Analisi e Riflessioni sulla Riforma Rurale

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Analisi e Riflessioni sulla Riforma Rurale

1. Premessa
L’agricoltura riveste per il territorio un valore che va oltre la semplice capacità produttiva. Tale ruolo, definito dall’Unione Europea col termine di Multifunzionalità, è eccessivamente compromesso da fattori endogeni ed esogeni che rischiano di destrutturare il settore.

La dinamicità di fattori correlati al mondo agricolo stanno ingenerando questioni e difficoltà crescenti che, senza una visione generale e complessiva, rischiano di compromettere maggiormente il delicato tessuto sociale, ecologico e produttivo.
La Federazione Regionale dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali della Sicilia intende promuovere delle azioni con l’intento di sensibilizzare e quindi orientare i responsabili del Governo di questo settore verso una visione Politica d’insieme.
Il Progetto tende ad attivare pertanto un percorso di rivisitazione del settore, attraverso l’analisi integrata delle questioni e la conseguente formulazione di indirizzi risolutivi.
Il lavoro tenderà a correlare ed a valutare le criticità degli aspetti più generali della Politica del settore, sia a livello regionale che nazionale ed europeo, sia gli interventi e le agevolazioni del settore (Bandi, Politica di Sostegno, ecc.), che i fattori che influenzano il settore (Mercato, costo del lavoro, pressione fiscale, ecc.).

2. Quadro Generale di Settore

Lo scenario in cui si muovono i fattori della produzione agricola è variegato e complesso ma è possibile individuare degli aspetti critici che possono essere analizzati in maniera singola e correlati all’intero.
È possibile suddividere questi aspetti in fattori endogeni ed esogeni, in dipendenza del fatto che questi possano essere governati da azioni interne alle aziende o dipendenti da dinamicità esterne.

Analizziamo i fattori endogeni:
– Eccessiva specializzazione produttiva e scarsa biodiversità interna di molte aziende agricole con eccessiva dipendenza dalle dinamiche di mercato;
– Preoccupante riduzione della biodiversità agroalimentare ed intraspecifica, con evidente diminuzione anche della tipicizzazione produttiva;
– Elevato uso dei fertilizzanti ed anticrittogamici di sintesi con disastrose ripercussioni su flora e fauna utile (anche del suolo) e sulla strutturalità dei terreni (lisciviazione e frane);
– Preoccupante diminuzione della fertilità dei suoli con perdita del patrimonio pedologico, dovuta anche alla progressiva riduzione degli animali nelle aziende (effetto sulla Sostanza Organica);
– Bassissimo indice di chiusura delle filiere produttive;
– Bassissimo apporto di assistenza tecnica aziendale pubblica e privata;

Analizziamo i fattori esogeni:
– Squilibrato rapporto costi/ricavi del settore agricolo per l’elevato costo dei fattori produttivi (prodotti di sintesi, carburanti, macchine, ecc.);
– Elevata percorrenza delle merci (e dei fattori di produzione) con elevata incidenza sia sui costi che sulla emissione di CO2 (protocollo di Kyoto);
– Eccessiva suscettività e dipendenza dagli andamenti del mercato;
– Negativo riflesso delle grandi catene di distribuzione sia sul sistema dei ricavi aziendali che sulla presenza dei punti vendita locali;
– Aumento dell’età media degli addetti;
Scarsa appetibilità all’attività nel settore con diminuzione degli addetti;
– Eccessiva pressione burocratica e normativa;
– Inadeguata applicazione dei concetti sanitari e di qualità del settore rurale.
Inadeguata pressione fiscale;
– Difficoltà di accesso al Credito agevolato;
– Effetto distorsivo su produzioni e mercati agroalimentari a causa del’uso dei finanziamenti pubblici;
– Eccessiva frammentazione e polverizzazione aziendale;
– Erosione dei suoli di origine urbanistica con preoccupante perdita del patrimonio rurale.

3. Proposte Operative

L’analisi suddetta tende ovviamente ad intraprendere delle riflessioni di dettaglio che possano condurre ad azioni mirate con l’intento di riformulare (o in molti casi formulare ex novo) la Politica del settore.
Alcune riflessioni ed elementi di fondo emergono sin dalla prima riunione e tali elementi, che di seguito possono essere sintetizzati, possono essere utili per una rivisitazione dei modelli e dei prototipi futuri di Politica attuabili:
Le aziende agricole, rappresentano un Patrimonio e fecondità ripetuta; il loro degrado (fertilità, abbandono umano, ecc.) non può non essere inserito in analisi patrimoniali oramai vetustamente arroccate ai PIL o a indici finanziari disancorati;
La dinamicità produttiva e le analisi economiche (Business Plan, Indici Economici e Finanziari) delle aziende non possono essere assimilate ai sistemi industriali o dei servizi. Tale modalità non tendendo conto di una patrimonialietà più complessa (valore sociale, valore ecosistemico, ecc.) sta conducendo a politiche e sistemi finanziari inadeguati;
La tutela e la promozione del settore non può essere affidata esclusivamente al sistema dei Bandi (che risentono di modalità inadeguate a risolvere tali problemi) in quanto questi tendono a mettere ancor più in concorrenza (sui mercati) aziende incentivate/aziende non incentivate.
L’effetto della globalizzazione e della libera circolazione delle merci pone questioni molto delicate quali – l’eccessivo chilometraggio delle stesse e dei fattori produttivi (protocollo di Kyoto) – eccessiva pressione dei mercati sulle scelte produttive (che non possono essere svincolate da fattori agronomici) – riduzione degli utili con conseguente diminuita appetibilità del settore.

