Eucommia ulmoides

Eucommia ulmoides

Il Dùzòng (Eucommia ulmoides Oliv.) è una piccola specie arborea appartenete alla famiglia delle Eucommiaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico, secondo la classificazione APG IV, appartiene al:
Regno Plantae,
Clade Angiosperme,
Clade Mesangiosperme,
Clade Eudicotiledoni,
Clade Eudicotiledoni centrali,
Clade Superasteridi,
Clade Asteridi,
Clade Lamiids,
Ordine Garryales,
Famiglia Eucommiaceae,
Genere Eucommia,
Specie E. ulmoides.

Etimologia –
Il termine Eucommia proviene dal prefisso èu- dal greco εὖ, εὐ- , cioè bene, più la parola commia che proviene dal greco kommi, gomma.
L’epiteto specifico ulmoides è in riferimento al genere Ulmus e dal greco εἶδος eídos aspetto: simile a un olmo.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
Il Dùzòng è una pianta della Cina centrale e meridionale e dell’Asia dell’est.
Il suo habitat è quello dei boschi misti, boschi radi, boschetti, nelle aree di bassa montagna, crinali, valli, anfratti aridi; inoltre questa pianta è ampiamente coltivata e distribuita localmente in via di naturalizzazione, ad altitudini comprese tra 100 e 2.000 metri s.l.m..

Descrizione –
L’Eucommia ulmoides è un albero deciduo dioico, caratterizzato da una chioma ampia.
Questa pianta può crescere fino a 20 metri di altezza e 15 metri di larghezza.
Le foglie sono decidue, disposte alternativamente, semplici ovate con punta acuminata, lunghe 8-16 cm e con margine seghettato. Dalla lacerazione delle foglie trasudano fili di lattice che si solidificano in gomma e tengono insieme le due parti della foglia.
I fiori sono poco appariscenti, piccoli e di colore verdastro.
Il frutto, presente da giugno a novembre, è un samara alata con un seme, molto simile a quella di un olmo, lunga 2-3 cm e larga 1-2 cm.
L’antesi è tra marzo e maggio.

Coltivazione –
L’Eucommia ulmoides è una pianta molto resistente al freddo che, se completamente dormiente, può resistere a temperature fino a circa -20 a -25 °C.
Cresce in qualsiasi terreno umido ma ben drenato ed in posizione soleggiata al riparo dai venti freddi.
Preferisce un buon terreno argilloso, con un pH elevato.
Le piante adulte sono molto resistenti alla siccità.
Questa specie è comunemente coltivata in Russia e Cina, sia per la guttaperca (una macromolecola di origine vegetale molto simile, per chimica e per origine, alla gomma naturale o caucciù).
Questa molecola viene estratta utilizzando diversi solventi ed è possibile utilizzare il residuo per la produzione di energia.
Per ottenere questa resina si decortica alberi di circa 10-20 anni, di almeno 15 cm di diametro. Bisogna fare attenzione a risparmiare ogni volta un terzo della corteccia.
Le piantagioni di 3-4 anni per la produzione di guttaperca producono 200-250 kg di guttaperca per ettaro.
La pianta si può propagare per seme che va seminato non appena è maturo in serra fredda, stratificandolo e conservandolo per 3 mesi a 2 °C. La germinazione è generalmente buona e avviene nella prima primavera.
Quando le piantine sono abbastanza grandi possono essere trapiantate nelle loro posizioni permanenti in tarda primavera o all’inizio dell’estate, dopo le ultime gelate.
Si può riprodurre, inoltre, per talea di legno, a metà maturazione, nel periodo tra luglio e agosto in serra.

