Kuehneromyces mutabilis

Kuehneromyces mutabilis

Il Broche (Kuehneromyces mutabilis (Schaeff.) Singer & A.H. Smith) è un fungo basidiomicete saprofita appartenente alla famiglia delle Strophariaceae.

Sistematica –
Dal punto di cista sistematico questo fungo appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Fungi, Divisione Basidiomycota, Sottodivisione Agaricomycotina, Classe Agaricomycetes, Ordine Agaricales, Famiglia Strophariaceae e quindi al Genere Kuehneromyces ed alla Specie K. Mutabilis.
È sinonimo più consueto il termine: Pholiota mutabilis.

Etimologia –
Il termine Kuehneromyces è stato dedicato a Robert Kühner (1904-1997), e con l’aggiunta della parola myces proveniente dal greco μύκης mýces fungo: genere di di funghi dedicato a Kühner. L’epiteto sepcifico mutabilis è stato attribuito in quanto questo fungo cambia colore al variare dell’umidità.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
Il Kuehneromyces mutabilis è un fungo che cresce in cespi anche estesi su tronchi morti ed in via di disfacimento e ceppaie di latifoglie; fruttifica nel periodo tra la primavera e l’inverno.

Riconoscimento –
Questo fungo si riconosce per il cappello convesso, poi espanso e solitamente umbonato, liscio, con tonalità cangianti in funzione dell’umidità e di color bruno-giallastro, pallido con l’età e il secco; il margine è sottile e sinuoso, le lamelle sono annesse, fitte, ocraceo chiaro, poi bruno-giallastro. Il gambo è alquanto sodo e tenace, biancastro all’apice, bruno-giallastro in basso, coperto da squamette sotto l’anello che è membranoso, fugace, concolore al gambo. La carne è di colore biancastro, con sfumature brunastre, con odore marcatamente fungino (ma non di farina) e sapore gradevole. Al microscopio si notano delle spore ovoidali o leggermente a mandorla, di colore ocra-scuro in massa.

Coltivazione –
Il Kuehneromyces mutabilis è un fungo che si presta alla coltivazione su substrati simili a quelli su cui cresce naturalmente.

Usi e Tradizioni –
Si tratta di un fungo buon commestibile, a cui però occorre prestare la massima attenzione in quanto può essere confuso, soprattutto dai meno esperti, con la mortale Galerina marginata che cresce nello stesso habitat. Bisogna essere infatti certi di poter riconoscere tutti i caratteri distintivi che lo contraddistinguono. La Galerina marginata si differenzia però per l’odore farinaceo e per la taglia mediamente più ridotta ed il gambo mediamente più esile.
Altra somiglianza ma, ovviamente non fatale, è con l’Armillaria mellea, dalla quale si distingue facilmente per il cappello liscio, igrofano, gambo squamoso sotto l’anello e per il colore delle lamelle e delle spore.

Modalità di Preparazione –
Probabilmente, anche il broche può essere preparato come altri funghi commestibili, cioè ben cotto e condito a insalata con prezzemolo, olio, sale e aglio ma, per le sue possibili e fatali confusioni, si sconsiglia vivamente qualunque approccio in cucina ed il consumo.

Guido Bissanti

Fonti
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Cetto B., 2008. I funghi dal vero, Saturnia, Trento.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.



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