Guido Bissanti




[:en]

Analysis and Reflections on Rural Reform

1. Introduction
Agriculture has a value for the territory that is more than its mere productive ability. This role, defined by the European Union with the term Multifunctionality, is greatly compromised by endogenous and exogenous factors that risk to destroy the sector.

The dynamism of factors correlated to the agricultural world are generating more and more issues and difficulties which, without a general and comprehensive view, risk to compromise the delicate social, ecological and productive fabric even more.
The Regional Federation of Agronomists and Foresters in Sicily intends to promote actions which will sensitize and therefore direct those Government officials who are responsible for this sector toward an overall Political view. Therefore, the Project aims to reassess the sector through the integrated analysis of the issues and the consequent formulation of resolutive solutions.
The work aims to correlate and evaluate the criticality of the more general aspects of Policy in this sector, both at a regional level and at a national and European one, considering both the interventions and the concessions present in the sector (Programmes, Support Policies, etc.), and the factors that influence the sector (Market, cost of work, fiscal pressure, etc.).

2. General outline of the Sector

The scenario which regards the factors of agricultural production is varied and complex but it is possible to identify some critical aspects that can be analyzed individually and correlated to the whole.
It is possible to divide these aspects into endogenous and exogenous factors, depending on the fact that these can be steered by actions taken within an enterprise or are dependent on external forces.

Let us analyze the endogenous factors:
– An excessive productive specialization and a low internal biodiversity of a lot of farms with an excessive dependence on the dynamics of the market;
– A preoccupying reduction of agricultural, food and intraspecies biodiversity, with an evident diminution also in productive typification;
– An elevated use of synthetic fertilizers and fungicides with disastrous repercussions on useful flora and fauna (also on the soil) and on the structurality of the land (leaching and landslides);
– A preoccupying reduction in the fertility of the soil with a loss of the pedological patrimony, also due to the progressive reduction of animals on farms (effect on Organic Substance);
– Low rate of closure of the productive chain;
– Low contribution of public and private technical support to farms;

Let us analyze the exogenous factors:
– An unbalanced relationship between costs/profits in the agricultural sector due to the elevated cost of productive factors (synthetic products, fuel, machinery, etc.);
– The elevated distance regarding the transportation of goods (and of production factors) with an elevated incidence both on costs and on the emission of CO2 (Kyoto protocol);
– Excessive susceptibility and dependence on market fluctuations;
– Negative repercussions of large-scale distribution chains on both the returns of businesses and on the presence of local sales points;
– Increase in the average age of workers;
-Jobs in the industry are not very attractive, leading to a diminution of workers;
– Excessive bureaucratic and normative pressure;
– Inadequate application of sanitary and quality concepts in the rural sector.
-Inappropriate fiscal pressure;
– Difficulty of access to Credit at favourable rates;
– A distortional effect on agricultural and food production and markets because of the use of public financing;
– Excessive fragmentation and pulverization of farms;
– Soil erosion due to urbanisation with a preoccupying loss of the rural patrimony.

3. Operational proposals

The abovementioned analysis obviously aims to produce some detailed reflections that can lead to precise interventions with the aim of reformulating (or in many cases formulating from scratch) the Policies of the sector.
Some basic reflections and elements have emerged from the first meetings and these elements, which can later be summarised, can be useful for a revaluation of future models and prototypes of viable Policy:
Agricultural farms represent a Patrimony and continued fertility; their deterioration (fertility, human abandonment, etc.) can not but be inserted in a patrimonial analysis which today depends exclusively on GDP and other detached financial indexes;
The productive dynamism and the economic analyses (Business Plans, Economic and Financial Indexes) of farms cannot be assimilated to industrial systems or services. These procedures, which do not take into account more complex assets (social value, ecosystemical value, etc…) are leading to inadequate policies and financial systems;
The protection and promotion of the sector cannot be exclusively subject to the system of Programmes (which suffer from an inadequate methodology to resolve such problems) in that these tend to put subsidized farms/ non-subsidized farms in competition (on the markets) even more.
The effect of globalization and the free circulation of commodities raises very delicate issues such as: the excessive distance involved in the transportation of these goods and of the productive factors (Kyoto protocol); excessive pressure of the markets on productive choices (that cannot be detached from agronomic factors); reduction in profits with a consequent decrease in the attractiveness of the sector.

Guido Bissanti




[:es]

Análisis y reflexión sobre la reforma rural

1. Premisa
La importancia de las tierras agrícolas por un valor que va más allá de la mera capacidad de producción. Esta función, definida por la Unión Europea por la multifuncionalidad término es demasiado comprometida por factores endógenos y exógenos que pueden deconstruir el campo.

