[:it] Brassica oleracea var. italica [:en] Brassica oleracea var. italica [:es] Brassica oleracea var. italica [:]

[:it]

Brassica oleracea var. italica

Il broccolo o cavolo broccolo (Brassica oleracea var. italica), è una varietà della specie Brassica oleracea, appartenente alla famiglia delle Brassicaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Plantae, Divisione Magnoliophyta, Classe Magnoliopsida, Ordine Capparales, Famiglia Brassicaceae e quindi al Genere Brassica, alla Specie B. oleracea ed alla Varietà italica.

Etimologia –
Il termine Brassica è il nome latino del cavolo descritto da diversi autori, attestato in letteratura a partire da Plauto (III-II sec. a.C.). L’origine di questo nome è incerta ed è stata fatta risalire a voci greche o celtiche, senza prove totalmente convincenti. Diversi testi etimologici fanno riferimento alla parola Βράσκη braske, secondo Esichio usata dagli Italici in Magna Grecia per indicare il cavolo. L’epiteto specifico oleracea proviene da ólus óleris ortaggio: utilizzato come verdura. Il nome della varità fa riferimento all’origine italiana: italico, italiano.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
La maggior parte dei cavoli, con tutte le sue varietà, è originaria del bacino del Mediterraneo e più precisamente dell’area compresa fra Grecia, Turchia, Siria e Isola di Cipro. Da quest’area fu portato in Italia e già al tempo dei Romani era consumato ed apprezzato in gran parte delle sue cultivar originate e coltivate da tempi molto antichi. Viene coltivato in varie zone d’Italia.

Descrizione –
Il broccolo è una pianta che, se lasciata sviluppare, cresce fino a 1,5 metri di altezza, formando abbondanti ramificazioni con rametti fioriferi. I fiori sono gialli e, dopo la fecondazione, in genere incrociata ed entomofila, danno luogo alla formazione di una siliqua portante numerosi semi rotondi, di colore nero bluastro. La differenza saliente tra cavolfiore e cavolo-broccolo è nell’infiorescenza, bianca e compatta nel primo, verde e più frastagliata nel secondo. La pianta del cavolo broccolo ha un elevato sviluppo vegetativo. È dotata di una radice a fittone che non raggiunge grandi profondità. Le foglie si distribuiscono uniformemente sul fusto, sono costolute, di colore verde scuro e con grosse venature bianche. Più grandi nella parte inferiore, più sfilate man mano che si sale sul fusto stesso.
La parte edule è costituita dalle infiorescenze, ossia dei germogli ramificati che terminano con una grossa testa verde. I broccoletti, tanto apprezzati nella cucina tipica meridionale, altro non sono che i boccioli delle infiorescenze.

Coltivazione –
Per la coltivazione della Brassica oleracea var. italica bisogna aspettare il periodo estivo, specie nelle regioni settentrionali. La semina avviene nei mesi di giugno, luglio e agosto, mentre i trapianti scalari vanno da luglio a settembre. Dalla messa a dimora del seme (nel semenzaio in polistirolo) servono circa 30 giorni per ottenere piantine pronte per il trapianto. Nelle coltivazioni intensive e da reddito, frequentemente però, si acquistano piantine in vivaio già pronte per il trapianto.
Il cavolo broccolo predilige un terreno di medio impasto, sciolto e ricco di sostanza organica. Ciò che teme sono i ristagni idrici, quindi, prima dell’inizio della coltivazione, occorre una buona lavorazione del terreno.
Per quanto riguarda la concimazione, non è strettamente necessario effettuarla prima del trapianto. Infatti, visto che si tratta di un ortaggio coltivato in successione a una coltivazione estiva, si può sfruttare una porzione di terreno dove sia stata effettuata un’abbondante concimazione organica nel periodo primaverile-estivo. Ad esempio, in un terreno che abbia ospitato una coltivazione di zucchine o di pomodori, concimato precedentemente con letame maturo, compost o humus di lombrico.
Per i dettagli della tecnica di coltivazione si può consultare la seguente scheda.

