Gramina

Gramina

La gramina, il cui termine nella nomenclatura ufficiale IUPAC è: N,N-dimetil-1H-indol-3-metanamina o 3-(dimetilaminometil)indolo, è un alacloide.
La gramina ha formula bruta o molecolare: C11H14N2 ed è un alcaloide indolico di origine naturale, presente in numerose piante, in particolare delle poaceae.
Questo alcaloide è stato isolato in piante del genere Phalaris ed in particolare: Phalaris aquatica L., Phalaris arundinacea L. e Arundo donax L.
Le ricerche sulla gramina fanno ipotizzare un suo ruolo rilevante nella difesa dai parassiti in quanto risulta tossica per molti organismi.
Tra l’altro si ritiene che la gramina sia una delle molecole responsabili della mancanza di appetibilità in alcuni erbivori vista la sua somiglianza con lo scatolo (3-metilindolo), responsabile del cattivo odore delle feci.

In laboratorio la gramina è stata somministrata a cavie; tale assunzione ha provocato lesioni ai reni, scarsa crescita in peso e morte (con 0,25% e 0,5% riferito alla dieta completa), anche se non si sono osservati sintomi direttamente legati al sistema nervoso.
La gramina viene, inoltre, utilizzata nella chimica organica per la sintesi del triptofano.

Avvertenza: le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico.

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