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Hypsugo savii

Hypsugo savii

Il pipistrello di Savi (Hypsugo savii Bonaparte, 1837) è un chirottero appartenente alla famiglia dei Vespertilionidae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Animalia, Phylum Chordata, Classe Mammalia, Superordine Laurasiatheria, Ordine Chiroptera, Sottordine Microchiroptera, Famiglia Vespertilionidae, Sottofamiglia Vespertilioninae e quindi al Genere Hypsugo ed alla Specie H. savii.
Sono sibonimi i termini:
– H. agilis;
– H. aristippe;
– H. bonapartei;
– H. leucippe;
– H. maurus;
– H. nigrans;
– H. pallescens;
– H. tamerlani;
– H. tauricus.
Di questa specie si riconoscono 4 sottospecie:
– H. s. savii: presente nelle Isole Baleari, Francia meridionale, Svizzera, Austria, Italia, Corsica, Ungheria, Slovacchia, Croazia, Slovenia, Bosnia ed Erzegovina, Serbia, Albania, Bulgaria, Grecia, Romania, isola di Creta, Rodi, Cipro, Turchia, Siria occidentale, Libano, Israele settentrionale;
– H. s. austenianus (Dobson, 1871): presente in Pakistan settentrionale, stati indiani del Jammu e Kashmir e Maharashtra:
– H. s. darwini (Tomes, 1901): presente nelle Isole Canarie, Marocco, Spagna, Portogallo settentrionale, Sardegna, Sicilia;
– H. s. caucasicus (Satunin, 1901): che occupa un areale compreso tra Crimea meridionale, Russia sud-occidentale, Georgia, Turchia orientale, Armenia, Azerbaigian, Iran nord-occidentale, centrale e nord-orientale, Kazakistan occidentale, Turkmenistan meridionale, Uzbekistan sud-orientale, Kirghizistan, Tagikistan, Afghanistan, Mongolia meridionale, provincia cinese occidentale dello Xinjiang.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
Il pipistrello di Savi è un pipistrello diffuso nell’Ecozona paleartica, con distribuzione Centroasiatica e Mediterranea.
Il suo areale comprende le isole del Capo Verde e Canarie, Birmania, India NE, Estremo Oriente Russo S (Primorye S) e Giappone N. Gran Bretagna (reperti occasionali), Francia meridionale, Svizzera, Austria (ove forse estinto), limitate zone della Germania, Polonia (Slesia), Europa meridionale (isole maggiori comprese; non segnalato per le Isole Maltesi; nella Penisola Balcanica solo nella fascia marginale mediterranea); verso E, all’incirca fra i 50° e i 30° di latitudine, sino al Giappone settentrionale (Hokkaido); India nord-orientale e Birmania; Cipro, Canarie, Capo Verde, Marocco e Algeria.
Questo pipistrello, in Italia, è presente su tutto il territorio.
Il suo habitat è quello delle alture rocciose, valli profonde, scogliere, boschi e foreste di varia natura ma anche in parchi cittadini, zone agricole ed edifici fino a 3.300 metri di altitudine.

Descrizione –
L’ Hypsugo savii è un pipistrello di piccole dimensioni con lunghezza testa-corpo di 45-60 mm, la lunghezza dell’avambraccio di 32-38 mm, lunghezza della coda di 31-42,5 mm, lunghezza del piede di 6-8 mm, lunghezza delle orecchie di 10-5 mm, per un peso di 5-10 g.
Si riconosce per avere una pelliccia lunga, densa, soffice e lucida. Le parti dorsali sono di colore bruno-giallastre chiare con la base dei peli marrone scura, mentre le parti ventrali sono bianco-giallastre o bianco-grigiastre con la base dei peli bruno-nerastra.
Il muso è di colore nerastro, largo, con due masse ghiandolari sui lati.
Le orecchie sono marroni scure o nere, larghe, di forma triangolari, ben separate tra loro e con l’estremità arrotondata.
Il trago è lungo circa la metà del padiglione auricolare, con il bordo posteriore leggermente convesso, con un piccolo lobo alla base e con la punta arrotondata.
Le membrane alari sono marroni scure.
La punta della lunga coda si estende leggermente oltre l’ampio uropatagio.
Il calcar è provvisto di un lobo terminale piccolo ma visibile.
Questo pipistrello emette ultrasuoni a basso ciclo di lavoro sotto forma di impulsi di durata intermedia a frequenza quasi costante iniziale di 35-38 kHz e finale di 30-33 kHz.
Il volo è lento, rettilineo con brevi planate ed effettuato a 10-50 metri dal suolo.

Biologia –
L’ Hypsugo savii comincia la vita riproduttiva dopo che le femmine raggiungono la maturità sessuale dopo un anno di vita.
Il periodo degli accoppiamenti avviene tra fine agosto e inizi di settembre.
Questa specie da alla luce solitamente due piccoli alla volta, nel periodo che va da metà giugno ai primi di luglio.
Il neonato, alla nascita, pesa circa 1,2 g e viene svezzato a 7-8 settimane.

Ruolo Ecologico –
Il pipistrello di Savi è una specie altamente versatile sotto il profilo ecologico, fortemente sinantropica e generalista, foraggia praticamente in tutti gli habitat regionali, incluso nelle aree a maggiore urbanizzazione.
Questo pipistrello tende a formare, nel periodo primaverile, vivai di 20-70 femmine all’interno di cavità degli alberi, sotto cortecce esfoliate e in fessure rocciose o nei muri, mentre in inverno entra in ibernazione e si rifugia singolarmente, preferendo cavità sotterranee naturali o artificiali.
Effettua spostamenti tra i vari siti stagionali fino a 250 km. L’attività predatoria inizia prima del tramonto e prosegue per tutta la notte.
Questo pipistrello si nutre di piccoli insetti, particolarmente ditteri, lepidotteri, imenotteri e neurotteri catturati in volo sopra specchi d’acqua, sulla volta forestale, lungo rilievi rocciosi, strade di campagna e cittadine ed intorno alla luce dei lampioni. Alcuni esemplari sono stati osservati cacciare sulla superficie del mare in pieno giorno in alcune zone dell’Adriatico.
Dal punto di vista della sua sopravvivenza, l’ Hypsugo savii è elenacto come “Least Concern” nella Lista rossa IUCN delle specie minacciate. Questo perché si ritiene che la sua popolazione sia stabile e non ci sono particolari minacce che la colpiscono. Tra l’altro molti Paesi proteggono tutti i loro pipistrelli; inoltre l’ Hypsugo savii, nei paesi che hanno ratificato il trattato, è protetto anche dalla Convenzione di Bonn (Eurobats).
In Europa è incluso nell’Allegato IV della Direttiva Habitat e Specie dell’UE.

Guido Bissanti

Fonti
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– C.Battisti, D. Taffon, F. Giucca, 2008. Atlante degli uccelli nidificanti, Gangemi Editore, Roma.
– L. Svensson, K.Mullarney, D. Zetterstrom, 1999. Guida agli uccelli d’Europa, Nord Africa e Vicino Oriente, Harper Collins Editore, Regno Unito.




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