Usi e Tradizioni –
Purtroppo della Brassica oleracea var. italica Molte varietà tipiche locali, frutto di un lavoro paziente di selezione ed adattamento ecologico millenario, si stanno perdendo, sostituite dalle sementi ibride delle multinazionali. Con i semi ibridi, la differenza varietale si riduce alla distinzione della durata del ciclo produttivo. Avremo quindi varietà precoci (50-60 gg), medie (75-80-90 gg) e tardive (100-120 gg). L’indicazione dei giorni si riferisce al periodo tra il trapianto di una giovane piantina ben formata e la raccolta.
Le varietà precoci e medie sono quelle che producono un’infiorescenza centrale di buone dimensioni, e poi tanti ricacci laterali. Le varietà tardive, invece, producono un unico broccolo di grandi dimensioni, e dopo la sua raccolta non producono nuovi broccoletti.
Tra le varietà classiche, il broccolo Calabrese è quello più precoce, mentre il Veronese è tra i più tardivi. Il broccolo romanesco, invece, ha tempi medi di raccolta. La caratteristica peculiare di quest’ultimo, che lo ha reso famoso in tutto il mondo, sta nella particolare forma delle infiorescenze, che ricordano la forma di una piramide a spirale. In Campania è noto come broccolo o broccoletto barese. Altrove, anche come broccolo calabrese o broccolo a rosetta.

Modalità di Preparazione –
Il broccolo o cavolo broccolo è una varietà il cui utilizzo in cucina è diffuso in gran parte d’Europa e del mondo, soprattutto previa cottura e per la preparazione di zuppe e minestre. Il broccolo è originario del Sud Italia e ancora oggi, fuori dall’Italia, viene associato alla cucina italiana. Si può consumare crudo in pinzimonio, ma è valorizzato soprattutto dalla cottura al vapore, gratinata o saltata. Rientra in numerose preparazioni tipiche regionali.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.





[:en]

Brassica oleracea var. italica

Broccoli (Brassica oleracea var. Italica) is a variety of the Brassica oleracea species, belonging to the Brassicaceae family.

Systematics –
From the systematic point of view it belongs to the Domain Eukaryota, Kingdom Plantae, Magnoliophyta Division, Magnoliopsida Class, Order Capparales, Family Brassicaceae and therefore to the Genus Brassica, to the Species B. oleracea and to the Italic variety.

Etymology –
The term Brassica is the Latin name of the cabbage described by several authors, attested in literature starting from Plautus (III-II century BC). The origin of this name is uncertain and has been traced back to Greek or Celtic voices, without totally convincing proof. Several etymological texts refer to the word Βράσκη braske, according to Hesychius used by the Italics in Magna Graecia to indicate the cabbage. The specific epithet oleracea comes from ólus óleris vegetable: used as a vegetable. The name of varity refers to Italian origin: italic, Italian.

Geographic Distribution and Habitat –
Most of the cabbages, with all its varieties, are native to the Mediterranean basin and more precisely to the area between Greece, Turkey, Syria and Cyprus. From this area it was brought to Italy and already at the time of the Romans it was consumed and appreciated in most of its cultivars originated and cultivated since very ancient times. It is cultivated in various areas of Italy.

Description –
Broccoli is a plant that, if left to grow, grows up to 1.5 meters in height, forming abundant branches with flowering branches. The flowers are yellow and, after fertilization, usually crossed and entomophilous, give rise to the formation of a siliqua bearing numerous round seeds, of a bluish black color. The salient difference between cauliflower and cabbage-broccoli is in the inflorescence, white and compact in the first, green and more jagged in the second. The broccoli plant has a high vegetative growth. It is equipped with a tap root that does not reach great depths. The leaves are evenly distributed on the stem, are ribbed, dark green and with large white veins. Larger in the lower part, the more they show up as you go up on the same shaft.
The edible part consists of the inflorescences, or branched buds ending with a large green head. The broccoletti, much appreciated in the typical southern cuisine, are nothing but the buds of the inflorescences.

Cultivation –
For the cultivation of Brassica oleracea var. italica you have to wait for the summer period, especially in the northern regions. Sowing takes place in the months of June, July and August, while the scalar transplants range from July to September. From seeding the seed (in the polystyrene seedbed) it takes about 30 days to obtain seedlings ready for transplanting. In intensive and income crops, however, frequently you buy seedlings in the nursery ready for transplanting.
The broccoli cabbage prefers a medium-textured soil, dissolved and rich in organic substance. What fears are the stagnant water, therefore, before the beginning of the cultivation, it is necessary a good working of the ground.
Concerning fertilization, it is not strictly necessary to do it before transplanting. In fact, since it is a vegetable grown in succession to a summer crop, you can take advantage of a portion of land where an abundant organic fertilization was carried out in the spring-summer period. For example, in a land that has housed a cultivation of courgettes or tomatoes, previously fertilized with mature manure, compost or earthworm humus.
For details of the cultivation technique, the following sheet can be consulted.

