Dossier Glifosato

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Dossier Glifosato

Cos’è il Glifosato?

Il glifosato, o glifosate, in inglese glyphosate (N-(fosfonometil)glicina, C3H8NO5P), è un analogo aminofosforico della glicina, inibitore dell’enzima 3-fosfoshikimato 1-carbossiviniltransferasi (EPSP sintasi), noto come erbicida totale (non selettivo). Il composto chimico è divenuto di libera produzione nel 2001, anno in cui è scaduto il relativo brevetto di produzione, fino ad allora appartenuto alla Monsanto Company.

Meccanismo di azione –

Il glifosato è un diserbante sistemico di post-emergenza non selettivo (fitotossico per tutte le piante). A differenza di altri prodotti, viene assorbito per via fogliare (prodotto sistemico), ma successivamente traslocato in ogni altra posizione della pianta per via prevalentemente floematica. Questo gli conferisce la caratteristica di fondamentale importanza di essere in grado di devitalizzare anche gli organi di conservazione ipogea delle erbe infestanti, come rizomi, fittoni carnosi ecc., che in nessun altro modo potrebbero essere devitalizzati.
L’assorbimento del prodotto avviene in 5-6 ore, e il disseccamento della vegetazione è visibile in genere dopo 10-12 giorni. Il glifosato è un forte chelante, il che significa che immobilizza i micronutrienti critici, rendendoli indisponibili per la pianta. Ne deriva che l’efficienza nutrizionale genetica delle piante ne viene profondamente compromessa.
Il glifosato è uno degli erbicidi più diffusi in campo agricolo, principio attivo del prodotto commerciale Roundup, di cui la multinazionale Monsanto ha detenuto il brevetto di produzione fino al 2001. Normalmente viene associato alle colture, come la soia, modificate geneticamente per resistere a dosi copiose dell’erbicida. Ad oggi, risulta essere il diserbante più utilizzato al mondo in agricoltura.
La ricerca sul glifosato in agricoltura inizia negli anni Cinquanta, ma la sua commercializzazione attraverso il prodotto Roundup da parte della Monsanto è partita nel 1974 negli Stati Uniti. Il Roundup veniva usato come strumento per liberare dalle erbacce i campi coltivabili. In seguito, questo diserbante ha iniziato a fare coppia fissa con sementi modificate geneticamente (ogm) per resistere all’erbicida. Il governo americano in due decenni l’ha irrorato su 1,6 milioni di ettari di piantagioni di papaveri in Colombia (un’area grande come tutta la Calabria) per contrastare la produzione di cocaina.

