Gleditsia triacanthos

Gleditsia triacanthos

Lo Spino di Giuda o spinacristi (Gleditsia triacanthos L., 1753) è una specie arborea della famiglia delle Fabaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Plantae, Divisione Magnoliophyta, Classe Magnoliopsida, Sottoclasse Rosidae, Ordine Fabales, Famiglia Fabaceae, Sottofamiglia Caesalpinioideae e quindi al Genere Gleditsia ed alla Specie G. triacanthos.

Etimologia –
Il termine Gleditsia è stato attribuito come genere al botanico tedesco Johann Gottlieb Gleditsch (1714-1786) che fu Direttore dell’Orto Botanico di Berlino. L’epiteto specifico triacanthos proviene dal greco τρεῖς treís tre e da ἄκανθα ácantha spina: con tre spine o con spine a tre punte.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
Lo Spino di Giuda è un albero con origini nord americane dove forma boschi termofili misti di latifoglie. In questa regione è diffuso dal Sud Dakota al Texas.
La specie fu introdotta in Europa a metà del Settecento ed oggi è una specie molto diffusa nei parchi e anche nelle alberature stradali. L’introduzione in Italia avvenne nel 1712 dove attualmente è presente al nord ed al centro. Introdotta per scopi ornamentali, questa specie tende a diventare spontanea, formando piccoli popolamenti lungo i binari ferroviari e le scarpate.

Descrizione –
Gleditsia triacanthos è una specie che nelle zone di origine può raggiungere i 30 metri d altezza; la pianta si presenta con una chioma leggere ed espansa verso l’alto; il tronco è diritto con scorza brunastra, liscia o con poche solcature; sulla sua superficie spesso si sviluppano ciuffi di rosse spine ramificate.
Le foglie sono composte, decidue, alterne e picciolate e sono di due tipi: alcune si presentano una volta pennate, altre bipennate, terminanti o meno con segmento apicale. I segmenti sono lanceolati, lunghi 1 cm, glabri e sublucidi.
I fiori sono sia unisessuali che bisessuali sulla stessa pianta hanno una colorazione bianca e verde chiaro; questi sono disposti in racemi ascellari di circa 10 cm, provvisti di un abbozzo di corolla da cui sporgono lungamente stami e pistilli. L’antesi è tra Maggio e Giugno.
I frutti sono dei lomenti (legumi) fusiformi, subcilindrici, indeiscenti, glabri, rossicci a maturazione di (20)25-50 x 2,5-5 cm. I semi di 8,5-10 x 6,5-8 mm, sono ovoidi, appianati, lisci, marroni.

Coltivazione –
La Gleditsia Triacanthos è una pianta che predilige le esposizioni in pieno sole riuscendo a fiorire, fruttificare e svilupparsi più lentamente in caso di zona parzialmente ombrosa. Si adatta a qualsiasi tipo di terreno ben drenato, anche i più sabbiosi o sassosi. Inoltre resiste al vento e alla salsedine. Al momento della piantagione, come tutte le piante, va annaffiata con regolarità, mentre dopo alcuni anni diviene completamente autonoma.
La potatura della Gleditsia avviene per contenere la vigoria e per eliminare le parti danneggiate a fine inverno. Si propaga principalmente per seme data l’elevata quantità che produce, interrandoli leggermente in primavera e trapiantandoli dopo un anno di sviluppo. In alternativa di può moltiplicare anche tramite talea nel periodo primaverile.

Usi e Tradizioni –
Lo Spino di Giuda è un albero che non è molto decorativo come altre tipologie di piante, ma produce lunghi baccelli verdi che a maturazione completa, in autunno, diventano marroni. La polpa interna è commestibile dolciastra e i semi sono pronti per la propagazione. Se lasciata indisturbata la Gleditsia tende ad autoseminarsi.
È una pianta molto resistente all’inquinamento atmosferico ed utilizzata per parchi e alberature stradali, dove spicca per l’aspetto maestoso e i singolari frutti.
Grazie al rapido ritmo di crescita e alla tolleranza a cattive condizioni ambientali, viene utilmente impiegato per rinverdire aree verdi appena costituite (edilizia nuova, discariche, miniere abbandonate).
Il legno della Gleditsia è molto duro e resistente e veniva usato anche per la costruzione di mobili, attrezzi e in antichità persino carri agricoli e traversine ferroviarie. È inoltre ottimo come combustibile. La pianta con le sue molte spine può essere usata per creare siepi impenetrabili e difensive.

Modalità di Preparazione –
Il baccello dello Spino di Giuda è commestibile: può essere usato come foraggio per i bovini. Nel passato è stato usato come alimento dagli Indiani d’America e per produrre birra attraverso la fermentazione. Anche il seme interno è commestibile e si può usare in cucina quando maturo; il baccello intero, quando ancora verde, può essere cucinato perché commestibile.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *