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Pelecanus onocrotalus

Pelecanus onocrotalus

Il pellicano comune o pellicano bianco (Pelecanus onocrotalus Linnaeus, 1758) è un uccello di rilevanti dimensioni della famiglia dei Pelecanidae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Animalia, Phylum Chordata, Classe Aves, Sottoclasse Neornithes, Superordine Neognathae, Ordine Pelecaniformes, Famiglia Pelecanidae e quindi al Genere Pelecanus ed alla Specie P. onocrotalus.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
Il Pellicano Bianco popola un’area che va dall’Europa orientale (dal delta del Danubio) fino alla Mongolia occidentale. È una specie migratrice che durante l’inverno, nel periodo da settembre a febbraio, migra in un territorio che va dall’Africa nord-orientale e dall’Iraq fino all’India settentrionale. Di questa specie sono presenti popolazioni stanziali in Africa, a sud del Deserto del Sahara. Vi sono anche siti isolati nell’India nord-occidentale e nel Vietnam meridionale. Tuttavia Plinio il Giovane (61 – 113) parla di Pellicani visti anche nella Gallia settentrionale che si affaccia sul Mare del Nord.
In Europa l’habitat del Pellicano Comune include laghi d’acqua dolce, delta di fiumi, paludi e acquitrini: in pratica, troviamo pellicano laddove vi sono sufficienti canneti e erbe per la costruzione dei nidi. In Africa l’habitat comprende pianure e laghi alcalini o d’acqua dolce.

Pellicano bianco Descrizione –
Il Pellicano Bianco è uno dei più grandi uccelli volanti al mondo. Il Pellicano Bianco si distingue dagli altri uccelli grazie ai piedi palmati con 4 dita.
Presenta un piumaggio quasi esclusivamente bianco, con penne primarie nere e grigie. Il corpo è grande e presenta ali lunghe e larghe. La coda è corta, così come le zampe, di colore rosato. Il Pellicano Bianco presenta delle macchie di colore giallo-rosato pallido attorno agli occhi e da un becco particolare di colore blu-azzurro nella parte superiore e giallo in quella inferiore, dove si trova la sua tipica sacca; il becco presenta una striscia centrale rossa e termina con un piccolo uncino, sempre di colore rosso.
Questa specie presenta un leggero dimorfismo sessuale; il maschio del Pellicano Bianco è leggermente più grande della femmina: esso, infatti, misura 175 cm in lunghezza, mentre la femmina ne misura 148. Il maschio ha anche un becco leggermente più lungo, che misura 45-47 cm circa, mentre quello della femmina misura 29-40 cm. Il peso del maschio di Pellicano Comune va dai 9 ai 15 kg, mentre quello della femmina va dai 5 ai 9 kg. Entrambi i sessi presentano un’apertura alare che raggiunge i 3 metri di ampiezza.

Biologia –
Il Pelecanus onocrotalus è una specie che tende a nidificare in colonie numerose vicine tra loro. Infatti il pellicano è una specie altamente gregaria e nel periodo riproduttivo si possono creare delle colonie di nidificazione di 30.000 coppie.
Quando si trova nel periodo riproduttivo, il Pellicano Comune può presentare un piumaggio rosato o giallo-arancione sul petto e sulla gola: infatti, durante la stagione riproduttiva, il maschio ha la pelle del muso rosata, mentre la femmina presenta una colorazione gialla-arancione.
Nelle zone climatiche temperate dell’Europa, la stagione riproduttiva del Pellicano Bianco avviene in primavera; in Africa, invece, dura tutto l’anno. I siti di riproduzione sono gli stessi dove vivono, ovvero ampie colonie vicino all’acqua. I rituali di corteggiamento da parte dei maschi prevedono l’esibizione dei colori vividi della sacca sotto al becco e un cambio di colore della pelle. La formazione della coppia, la selezione del luogo dove costruire il nido e la sua costruzione vera e propria avvengono rapidamente: da poche ore, senza comunque superare una settimana di tempo. Durante la stagione riproduttiva, i pellicani adulti emettono un richiamo basso e rauco.
Il nido viene costruito raspando il terreno e viene ricoperto da vegetazione, erba, ramoscelli, piume e altri materiali disponibili in loco, oppure può consistere in poco più della nuda roccia. Il Pellicano Bianco depone da due a quattro grandi uova calcaree di colore bianco. Il periodo di cova dura dai 29 ai 36 giorni e, dopo la nascita, i pulcini mettono le piume tra i 65 e i 75 giorni di vita. Il tasso di successo riproduttivo del Pellicano Comune è di 0,64 pulcini per ogni tentativo.
I pulcini di Pellicano Bianco presentano un piumaggio grigio e hanno le penne remiganti scure. Entrambi i genitori si occupano della loro cura. La maturità sessuale viene raggiunta a 3 o 4 anni di vita. La durata media di vita del Pellicano Comune può superare i 16 anni.
Il cibo che viene procurato esclusivamente in acqua, consiste in pesci e crostacei. Spesso il pellicano trattiene più prede nel becco a sacco.
A volte gruppi di pellicani comuni di 6-8 individui si dispongono in acqua in una formazione a ferro di cavallo, immergono i grandi becchi e, battendo le grandi ali, catturano i pesci in fuga.