Il Glifosato nel mondo –

Oggi il glifosato è commercializzato in tutto il mondo e il brevetto è scaduto quasi ovunque, Italia compresa dove è uno dei prodotti fitosanitari più venduti. In Europa sono 14 le aziende che lo producono. Si usa in agricoltura, ma anche per la cura dei giardini, degli spazi verdi e vicino alle ferrovie per tenere puliti i binari. Il mensile di informazione consumerista Test-Salvagente ha effettuato le prime analisi nel nostro Paese su 100 alimenti a base di cereali (e sull’acqua potabile), scoprendo tracce di glifosato nella pasta e in altri prodotti. La rivista ne parla come di “una roulette russa che difficilmente può assicurare aziende e consumatori”. La stessa cosa vale per l’acqua. Un recente rapporto dell’Ispra ha evidenziato che in Lombardia e in Toscana, le uniche due regioni dove si effettuano le rilevazioni, il glifosato è presente nelle acque superficiali in modo molto esteso. Anzi, rappresenta il motivo principale del superamento dei limiti in queste regioni.
La relazione dell’Agenzia per la ricerca sul cancro (la Iarc), pubblicata sulla rivista The Lancet Oncology, ha preso in esame cinque sostanze chimiche usate in agricoltura: malathion e diazinon, insetticidi dichiarati probabili cancerogeni per l’uomo; parathion e tetrachlorvinphos, riconosciuti come possibili cancerogeni umani, vietati nell’Unione europea ma ancora in uso negli Stati Uniti; glifosato, l’erbicida più popolare al mondo. Da qui il riscontro di una correlazione epidemiologica tra l’esposizione a quest’ultimo e il linfoma di non-Hodgkin. Con “prove convincenti che possa causare il cancro negli animali da laboratorio”. Conclusione diversa da quella dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (la Efsa) secondo cui è “improbabile che il glifosato costituisca un pericolo di cancerogenicità per l’uomo e propone nuovi livelli di sicurezza che renderanno più severo il controllo dei residui negli alimenti”. Il rapporto dell’Efsa, però, è stato accusato di essere sostanzialmente basato su un precedente studio tedesco finanziato dalle aziende produttrici di diserbanti.
Il fotografo argentino Pablo Ernesto Piovano attraverso un servizio fotografico del 2014 hanno evidenziato una catastrofe, senza appello, dell’accoppiata ogm-glifosato, ovvero la coltivazione di soia geneticamente modificata abbinata all’utilizzo del diserbante (al quale la soia resiste) che lo contiene.
Il dramma argentino ha avuto inizio nel 1996 quando il governo ha deciso di approvare la coltivazione e la commercializzazione di soia transgenica e l’uso del composto chimico senza condurre alcuna indagine interna, ma basando la sua decisione solo sulle ricerche pubblicate dalla Monsanto. Da allora, la terra coltivata a ogm è arrivata a coprire il 60 per cento del totale e solo nel 2012 sono stati spruzzati 370 milioni di litri di pesticidi tossici su 21 milioni di ettari di terreno, secondo il settimanale tedesco Die Zeit.
In Italia l’utilizzo di erbicidi è davvero alto, anche se all’orizzonte la coscienza di una nuova classe di agronomi, agricoltori e cittadini comuni sta contribuendo a modificare sostanzialmente anche le modalità di produzioni verso un’agricoltura che tenga conto degli equilibri ecologici e sociali, oltre che della salute pubblica.
C’è però tanta strada da fare soprattutto nei riguardi di una corretta informazione e di una classe politica quasi totalmente non pervenuta.

L’autorizzazione del Glifosato in Europa –

Dopo silenzi, relazioni sconcertanti, studi dubbi ed analisi fuorvianti l,Ue estende l’autorizzazione al 31 dicembre 2017. Tutto questo mentre il commissario europeo per la salute e la sicurezza alimentare Vytenis Andriukaitas ha confermato che “verrà estesa” l’autorizzazione Ue al glifosato, il discusso erbicida più utilizzato al mondo. “Noi seguiamo gli obblighi giuridici – ha spiegato in conferenza finale del Consiglio dei ministri dell’agricoltura Ue a Lussemburgo – e dobbiamo rispettare la scadenza del 30 giugno, quando si adotterà l’estensione all’autorizzazione del glifosato”.
Andriukaitas non ha nascosto “di essere sorpreso della reazione degli Stati membri, soprattutto – ha sottolineato – del loro silenzio”. I partner Ue infatti, nonostante due successive riunioni, non sono riusciti a pronunciarsi – in favore o contro – sul dossier del glifosato. Fonti della Commissione europea intanto, confermano che all’interno dell’Esecutivo “una procedura scritta è stata lanciata sulla decisione di estendere l’attuale autorizzazione del glifosato al 31 dicembre 2017, in attesa del parere dell’Agenzia europea per la chimica, l’Echa”.