Usi e Tradizioni –
Il Dùzòng, chiamata anche o Gutta-percha Tree (ma non ha nulla a che vedere con la Gutta-percha Tree del sue-est asiatico né con l’albero della gomma del Sud America), è una pianta che viene raccolto in natura per essere utilizzato come medicinale e fonte di materiali. È una pianta economicamente importante in Cina, utilizzata per la fitoterapia e l’industria chimica organica, ed è coltivata anche in Corea e Vietnam ed in altri Paesi.
L’Eucommia ulmoides, sebbene sia ampiamente coltivata, in natura è diventata una specie. Si ritiene che la dimensione della popolazione sia inferiore a 1.000 individui maturi. La principale minaccia per questa specie è l’eccessivo sfruttamento in tutto il suo areale naturale e insieme ad alti tassi di deforestazione, la specie è fonte di preoccupazione per la conservazione. La pianta è classificata come “vulnerabile” nella Lista rossa IUCN delle specie minacciate (2013).
Questo albero è anche occasionalmente piantato in giardini botanici e altri giardini in Europa, Nord America e altrove, essendo di interesse come l’unico albero che produce gomma resistente al freddo (almeno fino a -30 °C). Fossili di altre specie Eucommia sono stati trovati in depositi di lignite di età compresa tra 10 e 35 milioni di anni nell’Europa centrale e ampiamente in Nord America, indicando che il genere, in passato, aveva un areale ed una gamma di specie più ampia.
Questa pianta rappresenta una delle 50 erbe fondamentali utilizzate nell’erboristeria cinese, dove viene chiamata in cinese: 杜仲. A causa della bassa produzione e dell’elevata domanda di gomma naturale in Cina, è stato sviluppato un processo unico per produrre materiali elastici con gomma Eucommia ulmoides (EUG) come sostituti dei prodotti in gomma naturale. A differenza del lattice utilizzato per produrre gomma naturale, l’EUG è il polimero trans-1,4-poliisoprene. Pertanto i materiali realizzati con EUG possono mostrare caratteristiche diverse da quelle della gomma naturale, come maggiore elasticità, minore temperatura termoplastica, ecc.
Per questo motivo la sua coltivazione è largamente diffusa in tutta la Cina.
Di questa pianta si utilizzano le foglie che vengono usate come base per le bevande.
È considerata un ottimo tonico per i reni e il fegato e si pensa che agisca in modo specifico sulla parte inferiore del corpo.
Inoltre c’è molto interesse per la sua capacità di ridurre la pressione alta. In uno studio clinico che ha coinvolto 119 persone, il 46% di quelli trattati con l’erba ha mostrato una significativa riduzione della pressione sanguigna, anche se sembra avere scarso effetto nei casi di ipertensione grave.
La corteccia è analgesica, anticolesterolemica, afrodisiaca, depurativa, diuretica, epatica, ipotensiva, sedativa, tonica e vasodilatatrice. Il suo utilizzo, come detto, abbassa la pressione sanguigna (la corteccia saltata in padella è più forte di quella cruda e un decotto è più forte di una tintura) e riduce l’assorbimento del colesterolo.
Viene, inoltre, utilizzata nel trattamento di impotenza, minzione frequente, lombalgia, debolezza della parte inferiore del corpo, dolore alla schiena e alle ginocchia, ipertensione e minaccia di aborto.
I fiori e il frutto sono astringenti.
Tra gli altri usi si sottolinea che dalla linfa si ottiene una gomma, ma non in quantità commercialmente valide.
Le foglie contengono il 3% in peso secco di guttaperca, una gomma non elastica, utilizzata per rivestire tubi, isolare cavi elettrici, riempire i denti, ecc.
Un estratto della corteccia è usato come ingrediente in preparazioni cosmetiche commerciali come antiossidante e protettore della pelle.
Il legno è utilizzato per la realizzazione di mobili e per realizzare Pattens (un tipo di scarpa con suola rialzata).
Il legno è usato anche come combustibile.
Dal punto di vista chimico in questa pianta si trova l’acido geniposidico che è un glucoside iridoide.

Modalità di Preparazione –
La corteccia di questa pianta viene utilizzata sia saltata in padella che cruda, da cui si ottiene un decotto più forte di una tintura, che serve per ridurre il colesterolo. Inoltre un estratto della corteccia è impiegato in preparazioni cosmetiche commerciali come antiossidante e protettore della pelle.
Di questa pianta si utilizzano anche le foglie ed usate come base per le bevande.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.

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