Ruolo Ecologico –
Il Pellicano Comune è un volatile la cui alimentazione è composta da pesci (soprattutto carpe e ciclidi), crostacei, piccoli invertebrati e talvolta rifiuti.
Il Pellicano Comune non si nutre solo di pesce, ma è anche un procacciatore di cibo opportunista: a volte, infatti, si nutre dei pulcini di altre specie di uccelli. I pellicani che vivono sull’Isola di Dassen, nell’Oceano Atlantico, si nutrono di pulcini di Sula del Capo (Morus capensis), provenienti dalla colonia di questa specie che risiede sull’Isola di Malgas, che pesano fino a 2 kg. Oltre ai pulcini, il Pellicano Bianco si nutre oltre che di crostacei e pesci, di girini e addirittura tartarughe. Accetta anche provviste dalle persone, e diversi cibi insoliti sono stati registrati nella sua dieta. Durante i periodi dove le provviste sono scarse, il Pellicano Bianco si nutre anche di gabbiani e anatroccoli, e non è insolito che vada a rubare prede ad altri uccelli.
Spesso il pellicano trattiene il cibo mantenendolo nella parte inferiore del becco detto sacco golare. Prima di ingerire il nutrimento, il pellicano elimina l’acqua che è penetrata nella sacca insieme al cibo, facendola uscire dalla fessura del becco.
L’imponente e lungo becco del Pellicano Bianco viene utilizzato per raccogliere i pesci dall’acqua. La sacca sotto al becco è elastica e può contenere diversi litri d’acqua. Quando il Pellicano Comune porta il becco sott’acqua, lo apre e fa entrare nella sacca acqua e pesci; quando solleva nuovamente la testa, la sacca si contrae facendo uscire l’acqua e trattenendo il pesce, che viene inghiottito intero. Un esemplare di Pellicano Bianco deve assumere circa 1,2 kg di pesce al giorno.
La tecnica di pesca del Pellicano Bianco richiede acque poco profonde e calde.
Nonostante il Pellicano Bianco sia un uccello molto impacciato a terra, quando si tratta di volare è magnifico e aggraziato e può coprire distanze fino a quasi 480 chilometri senza fermarsi, volando per un giorno e una notte intera di fila. I pellicani solitamente volano in stormi a V: una visione spettacolare.
Il Pellicano Comune è adatto alla vita acquatica: quando si trova su uno specchio d’acqua, quest’uccello è aggraziato come quando è in volo. Il Pellicano Bianco è un nuotatore forte e veloce in grado di raggiungere una velocità di 6 km/h: le sue forti zampe, assieme ai piedi palmati, li spingono attraverso l’acqua e li preparano per i loro decolli in aria, a volte imbarazzanti.
Quando è il periodo di nidificare, il Pellicano Bianco migra in colonie numerose verso l’Europa dell’Est e l’Asia, fermandosi presso le rive del Delta del Danubio, del Mar Caspio e del Mar Nero. Dopo la stagione riproduttiva, i pellicani si disperdono alla ricerca di cibo.
Al contrario delle popolazioni migratorie, alcune popolazioni africane sono stanziali tutto l’anno.
La popolazione africana di Pellicano Bianco conta circa 75 000 coppie di esemplari. Il Pellicano Comune non è minacciato a livello globale, anche se la popolazione europea sta leggermente diminuendo in Europa (in particolare nell’area del delta del Danubio) a causa dell’attività dell’uomo: proprio l’uomo, infatti, è il predatore principale di quest’uccello. Il Pellicano Bianco viene cacciato per diversi scopi: la sacca viene utilizzata per fabbricare borse per il tabacco, la pelle viene lavorata per essere utilizzata come pellame, il guano (feci di uccelli marini, foche o pipistrelli) è usato come fertilizzante, mentre il grasso dei pellicani più giovani viene trasformato in olio e utilizzato nella medicina tradizionale asiatica.
Nella Lista Rossa 2018 della IUCN (Unione Internazionale per la Conservazione della Natura) il Pellicano Bianco è classificato come LC (Minor Preoccupazione). Il Pellicano Comune è uno di quegli uccelli protetti dall’AEWA (Accordo sulla Conservazione degli Uccelli Acquatici Migratori dell’Africa-Eurasia).
Il Pelecanus onocrotalus è una specie molto sensibile all’inquinamento. Inoltre, a causa della pesca eccessiva in alcune aree, spesso si trovano costretti a compiere lunghe distanze in volo per cercare cibo a sufficienza. Durante la migrazione, capita che i pellicani muoiano a causa della collisione con le linee elettriche. Un’altra comune causa di morte è l’annegamento nelle reti da pesca.
In generale, si può dire che il disturbo delle attività dell’uomo, la riduzione degli ambienti di pesca e dei siti riproduttivi, nonché l’inquinamento, sono responsabili del declino della popolazione di Pellicano Bianco.

Guido Bissanti

Fonti
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– C.Battisti, D. Taffon, F. Giucca, 2008. Atlante degli uccelli nidificanti, Gangemi Editore, Roma.
– L. Svensson, K.Mullarney, D. Zetterstrom, 1999. Guida agli uccelli d’Europa, Nord Africa e Vicino Oriente, Harper Collins Editore, Regno Unito.



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