La tossicità del Glifosato sull’uomo –

Cosa provoca tale sostanza in chi ne viene esposto (N.B. tracce di glifosato sono state trovate anche nel sangue di persone che non sono mai venute a contatto diretto con l’erbicida).
• neoplasie: linfoma non-Hodgkin, tumori della prostata (malathion) e del polmone (diazinon), della della tiroide, della mammella estrogeno-dipendenti, del testicolo e mielomi;
• obesità: causata dalla deplezione di serotonina;
• morbo di Alzheimer: la deplezione di fenilalanina provoca deficit di tirosina e quindi di dopamina;
• ingravescente infertilità maschile: causata dalla mancanza di zolfo, per il suo ruolo nella sintesi del colesterolo precursore del testosterone e dalla contemporanea carenza di zinco;
• malattie autoimmuni, degenerative, diabete, malattie dismetaboliche, cardiovascolari, degenerative, patologie psichiatriche come l’autismo, celiachia e intolleranze alimentari: studi dimostrano che alimentando polli con cibi che contengono glifosato avviene una selezione della flora batterica per cui scompaiono molti lattobacilli e compare il Clostridium Difficilis. Le malattie intestinali, la disbiosi intestinale, ossia alterazione della flora batterica è all’origine di moltissime malattie.
Glifosato, rischi per i bambini –
• difetti alla nascita;
• aumento dei casi di leucemie infantili;
Non si sa quali meccanismi epigenetici saranno innescati e come si manifesteranno nelle generazioni future ma in una ricerca negli USA su madri che allattano nel 30% dei casi si trova glifosate nel latte materno a concentrazioni anche cento volte più elevate di quelle ammesse nell’acqua per ritenerla potabile.

Quali sono le conseguenze del glifosato sull’ambiente? –

• molti microrganismi e micronutrienti (il ferro, il manganese e lo zinco) essenziali per il terreno sono scomparsi;
• inquinamento ambientale (soprattutto delle acque): permane nelle acque superficiali (laghi e fiumi) e sotterranee (acque di falda) oppure si evolve nel suo principale metabolita (Ampa) di cui si sa ancora poco;
• riduzione della biodiversità;
• scomparsa delle api e degli altri insetti impollinatori;
• formazione spontanea di piante infestanti erbicida-tolleranti;
• destrutturazione dei suoli con conseguente perdita di suolo, frane, dissesti su scala mondiale.

Non c’è dubbio che la questione del glifosato (e di gran parte dei prodotti di sintesi usati in agricoltura), se mai ce ne fosse stato bisogno, deve fare riflettere l’intera opinione mondiale e molti tecnici, scienziati e politici “distratti” quanto sia illogico, sia da un punto di vista scientifico che da un punto di vista umanistico, l’alterazione delle leggi dell’ecosistema per fini che non hanno, e non possono avere, alcuna giustificazione.

Siamo di fronte ad una svolta decisiva ed inderogabile per l’Umanità: o percorriamo le vie della Natura o sarà la Natura a chiuderci ogni strada futura.

Guido Bissanti




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Dossier Glifosato

What is the Glyphosate?
Glyphosate, or glyphosate, English glyphosate (N- (phosphonomethyl) glycine, C3H8NO5P), it is an analogue aminofosforico Glycine, inhibitor of the enzyme 3-fosfoshikimato 1-carbossiviniltransferasi (EPSP synthase) known as total herbicide (non-selective) . The chemical compound has become free production in 2001, the year of expiry of the relevant patent production, until then belonged to Monsanto Company.

Mechanism of action –

Glyphosate is a systemic herbicide for non-selective post-emergence (phytotoxic for all plants). Unlike other products, it is absorbed through the leaves (systemic product), but subsequently moved to any other location of the plant due mainly phloem. This gives the fundamental feature of importance to be able to also devitalise the underground storage organs of weeds, such as rhizomes, fleshy taproots etc., That in any other way may be devitalized.
The absorption of the product takes place within 5-6 hours, and the desiccation of the vegetation is visible usually after 10-12 days. Glyphosate is a strong chelator, which means that immobilizes the critical micronutrients, making them unavailable to the plant. It follows that the genetic nutritional efficiency of the plants are deeply compromised.
Glyphosate is one of the most widely used herbicides in agriculture, the active ingredient of the commercial product Roundup, which Monsanto has held the patent production until 2001. It is normally associated to crops, such as soybeans, genetically modified to resist doses copious herbicide. To date, it appears to be the world’s most used herbicide in agriculture.
The research on glyphosate in agriculture began in the fifties, but its commercialization through the product Roundup by Monsanto started in 1974 in the United States. Roundup was used as a tool to free from weeds arable fields. Later, this herbicide has started going steady with genetically modified seeds (GM) to resist the herbicide. The US government in two decades, has sprayed on 1.6 million hectares of poppy plantations in Colombia (an area the size whole of Calabria) to counter the production of cocaine.

