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Frisona

La Frisona è una razza bovina (Bos taurus Linnaeus, 1758) da latte che, attraverso diversi ceppi locali, è divenuta oggi una razza cosmopolita.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Animalia, Sottoregno Eumetazoa, Superphylum Deuterostomia, Phylum Chordata, Subphylum Vertebrata, Infraphylum Gnathostomata, Superclasse Tetrapoda, Classe Mammalia, Sottoclasse Theria, Infraclasse Eutheria, Superordine, Laurasiatheria, Clade Ungulata, Ordine Artiodactyla, Sottordine Ruminantia, Infraordine Pecora, Famiglia Bovidae, Sottofamiglia Bovinae e quindi al Genere Bos, alla Specie Taurus ed alla Razza Frisona.
All’interno della razza Frisona abbiamo poi i ceppi di: frisona austriaca, frisona canadese, frisona finnica, frisona francese, frisona inglese, frisona israeliana, frisona italiana, frisona olandese, frisona svedese, frisona svizzera e frisona tedesca.

Distribuzione Geografica ed Areale –
La razza Frisona è una razza bovina cosmopolita che, come suggerisce il nome, è originaria della regione della Frisia, a cavallo tra i Paesi Bassi e la Germania; successivamente, attraverso diverse selezioni e miglioramenti si è diffusa in vari Paesi del mondo con dei ceppi con caratteristiche, di volta in volta, che ne differenziano alcuni aspetti. È diffusa soprattutto in Austria, Canada, Finlandia e Paesi del nord-est europeo, Francia, Inghilterra, Israele, Italia, Olanda, Svezia, Svizzera e Germania.

Origini e Storia –
La razza frisona è originaria della regione della Frisia, una regione particolarmente vocata per l’allevamento bovino da latte, grazie al clima mite, che consente la crescita del pascolo e più in generale per le essenze foraggere presenti in buona parte dell’anno.
Le sue origini risalgono al 1200-1300, con il passare del tempo si è iniziato a capire che da questo animale poteva ottenersi una razza con spiccate attitudini lattifere. Nella seconda metà 1800 iniziò la diffusione della Razza Frisona in tutti i paesi del mondo e ognuno di questi intraprese la propria selezione. Inizialmente, in Europa, la razza si presentava a duplice attitudine ,con orientamento produttivo 50% latte e 50% carne e selezionata successivamente nei diversi ceppi dei Paesi dove viene allevata.
Negli USA la selezione si basò solo sulla produzione di latte, per questo i bovini assunsero forme più spigolose e fu denominata razza Holstein Friesian in America e Canadien Holstein Friesian in Canada.
Oggi i ceppi Europei non si presentano più a duplice attitudine ma hanno assunto anche essi la caratteristica tipica di una razza specializzata da latte, in quanto sono stati incrociati con i ceppi Holstein Friesian e Canadien Holstein Friesian.

Solitamente in quest’area il sistema di allevamento è semintensivo e gli animali sono condotti dalle stalle al pascolo e viceversa per buona parte dell’anno. Sin dalle origini l’aspetto esteriore di questi bovini è stato quello di animali armonici e vigorosi, con buoni diametri trasversali e con una eccellente capacità addominale.
I pregevoli risultati ottenuti dal bestiame olandese sono storicamente ascrivibili all’utilizzo di tori miglioratori o preferent, che sono individuati sin dal 1910 tramite progeny test o confronto madri figlie. La frisona olandese approdò negli Stati Uniti nel 1621 al seguito dei coloni olandesi ma successivamente venne sterminata da una epidemia di pleuropolmonite. Le importazioni ripresero nella seconda metà del 1800 e continuarono creando una base genetica di circa 8.000 soggetti su cui si basa la selezione del ceppo americano di frisona chiamato Holstein Friesian.
Le origini della Frisona Italiana derivano direttamente da quella Olandese e Nord Americana. Le prime importazioni risalgono al 1870.
Il capostipite della razza Frisona italiana è il toro Carnation Producer acquistato nel 1929 ad un’asta della Carnation Milk Farm di Seattle (USA); successivamente la razza è stata rinsanguata con altri riproduttori d’élite di origine americana e canadese.
Dal 1950 la Frisona sostituisce sempre più la Bruna specialmente in pianura. Dal 1956 la razza ha una sua fisionomia e viene istituito un unico libro genealogico nazionale (Frisona Italiana). La zona di maggior diffusione è il Nord Italia, in particolare Lombardia ed Emilia-Romagna. Il 23 luglio 1957 viene costituita l’Associazione Nazionale di Allevatori di Bovini di Razza Frisona Italiana (A.N.A.F.I.).