Uses and Traditions –
Unfortunately, the Brassica oleracea var. italica Many typical local varieties, the result of a patient work of selection and ecological adaptation millenarian, are being lost, replaced by hybrid seeds of multinationals. With hybrid seeds, the varietal difference is reduced to the distinction of the duration of the production cycle. We will therefore have early varieties (50-60 days), medium (75-80-90 days) and late (100-120 days). The indication of the days refers to the period between the transplantation of a young well-formed seedling and harvesting.
The early and medium varieties are those that produce a good size central inflorescence, and then many lateral recesses. The late varieties, on the other hand, produce a single large broccoli, and after its harvest do not produce new broccoli.
Among the classic varieties, Calabrese broccoli is the most precocious, while the Veronese is among the most late. The Roman broccoli, on the other hand, has average harvest times. The peculiar characteristic of the latter, which made it famous all over the world, lies in the particular shape of the inflorescences, which recall the shape of a spiral pyramid. In Campania it is known as broccoli or broccoli from Bari. Elsewhere, also as Calabrian broccoli or rosette broccoli.

Preparation Mode –
Broccoli is a variety whose use in cooking is widespread in most of Europe and the world, especially after cooking and for the preparation of soups and soups. Broccoli is native to southern Italy and still today, outside Italy, is associated with Italian cuisine. It can be eaten raw in pinzimonio, but it is enhanced especially by steaming, gratinated or sautéed. It comes in many typical regional preparations.

Guido Bissanti

Sources
– Acta Plantarum – Flora of the Italian Regions.
– Wikipedia, the free encyclopedia.
– Treben M., 2000. Health from the Pharmacy of the Lord, Advice and experience with medicinal herbs, Ennsthaler Publisher
– Pignatti S., 1982. Flora of Italy, Edagricole, Bologna.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (edited by), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.

Warning: Pharmaceutical applications and alimurgical uses are indicated for informational purposes only and do not in any way represent a medical prescription; there is therefore no liability for their use for curative, aesthetic or food purposes.





[:es]

Brassica oleracea var. italica

El brócoli (Brassica oleracea var. Italica), es una variedad de la especie Brassica oleracea, que pertenece a la familia Brassicaceae.

Sistemática –
Desde el punto de vista sistemático, pertenece al Dominio Eukaryota, Reino Plantae, División Magnoliophyta, Clase Magnoliopsida, Orden Capparales, Familia Brassicaceae y, por lo tanto, al Género Brassica, a la Especie B. oleracea y a la variedad Itálica.

Etimología –
El término Brassica es el nombre en latín del repollo descrito por varios autores, acreditado en la literatura a partir de Plauto (siglo III-II aC). El origen de este nombre es incierto y se remonta a voces griegas o celtas, sin pruebas totalmente convincentes. Varios textos etimológicos se refieren a la palabra Βράσκη braske, de acuerdo con Hesychius utilizado por las cursivas en Magna Graecia para indicar el repollo. El epíteto específico oleracea proviene de ólus óleris vegetal: se utiliza como vegetal. El nombre de la variedad se refiere al origen italiano: cursiva, italiano.

Distribución geográfica y hábitat –
La mayoría de las coles, con todas sus variedades, son nativas de la cuenca mediterránea y, más precisamente, de la zona entre Grecia, Turquía, Siria y Chipre. Desde esta área fue traída a Italia y ya en la época de los romanos fue consumida y apreciada en la mayoría de sus cultivares originados y cultivados desde tiempos muy antiguos. Se cultiva en diversas zonas de Italia.

Descripción –
El brócoli es una planta que, si se deja crecer, crece hasta 1,5 metros de altura, formando abundantes ramas con ramas en flor. Las flores son amarillas y, después de la fertilización, generalmente cruzadas y entomófilas, dan lugar a la formación de una siliqua con numerosas semillas redondas, de color negro azulado. La diferencia saliente entre coliflor y repollo-brócoli está en la inflorescencia, blanca y compacta en la primera, verde y más irregular en la segunda. La planta de brócoli tiene un alto crecimiento vegetativo. Está equipado con una raíz que no alcanza grandes profundidades. Las hojas están distribuidas uniformemente en el tallo, son nervadas, verde oscuro y con grandes venas blancas. Cuanto más grandes sean en la parte inferior, más se mostrarán a medida que subes en el mismo eje.
La parte comestible consiste en las inflorescencias, o brotes ramificados que terminan en una cabeza verde grande. Los broccoletti, muy apreciados en la cocina típica del sur, no son más que los brotes de las inflorescencias.