The glyphosate in the world –

Today glyphosate is marketed worldwide and the patent expired almost anywhere, including Italy where he is one of the best selling plant protection products. In Europe there are 14 companies that produce it. It is used in agriculture, but also for the care of gardens, green areas and close to the railways to keep clean the tracks. The monthly information consumerista Test-buoy has made the first analysis in our country of 100 foods from cereals (and drinking water) and discovered traces of glyphosate in the paste and other products. The magazine refers to it as “a Russian roulette that can hardly provide businesses and consumers.” The same thing applies to the water. ISPRA A recent report found that in Lombardy and Tuscany, the only two regions where you do the surveys, glyphosate is present in surface water in very extensively. Indeed, it is the main reason for exceeding the limits in these regions.
The report of the Agency for Research on Cancer (the IARC), published in the journal The Lancet Oncology, examined five chemicals used in agriculture: malathion and diazinon, insecticides declared probable human carcinogens; parathion and tetrachlorvinphos, recognized as potential human carcinogens, banned in the European Union but still in use in the United States; glyphosate, the most popular herbicide in the world. Hence the finding of an epidemiological link between exposure to the latter and non-Hodgkin’s lymphoma. With “compelling evidence that it can cause cancer in laboratory animals.” different conclusion from the European Food Safety Authority (the EFSA) that it is “unlikely that glyphosate represents a carcinogenic hazard to humans and provides new levels of security that will make stricter control of residues in food” . The EFSA report, however, has been accused of being largely based on an earlier German study funded by manufacturers of herbicides.
The Argentinean photographer Pablo Ernesto Piovano through a photo shoot of 2014 showed a catastrophe, without appeal, dell’accoppiata GMO-glyphosate, which is the cultivation of genetically modified soy combined with the use of the herbicide (which is resistant soybeans) that contains it .
The Argentine drama began in 1996 when the government decided to approve the cultivation and commercialization of transgenic soy and the use of the chemical compound without conducting any internal investigation, but basing its decision solely on research published by Monsanto. Since then, the land cultivated with GM came to cover 60 percent of the total, and only in 2012 were sprayed 370 million liters of toxic pesticides on 21 million hectares of land, according to the German weekly Die Zeit.
In Italy the use of herbicides is really high, even if the horizon the consciousness of a new class of agronomists, farmers and ordinary citizens is contributing substantially to alter even the mode of production to agriculture which takes account of the ecological balance and social, in addition to public health.
But there is long way to go, especially in regard to honest information and a political class almost entirely been received.

The authorization of Glyphosate in Europe –

After silence, puzzling reports, studies and analyzes misleading the doubts, the EU extends authorization to 31 December 2017. All this while the European Commissioner for Health and Food Safety Vytenis Andriukaitas confirmed that “will extend” the EU authorization glyphosate, the herbicide most widely used in the world discussed. “We follow the legal obligations – explained in the final conference of the EU Council of Agriculture Ministers in Luxembourg – and we have to respect the deadline of June 30, when it will adopt the extension of the authorization of glyphosate.”
Andriukaitas made no secret “to be surprised at the reaction of the Member States, in particular – pointed – for their silence.” The EU partners fact, despite two subsequent meetings, failed to rule – for or against – on the glyphosate dossier. Sources European Commission meanwhile, confirmed that within the executive “a written procedure was launched on the decision to extend the current authorization of glyphosate at 31 December 2017, pending the opinion of the European Agency for the chemical, the ‘ Echa “.