Morfologia –
La razza Frisona è caratterizzata da un temperamento vivace e nervoso. Caratteristica della razza è la pezzatura con aree a pigmentazione bianca e nera che si alternano sul mantello e solitamente sono nettamente delineate le une rispetto alle altre. All’interno della razza Frisona abbiamo il ceppo pezzato rosso (carattere che deriva da un gene recessivo) che può essere iscritto al Libero Genealogico.
La valutazione morfologica viene espressa per tutte le femmine che abbiano partorito e per i maschi di oltre 18 mesi. La lunghezza media della gravidanza è di 287 giorni.
Le caratteristiche della vacca frisona sono:
– mantello pezzato nero o pezzato rosso. Statura alta, con altezza al garrese degli esemplari adulti di 155 cm ed anche oltre. La testa è espressiva, proporzionata, distinta e vigorosa, profilo superiore rettilineo; occhi vivaci, orecchie molto mobili, narici larghe e musello ampio e forti mascelle. La parte anteriore è armonica con collo allungato, sottile e ricco di pliche cutanee; garrese ben serrato, pronunciato e affilato; spalle fuse con il collo. Il petto è forte e ampio. Gli arti anteriori in appiombo e ben distanziati. I piedi forti e con alta suola. La linea dorsale rettilinea con lombi larghi e forti. La groppa lunga e livellata, meglio se pendente verso gli ischi; coda piuttosto sottile. Gli arti posteriori in appiombo, forti e asciutti; piedi forti, ben serrati con suola alta, pastoie forti. Le natiche con profilo rettilineo. I garretti larghi e piatti, cioè puliti. La mammella saldamente attaccata, vene addominali prominenti e tortuose, vene mammarie molto ramificate non troppo grosse e ramificate, tessuto spugnoso ed elastico. Legamento sospensorio mediano forte che divide nettamente la mammella in due parti uguali. Capezzoli perpendicolari al suolo, di giuste dimensioni (circa 6 cm), inseriti al centro di ciascun quarto.
– In generale il peso delle femmine adulte si aggira tra 650 e 750 kg, con altezza di 130 – 150 cm, produzione lattea annua 8.000 – 10.000 kg (ma con oscillazioni relative ai vari ceppi).
– Il toro ha caratteristiche morfologiche uguali per quanto riguarda il mantello, e gli altri caratteri, con ovvio riguardo alla mascolinità che si riflette in una maggior mole ed in una maggiore potenza di ogni singola parte. In generale il peso del maschio adulto si aggira tra 1.200 e 1.300 kg e l’altezza tra 138 e 155 cm.
– Per quanto riguarda i vitelli, questi alla nascita hanno un peso variabile dai 40 kg fino a oltre 55 nei maschi. Nei primi 3 mesi di vita hanno un accrescimento sostenuto, sia in altezza che in peso, pari a 2 millimetri e quasi 900 grammi al giorno. I vitelli di razza frisona hanno l’apparato digerente simile ai mono gastrici fino a circa 50 giorni di vita, per poi sviluppare il rumine e cominciare a ricavare energia dai foraggi. Sono tipicamente di carne bianca fino al periodo in cui smettono di assumere latte.

Attitudine produttiva –
Oggi i vari ceppi di razza Frisona sono a singola attitudine per la produzione di latte.
Le produzioni di latte della vacca Frisona sono molto alte infatti questa in un periodo di lattazione di 305 giorni riesce a produrre 9.200 kg di latte con un tenore in grasso e proteico del 3.3%.
Le caratteristiche organolettiche del latte, anche qui, sono influenzate dalle caratteristiche dei vari ceppi, del clima dove vengono allevate, della qualità dei pascoli e dell’alimentazione.
In ogni lattazione, poi, la bovina produce quantità giornaliere di latte molto diverse, a seconda che sia all’inizio della fase produttiva (il cui picco viene raggiunto a circa sei-otto settimane dallo stabilirsi della lattazione) oppure a metà o verso la fine della lattazione stessa.
Mediamente si calcola una produzione su tutta la lattazione normalizzata di circa 20-25 litri di latte giornalieri (fermo restando che la bovina sia in buona salute e che venga correttamente gestita dal punto di vista alimentare).
Infine, per quanto riguarda i sistemi di allevamento, in generale si tratta di allevamenti intensivi. Anche in Italia gli allevamenti di bovini di razza Frisona, nella maggior parte dei casi, sono di tipo intensivo. In questi le vacche infatti vengono allevate per tutto l’anno all’interno di stalle in stabulazione libera. Le stalle utilizzate posso essere di due tipi: stalle a cuccette suddivise in tre zone (alimentazione, esercizio e riposo a cuccette) e stalle a lettiera permanente in cui non viene fatta nessuna distinzione tra zone di esercizio e zona di riposo.

