Come si riproduce il Rosmarino

Come si riproduce il Rosmarino

Il rosmarino (Rosmarinus officinalis, L., 1753) è una pianta perenne aromatica della famiglia delle Lamiaceae.
Questa pianta è originaria dell’area mediterranea dove cresce nelle zone litoranee, garighe, macchia mediterranea, dirupi sassosi e assolati dell’entroterra, dal livello del mare fino alla zona collinare.
Il rosmarino è un arbusto sempreverde ed in Italia è presente praticamente in tutto il territorio, spontaneo o coltivato, dal piano agli 800 metri.
Il rosmarino è una pianta che si può riprodurre sia per seme che per talea o per divisione di cespi.
Per i dettagli della tecnica di coltivazione si rimanda invece alla seguente scheda.

Propagazione per seme –
Nella propagazione per seme bisogna effettuare questa operazione dall’inizio della primavera fino ad aprile maggio, in luogo protetto a circa 20°C. I semi germinano normalmente dopo 1-2 settimane. Ricordarsi che bisogna innaffiare le piantine ma non mantenere il terreno troppo umido in quanto le piantine tendono ad appassire se il terreno è troppo umido.

Propagazione per talea –
Un’altra tecnica di moltiplicazione del rosmarino è quella per talea apicale dei nuovi getti; questa tecnica è abbastanza agevole e si applica nel periodo primaverile, prelevando i germogli basali dalle piante più vigorose piantate per almeno 2/3 della loro lunghezza in un miscuglio di torba e sabbia; maggiori dettagli su come produrre una talea di rosmarino sono contenuti in questa scheda. Un altro metodo simile è la propagazione per propaggine.
Il trapianto può essere operato in settembre o nella primavera successiva; si ricorda che le piante devono essere collocate in zone soleggiate, in terreno tendenzialmente acido e ben drenato.

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