Cultivo –
Para el cultivo de Brassica oleracea var. italica tienes que esperar el período de verano, especialmente en las regiones del norte. La siembra se realiza en los meses de junio, julio y agosto, mientras que los trasplantes escalares van de julio a septiembre. Desde la siembra de la semilla (en el semillero de poliestireno) se necesitan aproximadamente 30 días para obtener las plántulas listas para el trasplante. Sin embargo, en cultivos intensivos y de ingresos, con frecuencia se compran plántulas en el vivero listas para el trasplante.
La col brócoli prefiere un suelo de textura media, disuelto y rico en sustancias orgánicas. Lo que temen las aguas estancadas, por lo tanto, antes del comienzo del cultivo, es necesario un buen funcionamiento del terreno.
En cuanto a la fertilización, no es estrictamente necesario hacerlo antes del trasplante. De hecho, dado que se trata de un vegetal cultivado en sucesión a un cultivo de verano, puede aprovechar una porción de tierra donde se realizó una abundante fertilización orgánica en el período de primavera-verano. Por ejemplo, en una tierra que ha alojado un cultivo de calabacines o tomates, previamente fertilizado con estiércol maduro, compost o humus de lombriz.
Para detalles de la técnica de cultivo, se puede consultar la siguiente hoja.

Usos y tradiciones –
Desafortunadamente, la Brassica oleracea var. italica Muchas variedades locales típicas, resultado de un trabajo paciente de selección y adaptación ecológica milenaria, se están perdiendo, reemplazadas por semillas híbridas de multinacionales. Con las semillas híbridas, la diferencia varietal se reduce a la distinción de la duración del ciclo de producción. Por lo tanto, tendremos variedades tempranas (50-60 días), medias (75-80-90 días) y tardías (100-120 días). La indicación de los días se refiere al período entre el trasplante de una plántula joven bien formada y la recolección.
Las variedades tempranas y medias son aquellas que producen una inflorescencia central de buen tamaño, y luego muchos recesos laterales. Las variedades tardías, por otro lado, producen un solo brócoli grande, y después de su cosecha no producen nuevo brócoli.
Entre las variedades clásicas, el brócoli de Calabrese es el más precoz, mientras que el Veronese es uno de los más tardíos. El brócoli romano, por otro lado, tiene tiempos de cosecha promedio. La característica peculiar de este último, que lo hizo famoso en todo el mundo, reside en la forma particular de las inflorescencias, que recuerdan la forma de una pirámide en espiral. En Campania es conocido como brócoli o brócoli de Bari. En otros lugares, también como brócoli de Calabria o brócoli en roseta.

Modo de preparación –
El brócoli es una variedad cuyo uso en la cocina está generalizado en la mayor parte de Europa y el mundo, especialmente después de la cocción y para la preparación de sopas y sopas. El brócoli es originario del sur de Italia y aún hoy, fuera de Italia, se asocia con la cocina italiana. Se puede comer crudo en pinzimonio, pero se mejora especialmente al vapor, gratinado o salteado. Se presenta en muchas preparaciones típicas regionales.

Guido Bissanti

Fuentes
– Acta Plantarum – Flora de las regiones italianas.
– Wikipedia, la enciclopedia libre.
– Treben M., 2000. Health from the Pharmacy of the Lord, Consejo y experiencia con hierbas medicinales, Ennsthaler Publisher
– Pignatti S., 1982. Flora de Italia, Edagricole, Bolonia.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (editado por), 2005. Una lista de verificación anotada de la flora vascular italiana, Palombi Editore.

Advertencia: las aplicaciones farmacéuticas y los usos alimenticios están indicados solo con fines informativos y no representan en modo alguno una receta médica; Por lo tanto, no hay responsabilidad por su uso para fines curativos, estéticos o alimentarios.





[:]

Un pensiero su “[:it] Brassica oleracea var. italica [:en] Brassica oleracea var. italica [:es] Brassica oleracea var. italica [:]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.