Guido Bissanti

Fonti-
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Roberto Parigi Bini, 1983. Le razze bovine, Pàtron editore, Bologna.
– Daniele Bigi, Alessio Zanon , 2010. Atlante delle razze autoctone. Bovini, equini, ovicaprini, suini allevati in Italia, Edagricole-New Business Media, Bologna.





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Friesian

The Frisona is a dairy breed of cattle (Bos taurus Linnaeus, 1758) which has become a cosmopolitan breed through various local stocks.

Systematics –
From a systematic point of view, it belongs to the Eukaryota Domain, Animalia Kingdom, Subgenus Eumetazoa, Superphylum Deuterostomia, Phylum Chordata, Subphylum Vertebrata, Infraphylum Gnathostomata, Superclass Tetrapoda, Class Mammalia, Subclass Theria, Infraclasse Eutheria, Superorder, Laurasiatheria, Clade Ungulata, Order Artiodactyla, Suborder Ruminantia, Infraordine Sheep, Family Bovidae, Subfamily Bovinae and therefore to the Genus Bos, to the Species Taurus and to the Friesian Breed.
Within the Frisona breed we then have the following strains: Austrian Friesian, Canadian Friesian, Finnish Friesian, French Friesian, English Friesian, Israeli Friesian, Italian Friesian, Dutch Friesian, Swedish Friesian, Swiss Friesian and German Friesian.

Geographical and area distribution –
The Frisona breed is a cosmopolitan breed of cattle which, as the name suggests, is native to the Friesland region, between the Netherlands and Germany; subsequently, through different selections and improvements, it has spread in various countries of the world with strains with characteristics, from time to time, that differentiate some aspects. It is especially widespread in Austria, Canada, Finland and countries in north-eastern Europe, France, England, Israel, Italy, Holland, Sweden, Switzerland and Germany.

Origins and History –
The Friesian breed is native to the region of Friesland, a region particularly suited for dairy cattle breeding, thanks to the mild climate, which allows the growth of the pasture and more generally for the forage essences present in most of the year.
Its origins date back to 1200-1300, with the passage of time it began to be understood that this animal could obtain a breed with marked dairy skills. In the second half of the 1800s the spread of the Friesian race began in all the countries of the world and each of them undertook its own selection. Initially, in Europe, the breed had a dual aptitude, with a 50% milk and 50% meat production orientation and subsequently selected in the different stocks of the countries where it is bred.
In the USA the selection was based only on milk production, so the cattle took more angular shapes and was called the Holstein Friesian breed in America and Canadien Holstein Friesian in Canada.
Today the European strains no longer present a dual aptitude but have also taken on the typical characteristic of a specialist dairy breed, as they have been crossed with the Holstein Friesian and Canadien Holstein Friesian strains. Usually in this area the farming system it is semi-intensive and the animals are led from the stables to the pasture and vice versa for most of the year. From the beginning the outward appearance of these cattle has been that of harmonious and vigorous animals, with good transverse diameters and with an excellent abdominal capacity.
The valuable results obtained by Dutch cattle are historically attributable to the use of improving or preferent bulls, which have been identified since 1910 by progeny test or comparison between mother daughters. The Dutch Friesian arrived in the United States in 1621 in the wake of the Dutch colonists but was subsequently exterminated by an epidemic of pleuropneumonia. Imports resumed in the second half of the 1800s and continued by creating a genetic base of about 8,000 subjects on which the selection of the Frisian American stock named Holstein Friesian is based.
The origins of the Italian Frisona derive directly from the Dutch and North American origins. The first imports date back to 1870.
The forefather of the Italian Friesian breed is the Carnation Producer bull purchased in 1929 at an auction at the Carnation Milk Farm in Seattle (USA); subsequently the breed was reborn with other elite breeders of American and Canadian origin. Since 1950 the Frisona increasingly replaces Bruna, especially in the plains. Since 1956 the breed has its own physiognomy and a single national genealogical book (Frisona Italiana) is established. The most widespread area is Northern Italy, in particular Lombardy and Emilia-Romagna. On 23 July 1957 the National Association of Bovine Breeders of the Italian Friesian Breed was established (A.N.A.F.I.).