The toxicity of glyphosate on humans –

What causes this substance in those who are exposed (N.B. glyphosate traces have also been found in the blood of people who have never come in direct contact with the herbicide).
• cancers: non-Hodgkin’s lymphoma, cancer of the prostate (malathion) and lung (diazinon), the thyroid, the estrogen-dependent breast, testicular and myeloma;
• Obesity: caused by the depletion of serotonin;
• Alzheimer’s disease: the depletion of phenylalanine causes of tyrosine of dopamine deficiency and then;
• worsening male infertility: caused by the lack of sulfur, for his role in the precursor of cholesterol synthesis of testosterone and the simultaneous lack of zinc;
• Autoimmune diseases, degenerative, diabetes, metabolic diseases, cardiovascular, degenerative, psychiatric disorders such as autism, celiac disease and food allergies: Studies show that feeding chickens with foods that contain glyphosate takes a selection of the bacterial flora so many lactobacilli disappear and appear Clostridium difficilis. Intestinal diseases, intestinal dysbiosis, ie alteration of bacterial flora is at the origin of many diseases.

Glyphosate, risks to children –

• birth defects;
• increase in cases of childhood leukemia;
It remains unclear which epigenetic mechanisms will be triggered and how they manifest themselves in future generations but a search of the US nursing mothers in 30% of cases is glyphosate in breast milk at concentrations even a hundred times higher than those allowed in the water for considering it drinkable.

What are the consequences of glyphosate on the environment? –

• many microorganisms and micronutrients (iron, manganese and zinc) essential for the soil have disappeared;
• environmental pollution (especially water) remains in surface water (lakes and rivers) and ground (groundwater) or evolves in its main metabolite (AMPA), of which little is known;
• reduction of biodiversity;
• disappearance of bees and other pollinators;
• spontaneous formation of weed herbicide-tolerant;
• deconstruction of soils resulting in soil loss, landslides, landslides worldwide.
There is no doubt that the issue of glyphosate (and most of the synthetic products used in agriculture), if ever proof were needed, has to reflect the whole world opinion and many engineers, scientists and politicians “distracted” how illogical, both from a scientific point of view and from a humanistic point of view, the alteration of the ecosystem laws for purposes that do not, and can not have, any justification.

We are facing a decisive and binding for Humanity: either walk the ways of Nature, or Nature will close us in any future road.

Guido Bissanti




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Dossier Glifosato

¿Cuál es el glifosato?
El glifosato, o glifosato, Inglés glifosato (N- (fosfonometil) glicina, C3H8NO5P), es un análogo aminofosforico glicina, inhibidor de la enzima 3-fosfoshikimato 1-carbossiviniltransferasi (EPSP sintasa), conocido como herbicida total (no selectivo) . El compuesto químico se ha convertido en una producción libre en 2001, el año en que expira la producción de patentes correspondiente, hasta entonces pertenecía a la empresa Monsanto.

Mecanismo de acción –

El glifosato es un herbicida sistémico de post-emergencia no selectivo (fitotóxico para todas las plantas). A diferencia de otros productos, que se absorbe a través de las hojas de productos (sistémica), pero posteriormente se trasladó a cualquier otra ubicación de la planta debido principalmente floema. Esto le da la característica fundamental de la importancia de ser capaz de desvitalizar también los órganos subterráneos de almacenamiento de las malas hierbas, tales como rizomas, raíces pivotantes carnosas etc., que de ninguna otra manera puede ser desvitalizado.
La absorción del producto se lleva a cabo dentro de 5-6 horas, y la desecación de la vegetación es visible normalmente después de 10-12 días. El glifosato es un quelante fuerte, lo que significa que inmoviliza los micronutrientes críticos, por lo que no está disponible para la planta. De ello se desprende que la eficiencia nutricional genética de las plantas están profundamente comprometida.
El glifosato es uno de los herbicidas más utilizados en la agricultura, el ingrediente activo del producto comercial Roundup, que Monsanto ha mantenido la producción de patentes hasta el año 2001. Se asocia normalmente a los cultivos, como la soja, genéticamente modificados para resistir dosis herbicida copiosa. Hasta la fecha, parece ser herbicida más utilizado en el mundo de la agricultura.
La investigación sobre el glifosato en la agricultura comenzó en los años cincuenta, pero su comercialización a través del Roundup de Monsanto producto comenzó en 1974 en los Estados Unidos. Roundup fue utilizado como una herramienta para liberarse de las malas hierbas campos de cultivo. Más tarde, este herbicida ha comenzado una relación estable con semillas modificadas genéticamente (GM) para resistir el herbicida. El gobierno de Estados Unidos en dos décadas, ha rociado en 1,6 millones de hectáreas de plantaciones de amapola en Colombia (un área del tamaño de Calabria enteros) para luchar contra la producción de cocaína.

