sphaeroderma testaceum è un coleottero presente in gran parte dell’Europa, del Nord Africa ed Israele, oltre che in Nord America, nell’area del Canada Atlantico. Questo coleottero popola principalmente i terreni incolti, boschi, bordi stradali e altre aree in cui trova piante di cui nutrirsi quali: Carduus, Carlina, Cirsium, Onopordum, Cynara, Centaurea comune (Centaurea nigra), Serratula e Cirsium arvense (in Canada).
In Italia, questo fitofago, è diffuso un po’ ovunque, specie nelle regioni centro meridionali, anche se è in Sardegna che si segnalano danni abbastanza significativi soprattutto a carico del Carciofo.

Morfologia –
L’Altica del carciofo, a differenza di tutte le altre Altiche, presenta il corpo di forma quasi semisferica, con convessità del dorso molto accentuata e con dimensioni di 2,5-3,7 mm.
La testa è larga, con occhi grandi ed antenne filiformi vicine tra gli occhi. Le elitre sono convesse e leggermente allungate e i femori posteriori sono piuttosto ingranditi. Il pronoto mostra una formazione grossolana basalmente, angoli anteriori prominenti, un solco basale ben definito e due tacche laterali. Sia le elitre che il pronoto sono di colore marrone chiaro-arancio brillante.
Le larve sono di colore giallastro.
Lo Sphaeroderma testaceum può essere confuso con una specie molto simile a Sphaeroderma rubidum (Graëlls, 1853); può essere comunque distinto dal precedente sulla base di una dimensione più piccola e di una elitra quadrata, ma soprattutto con uno studio ravvicinato dei genitali.

Attitudine e Ciclo biologico –
Il danno di questo insetto è determinato dalle generazioni adulte e, quello più importante, si estrinseca con intense erosioni, più o meno circolari, delle foglie con erosione del mesofillo ma rispettando l’epidermide opposta. Le larve minano invece le nervature ed il parenchima fogliare, dove scavano tipiche gallerie serpentiformi.
Gli adulti dell’Altica del carciofo compaiono nel periodo di marzo – aprile, erodendo le foglie nel modo descritto, per poi ripararsi nel terreno dove trascorrono l’estate. A fine estate (generalmente nella prima o seconda decade di settembre) si riportano sulle piante coltivate dove producono delle erosioni fogliari generalmente non così intense come quelle primaverili. Successivamente si accoppiano ed ovidepongono a livello della vegetazione (spesso sulle grosse nervature); le larve nascono in autunno, si nutrono minando le foglie e, a maturità, che si ha in pieno inverno, si portano sotto il terreno dove, a fine inverno (febbraio – marzo), si impuperanno per dare origine ai nuovi adulti a marzo-aprile.
Questo insetto compie pertanto una generazione all’anno.

Ruolo Ecologico –
Sia le larve che gli adulti dello Sphaeroderma testaceum si nutrono delle foglie di alcune specie, in particolare, come detto, di Carduus, Carlina, Cirsium, Onopordum, Cynara, Centaurea comune (Centaurea nigra), Serratula e Cirsium arvense. Per questo motivo il controllo di questo insetto, sulle due specie coltivate: Carciofo e Cardo, va effettuato previo monitoraggio della popolazione attraverso controlli e campionamenti, soprattutto nei confronti degli adulti che, all’inizio della primavera, cominciano ad infestare i coltivi.
Diviene poi fattore di complesso controllo il fattore specializzazione delle coltivazioni agricole (cardo e carciofo) in quanto l’alterazione e la diminuzione della biodiversità, la mancanza di rotazioni periodiche e la quasi totale scomparsa delle consociazioni agricole determina fenomeni e biocenosi di difficile controllo anche con l’uso dei pesticidi che, ripetiamo, sono sempre un accorgimento peggiore delle reali soluzioni che sono di natura agroecologica (organizzazione delle produzioni ed agronomiche (uso di fertilizzanti inappropriati, specializzazioni, ecc.).

Guido Bissanti

Fonti
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Russo G., 1976. Entomologia Agraria. Parte Speciale. Liguori Editore, Napoli.
– Tremblay E., 1997. Entomologia applicata. Liguori Editore, Napoli.



[:en]

Sphaeroderma testaceum

The artichoke coleoptera (Sphaeroderma testaceum (Fabricius, 1775)) is an insect belonging to the Chrysomelidae family.