Morphology –
The Frisona breed is characterized by a lively and nervous temperament. Characteristic of the breed is the size with areas of white and black pigmentation that alternate on the mantle and are usually clearly outlined with respect to each other. Within the Frisona breed we have the red spotted stump (a character that derives from a recessive gene) that can be registered in the Free Genealogy.
Morphological evaluation is expressed for all females who have given birth and for males over 18 months. The average length of pregnancy is 287 days.
The characteristics of the Friesian cow are: – black spotted or red spotted coat. High stature, with height at the withers of the adult specimens of 155 cm and even more. The head is expressive, proportionate, distinct and vigorous, with a straight upper profile; bright eyes, very mobile ears, wide nostrils and wide muzzle and strong jaws. The front is harmonious with an elongated neck, thin and rich in skin folds; withers well tightened, pronounced and sharp; shoulders merged with the neck. The chest is strong and broad. The front limbs are perpendicular and well spaced. Strong feet with high soles. The straight backline with wide and strong loins. The long and leveled rump, better if hanging towards the ischia; rather thin tail. The posterior limbs in perpendicular, strong and dry; strong feet, tight with high sole, strong shackles. Buttocks with a straight profile. The hocks are wide and flat, that is clean. The breast is firmly attached, prominent and tortuous abdominal veins, very ramified mammary veins not too large and branched, spongy and elastic tissue. Strong median suspensory ligament which clearly divides the breast into two equal parts. Nipples perpendicular to the ground, of the right dimensions (about 6 cm), inserted in the center of each quarter.
– In general the weight of adult females is between 650 and 750 kg, with a height of 130 – 150 cm, annual milk production of 8,000 – 10,000 kg (but with fluctuations relative to the various stocks).
– The bull has the same morphological characteristics as regards the coat, and the other characters, with obvious regard to masculinity which is reflected in a greater bulk and in a greater power of each single part. In general, the weight of the adult male is between 1,200 and 1,300 kg and the height between 138 and 155 cm.
– With regard to calves, these at birth have a weight that varies from 40 kg to over 55 in males. In the first 3 months of life they have a sustained growth, both in height and in weight, equal to 2 millimeters and almost 900 grams per day.
The Friesian calves have a digestive system similar to the gastric mono up to about 50 days of life, to then develop the rumen and begin to derive energy from the forages. They are typically white meat until they stop taking milk.

Production aptitude –
Today the various Frisona strains have a single aptitude for milk production.
The production of milk from the Frisona cow is very high, in fact in a 305-day lactation period it can produce 9,200 kg of milk with a fat and protein content of 3.3%.
The organoleptic characteristics of the milk, even here, are influenced by the characteristics of the various strains, the climate where they are raised, the quality of the pastures and the feeding.
In each lactation, then, the cow produces very different daily quantities of milk, depending on whether it is at the beginning of the production phase (whose peak is reached about six to eight weeks after the establishment of the lactation) or in the middle or towards the end of lactation itself.
On average, a production is calculated on the whole normalized lactation of about 20-25 liters of milk per day (without prejudice to the fact that the cow is in good health and is correctly managed from the food point of view).
Finally, as far as farming systems are concerned, in general they are intensive farming. Also in Italy the breedings of Friesian cattle, in most cases, are intensive. In these cows are in fact bred throughout the year in stables in free housing. The stables used can be of two types: stables with bunks divided into three zones (feeding, exercise and rest with bunks) and stalls with permanent litter where no distinction is made between exercise areas and resting area.

Guido Bissanti

Sources
– Wikipedia, the free encyclopedia.- Roberto Parigi Bini, 1983. Cattle breeds, Pàtron editore, Bologna.- Daniele Bigi, Alessio Zanon, 2010. Atlas of native breeds. Cattle, horses, sheep and goats, pigs bred in Italy, Edagricole-New Business Media, Bologna.





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Frisona

La Frisona es una raza de ganado lechero (Bos taurus Linnaeus, 1758) que se ha convertido en una raza cosmopolita a través de varias poblaciones locales.