El glifosato en el mundo –

Hoy glifosato se comercializa en todo el mundo y la patente expiró en casi cualquier lugar, incluyendo Italia, donde es uno de los mejores productos fitosanitarios venta. En Europa hay 14 empresas que la producen. Se utiliza en la agricultura, sino también para el cuidado de jardines, zonas verdes y cerca de los ferrocarriles de mantener limpias las vías. La información mensual consumerista Test-boya ha realizado el primer análisis en nuestro país de 100 alimentos a base de cereales (y agua potable) y descubrió trazas de glifosato en la pasta y otros productos. La revista se refiere a ella como “una ruleta rusa que difícilmente pueden ofrecer a las empresas y los consumidores.” Lo mismo se aplica al agua. ISPRA Un informe reciente encontró que, en Lombardía y Toscana, las dos únicas regiones en las que haces las encuestas, el glifosato está presente en las aguas superficiales en muy ampliamente. De hecho, es la razón principal por exceder los límites de estas regiones.
El informe de la Agencia para la Investigación sobre el Cáncer (IARC), publicado en la revista The Lancet Oncology, examinó cinco productos químicos utilizados en la agricultura: malatión y diazinón, insecticidas declararon probables carcinógenos humanos; paratión y tetraclorvinfos, reconocido como posibles carcinógenos humanos, prohibido en la Unión Europea, pero todavía en uso en los Estados Unidos; glifosato, el herbicida más popular en el mundo. De ahí que el hallazgo de una relación epidemiológica entre la exposición a este último y el linfoma no Hodgkin. Con “evidencia convincente de que puede causar cáncer en animales de laboratorio.” diferente decisión de la Autoridad Europea de Seguridad Alimentaria (EFSA) que es “poco probable que el glifosato representa un riesgo carcinogénico para los humanos y proporciona nuevos niveles de seguridad que va a hacer un control más estricto de los residuos en los alimentos” . El informe de la EFSA, sin embargo, ha sido acusado de estar basado en gran parte en un estudio alemán anterior financiado por los fabricantes de herbicidas.
El fotógrafo argentino Pablo Ernesto Piovano a través de una sesión de fotos de 2014 mostró una catástrofe, sin apelación, dell’accoppiata GMO-glifosato, que es el cultivo de soja modificada genéticamente en combinación con el uso del herbicida (que es la soja resistente) que lo contiene .
El drama argentino comenzó en 1996, cuando el gobierno decidió aprobar el cultivo y la comercialización de la soja transgénica y el uso del compuesto químico sin llevar a cabo ninguna investigación interna, pero basando su decisión únicamente en las investigaciones publicadas por Monsanto. Desde entonces, las tierras cultivadas con GM llegó a cubrir el 60 por ciento del total, y sólo en 2012 se pulverizaron 370 millones de litros de pesticidas tóxicos en 21 millones de hectáreas de tierra, de acuerdo con el semanario alemán Die Zeit.
En Italia, el uso de herbicidas es muy alto, incluso si el horizonte de la conciencia de una nueva clase de agrónomos, agricultores y ciudadanos de a pie está contribuyendo considerablemente a alterar incluso el modo de producción de la agricultura que tenga en cuenta el equilibrio ecológico y social, además de para la salud pública.
Pero hay mucho por hacer, especialmente en lo que se refiere a la información honesta y una clase política casi en su totalidad han recibido.