Systematics –
From a systematic point of view, it belongs to the Eukaryota Domain, Animalia Kingdom, Subgenus Eumetazoa, Bilateria Branch, Phylum Arthropoda, Subphylum Tracheata, Superclass Hexapoda, Class Insecta, Subclass Pterygota, Cohort Endopterygota, Superorder Oligoneoptera, Section Coleopteroidea, Coleoptera Order, Suborder Polyphaga, Infraorder Cucujiformia, Chrysomeloidea Superfamily, Chrysomelidae Family and therefore to the Genus Sphaeroderma and to the Specie S. testaceum.
The terms are synonymous: Altica testacea Fabricius, 1775, Haltica cardui Gyllenhal, 1813 and Sphaeroderma cardui (Gyllenhal, 1813).

Geographical Distribution and Habitat –
Sphaeroderma testaceum is a beetle found in most of Europe, North Africa and Israel, as well as in North America, in the area of ​​Atlantic Canada. This beetle populates mainly uncultivated land, woods, roadsides and other areas where it finds plants to feed on such as: Carduus, Carlina, Cirsium, Onopordum, Cynara, Common Centaurea (Centaurea nigra), Serratula and Cirsium arvense (in Canada).
In Italy, this phytophagous is widespread all over the world, especially in the central and southern regions, although it is in Sardinia that significant damage has been reported, especially on the Artichoke.

Morphology –
The artichoke coleoptera, unlike all the other Alticas, has an almost hemispherical body, with a very pronounced convexity of the back and dimensions of 2.5-3.7 mm.
The head is broad, with large eyes and threadlike antennae close between the eyes. The elytra are convex and slightly elongated and the posterior femurs are rather enlarged. The pronotum shows a rough basal formation, prominent anterior angles, a well-defined basal groove and two lateral notches. Both the elytra and the pronotum are of a light brown-bright orange color.
The larvae are yellowish in color.
Sphaeroderma testaceum can be confused with a species very similar to Sphaeroderma rubidum (Graëlls, 1853); it can however be distinguished from the previous one on the basis of a smaller size and a square elitra, but above all with a close study of the genitals.

Attitude and biological cycle –
The damage of this insect is determined by the adult generations and, the most important one, is expressed with intense erosions, more or less circular, of the leaves with erosion of the mesophyll but respecting the opposite epidermis. The larvae instead undermine the veins and the leaf parenchyma, where they dig typical serpentine galleries.
The adults of the artichoke coleoptera appear in the period of March – April, eroding the leaves in the way described, and then sheltering in the ground where they spend the summer. At the end of summer (generally in the first or second decade of September) they are reported on cultivated plants where they produce leaf erosions generally not as intense as those of spring. Subsequently they mate and ovidepite at the level of the vegetation (often on the large ribs); the larvae are born in autumn, they nourish by undermining the leaves and, when mature, which occurs in the middle of winter, they carry themselves under the ground where, at the end of winter (February – March), they learn to give birth to new adults in March – April.
This insect therefore makes a generation a year.

Ecological Role –
Both the larvae and the Sphaeroderma testaceum adults feed on the leaves of some species, in particular, as mentioned, of Carduus, Carlina, Cirsium, Onopordum, Cynara, Common Centaurea (Centaurea nigra), Serratula and Cirsium arvense. For this reason, the control of this insect, on the two cultivated species: Artichoke and Cardo, must be carried out after monitoring the population through controls and samplings, above all against the adults who, at the beginning of spring, begin to infest the cultivated fields.
The specialization factor of agricultural crops (cardoon and artichoke) becomes a complex factor of control, since the alteration and reduction of biodiversity, the lack of periodic rotations and the almost total disappearance of agricultural consociations causes phenomena and biocenoses that are difficult to control even with the use of pesticides which, we repeat, are always a worse measure than the real solutions that are of an agroecological nature (organization of productions and agronomics (use of inappropriate fertilizers, specializations, etc.).

Guido Bissanti

Sources
– Wikipedia, the free encyclopedia.- Russo G., 1976. Agrarian Entomology. Special Part. Liguori Editore, Naples.- Tremblay E., 1997. Applied entomology. Liguori Editore, Naples.



[:es]

Sphaeroderma testaceum

Los coleópteros de alcachofa (Sphaeroderma testaceum (Fabricius, 1775)) es un insecto perteneciente a la familia Chrysomelidae.

