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Come allevare le api

Come allevare le api

L’allevamento delle api non ha il solo scopo della produzione del miele e degli altri prodotti apicoli ma anche per coadiuvare le produzioni agricole che si avvantaggiano notevolmente dell’attività di impollinazione di questo insetto. L’apicoltura è un’attività che richiede molta esperienza e che, pertanto non si può improvvisare; per questo motivo qui vi daremo gli input principali per come allevare le api ma sarà necessaria l’assistenza di un esperto apicoltore che vi seguirà nelle prime fasi di questa attività. L’ape è un insetto imenottero del genere Apis, distinto in quattro diverse specie: l’Apis florea, l’Apis dorsata, l’Apis cerana (originarie tutte e tre dell’Asia) e l’Apis mellifera che vive in Europa, Africa, Vicino Oriente, America, Australia e Nuova Zelanda. A queste si aggiungono razze meticce che hanno particolari distribuzioni geografiche. Nello specifico della nostra guida cerchiamo di conoscere un po’ meglio alcune razze sociali che devono trovare adattamento preferibilmente nel loro areale naturale:

  • L’ape nera (detta scientificamente Apis mellifera, fu classificata da Linneo nel 1758): arriva dalle zone dell’Europa settentrionale e si è poi diffusa dalla Francia, alla Germania, all’Inghilterra e alla Polonia fino ad raggiungere anche la Russia europea.
  • L’ape gialla italiana (nome scientifico Apis mellifera ligustica, fu classificata da Massimiliano Spinola nel 1806): si trova principalmente in tutti i territori dell’Italia.
  • L’ape siciliana (Apis mellifera sicula Montagano, 1911) è una sottospecie dell’ape comune la cui area di distribuzione naturale è la provincia di Trapani, in Sicilia. Ha un’origine insulare come altre sottospecie, quali Apis mellifera ruttneri (Malta), Apis mellifera adamii (Creta), Apis mellifera cypria (Cipro).
  • L’ape carnica (detta anche Apis mellifera carnica, identificata nella classificazione dello studioso August Pollmann nel 1879) è indigena della Slovenia e delle zone dell’Austria.
  • L’ape caucasica con la lunga tromba (detta pure Apis mellifera caucasica, fu classificata da Pollmann nel lontanto 1889) si può trovare specialmente nel Caucaso e nella regione della Georgia.

È opportuno, prima ancora di pensare alle modalità di allevamento, di dotarsi di un laboratorio che sia a norma, per un investimento iniziale di circa cinquemila euro in tutto. In questo luogo dovrai creare i tuoi prodotti e l’edificio dovrà essere conforme a tutte le norme igieniche e legislative per la trasformazione e la trattazione dei generi alimentari. A questo punto vanno acquistate le arnie, scegliendole di materiale buono, e gli indumenti protettivi comprensivi di maschera con lo scopo di proteggere il viso dalle api, quando estraete il miele. Questi devono essere di un colore chiaro, mai scuro ed in commercio si trovano di tale fattura.
Sotto la guida quindi di un esperto (anche in termini burocratici) la prima cosa da fare è acquistare le api e preparare un terreno abbastanza ampio, nel quale predisporre le arnie. Infatti inizialmente, per avviare l’attività, avrai bisogno di un buon numero di api. Per iniziare basteranno circa 2 o 3 famiglie d’api che si dovranno sistemare in altrettante arnie. L’arnia è un contenitore con la forma di un parallelepipedo di legno, nel quale la famiglia degli insetti si sviluppa e nel tempo si riproduce. Quando l’arnia viene abitata dalle api, prende il nome di alveare.
Indicativamente all’interno di un alveare troviamo:

  • 1 regina ( dal sesso femminile) che ha il compito di deporre le uova;
  • fuchi ( di sesso maschile) che sono deputati alla riproduzione;
  • 000 api adulte ( di sesso femminile) che vengono inviate all’esterno per raccogliere il nettare, l’acqua, la propoli ed il polline;
  • 000 api giovani ( di sesso femminile) che lavorano nell’alveare ed hanno diversi compiti
  • 000 larve che devono essere nutrite;
  • 000 uova che diventeranno delle larve;
  • 000 larve che si stanno trasformando in un ape adulta.

Dalla loro attenta ed incessabile attività si produce il miele ed altri prodotti come: propoli, cere, ecc..
In ultimo e certo non meno importante dovette mettere in relazione il vostro allevamento con il tipo di miele che volete produrre. Qui, preliminarmente potete capire in funzione di dove ponete gli alveari se avrete mieli millefiori o monoflora. Per questo ultimo caso va studiato l’areale per almeno qualche chilometro e capire quali sono le coltivazioni prevalenti e capire se ciò sia possibile. Questo perché ogni tipo di miele ha caratteristiche alimentari, organolettiche e terapeutiche anche molto differenti.




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