Sistemática –
Desde un punto de vista sistemático, pertenece al dominio Eukaryota, al Reino de Animalia, a la que se le atribuye el nombre de Eterniotra, a la Pistola, a la Pistola, a la Pértiga, a la Influencia, a la Pistola, a la Pistola, a la Pluma, a la Plástica de la Piel, a la Clase de Mamífero, a la Clase de Mamíferos, a los Subclases. Suborden Ruminantia, Infraordine Sheep, Family Bovidae, Subfamily Bovinae y por lo tanto al Género Bos, a la Especie Taurus y a la Raza Frisona.
Dentro de la raza Frisona tenemos las siguientes cepas: austriaco frisón, canadiense frisón, finlandés frisón, francés frisón, inglés frisón, israelí frisón, italiano frisón, holandés frisón, sueco frisón, suizo frisón y alemán frisón.

Distribución geográfica y de área –
La raza Frisona es una raza cosmopolita de ganado que, como su nombre indica, es originaria de la región de Frisia, entre los Países Bajos y Alemania; Posteriormente, a través de diferentes selecciones y mejoras, se ha diseminado en varios países del mundo con tensiones con características, de vez en cuando, que diferencian algunos aspectos. Está especialmente extendida en Austria, Canadá, Finlandia y países del noreste de Europa, Francia, Inglaterra, Israel, Italia, Holanda, Suecia, Suiza y Alemania.

Orígenes e historia –
La raza frisona es nativa de la región de Frisia, una región especialmente adecuada para la cría de ganado lechero, gracias al clima suave, que permite el crecimiento de los pastos y, en general, las esencias de forraje presentes en la mayor parte del año.
Sus orígenes se remontan a 1200-1300, con el paso del tiempo se comenzó a entender que este animal podría obtener una raza con habilidades lácteas marcadas. En la segunda mitad del siglo XIX, la propagación de la raza frisona comenzó en todos los países del mundo y cada uno de ellos realizó su propia selección. Inicialmente, en Europa, la raza tenía una aptitud dual, con un 50% de leche y un 50% de orientación en la producción de carne y posteriormente se seleccionó en las diferentes poblaciones de los países donde se cría.
En los EE. UU., La selección se basó solo en la producción de leche, por lo que el ganado adoptó formas más angulares y se llamó la raza Holstein Friesian en América y el Canadien Holstein Friesian en Canadá.
Hoy en día, las cepas europeas ya no presentan una aptitud dual, sino que también han adquirido la característica típica de una raza lechera especializada, ya que se han cruzado con las cepas Holstein Friesian y Canadien Holstein Friesian. Generalmente en esta área el sistema de cultivo es semi-intensivo y los animales son llevados de los establos al pasto y viceversa durante la mayor parte del año. Desde el principio, la apariencia externa de estos bovinos ha sido la de animales armoniosos y vigorosos, con buenos diámetros transversales y una excelente capacidad abdominal.
Los valiosos resultados obtenidos por el ganado bovino holandés son históricamente atribuibles al uso de toros mejorados o preferidos, que se han identificado desde 1910 mediante pruebas de progenie o comparación entre hijas madres. El frisón holandés llegó a los Estados Unidos en 1621 a raíz de los colonos holandeses, pero posteriormente fue exterminado por una epidemia de pleuroneumonía. Las importaciones se reanudaron en la segunda mitad del siglo XIX y continuaron creando una base genética de aproximadamente 8,000 sujetos en los que se basa la selección del stock frisón estadounidense llamado Holstein Friesian.
Los orígenes de la Frisona italiana se derivan directamente de los orígenes holandeses y norteamericanos. Las primeras importaciones datan de 1870.
El antepasado de la raza frisona italiana es el toro Productor Carnation comprado en 1929 en una subasta en Carnation Milk Farm en Seattle (EE. UU.); Posteriormente, la raza renació con otros criadores de élite de origen estadounidense y canadiense. Desde 1950, la Frisona reemplaza cada vez más a Bruna, especialmente en las llanuras. Desde 1956, la raza tiene su propia fisonomía y se establece un único libro genealógico nacional (Frisona Italiana). El área más extendida es el norte de Italia, en particular Lombardía y Emilia-Romagna. El 23 de julio de 1957 se estableció la Asociación Nacional de Criadores de Bovinos de la Raza Frisona Italiana (A.N.A.F.I.).