Sistemática –
Desde un punto de vista sistemático, pertenece a Eukaryota Domain, Animalia Kingdom, Subgénero Eumetazoa, Bilateria Branch, Phylum Arthropoda, Subphylum Tracheata, Superclass Hexapoda, Clase Insecta, Recuento de personas en la que se basan las personas en la que se encuentran las personas que viven en el mundo. Cucujiformia, Superfamilia de Chrysomeloidea, Familia de Chrysomelidae y por lo tanto al Género Sphaeroderma y a la Especie S. testaceum.
Los términos son sinónimos: Altica testacea Fabricius, 1775, Haltica cardui Gyllenhal, 1813 y Sphaeroderma cardui (Gyllenhal, 1813).

Distribución geográfica y hábitat –
Sphaeroderma testaceum es un escarabajo que se encuentra en la mayor parte de Europa, África del Norte e Israel, así como en América del Norte, en el área del Atlántico canadiense. Este escarabajo puebla principalmente tierras sin cultivar, bosques, caminos y otras áreas donde encuentra plantas para alimentarse, tales como: Carduus, Carlina, Cirsium, Onopordum, Cynara, Centaurea nigra común, Serratula y Cirsium arvense (en Canadá).
En Italia, este fitófago está muy extendido en todo el mundo, especialmente en las regiones central y sur, aunque es en Cerdeña donde se ha reportado un daño significativo, especialmente en la alcachofa.

Morfología –
La coleópteros de alcachofa, a diferencia de todas las demás Alticas, tiene un cuerpo casi hemisférico, con una convexidad muy pronunciada de la espalda y dimensiones de 2.5-3.7 mm.
La cabeza es ancha, con ojos grandes y antenas similares a hilos que se cierran entre los ojos. Los elytra son convexos y ligeramente alargados, y los fémures posteriores están bastante agrandados. El pronoto muestra una formación basal rugosa, ángulos anteriores prominentes, un surco basal bien definido y dos muescas laterales. Tanto la elitra como el pronoto son de un color naranja claro marrón claro.
Las larvas son de color amarillento.
Sphaeroderma testaceum puede confundirse con una especie muy similar a Sphaeroderma rubidum (Graëlls, 1853); Sin embargo, se puede distinguir del anterior sobre la base de un tamaño más pequeño y una elitra cuadrada, pero sobre todo con un estudio detallado de los genitales.

Actitud y ciclo biológico –
El daño de este insecto está determinado por las generaciones adultas y, la más importante, se expresa con erosiones intensas, más o menos circulares, de las hojas con erosión de la mesofila pero respetando la epidermis opuesta. En cambio, las larvas socavan las venas y el parénquima de la hoja, donde cavan las típicas galerías de serpentinas.
Los adultos de la coleópteros de alcachofa aparecen en el período de marzo a abril, erosionando las hojas del modo descrito y luego se refugian en el suelo donde pasan el verano. Al final del verano (generalmente en la primera o segunda década de septiembre) se informa sobre plantas cultivadas donde producen erosiones foliares generalmente no tan intensas como las de la primavera. Posteriormente se aparean y ovidepitan a nivel de la vegetación (a menudo en las costillas grandes); las larvas nacen en otoño, se nutren socavando las hojas y, cuando maduran, lo que ocurre en el medio del invierno, se transportan debajo del suelo donde, a fines del invierno (febrero – marzo), aprenden a dar a luz a nuevos adultos en marzo. abril.
Este insecto por lo tanto hace una generación al año.

Papel ecológico –
Tanto las larvas como los adultos de Sphaeroderma testaceum se alimentan de las hojas de algunas especies, en particular, como se mencionó, de Carduus, Carlina, Cirsium, Onopordum, Cynara, Centaurea común (Centaurea nigra), Serratula y Cirsium arvense. Por este motivo, el control de este insecto sobre las dos especies cultivadas: Alcachofa y Cardo, debe llevarse a cabo después de monitorear a la población a través de controles y muestreos, sobre todo contra los adultos que, a principios de primavera, comienzan a infestar los campos cultivados.
El factor de especialización de los cultivos agrícolas (cardo y alcachofa) se convierte en un factor complejo de control, ya que la alteración y reducción de la biodiversidad, la falta de rotaciones periódicas y la desaparición casi total de las asociaciones agrícolas causan fenómenos y biocenosis que son difíciles de controlar incluso con el uso de pesticidas que, repetimos, son siempre una medida peor que las soluciones reales que son de naturaleza agroecológica (organización de producciones y agronómica (uso de fertilizantes inapropiados, especializaciones, etc.).

Guido Bissanti

Fuentes
– Wikipedia, la enciclopedia libre.- Russo G., 1976. Entomología Agraria. Parte especial. Liguori Editore, Nápoles.- Tremblay E., 1997. Entomología aplicada. Liguori Editore, Nápoles.



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