La autorización de glifosato en Europa –

Después del silencio, desconcertante informes, estudios y análisis engañosa las dudas, la UE se extiende la autorización hasta el 31 de diciembre de 2017. Durante todo este tiempo el Comisario Europeo para la Salud y Seguridad Alimentaria Vitenis Andriukaitas confirmó que “se extenderá” la autorización de la UE glifosato, el herbicida más utilizado en el mundo discute. “Nos sigue las obligaciones legales – explicó en la conferencia final del Consejo de la UE de Ministros de Agricultura en Luxemburgo – y tenemos que respetar el plazo del 30 de junio, cuando se adopte la extensión de la autorización de glifosato.”
Andriukaitas hizo ningún secreto “para ser sorprendido por la reacción de los Estados miembros, en particular, – señaló – por su silencio.” El hecho de socios de la UE, a pesar de dos reuniones posteriores, no se pronunció – a favor o en contra – sobre el expediente de glifosato. Fuentes de la Comisión Europea por su parte, confirmó que dentro del ejecutivo “un procedimiento escrito se puso en marcha en la decisión de ampliar la autorización actual de glifosato al 31 de diciembre de 2017, a la espera del dictamen de la Agencia Europea para la química, la ‘ echa “.

La toxicidad del glifosato en los seres humanos –

Lo que hace que esta sustancia en los que están expuestos (trazas de glifosato N.B. también se han encontrado en la sangre de personas que nunca han estado en contacto directo con el herbicida).
• cánceres: el linfoma no Hodgkin de, cáncer de la próstata (malatión) y pulmón (diazinón), la tiroides, la mama dependiente de estrógenos, testicular y mieloma;
• Obesidad: causada por el agotamiento de la serotonina;
• la enfermedad de Alzheimer: el agotamiento de las causas de fenilalanina de la tirosina de la deficiencia de dopamina y, a continuación;
• empeoramiento de la infertilidad masculina: causada por la falta de azufre, por su papel en el precursor de la síntesis de colesterol de la testosterona y la ausencia simultánea de zinc;
• Enfermedades autoinmunes, degenerativas, diabetes, enfermedades metabólicas, cardiovasculares, trastornos degenerativos, psiquiátricos como el autismo, la enfermedad celíaca y las alergias alimentarias: Los estudios demuestran que la alimentación de pollos con los alimentos que contienen glifosato realiza una selección de la flora bacteriana tantos lactobacilos desaparecen y aparecen difficilis Clostridium. enfermedades intestinales, disbiosis intestinal, es decir, la alteración de la flora bacteriana está en el origen de muchas enfermedades.

El glifosato, los riesgos para los niños –

• defectos de nacimiento;
• aumento de los casos de leucemia infantil;
No queda claro qué mecanismos epigenéticos se activará y la forma en que se manifiestan en las generaciones futuras, sino una búsqueda de las madres lactantes en los Estados Unidos el 30% de los casos es el glifosato en la leche materna en concentraciones hasta cien veces más altos que los permitidos en el agua durante teniendo en cuenta su potabilización.

¿Cuáles son las consecuencias del glifosato en el medio ambiente? –

• muchos microorganismos y micronutrientes (hierro, manganeso y zinc) esenciales para el suelo han desaparecido;
• La contaminación del medio ambiente (especialmente agua) permanece en las aguas superficiales (lagos y ríos) y tierra (agua subterránea) o evoluciona en su metabolito principal (AMPA), de los cuales poco se sabe;
• reducción de la biodiversidad;
• desaparición de las abejas y otros polinizadores;
• formación espontánea de malezas tolerantes a los herbicidas;
• deconstrucción de los suelos que resultan en la pérdida de suelo, deslizamientos, desprendimientos de tierras en todo el mundo.
No hay duda de que la cuestión de glifosato (y la mayoría de los productos sintéticos utilizados en la agricultura), si acaso fuera necesario, debe reflejar toda la opinión mundial y muchos ingenieros, científicos y políticos “distraído” lo ilógico, tanto desde un punto de vista científico y desde un punto de vista humanista, la alteración de las leyes de los ecosistemas para fines que no lo hacen, y no puede tener, ninguna justificación.

Estamos frente a una decisiva y vinculante para la Humanidad: o bien caminar por las formas de la naturaleza, o la naturaleza nos va a cerrar en cualquier camino futuro.

Guido Bissanti




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