La dinámica de los factores relacionados con las cuestiones agrícolas y que están dando lugar a dificultades cada vez mayores, sin un general y, en general, más propensos a poner en peligro el delicado tejido social, ecológica y productiva.

La Federación Regional de Ingenieros agrónomos y Ingenieros Forestal de Sicilia, promoverá acciones con el objetivo de sensibilizar y orientar a los líderes del gobierno de este sector en un panorama político.
El proyecto, por lo tanto, tiende a activar un proceso de revisión del sector, a través del análisis integrado de las cuestiones y resolución de la formulación resultante de las directrices.
El trabajo tiende a relacionar y evaluar la seriedad de los aspectos más amplios de la política del sector, tanto a nivel regional como a nivel nacional y europeo, tanto en las operaciones e instalaciones de la industria (los anuncios de apoyo a las políticas, etc.), Que los factores que afectan al sector (de mercado, los costos de mano de obra, presión fiscal, etc.).

2. Visión General del Sector
El escenario en el que se mueven los factores de la producción agrícola es variada y compleja, pero es posible identificar los aspectos críticos que pueden ser analizados en un todo único e interrelacionado.
Es posible dividir estos aspectos en cuenta los factores endógenos y exógenos, dependiendo de el hecho de que estas acciones pueden estar regidas por los empleados internos de la empresa o por dinámicas externas.

Se analizan los factores:
El exceso de especialización de la producción y la biodiversidad interna baja de muchas explotaciones con la excesiva dependencia de la dinámica del mercado;
Preocupante reducción de la diversidad biológica agrícola e intraespecífica, con una disminución evidente de la tipificación también productivo;
Alto uso de fertilizantes y pesticidas de síntesis, con efectos desastrosos sobre la flora y la fauna de beneficio (incluido el suelo) y la rigidez del suelo (lixiviación y deslizamientos de tierra);
Preocupante disminución de la fertilidad del suelo del suelo con la pérdida del patrimonio, también debido a la reducción progresiva de las explotaciones (efecto sobre la materia orgánica);
Extra-baja de clausura de los sectores productivos;
Suministro muy bajo de asistencia empresarial público y privado técnica;

Se analizan los factores externos:
Desequilibrada relación gastos / ingresos del sector agrícola al alto costo de los factores de producción (productos de síntesis, combustible, maquinaria, etc.);
Alto kilometraje de los productos (e insumos) con una alta incidencia es que el costo de las emisiones de CO2 (Protocolo de Kyoto);
La susceptibilidad y la excesiva dependencia de las tendencias del mercado;
Reflejo negativo de las grandes cadenas minoristas, tanto en el sistema corporativo de los ingresos de la presencia de los medios locales;
Aumentar la edad media de los empleados;
Inapetencia, con disminución de la actividad en los operadores de campo;
La presión excesiva y las reglas burocráticas;
Aplicación incorrecta de los conceptos de salud y la calidad del sector rural.
Carga tributaria inadecuada;
Dificultad de acceso a créditos subsidiados;
Efecto distorsionador en del’uso producción y los mercados de alimentos, debido de los fondos públicos;
La fragmentación excesiva y la compañía de pulverización;
La erosión del suelo de origen urbano con la alarmante pérdida de patrimonio rural.

3. Propuestas operativas
El análisis anterior tiende a tomar las reflexiones del curso de detalle que pueden llevar a acciones con la intención de revisar (o en muchos casos hacen a partir de cero) la política del sector.
Algunas reflexiones y elementos de fondo surgen de la primera reunión y los puntos que se pueden resumir a continuación, pueden ser útiles para una revisión de los modelos y prototipos de la futura política se puede implementar:
Las granjas representan un patrimonio repite y la fertilidad, y su degradación (. La fertilidad, el abandono humano, etc) no pueden incluirse en la capital el análisis vetustamente ahora atrincherados los ratios financieros en el PIB o disancorati;
La dinámica de producción y el análisis económico (Plan de Negocios, los índices de Economía y Finanzas) las empresas no pueden ser tratados como sistemas industriales o de servicios. Este modo no está tomando en cuenta una patrimonialietà más complejo (valor social, valor de los ecosistemas, etc.) Está dando lugar a políticas inadecuadas y sistemas financieros;
La protección y la promoción del sector no puede confiarse exclusivamente al sistema de las proclamas (que sufren de procedimientos inadecuados para resolver los problemas de este tipo) ya que estos tienden a poner aún más competitivo (mercado de) las empresas subvencionadas y de las empresas no se anima.
El efecto de la globalización y la libre circulación de mercancías plantea cuestiones muy delicadas como – kilometraje excesivo, y los mismos insumos (Protocolo de Kyoto) – Presión excesiva del mercado en las decisiones de producción (que no puede ser liberado por los factores agronómicos) – reducción de los ingresos, dando lugar a disminución de la palatabilidad del campo.

Guido Bissanti




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