Morfología –
La raza Frisona se caracteriza por un temperamento vivo y nervioso. La característica de la raza es el tamaño con áreas de pigmentación blanca y negra que se alternan en el manto y generalmente están claramente delineadas una con respecto a la otra. Dentro de la raza Frisona tenemos el muñón manchado rojo (un personaje que se deriva de un gen recesivo) que se puede registrar en la Genealogía Libre.
La evaluación morfológica se expresa para todas las mujeres que han dado a luz y para los hombres mayores de 18 meses. La duración media del embarazo es de 287 días.
Las características de la vaca frisona son: – pelaje manchado negro o manchado rojo. Alta estatura, con altura a la cruz de los ejemplares adultos de 155 cm e incluso más. La cabeza es expresiva, proporcionada, distinta y vigorosa, con un perfil superior recto; Ojos brillantes, orejas muy móviles, fosas nasales anchas y hocico ancho y mandíbulas fuertes. El frente es armonioso con un cuello alargado, delgado y rico en pliegues de la piel; marchita bien apretada, pronunciada y afilada; Los hombros se fusionaron con el cuello. El cofre es fuerte y amplio. Las extremidades anteriores son perpendiculares y están bien espaciadas. Pies fuertes con suelas altas. El backline recto con lomos anchos y fuertes. La grupa larga y nivelada, mejor si se cuelga hacia la ischia; cola más bien delgada. Las extremidades posteriores son perpendiculares, fuertes y secas; Pies fuertes, apretados con suela alta, grilletes fuertes. Nalgas con perfil recto. Los corvejones son anchos y planos, que están limpios. El seno está firmemente adherido, venas abdominales prominentes y tortuosas, venas mamarias muy ramificadas, no demasiado grandes y ramificadas, esponjosas y con tejido elástico. Ligamento suspensorio mediano fuerte que divide claramente el seno en dos partes iguales. Pezones perpendiculares al suelo, de las dimensiones correctas (unos 6 cm), insertados en el centro de cada cuarto.
– En general, el peso de las hembras adultas es de 650 a 750 kg, con una altura de 130 a 150 cm, una producción anual de leche de 8,000 a 10,000 kg (pero con fluctuaciones en relación con las diferentes poblaciones).
– El toro tiene las mismas características morfológicas con respecto al abrigo, y los otros personajes, con una consideración obvia a la masculinidad, que se refleja en un mayor volumen y en un mayor poder de cada parte. En general, el peso del macho adulto es entre 1.200 y 1.300 kg y la altura entre 138 y 155 cm.
– Con respecto a los terneros, estos al nacer tienen un peso que varía de 40 kg a más de 55 en los machos. En los primeros 3 meses de vida tienen un crecimiento sostenido, tanto en altura como en peso, igual a 2 milímetros y casi 900 gramos por día.
Los terneros frisones tienen un sistema digestivo similar al mono gástrico hasta aproximadamente 50 días de vida, para luego desarrollar el rumen y comenzar a derivar energía de los forrajes. Son típicamente carnes blancas hasta que dejan de tomar leche.

Aptitud de producción –
Hoy en día, las diversas cepas de Frisona tienen una aptitud única para la producción de leche.
La producción de leche de la vaca Frisona es muy alta, de hecho, en un período de lactancia de 305 días, puede producir 9,200 kg de leche con un contenido de grasa y proteínas de 3.3%.
Las características organolépticas de la leche, incluso aquí, están influenciadas por las características de las diferentes cepas, el clima donde se crían, la calidad de los pastos y la alimentación.
En cada lactancia, entonces, la vaca produce cantidades diarias muy diferentes de leche, dependiendo de si se encuentra al comienzo de la fase de producción (cuyo pico se alcanza aproximadamente seis a ocho semanas después del establecimiento de la lactancia) o en el medio o hacia el final. de la propia lactancia.
En promedio, se calcula una producción sobre la lactancia normalizada total de aproximadamente 20-25 litros de leche por día (sin perjuicio del hecho de que la vaca goza de buena salud y se maneja correctamente desde el punto de vista de los alimentos).
Finalmente, en lo que respecta a los sistemas agrícolas, en general son cultivos intensivos. También en Italia, las crías de ganado frisón, en la mayoría de los casos, son intensivas. En estas vacas, de hecho, se crían durante todo el año en establos en viviendas gratuitas. Los establos utilizados pueden ser de dos tipos: establos con literas divididas en tres zonas (alimentación, ejercicio y descanso con literas) y establos con basura permanente donde no se hace distinción entre áreas de ejercicio y área de descanso.

Guido Bissanti

Fuentes
– Wikipedia, la enciclopedia libre.- Roberto Parigi Bini, 1983. Razas de ganado, Pàtron editore, Bolonia.- Daniele Bigi, Alessio Zanon, 2010. Atlas de razas nativas. Bovinos, equinos, ovinos y caprinos, cerdos criados en Italia, Edagricole-New Business Media, Bolonia.





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