Come coltivare il peperone in vaso

Come coltivare il peperone in vaso

Chi possiede degli ampi balconi soleggiati o terrazze può pensare di coltivare il peperone in vaso.
Questa tecnica richiede chiaramente dei vasi adatti (meglio delle dimensioni di 0,50 x 0,40 x 0,40 metri) entro cui metterete alla base della perlite (per circa 5 cm) e del terriccio apposito acquistato nei negozi specializzati o, se potete farlo in proprio, con una miscela di 70 % di terreno agrario (possibilmente poco calcareo) e 30 % di sostanza organica (se trovate il letame maturo siete al massimo).
Se volete fare tutto da voi, conservate dei semi di peperoni biologici preventivamente acquistati e, dopo averli fatti essiccare e conservare per un periodo di qualche settimana, poneteli in semenzaio ) e quando le piantine avranno raggiunto 4-6 cm (almeno 3-4 foglie grandi)metteteli a dimora. Il semenzaio può essere fatto con piccoli bicchieri di plastica (riciclati e puliti, così recuperiamo tutto) tenuti abbastanza umidi. Se non potete riprodurvi la semenza acquistate le solite bustine (in consorzi o negozi specializzati, oppure online) con le varietà che ritenete più idonee per le finalità di utilizzo (assicuratevi della data di scadenza perché come tutte le sementi la germinabilità diminuisce col passar del tempo). La germinazione avviene in un paio di settimane.

Per il trapianto bisogna programmarsi dagli inizi della primavera fino a tutto maggio.
La distanza da pianta a pianta deve essere almeno 30 cm per cui una fioriera di 50 cm di lunghezza possono andare due piante: mettere più piante non aumenta la produzione.
La raccolta, in funzione del trapianto andrà da luglio a settembre/ottobre e durante il periodo di vegetazione la terra andrà mantenuta umida in maniera costante (il buon drenaggio scongiurerà qualche vostro errore di eccesiva irrigazione)
Per evitare attacchi parassitari dovete seguire poche norme: evitate di mettere i vasi in luogo ombreggiato (oltretutto vi produrrà poco), non eccedete con l’acqua e, soprattutto non utilizzate concimi chimici e soprattutto nitrati o altri composti azotati di sintesi.
Tra  le malattie comunque più frequenti possono manifestarsi degli attacchi fungini a base di Botritis e il Cladosporium. In questo caso potete preparare un fungicida naturale in casa con una soluzione a base di bicarbonato di sodio (10 g in un litro d’acqua) da irrorare sulla pianta ma non sul terreno.
A questo punto attendete la raccolta del prodotto a …. metro zero.




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