Gallinula chloropus

Gallinula chloropus

La gallinella d’acqua (Gallinula chloropus Linnaeus, 1758) è un uccello appartenente alla famiglia dei Rallidae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
Regno Animalia,
Phylum Chordata,
Classe Aves,
Sottoclasse Neornithes,
Ordine Gruiformes,
Famiglia Rallidae,
Genere Gallinula,
Specie G. chloropus.
All’interno di questa specie si riconoscono le seguenti sottospecie:
– G. c. chloropus (Linnaeus, 1758) – presente su un vasto areale che va dall’Europa e Nord Africa sino al Giappone e al sud-est asiatico;
– G. c. meridionalis (C.L.Brehm, 1831) – sottospecie dell’Africa sub sahariana;
– G. c. pyrrhorrhoa A.Newton, 1861 – sottospecie endemica del Madagascar, Riunione, Mauritius e isole Comore;
– G. c. orientalis Horsfield, 1821 – presente nelle Seychelles, Andamane, penisola malese, Indonesia e Filippine.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
La gallinella d’acqua è un volatile diffuso su un vasto areale che comprende Europa, Africa ed Asia; di fatto si trova in tutto il mondo tranne che ai Poli ed in Australia.
Questa specie nidifica ed è stanziale in Europa centrale, meridionale ed occidentale; è invece nidificante estiva in Europa orientale.
Il suo habitat è quello dei luoghi umidi, come stagni, laghi, rogge e fossati e in generale terreni umidi e acque che scorrono lentamente con presenza di molte piante acquatiche.

Descrizione –
Gallinula chloropus è un uccello di medie – grandi dimensioni, con una lunghezza di 32 – 35 cm, un’apertura alare di 50 – 55 cm e con un leggero dimorfismo sessuale legato soprattutto alla stazza; nel maschio si ha un peso di 250 – 400 gr mentre nella femmina di 260 – 370 gr.
Gli adulti si riconoscono per avere le parti superiori di colore bruno-olivastre scure, il collo e il capo sono di colore nero, le parti inferiori grigie, con striature bianche sui fianchi; il becco è rosso con la punta gialla e una placca frontale rossa; le zampe gialle, il sottocoda è bianco.
Le ali chiuse presentano una striscia di penne bianche.
La livrea invernale dell’adulto è molto simile, il becco è di un rosso più spento come lo scudo sulla fronte e la punta giallastra.
Negli esemplari giovani le parti superiori sono bruno-olivastre scure, il capo e il collo grigi, con la gola bianca chiazzata di nero; le parti inferiori sono grigie, con una macchia bianca al centro del petto, e striature bianche sui fianchi. Il becco è rosso scuro, le zampe sono verdi scure e dotate di dita molto lunghe.
I piccolo del nido sono precoci e sono ricoperti di lanugine, spessa, corta e nera sul capo e sulle ali, la pelle del capo e sopra gli occhi è rosa e blu, quella delle ali rosa, il becco rosso con la punta gialla, le zampe verdi-nerastre.
È un’abile nuotatrice; il movimento nell’acqua è caratteristico perché procede a scatti; il volo piuttosto pesante.
Il canto di questo uccello è come un suono rauco, aspro e gracchiante. Prima e durante la stagione della riproduzione emette grida ritmate e molto variate, spesso confuse con quelle del barbagianni.

Biologia –
Il ciclo di riproduzione inizia con la costruzione di un nido, a forma di cupola, che viene realizzato nel folto della vegetazione acquatica preferibilmente presso la riva ma anche su isolotti precari, oppure sulla riva del corso d’acqua.
Insieme al nido viene costruita una specie di rampa che conduce dal nido all’acqua e talvolta la coppia costruisce anche una copertura sopra il nido per nasconderlo.
In questo nido le femmine vi depongono da cinque a dieci uova di colore marrone chiaro maculate con chiazze più scure. Le uova vengono covate per un periodo di oltre venti giorni.
Si possono avere 2 o 3 nidiate l’anno, tra aprile e luglio.
I piccoli sono nidifugi, precoci, si ricoprono di penne in 40 – 50 giorni e seguono la madre dalla quale sono accuditi per alcune settimane. I piccoli possono essere predati dall’airone cenerino.

Ruolo Ecologico –
La gallinella d’acqua è una specie sedentaria e se migra lo fa per brevi distanze. In Italia è sedentaria e nidificante nelle zone umide, ma anche parzialmente migratrice e svernante.
Questa specie è onnivora e si nutre di vegetazione acquatica e dei relativi semi e frutti, ma anche di insetti e molluschi.
Se spaventata emette un caratteristico richiamo; questo comportamento permette il censimento degli animali anche quando sono nascosti alla vista.
Secondo la IUCN è una specie a minima preoccupazione anche se potrebbe risentire della diminuzione e distruzione degli habitat di nidificazione che sono, come detto, le zone umide d’acqua dolce.
La popolazione italiana è stimata in 100.000-150.000 coppie ed è considerata stabile (BirdLife International 2004, Brichetti & Fracasso 2004); la tendenza della popolazione è, la momento, stabile.

Guido Bissanti

Fonti
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– C.Battisti, D. Taffon, F. Giucca, 2008. Atlante degli uccelli nidificanti, Gangemi Editore, Roma.
– L. Svensson, K.Mullarney, D. Zetterstrom, 1999. Guida agli uccelli d’Europa, Nord Africa e Vicino Oriente, Harper Collins Editore, Regno Unito.

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